Non è una congettura, non sono supposizioni ma è un dato vero. Il nome dello spettacolo televisivo più visto al mondo, dall’anno scorso tornato anche sugli schermi italiani, compare nella lista dei programmi inseriti nel contratto di servizio pubblico della Rai – e dunque finanziati in tutto o in parte con il canone – del primo semestre 2011.
Ma cosa si intende per “Servizio Pubblico”. Ecco la definizione secondo il Contratto di Servizio in vigore approvato il 6 aprile 2011 e valido dal 2010 al 2012, scritta nell’art. 1 comma 2: “La missione di servizio pubblico consiste nel garantire all’universalità dell’utenza un’ampia gamma di programmazione e un’offerta di trasmissioni equilibrate e varie, di tutti i generi, al fine di soddisfare, con riferimento al contesto nazionale ed europeo, le esigenze democratiche, culturali, e sociali della collettività, di assicurare qualità dell’informazione, pluralismo, inclusa la diversità culturale e linguistica intesa nel quadro della più ampia identità nazionale italiana e comunque ribadendo il valore indiscutibile della coesione nazionale”.
Il fatto che nella lunga lista del Contratto di Servizio Pubblico della Rai non ci sia alcun programma fra quelli sospesi per scarsi ascolti (come ad esempio Star Academy o X Factor, per dire), mentre invece oltre all’Esc ci siano programmi decisamente “fuori” dal sistema degli ascolti come “Palco e retropalco”, il Premio Tenco (che la Rai manda in differita di due mesi a mezzanotte però), o il talent show sulla lirica “Mettiamoci all’opera” (che riparte giusto oggi), conferma quanto avevamo anticipato e quanto andiamo dicendo da tempo: quella dell’audience è solo una scusa. E adesso che si gioca a carte scoperte, non ci sono più alibi. Ah, dimenticavamo. Nel 2012 il canone aumenterà di un euro e mezzo. Ma almeno pagheremo più contenti.
Qui invece trovate il documento redatto dalla Direzione Marketing Rai con l’intera Composizione dell’Offerta nel periodo 1/6-30/6 2011).
(Tratto da: eurofestivalnews)
