
Oggi Il Secolo XIX raccoglie le dichiarazioni del sindaco della città ligure, Maurizio Zoccarato, il quale espone alcuni dei timori che da settimane sono diffusi tra gli amministratori locali: “Mi sembra che rispetto agli anni passati la Rai abbia tirato un pò i remi in barca per quanto riguarda gli investimenti. Comprendo le loro esigenze di bilancio e me ne dispiace, ma mi auguro che anche quest’anno al Festival e alla città di Sanremo sia garantita la stessa visibilità del passato.”
In concreto quali sono i timori del sindaco? Innanzitutto, la possibile riduzione dell’afflusso dei dipendenti Rai nelle strutture ricettive e in secondo luogo il ridimensionamento della ricaduta promozionale. Quali sono i segnali che hanno destato preoccupazione in Zoccarato, che nei giorni scorsi ha parlato anche con Fabio Fazio? Per esempio la decisione della Rai di non trasferire La Vita in diretta a Sanremo durante la settimana (dal 12 al 16 febbraio) in cui va in onda il Festival. Viale Mazzini ha però tentato di tranquillizzare i liguri assicurando che ilCasinò di Sanremo, che l’anno scorso ospitò Venier e Liorni, sarebbe diventato il quartier generale di Radio 2 e in particolare de Il ruggito del coniglio. Altro dettaglio che dovrebbe calmare le ansie degli amministratori è quello che riguarda un servizio registrato (luoghi simbolo della città, come la Pigna e lo stesso Casinò, sono stati immortalati) negli scorsi giorni a Sanremo e che sarà trasmesso su Rai 2 sabato 2 febbraio nel corso di una puntata di Sereno Variabile.
Infine c’è il solito tema dei fiori. Anche quest’anno esclusi dal palco del teatro Ariston. Il sindaco pare rassegnato: “Tutti gli anni chiediamo i fiori sul palco e puntualmente la Rai risponde che i fiori non si sposano bene con una scenografia moderna. E allora, anche quest’anno, domandiamo che si dia loro il giusto spazio, almeno nelle premiazioni.”
