ESC 2020 – Georgia: GPB conferma la partecipazione all’ESC 2020

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L’emittente pubblica georgiana GPB (სსმ) ha confermato quest’oggi la propria partecipazione alla 65ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si terrà per la quinta volta nei Paesi Bassi (dopo le edizioni del 1958, 1970, 1976 e 1980) nel mese di maggio del prossimo anno, grazie alla vittoria di Duncan Laurence con la canzone “Arcade” nell’edizione precedente.

Il metodo e il meccanismo che verrà utilizzato per selezionare la canzone e il concorrente georgiano per l’edizione 2020 dell’ESC sarà ancora una volta il vincitore della versione georgiana del Talent show ‘Pop Idol’ – “Georgia’s Star” /  “საქართველოს ვარსკვლავი” (saqartvelos varskvlavi, Varskvlavebis Akademia) –. Ulteriori dettagli sulla prossima edizione del Talent Show, incluse le informazioni per le audizioni, le date di trasmissione e sulla selezione nazionale del paese per l’Eurovision Song Contest 2020 saranno resi noti a tempo debito.

La Georgia è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Tel Aviv, dal  cantante georgiano Oto Nemsadze (ოთო ნემსაძე) e il suo brano “Keep on Going” (Sul tsin iare, ულ წინ იარე, Procedi) (scelti attraverso il 44% dei televoti nella versione georgiana del Talent show Georgia’s Star 2019), pubblicato il 29 marzo 2019 su etichetta discografica Universal Music Denmark e scritto e composto da Roman Giorgadze. All’Eurovision Oto si è esibito nella prima semifinale del 14 maggio, ma non si è qualificato per la finale, piazzandosi 14º su 17 partecipanti con 62 punti totalizzati, di cui 33 dal televoto e 29 dalle giurie.

La Georgia ha partecipato per la prima volta all’Eurovision Song Contest nell’edizione del 2007 (11 partecipazioni, 7 Finali), quando la canzone “Visionary Dream” è stata interpretata dalla cantante Sopho Khalvashi (სოფო ხალვაში) ed è arrivata dodicesima in finale. L’anno successivo ha partecipato con l’artista non vedente Diana Gurtskaya (დიანა ღურწკაია), piazzandosi all’undicesimo posto sempre in finale col brano “Peace will come” (მშვიდობა მოვა).

A seguito delle tensioni con la Russia per la Seconda guerra in Ossezia del Sud la Georgia aveva inizialmente annunciato di non volere partecipare all’edizione 2009 dell’ESC: «pur rispettando il fatto che la gara non ha una connotazione politica, crediamo che la Russia non dovrebbe essere autorizzata a ospitare la manifestazione e che non possa garantire la sicurezza dei nostri rappresentanti». A seguito della vittoria nel Junior Eurovision Song Contest del 2008, ricevendo tra l’altro il punteggio massimo dalla Russia, la Georgia fu incoraggiata a partecipare di nuovo nel 2009.

Il 18 febbraio 2009 fu così selezionata in una finale nazionale la canzone partecipante: “We Don’t Wanna Put In” cantata da Stefane & 3G (სტეფანე და 3G). La canzone diede adito a polemiche per i suoi contenuti politici, contenendo riferimenti al primo ministro russo Vladimir Putin, che la Georgia ha negato. L’EBU-UER ha analizzato squalificato la canzone in quanto il regolamento della manifestazione vieta contenuti politici nei testi delle canzoni; e ha dato la possibilità alla Georgia di riscrivere il testo o di selezionare un’altra canzone. L’11 marzo 2009 la Georgia ha invece ufficializzato il suo ritiro dalla manifestazione, portando così il totale delle nazioni a 42.

Dopo questa polemica, la Georgia torna poi regolarmente in gara, conquistando altre cinque finali con Sopho Nizharadze (სოფო ნიჟარაძე) nel 2010, gli Eldrine nel 2011, con Sopho Gelovani & Nodiko Tatishvili (სოფო გელოვანი და ნოდიკო ტატიშვილი / წარმოდგენილები, როგორც „Nodi Tatishvili and Sophie Gelovani“) nel 2013, con Nina Sublati / ნინა სუბლატი nel 2015 e nel 2016 con Nika Kocharov & Young Georgian Lolitaz / ნიკა კოჩაროვი & Young Georgian Lolitaz. Nel 2012, per la prima volta nella sua storia, il Paese non accede alla finale con il cantante Anri Jokhadze (ანრი ჯოხაძე).