
L’emittente pubblica greca ERT (ΕΡΤ Α.Ε.) ha presentato questo pomeriggio “Utopian Land”, la canzone con cui gli ARGO, scelti internamente, rappresenterà la Grecia alla 61ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2016, che si terrà in Svezia presso l’Ericcson Globe Arena di Stoccolma il 10, 12 e 14 Maggio prossimo.
“Utopian Land” è stata composta dal leader della band, Vladimiros Sofianidis e oltre all’uso di strumenti innovativi per l’Eurovision come la lira (ποντιακή λύρα) e il tabor (νταούλι, un tamburo folk).
La canzone racconta di un viaggio e un percorso verso una destinazione che sta sorgendo. Si parte dal crepuscolo e si viaggia verso il sole.
Il brano sarà eseguito in greco e nel dialetto Pontiaco, un dialetto greco parlato nel nord del Paese e , luogo di origine della maggior parte dei membri del gruppo, Georgia, Kazakistan, Russia e in Turchia.
Gli ARGO sono composti dalla cantante Christina Lachana (Χριστίνα Λαχανά) e da altri cinque membri; Maria Venetikidou (Μαρία Βενετικίδου), Vladimiros Sofianidis (Βλαδίμηρος Σοφιανίδης), Kostas Topouzis (Κώστας Τοπούζης), Ilias Kesidis (Ηλίας Κεσίδης) και Alekos Papadopoulos (Αλέκος Παπαδόπουλος). Inoltre, i sei componenti della band sono tutti discendenti di greci che abitavano la regione turco-orientale del Ponto (Πόντος), dalla quale i loro antenati furono costretti a scappare dopo l’armistizio di Mundanya, che chiude la più sanguinosa delle guerre che hanno coinvolto il popolo greco, quella contro i turchi dal 1919 al 1922: oltre 80 mila morti complessive fra greci e turchi, deportazioni e l’avvio di tensioni fra i due paesi che sfoceranno nella questione del controllo di Cipro del 1974 e che tuttora sono dormienti ma non sopiti.
Si tratta di un conflitto anche questo, come quello della deportazione dei Tatari di Crimea (che Jamala porterà alla ribalta a Stoccolma con il suo brano “1944”), completamente dimenticato dai libri di storia, eppure di una importanza straordinaria, visto che la Grecia ne uscì sconvolta anche a livello demografico mentre la Turchia conquistò i confini attuali. Per fare un pò di storia, il conflitto scoppiò nel 1919, quando Kemal Ataturk, a capo dell’ormai declinante impero Ottomano volle riprendersi l’Anatolia e la Tracia orientale, occupate dalla Grecia dopo l’armistizio di Murdos che chiuse la Prima Guerra Mondiale ad Est e la successiva assegnazione alla Grecia di quelle terre.
Quasi 4 anni di conflitto, cristiani massacrati dai turchi in Grecia (5000 solo nel Ponto) con un genocidio riconosciuto e massacri di turchi, sino all’armistizio e al successivo trattato che riassegnò alla Turchia quelle zone e il successivo esodo forzato dei greci che le abitavano.
La Grecia è stata rappresentanta nella scorsa edizione tenutasi a Vienna, da Maria Elena Kyriakou (Μαρία-Ελένη Κυριάκου) e il suo brano “One Last Breath” (scelti attraverso una selezione nazionale come è avvenuto negli ultimi anni), classificandosi al 20° posto in Finale.
La Grecia ha partecipato per la prima volta nel 1974 (36 partecipazioni). Negli ultimi anni ha collezionato due terzi posti (2001 e 2004) e un primo posto, nel 2005 con “My Number One” di Helena Paparizou (Έλενα Παπαρίζου). L’edizione del 2006 che si è svolta ad Atene è stata presentata dal cantante Sakis Rouvas (Σάκης Ρουβάς), che 5 anni dopo ha difeso il paese ellenico a Mosca chiudendo settimo. Sono 6 le edizioni a cui non ha partecipato: 1975, 1982, 1984, 1986, 1999 e 2000). Dall’introduzione delle Semi-finali nel 2004, la Grecia insieme alla Romania e Russia, sempre è arrivata alla Finale e dal 2004 al 2011 si è sempre classificata fra i primi 10 in classifica, così come nel 2013, eccepto nel 2012, nel 2014 e nel 2015. Grecia non hai mai finito l’ultima.
Essendo gli unici due paesi di lingua greca, in quasi tutte le edizioni la Grecia ha assegnato i 12 punti a Cipro, che per altro ha quasi sempre fatto lo stesso nei confronti del paese ellenico.

