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ESC 2016 – ERI di Macedonia: MRT conferma la sua presenza all’ESC 2016

L’emittente pubblica macedone MRT / МРТ ha confermato la loro partecipazione alla 61ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2016 che si terrà per la sesta volta in Svezia, presso la Globen Arena di Stoccolma, il 10, 12, 14 maggio 2016.

Inoltre è stato confermato che lo Skopje Fest (Скопје Фест / Festival na zabavni melodii Skopje, Фестивал на забавни мелодии Скопје) uno dei principali eventi canoro e musicali nel Paese, dove dal 1998 il vincitore del Festival rappresenta l’ERI della Macedonia all’ESC e poi riabilitato a selezione nazionale per l’Eurovision Song Contest 2015 dopo tre anni di assenza, non verrà utilizzato come format per selezionare il brano/interprete macedone per l’edizione 2016 di Stoccolma. 

Come ricorderete, lo Skopje Fest 2015, che ha selezionato a Daniel Kajmakoski (Даниел Кајмакоски) lo scorso anno, è stata segnata da accuse di brogli e di indagini di polizia. 

Nei prossimi mesi saranno rilasciati ulteriori dettagli, ma è ancora da definire il format definitivo con cui verrà selezionato il brano/interprete macedone per Stoccolma 2016.

Il Paese è stato rappresentato nella scorsa edizione tenutasi a Vienna, da Daniel Kajmakoski (Даниел Кајмакоски) e il suo brano “Autumn Leaves(Лисја Есенски) scelti attraverso la selezione nazionale Skopje Fest / Скопје Фест, presentato durante la prima semifinale del concorso senza ottenere il passaggio del turno ed arrivando al 15° posto nela prima Semifinale. 

L’ERI di Macedonia ha debuttato all’Eurovision Song Contest nel 1998, come nazione indipendente, dopo la separazione della Jugoslavia avvenuta nel 1992, e da allora è stato presente a quindici edizioni (8 finali), tranne che nel 1996 (quando il Paese fu una delle sette nazioni escluse dalla partecipazione) e nel 1997, 1999 e nel 2003 (edizioni a cui non ha partecipato).

Nonostante nel 2008 e nel 2009, l’ERI di Macedonia ha raggiunto il 10° posto non si è qualificata alle respettive Finale perchè per ogni semifinale acquisiscono il diritto di partecipare alle Finale i primi nove classificati in base ai punteggi del televoto più un paese selezionato da una giuria esterna, che ha scelto la Svezia (2008) e la Finlandia (2009) come finalisti.

Fino ad ora non ha avuto molta fortuna visto che la posizione migliore ottenuta è un dodicesimo posto nel 2006 grazie al brano “Ninanajna” (Нинанајна) di Elena Risteska (Елена Ристеска). Dal 2004 al 2009, l’ERI di  Macedonia è riuscita a rientrare sempre nei primi 10 posti della semifinale, superandola fino al 2007. Con l’introduzione delle Semi-Finali dal 2004, ha raggiunto la Finale in cinque occasioni: nel 2004 (14°), 2005 (17°), 2006 (12°), 2007 (14°) e 2012 (13°) – riuscendo a rientrare sempre nei primi 10 posti della Semi-Finale –  e non ha raggiunto la Finale in sette occasioni:  nel 2008 (SF 10°), 2009 (SF 10°), 2010 (SF 15°), 2011 (SF 16°), 2013 (SF 16°), nel 2014 (SF 13°) e nel 2015 (SF 15°).  Nessun macedone ha rappresentato la Jugoslavia all’ESC.

Al momento 30 paesi hanno già confermato la loro presenza e diverse date delle finali nazionali sono state già impostate: dopo la Svezia – paese organizzatore – (selezione: Melodifestivalen 2016), la Spagna, l’Israele (selezione: ‘The Next Start’ – הכוכב הבא, HaKokhav HaBa), il Regno Unito, l’Ungheria (selezione: A Dal 2016), Malta (selezione: Malta Eurovision Song Contest 2016), l’Irlanda, la Germania (selezione: Unser Song Für Schweden), l’Estonia (selezione: Eesti Laul 2016), la Francia, la Lettonia (selezione: Supernova 2016), la Finlandia (selezione: Uuden Musiikin Kilpailu – UMK 2016), il Belgio (selezione: Eurosong 2016), i Paesi Bassi (selezione interna), la Danimarca (selezione: Dansk Melodi Grand Prix 2016), la Norvegia (selezione: Norsk Melodi Grand Prix 2016), la Lituania, l’Islanda, la Bielorussia, la Svizzera (selezione: Die Grosse Entscheidungsshow 2016), la Repubblica Ceca (selezione interna), l’Austria, Il Cipro, la Polonia, la Grecia, l’ERI di Macedonia, l’Azerbaigian, la Slovenia e tra questi notiamo la Turchia, che ritorna nel concorso dopo ben 3 anni d’assenza (la sua ultima partecipazione risale al 2012) e l’Ucraina che non ha partecipato per un anno, nell’edizione del 2015.

Inoltre hanno dimostrato interesse e voglia di partecipare alla prossima edizione senza nessuna conferma o smentita: l’Albania, la Slovacchia, la Croazia, la Bosnia ed Erzegovina, a causa della crisi interna che sta subendo, la Bulgaria (questa ultima anche se non hanno confermato nulla, ma vista la partecipazione alla tredicesima edizione dello Junior ESC a Sofia, il 21 Novembre, è evidente l’interesse nella manifestazione) e per l’Italia non dovrebbero esserci dubbi, dopo che l’edizione 2015 è stata un grande successo a livello mediatico, di audience e share televisivo, di rete e pure di risultato con un ottimo terzo posto del trio de Il Volo con la canzone vincitrice di Sanremo “Grande amore”. Inoltre, resta il dubbio su come verrà scelto il rappresentante italiano. 

Resta l’incognita Australia, se l’EBU-UER deciderà di farla partecipare o meno dopo che per il 2015 era stata dichiarata come partecipazione unica e straordinaria e l’incognita Cina dopo la fuga di notizie secondo le quali ci sarebbe l’intenzione di portarla in gara per allargare il bacino di audience del contest anche ad Oriente.

Mentre hanno confermato l’assenza l’Andorra, per motivi economici a causa della mancanza di sponsor; Monaco e il Lussemburgo, che non hanno intenzione di rientrare nella competizione neanche quest’anno, portando così rispettivamente a 10 e 23 le edizioni consecutive di assenza.

Anche se l’elenco definitivo dei paesi partecipanti all’edizione 2016 dell’ESC sarà possibilmente soggetta a cambiamenti fino al rilascio della lista ufficiale dei partecipanti da parte dell’EBU-UER in programma nel mese di Gennaio 2016.

Il termine per i paesi partecipanti per presentare le loro domande di partecipazione preliminare è stato fissato dal 15 settembre 2015 e avranno tempo fino al 10 ottobre 2015 per confermare la propria iscrizione o ritirarsi senza pagare la penale, novità introdotta dall’EBU-UER l’edizione scorsa. Dopo quella data, non sarà più possibile il ritiro, o meglio, sarà possibile ma pagando una sanzione monetaria.

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