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ESC 2019 – Italia: Esce oggi “Gioventù bruciata” l’album d’esordio di Mahmood

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L’album d’esordio di Mahmood, il vincitore di Sanremo 2019, “Gioventù bruciata”, è uscito oggi in versione fisica. https://island.lnk.to/gioventubruciata

Il primo album in studio del cantautore milanese Alessandro Mahmood è “Gioventù bruciata” è stato pubblicato quest’oggi 22 febbraio con l’etichetta discografica Island Records. Il disco è il risultato della somma delle canzoni che nel corso degli ultimi cinque mesi si sono via via aggiunte alla tracklist. 

“Gioventù bruciata” contiene i singoli già pubblicati a settembre 2018 sull’EP omonimo (che era un EP di 5 canzoni e 16 minuti di durata) e altri brani inediti: “Il Nilo nel Naviglio”, “Remo” e “Sabbie mobili”.

La tracklist include, nello specifico, undici tracce, tra cui “Soldi”, brano vincitore del Festival di Sanremo 2019, che rappresenterà inoltre l’Italia all’Eurovision Song Contest 2019 e un suo bonus track, realizzato in featuring con Gué Pequeno, che ha duettato con Mahmood nella penultima serata del Festival di Sanremo. All’interno dell’album c’è anche un’altra collaborazione, quella con Fabri Fibra, che ha duettato con il rapper milanese nel brano “Anni 90”.

Questa è la tracklist completa di “Gioventù bruciata”:

Mancano ormai poche ore all’uscita di “Gioventù Bruciata” di Mahmood, prevista per il prossimo 22 febbraio, invece dell’1 marzo. Nello stesso giorno, da Roma, il vincitore del Festival di Sanremo 2019 inizierà anche l’instore tour per promuovere il disco. 

In questi giorni molti di noi hanno letteralmente consumato la discografia di Alessandro, trovando in giro parti di questo album che prima era un Ep e prima ancora una serie di singoli lanciati qua e là, senza una precisa destinazione se non quella dell’ascolto in streaming.

Allo stato attuale, «Soldi», canzone vincitrice del Festival è certificata disco d’oro e vola oltre ben oltre 24 milioni di visualizzazioni su YouTube. Su Spotify il brano ha raggiunto numeri da record (è al primo posto in tutte le classifiche, da Spotify, Apple Music fino ad iTunes e Earone, non solo: la canzone scritta dallo stesso artista insieme a Dardust e Charlie Charles ha guadagnato anche il quarantesimo posto nella Global Chart con più di un milione e mezzo di streaming) e ne ha beneficiato tutta la sua discografia, complice la prossima partecipazione all’Eurovision Song Contest.

Un particolare exploit è arrivato con il brano «Uramaki», uscito lo scorso aprile e che si è ritrovato oggi a essere uno dei brani più amati dell’artista. È molto interessante il suo percorso in musica: l’integrità stilistica ha permesso al pubblico di essere ben accolti e trovare in questo primo apice di successo sonorità e testi innovativi, ma ben contestualizzati nel mondo pop.

Insieme all’uscita del disco, il vincitore della 69esima edizione del Festival di Sanremo si prepara anche a incontrare i fan nell’attesissimo tour di presentazione del nuovo disco. L’instore tour partirà da Roma proprio il 22 febbraio e si fermerà a Firenze, Napoli, Marcianise, Bologna, Torino e Milano. Al momento si tratta di 7 appuntamenti, ma il calendario potrebbe essere aggiornato nei prossimi giorni con l’aggiunta di nuove tappe. Queste sono al momento le date ufficiali dell’instore tour di Mahmood:

Primo a Sanremo, primo su Spotify, primo album (‘Gioventù Bruciata’), primo sms ricevuto da Matteo Salvini. Ecco perché Mahmood è primo e non è ultimo. Su www.rollingstone.it

Mahmood, terzo all’Eurovision per i bookmaker. Mahmood si presenta ai nastri di partenza dell’Eurovision con un terzo posto nella classifica dei bookmaker. Riuscirà a superare Russia e Svezia, quest’ultima da sempre grande favorita alla vittoria?

Continua il momento d’oro di Mahmood che in questi giorni sta monopolizzando le classifiche italiane con il brano “Soldi” e l’album “Gioventù bruciata”, ben saldi ai vertici delle chart del nostro paese. Nel frattempo, seppur manchino ancora quasi tre mesi, è iniziato il countdown all’Eurovision Song Contest 2019, la competizione musicale più importante e famosa a livello internazionale che ogni anno attira l’attenzione di oltre 100 milioni di telespettatori in tutto il mondo. Quest’anno la manifestazione sarà condotta dalla top model Bar Rafaeli e da Erez Tal, al loro fianco Assi Azar e Lucy Ayoub come inviati nella Green Room, lo spazio in cui gli artisti siedono attendendo il verdetto delle votazioni.

L’Italia sarà rappresentata dal vincitore della 69° edizione del Festival di Sanremo che dovrà cercare di riportare il nostro paese sul gradino più alto del podio dopo quasi vent’anni di assenza.

I pronostici dei bookmaker. In queste settimane si stanno svolgendo le selezioni nazionali per decretare le canzoni partecipanti, alcuni paesi hanno già scelto l’artista portabandiera ma non la canzone, altri invece hanno individuato sia il cantante sia il brano in gara. Al primo posto troviamo Sergey Lazarev, in gara per la Russia, dato come vincitore nonostante la sua canzone non sia ancora stata presentata; il motivo di questo suo primo posto è la grande popolarità dell’artista tra il pubblico europeo, infatti Sergey rappresentò la Russia nel 2016 arrivando vicinissimo alla vittoria con la terza posizione finale nonostante fosse stato il più televotato d’Europa.

Al terzo posto della classifica dei bookmaker si piazza il nostro Mahmood che segna quindi un buon debutto su suolo internazionale. Prima di lui, curiosamente, si piazza la Svezia, nonostante al momento non sia noto né il cantante né il brano che verrà proposto, motivo di tale posizionamento è il fatto che da sempre la terra degli ABBA è la nazione regina dell’Eurovision Song Contest. A seguire troviamo Olanda, Belgio e Germania.

Le vittorie dell’Italia all’Eurovision Song Contest. L’Eurovision Song Contest nasce nel 1956 e trae ispirazione proprio dalla kermesse più importante del nostro paese, ovvero il Festival di Sanremo, la cui prima edizione venne svolta nel 1951; infatti, il successo della manifestazione italiana convinse i paesi europei a organizzare una gara internazionale in cui brani provenienti da ogni angolo europeo si sarebbero sfidati a suon di musica sullo stesso palco. L’Italia, tra ritiri e ritorni, ha preso parte all’Eurovision ben 45 volte portandosi a casa la vittoria in due edizioni: nel 1964 con Gigliola Cinquetti e il brano “Non ho l’età (per amarti)” e nel 1990 con Toto Cutugno e la canzone “Insieme: 1992”.

Quali sono i paesi da battere?. Da sempre i paesi scandinavi sono i grandi protagonisti dell’Eurovision, non a caso la Svezia è il terzo paese esportatore di musica pop al mondo dopo Stati Uniti d’America e Regno Unito. La nazione più forte in assoluto è proprio la nazione svedese che ad oggi vanta sei vittorie alla competizione. Motivo di tale successo è la grande attenzione con cui il pubblico svedese segue l’Eurovision Song Contest, ritenuto l’evento mediatico più importante dell’anno; per tale ragione, il Melodifestivalen, il programma in cui avvengono le selezioni nazionali per decretate la canzone rappresentate del paese, vede la partecipazione dei migliori artisti in circolazione e la presentazione di brani davvero accattivanti. Negli ultimi anni la Svezia ha aumentato il lavoro fatto per questa competizione e i risultati non si sono fatti attendere, infatti, negli ultimi due decenni la Svezia ha trionfato ben tre volte, nel 1999, nel 2012 e nel 2015, e nelle ultime otto edizioni è arrivata per ben sette volte tra i primi sette paesi in classifica. Insieme alla Svezia, troviamo anche Norvegia e Danimarca, da sempre molto agguerrite e con tre vittorie nei loro palmarès.

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