
Il prossimo martedì 19 febbraio uscirà sul mercato spagnolo ‘Liberando palabras’, il primo album di inediti in castigliano di Marco Mengoni, equivalente del ‘Parole in circolo’ di successo che in Italia ha ottenuto tre dischi di platino.
È la prima volta che Marco Mengoni pubblica un album integralmente riadattato in lingua spagnola; in passato c’era stato il lancio estero di ‘#ProntoACorrere’ che però, nella versione spagnola, differiva da quella italiana solo per tre brani riproposti in castigliano: “Incomparable” – riadattamento spagnolo de “L’essenziale” – “Nunca se irà” (“Non passerai”) e “No me detendrè” (“Pronto a correre”). In quella circostanza, inoltre, l’unico singolo estratto, con tanto di videoclip ufficiale, era stato “Incomparable”.
Per promuovere il disco, al quale ha lavorato il famoso produttore spagnolo David Santisteban, è stato già lanciato il singolo “Invencible” (adattamento di “Invincibile”, traccia numero 3 di ‘Parole in circolo – 1UNO/DI2DUE’, non uscito come singolo in Italia), a due anni da “Incomparable” (“L’essenziale”, il primo estratto dal secondo album in studio ‘Pronto a correre’. Il brano ha vinto il Festival di Sanremo 2013 e nello stesso anno, è stato scelto per rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2013 tenutosi a Malmö (Svezia), classificandosi al settimo posto) che sancì il primo passo del cantante di Sanremo verso l’estero.
All’interno di ‘Liberando palabras’ dieci tracce, come nella versione originale. Le hit di Mengoni in castigliano diventano “Guerrero”, “Ser humano” e “Yo te espero”, ma leggendo la tracklist spunta un duetto, “Antes de que caiga la neve”, cantato con la cantante spagnola di voce profonda e struggente India Martínez.
‘Liberando Palabras’ Tracklist:
- Guerrero
- Ser Humano
- Invencible
- Yo Te Espero
- Antes De Que Caiga La Nieve (con India Martínez)
- Volver A Empezar
- A Un Segundo De Tu Piel
- Eres Como Eres
- Allì Donde Estès
- Nada Es Para Siempre
L’artista spagnola India Martínez (Jennifer Jessica Martínez Fernández), nata a Cordova/Córdoba in Andalusia nel 1985, ha all’attivo sei album, quattro dei quali entrati in Top ten e certificati disco d’oro: ‘Trece verdades’ #8, ‘Otras verdades’ #2, ‘Camino de la buena suerte’ #3 e ‘Dual’ #2.
Tanti i brani con milioni di visualizzazioni su YouTube. Le sue hit di maggior successo, che mescolano alla perfezione il pop latino con le peculiarità del flamenco, sono “Hoy“, “Vencer al amor” e la collaborazione “Olvidè respirar” con il big della musica latina David Bisbal. Ma nella sua discografia anche un duetto con Enrique Iglesias, sulle note di “Loco“.
La carriera di India parte in tenera età, nel 1998. A tredici anni partecipa al talent show “Veo, Veo” condotto da Teresa Rabal e raggiunge la fase finale ottenendo una borsa di studio per studiare flamenco nella Fondazione Cristina Heeren a Siviglia.
Il primo contratto discografico arriva nel 2003, quando firma un contratto con La Voz del Sur che dà alle stampe l’album di debutto ‘Azulejos de lunares’, contenente interpretazioni personali di classici del tango e del bolero.
La fama inizia ad arrivare con il secondo disco, ‘Despertar’ del 2009, che le permette di ottenere due nomination ai ‘Latin Grammy Awards’ (Los Grammy Latinos) come Miglior nuovo artista e Miglior produzione.
Il salto nelle classifiche avviene nel 2011 con il terzo disco ‘Trece verdades’ che raggiunge la top ten, il disco d’oro e si mantiene nella chart spagnola per 48 settimane. Del 2012 invece ‘Otras Verdades’, in cui India reinterpreta grandi successi di stelle della musica latina come Luis Fonsi e i Camila. Ottiene con questo progetto una nuova nomination ai Latin Grammy Awards come Miglior album pop vocale.
Del 2013 il penultimo album ‘Camino de la buena suerte’, mentre nel 2014 esce ‘Dual’, in cui interpreta duetti con star nazionali e internazionali. Oltre ai già citati David Bisbal ed Enrique Iglesias, troviamo Abel Pintos (“Corazón Hambriento“), Rachid Taha e Vanesa Martin.
Infine nel 2015 ottiene un riconoscimento molto importante. La canzone “Niño sin miedo“, colonna sonora del film El Niño da lei interpretata con Riki Rivera e David Santisteban, vince il premio come Miglior canzone originale ai Goya Awards (Los Premios Goya), gli Oscar o il David di Donatello del cinema spagnolo.
“Antes de que caiga la neve” è un brano importante e speciale per Marco Mengoni. Trattasi infatti del primo duetto ufficiale inciso dal cantante all’interno di un suo disco.
In precedenza aveva duettato con il grande Lucio Dalla per “Meri Luis”, ma la collaborazione era finita nel progetto del cantautore bolognese ‘Questo è amore’ del 2011. In ‘Solo 2.0’ invece, la partecipazione dei Cluster nella traccia “Un gioco sporco2 non viene creditata nella tracklist.
Il duetto fra la cantante spagnola India Martínez e Marco Mengoni è stato comunicato su Twitter dagli stessi artisti, tramite due bei tweet di ringraziamento:
Marco Mengoni va ad ingrassare così la cospicua fila di artisti che hanno provato a sperimentare il loro repertorio in spagnolo, primi fra tutti Laura Pausini ed Eros Ramazzotti, seguiti da Nek, Tiziano Ferro, Biagio Antonacci, Zucchero, Alessandra Amoroso, Raffaella Carrà e tanti altri.
Negli anni ’90 fu giocata la carta Spagna addirittura per Ambra Angiolini, ma è un costume che parte da molto prima: già negli anni ’60 Mina, Patty Pravo, Dalida e la Vanoni pubblicavano interi album in lingua per il mercato iberico e quello latino americano.
A onor del vero, più che di un amore per la lingua spagnola si tratta in realtà di un amore per i profitti che una simile operazione può portare. Lo spagnolo, infatti, è la lingua più parlata al mondo, dopo il cinese e prima dell’inglese, contando quasi 400 milioni di parlanti, contro i 350 milioni circa di coloro che parlano inglese.
Per i nostri cantanti significa aprirsi ad un bacino ampissimo di pubblico, localizzato per lo più in America Latina e in Spagna.
Si capisce quindi il motivo iniziale che spinge molti dei cantanti nostrani a tentar la carta dello spagnolo, scommessa che, in alcuni casi, si è rivelata veramente fortunata e che ha generato prestigiosi riconoscimenti e un affetto corrisposto sinceramente anche dagli artisti coinvolti nell’operazione, come nel caso clamoroso della Pausini.
