
Il trio, famosissimo anche nell’Est europeo, ha immediatamente accettato l’invito di Fabio Fazio come rivelato da Fabio Gatti al quotidiano Libero: “A Sanremo ci siamo stati dodici volte, ma è la prima come ospiti. Ci consideriamo un pò facenti parte dell’arredamento. Probabilmente saremo la stampella nazional-popolare di Fazio. La gente che è cresciuta con noi, lo guarda il Festival: avranno sicuramente il piacere di rivederci lì. Porteremo qualcosa di ultra popolare. Penso sarà perché ti amo, il nostro cavallo di battaglia, ha avuto un successo internazionale e ancora oggi lo metto in discoteca.”
Angela, la brunetta, è convinta che la presenza a Sanremo sia il giusto riconoscimentodi una lunga e fortunata carriera: “Siamo gli esportatori della musica made in Italy nel mondo.”
Angelo Sotgiu sottolinea che sono spesso invitati agli X Factor dell’Est come massimi rappresentanti della melodia italiana: “Non ci sentiamo snobbati per questo: i periodi cambiano, ora li chiamano lì. Siamo molto popolari nei Paesi dell’Est.”
Ha aggiunto: “È diventato un grande show televisivo, ormai non è più solo canzone. Il che non è positivo o negativo: è così e basta. I talent sono l’unica forma promozionale. La musica in Italia è stata un po’ uccisa. Dai talent sono usciti cantanti come Marco Mengoni che, secondo me, è bravissimo.”
Franco è della stessa opinione: “L’arrivo dei talent show ha portato una ventata di gioventù, ma forse una minore attrazione da parte del pubblico. Sanremo è seguito da gente non più giovane che vuole vedere i cantanti a cui è affezionata.”
Tradizione e innovazione al Festival… ne gioverà il Dio Auditel e la qualità della musica?
