L’emittente pubblica portughese RTP ha confermato che il Portogallo non parteciperà alla 61ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2016, che si terrà per la sesta volta in Svezia, presso la Globen Arena di Stoccolma in Svezia il 10, 12 e 14 maggio 2016.
Ad annunciare la decisione della RTP è stato il responsabile dei rapporti fra l’emittente pubblica portoghese e l’Unione Europea di Radiodiffusione, José Lopes de Araújo, tramite una nota ufficiale.
Inoltre Lopes de Araújo che ha già comunicato la notizia del ritiro all’EBU-UER.
L’emittente pubblica portughese RTP sarà sottoposto ad una riorganizzazione e promette di essere di nuovo in gara all’ESC nel 2017 con una nuova strategia e un piano ben progettato che possa permettere di competere al meglio con gli altri Paesi europei.
Questa è la 2° volta in 4 anni che il Portogallo sarà fuori dalla competizione. Il Paese si era già ritirato nel 2013 a causa di problemi finanziari ed era tornato nel concorso nel 2014, ma non era riuscito a qualificarsi in Finale né a Copenaghen, né a Vienna.
Il termine per i paesi partecipanti per presentare le loro domande di partecipazione preliminare si è concluso lo scorso 15 settembre 2015, tutti i paesi partecipanti avranno tempo fino al 10 ottobre 2015 per confermare la propria iscrizione o ritirarsi senza pagare la penale, novità introdotta dall’EBU-UER l’edizione scorsa. Dopo quella data, non sarà più possibile il ritiro, o meglio, sarà possibile ma pagando una sanzione monetaria.
Al momento 40 paesi hanno già confermato la loro presenza e diverse date delle finali nazionali sono state già impostate: dopo la Svezia – paese organizzatore – (selezione: Melodifestivalen 2016), la Spagna, l’Italia (selezione: Festival di Sanremo 2016), l’Israele (selezione: ‘The Next Start’ – הכוכב הבא, HaKokhav HaBal), il Regno Unito (selezione nazionale), l’Ungheria (selezione: A Dal 2016), Malta (selezione: Malta Eurovision Song Contest 2016), l’Irlanda, la Germania (selezione: Unser Song Für Schweden), l’Estonia (selezione: EestiLaul 2016), la Francia (selezione interna), la Lettonia (selezione: Supernova 2016), la Finlandia (selezione: Uuden Musiikin Kilpailu – UMK 2016), il Belgio (selezione: Eurosong 2016), i Paesi Bassi (selezione interna: Douwe Bob), il Montenegro (selezione interna: Highway Trio), la Danimarca (selezione: Dansk Melodi Grand Prix 2016), la Norvegia (selezione: Norsk Melodi Grand Prix 2016), la Lituania, l’Islanda, la Bielorussia, la Svizzera (selezione: Die Grosse Entscheidungsshow 2016), la Repubblica Ceca (selezione interna), l’Austria (selezione nazionale), Il Cipro, la Polonia (selezione interna), la Grecia, l’ERI di Macedonia (selezione nazionale), l’Azerbaigian, la Slovenia, la Georgia, la Romania, l’Armenia, il San Marino, la Russia, l’Albania (selezione: Festivalit të 54-të Këngës në RTSH) e tra questi notiamo l’Ucraina che non ha partecipato per un anno, nell’edizione del 2015; la Bosnia ed Erzegovina, anche se è dubbio a causa della crisi interna che sta subendo l’emittente per motivi economici e a causa delle forti divisioni politiche e sociali del Paese; la Bulgaria (anche se è dubbio a causa dei problemi finanziari che affliggono l’ente pubblico, ma vista la partecipazione ed organizzazione alla tredicesima edizione dello Junior ESC a Sofia, il 21 Novembre 2015, è evidente l’interesse nella manifestazione).
Inoltre hanno dimostrato interesse e voglia di partecipare alla prossima edizione senza nessuna conferma o smentita: la Croazia, la HRT ha suggerito che la Croazia potrebbe tornare nel 2016 e inviare il vincitore del Talent The Voice – Najljepši glas Hrvatske).
Resta l’incognita della Turchia, che ha chiesto all’EBU-UER l’estensione della deadline al mese di novembre e l’Australia, se l’EBU-UER deciderà di farla partecipare o meno dopo che per il 2015 era stata dichiarata come partecipazione unica e straordinaria e l’incognita, secondo la SBS ci potrebbe essere un grosso nome e Cina dopo la fuga di notizie secondo le quali ci sarebbe l’intenzione di portarla in gara per allargare il bacino di audience del contest anche ad Oriente.
Mentre hanno confermato l’assenza insieme al Portogallo, l’Andorra e la Slovacchia, che si sono ritirate dall’evento per motivi economici; Monaco e il Lussemburgo, che non hanno intenzione di rientrare nella competizione neanche quest’anno, portando così rispettivamente a 10 e 23 le edizioni consecutive di assenza.
Restamo ancora in attesa di conoscere le decisioni che prenderanno la Serbia e la Moldavia in merito alla loro partecipazione all’ESC il prossimo anno.
Anche se l’elenco definitivo dei paesi partecipanti all’edizione 2016 dell’ESC sarà possibilmente soggetta a cambiamenti fino al rilascio della lista ufficiale dei partecipanti da parte dell’EBU-UER in programma nel mese di Gennaio 2016.
Il Portogallo è stato rappresentato nella scorsa edizione tenutasi a Vienna, da Leonor Andrade con il suo brano “Há um Mar que nos Separa” (There’s a sea that separates us) (scelta attraverso il Festival da Canção 2015), ma non è riuscita a qualificarsi per la Finale (14° posto).
Il Paese ha partecipato per la prima volta nel 1964 (48 partecipazioni, 40 Finali). Dopo oltre quaranta partecipazioni (detiene il record di presenze in gara senza una vittoria) il risultato miglior risulta essere il sesto posto conquistato nel 1996 con Lúcia Moniz e il suo brano “O meu coração não tem cor” (“My heart has no colour”) . È stato assente nel 1970, nel 2000 (per il 21º posto dell’anno prima che ha costretto il paese a un anno di pausa), nel 2002 (assenza volontaria per problemi interni a RTP) e nel 2013 (motivazioni di ordine economico e difficoltà di RTP). Il caso vuole che sia nel 2000 che nel 2013 il concorso si tenne in Svezia, proprio come l’edizione del 2016. Dall’introduzione delle due semifinali, ha centrato la finale tre volte: nel 2008, 2009 e nel 2010.
Il rappresentante del Portogallo è stato quasi sempre scelto attraverso il Festival da Canção, che si svolge dal 1964. Uniche eccezioni sono il 2004 (scelta attraverso un talent) e 2005 (scelta interna di RTP).
