
La notizia è arrivata poche ore fa, ma è quasi ufficiale, dalla stessa Emma Marrone, manca solo l’ufficialità da parte della RAI. Già da qualche tempo nel web circolava questa indiscrezione, grazie al sito eurofestivalnews.com, che aveva riportato attraverso una serie di indizi che arrivavano dal momento che Brando, il produttore di Emma, aveva twittato in danese.
Ma oggi durante lo speciale di Edicola Fiore (la rassegna stampa tutta particolare ideata e condotta dallo showman siciliano per commentare con una buona dose di ironia i fatti del giorno) di Fiorello in diretta streaming o sulle frequenze di radio2, è arrivata la conferma indiretta dalla stessa cantante. Il conduttore e showman ha tirato in ballo la questione. La cantante salentina intervistata da Fiorello ha chiesto ad Emma, ospite per la prima volta del programma: “L’Eurofestival l’hai mai fatto?” Emma ha provato a restare sul vago: “Dicono, forse, quest’anno. L’Eurovision Song Contest come si chiama?“.
Ma Fiorello continua con le domande: “Non vanno quelli che fanno Sanremo?”, ha chiesto il conduttore e lei controbatte: “No, quest’anno no. Ci vanno quelli che sono bravi!“.
A quel punto scatta l’applauso mentre Fiorello entusiasta annuncia: “Scoop Emma Marrone all’Eurovision.”
A questo punto non resta che attendere l’annuncio ufficiale della RAI. Quindi quest’anno sembrarebbe che il rappresentante dell’Italia non sarà scelto tra i partecipanti al Festival della Canzone Italiana di Sanremo e opta per una soluzione completamente interna.
Secondo quanto riportato dal sito Eurofestival NEWS la canzone con cui Emma Marrone sarà in corcorso a Copenaghen, in Danimarca, dovrebbe essere “La mia città“, brano contenuto nel suo ultimo lavoro “Schiena vs. Schiena” (al quinto posto nella classifica degli album più venduti dal 2013), che porta anche la sua firma, peraltro il solo elegibile fra quelli della tracklist visto che gli altri sono precedenti alla deadline EBU fissata al 1° Settembre 2013.
Si attende ora la conferma ufficiale della Rai, salvo smentite dell’ultima ora, che ormai a questo punto diventa solamente un atto formale.
Emma Marrone è la prima leccese a prendere parte alla manifestazione in quota Italia, la settima pugliese dopo Franca Raimondi, Domenico Modugno (3 volte), Nicola Di Bari, Anna Oxa, tutti della provincia di Bari, Al Bano (2 volte), brindisino e Raf, nato in provincia di Foggia. Peraltro, tutti artisti, ad eccezione dello “zero” del 1966 di Modugno, che si sono piazzati nei primi 10 con due podi: Modugno 58 e Tozzi-Raf 87). E’ la seconda artista consecutiva uscita da un talent show a prendervi parte dopo Marco Mengoni.
Su Twitter è così impazzito l’hashtag #EmmaEurovision2014 salito subito in cima alle tendenze e tutti fan attendono trepidanti la finale in onda su Rai2 sabato 10 Maggio.
Di seguito è disponibile il video dell’intervista, al minuto 10.30.
L’Italia è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Malmö, da Marco Mengoni con il suo brano “L’essenziale”, raggiungendo il 7° posto in finale.
L’Italia è tra i paesi fondatori dell’Eurovision Song Contest, che si ispira al Festival di Sanremo. Molti artisti italiani hanno partecipato all’Eurovision Song Contest nel corso degli anni come rappresentanti di altre nazioni. L’Italia ha vinto la competizione due volte: la prima volta nell’edizione 1964 svoltasi a Copenaghen con l’allora sedicenne Gigliola Cinquetti e la canzone “Non ho l’età (per amarti)”, la seconda nel 1990 a Zagabria con Toto Cutugno e la canzone “Insieme: 1992”. A seguito di queste vittorie l’Italia ha acquisito il diritto di organizzare l’edizione successiva della manifestazione, precisamente l’edizione 1965 a Napoli, e l’edizione 1991 a Roma. La RAI, dopo il 1997 con i Jalisse e la canzone “Fuimi di parole”, ha interrotto la sua partecipazione all’Eurovision Song Contest e ne ha sospeso anche la trasmissione per molto tempo. Vane furono infatti le proteste di Annalisa Minetti e delle case discografiche, che nel 1998 volevano prendere parte all’edizione di quell’anno. Da allora però, nessuna motivazione venne più addotta dalla RAI.
Nel Dicembre 2010 arriva la conferma ufficiale che l’Italia prenderà parte all’edizione 2011 dell’ESC dopo 14 anni di assenza, e gareggerà direttamente in finale essendo stata inserita dall’EBU-UER nei ‘BIG 5’ (insieme a Germania, Regno Unito, Spagna, Francia), cioè tra i paesi maggiori contributori delle attività dell’ente, anche si è il membro che conta all’attivo meno partecipazioni: solo 39 contro le oltre 50 degli altri quattro Paesi.
Dal suo ritorno all’ESC 2011, l’Italia ha scelto i suoi rappresentanti all’ESC attraverso il Festival di Sanremo: Raphael Gualazzi (2011), Nina Zilli (2012) e Marco Mengoni (2013). Infatti, il Festival di Sanremo ha spesso rappresentato la gara di preselezione italiana all’ESC, Molte delle partecipazioni italiane sono canzoni che hanno vinto Sanremo, o comunque interpretate dai vincitori dell’edizione più recente dello stesso. Anche se la vittoria o il piazzamento ad una manifestazione canora nazionale non è un requisito necessario per gareggiare all’ESC, in quanto il regolamento non pone particolari vincoli di selezione (ad esempio, nel 1991 la RAI scelse internamente Peppino di Capri).
Dal 1956 al 1966, per regolamento, la canzone vincitrice di Sanremo ha rappresentato l’Italia all’Eurovision Song Contest (ciò è successo anche nel 1972, nel 1997 e nel 2013).Dal 1967 al 1969 (ma anche nel 1987, 1989 e nel 1993) l’interprete vincitore del Festival ha presentato una canzone inedita come partecipazione all’ESC. Nel 1988, 1990 e 1992 sono invece i cantanti secondi o terzi classificati del Festival, che hanno partecipato all’ESC con una canzone inedita.
Nella prima metà degli anni settanta le partecipazioni italiane sono state collegate non più al Festival di Sanremo, bensì a Canzonissima: chi vinceva questa manifestazione partecipava di diritto all’Eurovision Song Contest con una canzone inedita, sebbene questo requisito non fosse necessario per la partecipazione.
Per quanto riguarda l’edizione 1984 Franco Battiato ed Alice partecipano in quanto vincitori della manifestazione Azzurro 1983.
Per l’edizione 2011, la RAI ha delegato la scelta del concorrente italiano, precisamente ad una commissione composta tra gli altri da Gianni Morandi, Gianmarco Mazzi, il direttore di Rai 1 Mauro Mazza e il direttore di Rai 2 Massimo Liofredi. La scelta avvenuta nell’ambito del Festival di Sanremo 2011 è caduta sul giovane Raphael Gualazzi (vincitore per altro della categoria Giovani); l’annuncio è stato dato nel corso della puntata finale della manifestazione. Gualazzi, ha raggiunto il 2º posto in finale e ha ricevuto per quattro volte i 12 punti ma in televisione lo show è stato seguito da 1,2 milioni di persone (6,5% di share).
Per l’edizione 2012 la RAI ha fatto la stessa cosa dell’anno precedente scegliendo una concorrente del Festival di Sanremo 2012, Nina Zilli (7° posto con il brano “Per sempre”), che con la versione bilingue di “L’amore è femmina (Out of Love)” è arrivata nona, mentre gli ascolti sono leggermente migliorati con 1,3 milioni e 7,43% di share.
Per l’edizione 2013, il metodo è stato lo stesso, ma la scelta ricade sul vincitore di Sanremo 2013 Marco Mengoni con il brano “L’essenziale”, rendendolo il primo artista italiano arrivato all’Eurovision Song Contest da vincitore del Festival dai tempi sopra narrati dei Jalisse. Mengoni conquista il settimo posto (terza top 10 di fila per l’Italia). La semifinale, che rispetto a 2011 e 2012 ha una migliore copertura del territorio, pur se ancora vacante in alcuni territori, raggiunge 150.000 spettatori e lo 0,65% di share. Anche la finale migliora gli ascolti con 1,9 milioni e 9,17% di share.
