
L’emittente pubblica bosniaca BHRT ha annunciato che la Bosnia ed Erzegovina non tornerà alla 62ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2017, che si terrà per la seconda volta in Ucraina, presso l’IEC – Kiev International Exhibition Centre (МВЦ – Міжнародний Виставковий Центр Київ) di Kiev il 9, 11 e 13 maggio 2017, per problemi finanziari e a causa dell’estremamente critica situazione della BHRT.
L’emittente bosniaco è stato costretto a rimanere fuori dalla competizione ancora una volta a causa della difficile situazione finanziaria che sta attualmente affrontando, giusto un anno dopo il ritorno in gara.
La conferma è arrivata oggi tramite BHRT ha confermato al sito N1 Info che l’emittente non sarà in competizione nel 2017 Eurovision Song Contest a Kiev, Ucraina. Il paese è tornato al concorso nel 2016 con il sostegno di sponsor privati e il sostegno finanziario dei paesi cantanti in gara. Tuttavia quest’anno BHRT è stata in grado di garantire la sponsorizzazione necessaria per competere a Kiev, Ucraina.
In particolare, Lejla A. Babović (coordinatrice del progetto Eurovision dell’emittente pubblica bosniaca BHRT) cita il fatto che allo stato attuale delle cose manca una legge che assicuri il pagamento di un canone televisivo come quello che è l’equivalente del canone Rai. Questa licenza costa meno di 4 euro per utente, ma viene pagata dalla metà di chi ha una TV. In questa situazione, viene ritenuto irresponsabile buttarsi nuovamente nell’avventura dell’Eurovision Song Contest.
A proposito di leggi sulla televisione in Bosnia-Erzegovina, va notato come ci sia stato un tentativo di far approvare una riforma del settore radio-televisivo bosniaco. Il Parlamento ha però bocciato tale riforma: è possibile che, fosse stata approvata, la BHRT qualche aiuto in più l’avrebbe avuto.
Così Bosnia ed Erzegovina si unirà a Lussemburgo, Monaco e Andorra i quali hanno già confermato la loro assenza alla prossima edizione dell’Eurovision Song Contest in Kyiv.
La Bosnia ed Erzegovina è tornata al concorso nel 2016 dopo un’assenza di tre anni a causa di motivi finanziari. Il paese ha partecipato alla scorsa edizione tenutasi a Stoccolma, grazie a una munifica sponsorizzazione che ha consentito a i cantanti bosniaci Dalal e Deen in collaborazione con la violoncellista croata Ana Rucner e il rapper bosniaco Jala (scelti attraverso una selezione interna) di portare in scena “Ljubav Je” (Love is, L’amore è). All’Eurovision Dalal & Deen feat. Ana Rucner & Jala si sono esibiti per diciassettesimi nella Prima Semi-Finale, ma nonostante una straordinaria performance non si sono qualificati per la Finale.
Dalal Midhat-Talakić, Fuad Backović ‘Deen’, Ana Rucner e Jasmin Fazlić Jala sono arrivati ottavi nel televoto con 78 punti e quattordicesimi nel voto della giuria con 26 punti; in totale hanno accumulato 104 punti, piazzandosi undecisimi su diciotto partecipanti. Il singolo è stato messo in commercio sulle piattaforme digitali il 30 marzo 2016 su etichette discografiche Tempo Production e Universal Music Denmark.
La Bosnia ed Erzegovina ha debuttato all’Eurovision Song Contest nel 1993 (qualificata nella preselezione di Lubiana, “Kvalifikacija za Millstreet”), dopo la dissoluzione della Federazione Jugoslava (per quattro volte una canzone bosniaca fu la scelta della Jugoslavia per l’ESC: nel 1963, 1974, 1976 e nel 1981). Da allora ha partecipato ad ogni edizione (19 partecipazioni, 18 finali), tranne che nel 1998 e nel 2000 per i bassi risultati ottenuti l’anno prima, fino al 2012.
Nel 1993 la Bosnia ed Erzegovina, assieme ad altre sei nazioni che desideravano partecipare all’Eurovision Song Contest per la prima volta, partecipò ad una semifinale “Kvalifikacija za Millstreet” che si svolse a Lubiana: si classificò al secondo posto e poté così partecipare all’Eurovision Song Contest 1993.
Dall’introduzione delle Semi-Finali, è l’unico paese dell’ex-Jugoslavia ad essere sempre arrivato alla finale. Il miglior risultato della Bosnia-Erzegovina all’Eurovision è stato un terzo posto nel 2006 con “Lejla” cantata da Hari Mata Hari. Il peggiore è stato proprio quello della passata edizione, dato che in 19 partecipazioni questo è stato l’unico mancato approdo in finale. Tra le partecipazioni recenti, è da ricordare quella di Dino Merlin nel 2011: la sua “Love in Rewind” finì sesta, ma fu la canzone che ricevette il maggior numero di 12 punti (5).
Si è ritirata per problemi economici dell’emittente pubblica nel 2013 e nel 2014. È ritornata nell’edizione 2016 a Stoccolma, quattro anni dopo l’ultima partecipazione, ma per la prima volta dall’introduzione delle semifinali non si è qualificata per la serata finale.
Al momento il numero di Paesi che hanno espresso un provvisorio interesse per la partecipazione al concorso salirebbe a 38 dopo l’Ucraina (automaticamente in Finale in quanto paese organizzatore), Estonia (selezione: Eesti Laul 2017, il 4 marzo del prossimo anno), Svezia (selezione: Melodifestivalen 2017), Ungheria (selezione: A Dal 2017), Germania (dopo la scia negativa di risultati, selezione: Eurovision Song Contest – Unser Song 2017), Finlandia (selezione: Uuden Musiikin Kilpailu – UMK 2017), Spagna (dopo la scia negativa di risultati), Francia (selezione interna), Norvegia (selezione: Norsk Melodi Grand Prix 2017), Svizzera (selezione: Die Grosse Entscheidungsshow 2017), Belgio (selezione interna), Irlanda, Paesi Bassi (selezione interna e sono già diverse le candidature spontanee), Polonia (Krajowe Eliminacje do Konkursu Piosenki Eurowizji 2017), Lettonia (selezione: Supernova 2017), Israele (selezione: ‘The Next Start’ – הכוכב הבא, HaKokhav HaBa), Austria (selezione: Wer singt für Österreich? 2017), Danimarca (selezione: Dansk Melodi Grand Prix 2017), Grecia (selezione interna), Armenia (selezione: Դեպի եվրատեսիլ / Depi Evratesil, To Eurovision), Slovenia (selezione: EMA 2017), Russia, Cipro, Lituania, Malta (selezione: ), Islanda (selezione: Söngvakeppnin 2017), Regno Unito, Repubblica Ceca, Bielorussia (selezione: Eurofest 2017), Italia, Croazia, ERI di Macedonia, Albania (selezione: 55a edizione del Festivali i këngës në RTSH), Romania (provvisorio), Montenegro (provvisorio), Azerbaigian, Bulgaria (provvisorio) e tra questi notiamo il Portogallo, che ritorna nel concorso dopo un anno d’assenza, promettendo cambiamenti sostanziali al processo di selezione, al momento non ancora svelati. Ancora nessun cantante è stato ufficialmente selezionato.
Inoltre hanno dimostrato interesse e voglia di partecipare alla prossima edizione senza nessuna conferma o smentita: Slovacchia, assente dal 2013 e la Bulgaria, in attesa dell’approvazione di partecipazione da parte del Board della BNT. Mentre non hanno ancora annunciato (ufficialmente o ufficiosamente) la loro partecipazione a Kiev: Australia, Moldavia, San Marino e Serbia.
Per quanto riguarda i Paesi confermati, sussistono alcune questioni ancora da dirimere: ad esempio, è sorto un problema con la Russia. Esiste, infatti, una lista di personalità russe non gradite in Ucraina che comprende alcuni cantanti e leader di gruppi: l’EBU-UER sta lavorando affinché questa situazione possa risolversi per un giusto verso. Sembra comunque abbastanza improbabile, agli occhi di molti, che uno dei cantanti della lista nera possa essere scelto, anche per ragioni di maggior popolarità di altri (ricordiamo, infatti, che da due anni la Russia tende a mandare grossi nomi, come Polina Gagarina nel 2015 e Sergey Lazarev quest’anno).
La Romania ha presentando la domanda di partecipazione preliminare, ma non è una conferma e, di fronte a problemi economici che purtroppo sono ancora presenti nel Paese, dovremo aspettare il prossimo Gennaio per la conferma ufficiale, che arriverà direttamente dall’EBU-UER. Anche se lo scorso giugno, il governo era vicino ad approvare una legge che avrebbe consentito di risolvere, se non del tutto, almeno in parte i problemi finanziari che l’hanno portata alla squalifica. Si può ipotizzare che, se la Romania tornasse in gara, si potrebbe riuscire a sfondare il muro delle 43 nazioni partecipanti, finora raggiunto due volte, nel 2008 e 2011.
Non è ancora chiaro se l’Australia sarà della partita anche nel 2017, per quanto il fatto che il Paese concorrerà alla quattordicesima edizione dello Junior Eurovision Song Contest 2016 che si terrà per la seconda volta a Malta, presso il Mediterranean Conference Centre, sede che ospiterà anche l’Eurovision Young Dancers 2017, a La Valletta il prossimo 20 novembre 2016, sembra esser d’aiuto in questo senso.
Dei Paesi non partecipanti, o di cui non si è ancora saputo niente, molti dovrebbero essere orientati, secondo voci, alla conferma. Resta l’incognita della Russia, dopo la fuga di notizie secondo le quali ci sarebbe l’intenzione di portarla in gara per allargare il bacino di audience del contest anche ad Oriente; Turchia, assente dal 2012 in disaccordo con il metodo di votazione e contro la qualificazione automatica alla Finale dei Big 5 (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito); Kazakhstan, visto che Khabar Agenzia è diventata dal 1°gennaio 2016 membro associato dell’EBU-UER, si sta pensando di far entrare lo Stato nel concorso per questa edizione; e gli Stati Uniti, se l’EBU-UER deciderà di farla partecipare o meno dopo che la Finale dell’ESC 2016 è stata trasmessa per la prima volta in diretta sul territorio statunitense dall’emittente Logo TV e durante l’Interval Act della Finale dell’ESC 2016 si è esibito Justin Timberlake, com’è successo con l’Australia nel 2015 quando EBU-UER e DR hanno scelto di dedicare l’Interval Act della Seconda Semi-Finale proprio al paese oceanico, con un’esibizione di Jessica Mauboy.
Mentre hanno confermato l’assenza l’Andorra, per motivi economici a causa della mancanza di sponsor; e il Lussemburgo, che non hanno intenzione di rientrare nella competizione neanche quest’anno, portando così rispettivamente a 11 e 24 le edizioni consecutive di assenza; Monaco, Liechtenstein, che non è ancora un membro attivo dell’EBU-UER e Bosnia ed Erzegovina, a causa della crisi interna che stanno subendo la TV pubblica. La BHRT, lo scorso 8 giugno 2016 verrà sospesa sempre per via dell’indebitamento e delle tasse non pagate.
Tutti i membri effettivi dell’EBU-UER, cioè le televisioni nazionali a nome dei loro paesi, hanno fino al prossimo giovedì 15 settembre per presentare formalmente le loro domande per partecipare alla 62ª edizione dell’ESC del prossimo anno, quindi il numero di Paesi tenderà a salire probabilmente già nelle prossime ore. Di seguito i paesi candidati hanno un periodo di grazia fino al 10 ottobre per decidere se vogliono rimanere o meno nel concorso senza dover affrontare una sanzione pecuniaria. La lista sarà possibilmente soggetta a cambiamenti fino al rilascio dell’elenco definitivo dei Paesi partecipanti da parte dell’EBU-UER in programma per fine dell’anno inizio gennaio. Il sorteggio che determinerà la composizione delle Semifinali (in quale metà delle due Semifinali si esibiranno i Paesi sorteggiati) e la Semi-Finale in cui avrà diritto di voto i Paesi già qualificati alla Finale (Big Five + Ucrania), si svolgerà a fine gennaio.
