Sanremo 2020: Massimo Ranieri ospite fuori gara a Sanremo 2020?

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Il conduttore Amadeus starebbe preparando un annuncio a sorpresa per il 6 gennaio, dopo la bufera per l’esclusiva del cast del Festival annunciato dal quotidiano La Repubblica. A raccontare i retroscena dell’operazione è Il Messaggero, che a quanto pare Amadeus potrebbe decidere di allungare la lista con altri due nomi di big in gara.

Continua la polemica su Amadeus, reo di avere rivelato i nomi dei 22 big in gara al Festival dando un’esclusiva a La Repubblica e non, come da prassi degli ultimi anni, con un annuncio ecumenico in TV – peraltro previsto dal Regolamento.

Il conduttore è stato attaccato  da diversi colleghi, talvolta anche pesantemente, con toni decisamente esagerati. Ma pare fuori dubbio che la scelta del conduttore sia percepita ormai come sbagliata. Una figuraccia, insomma, che peraltro toglie quasi ogni interesse alla puntata speciale del 6 gennaio del quiz “I soliti ignoti”, dove era previsto l’annuncio – ora rimarrà solo il disvelamento dei titoli delle canzoni e la presenza in video dei “Big”.

Così Amadeus e la RAI, secondo quanto riporta Il Messaggero, starebbero correndo ai ripari, pensando a una sorpresa che potrebbe essere svelata nella stessa puntata speciale de “I soliti ignoti”, in onda lunedì sera al Teatro delle Vittorie, a Roma.

Tra le varie ipotesi sul tavolo spicca l’asso Ranieri, già corteggiato da Baglioni lo scorso anno: il cantante partenopeo potrebbe cantare sul palco dell’Ariston una canzone inedita di Domenico Modugno, affidatagli dalla vedova del cantautore. Il brano è stato già inciso da Ranieri per il suo nuovo progetto discografico. Un omaggio che cadrebbe nell’anno del 70esimo anniversario della manifestazione, che Modugno ha contribuito a rendere celebre in tutto il mondo.

Inoltre, Marco Masini, dopo la partecipazione al Festival di Sanremo, pubblicherà un album di duetti per festeggiare i 30 anni di carriera.

Secondo le indiscrezioni, Masini duetterà con Ambra, Ermal Meta, Fabrizio Moro, Jovanotti, Giuliano Sangiorgi, Francesco Renga e Umberto Tozzi e Giusy Ferreri.

Il 6 gennaio, intanto, verrà rivelato il titolo della canzone che Marco Masini porterà al Festival di Sanremo, dove parteciperà per la nona volta. L’ultima nel 2017, con “Spostato di un secondo”, che fu anche il titolo del suo ultimo album. Nel 2004 vinse con “L’uomo volante”.

Inoltre, la giornalista e scrittrice italo-palestinese nata ad Haifa, Rula Jebreal non sarà al 70° Festival di Sanremo, nemmeno per un giorno, ad affiancare Amadeus sul palco del Teatro Ariston. I vertici Rai nelle ultime ore avrebbero detto ‘no’ alla proposta di Amadeus di portare a Sanremo la giornalista italo-palestinese, per discutere anche di attualità e non solamente di musica e spettacolo.

Un’ospitata che aveva già scatenato qualche polemica a seguito dell’annuncio dell’accordo dato da Dagospia qualche settimana fa. Ora il passo indietro di corso Mazzini. Al momento non sono arrivate motivazioni ufficiali da parte della Rai anche se alcuni media nazionali riferiscono che si sia trattato di una “questione di opportunità”.

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Lo riferisce Repubblica, che fa sapere che i vertici Rai hanno bocciato l’ipotesi che l’indiscrezione di Dagospia aveva fatto circolare nei giorni scorsi basata sull’incontro tra il direttore artistico di Sanremo 2020 e la Jebreal. La ragione, scrive il quotidiano del Gruppo Editoriale GEDI, risiederebbe nelle polemiche che la figura della giornalista ha scatenato, portando al veto di quelli che Repubblica definisce come “i piani alti Rai”. Tra i commenti negativi suscitati dalla notizia dell’incontro, in un hotel di Milano, tra Amadeus e Rula Jebreal riportiamo, ad esempio, quello del giornalista Daniele Capezzone, che scriveva su Twitter: “Mi par di capire che con i soldi del canone Rai Rula Jebreal potrebbe essere incaricata a Sanremo di spiegarci quanto le facciamo schifo. Se poi qualcuno si lamenterà sui social, seguiranno accuse di: razzismo, sessismo, machismo”. Ma c’è anche chi, come il presidente dei senatori di Italia Viva Davide Faraone, millanta di portare il caso davanti alla Commissione di Vigilanza. Scrive Repubblica, riprendendo le sue parole: “Dieci donne a Sanremo2020 ma non Rula Jebreal. Nessuno spazio ad una nuova italiana di successo. Nella narrazione sovranista stona e anche parecchio. La Rai, la tv pubblica, si piega al diktat di Salvini. Credo sia semplicemente vergognoso. Ho deciso di portare il caso in vigilanza Rai ed intanto denuncio pubblicamente un’autentica discriminazione di Stato. Non possiamo stare zitti”.

Il prossimo appuntamento significativo nei giorni che portano al 4 febbraio, quando prenderà il via la settantesima edizione del Festival di Sanremo, sarà domani, 6 gennaio, quando alla puntata de “I soliti ignoti” di Amadeus si presenteranno anche i 22 big in gara al Festival della Canzone. 

Aggiornamento – Solo ieri era arrivava la notizia che la Rai aveva scartato l’ipotesi della presenza di Rula Jebreal al Festival di Sanremo, fortemente voluta dal conduttire Amadeus. Oggi Repubblica scrive che dopo le polemiche di ieri – con diversi politici intervenuti duramente sui social  –  la RAI sarebbe pronta a tornare sui suoi passi.

Ieri sera, scrive il quotidiano, la giornalista e scrittrice nata ad Haifa sarebbe stata contattata nuovamente per capire se ci sono margini per riaprire la trattativa. L’esito sarebbe previsto per una riunione prevista per domani 7 dicembre, alla presenza dell’amminstatore delegato Salini. 

Rula Jebreal, nel frattempo, è stata intervistata sempre da Repubblica: parlando con Gad Lerner ha dichiarato di essere stata “censurata perché rappresento l’Italia inclusiva e tollerante, e questo fa paura”.

“Sabato scorso mi hanno telefonato pregandomi  fare io il passo, di rinunciare spontaneamente. Mi sono rifiutata. Gli ho mandato un messaggio: se volete censurarmi dovete essere voi ad assumervene la responsabilità. Ma voglio ripeterlo, Amadeus non ha nessuna colpa”.

Secondo le ricostruzioni, a porre il veto sulla giornalista sarebbe stata la direttrice di RAI 1 Teresa De Santis, considerata in quota Lega. Ieri però Salvini ha smentito, dichiarando “Ma con tutti i problemi che ho, mi occupo di Sanremo? Invitino chi vogliono”. Peraltro il leader della Lega si è apertamente contraddetto: l’anno scorso era intervenuto sulla vincita di  Mahmood, scatenando notevoli polemiche.

Da ricordare che Mercoledì 8 Gennaio 2020, dalle 9 alle 14, avrà luogo la prevendita degli abbonamenti per assistere al 70° Festival della Canzone Italiana, in programma al Teatro Ariston di Sanremo dal 4 all’8 Febbraio 2020, a prezzi invariati rispetto alla scorsa edizione. Gli abbonamenti alle 5 serate potranno essere prenotati esclusivamente attraverso una scheda compilabile on-line all’indirizzo: http://sanremo2020.aristonsanremo.com 

Il prezzo degli abbonamenti, fissato d’intesa con il Comune di Sanremo, è per la galleria, di 672,00 €. L’abbonamento per la platea costerà invece 1.290,00 €. I biglietti singoli di platea per le prime 4 serate, eventualmente disponibili, avranno un costo di 180,00 euro, mentre quelli per l’ultima serata, se disponibili, avranno un costo di 660,00. I biglietti singoli della galleria per le prime 4 serate, qualora disponibili, costeranno 100,00 euro, mentre quelli per l’ultima serata, se disponibili, 320,00 €.

Il biglietto alle serate Festival della Canzone Italiana è nominativo (con stampa sul “biglietto” stesso del nome, cognome, luogo e data di nascita) e l’ingresso al Teatro Ariston avverrà mediante esibizione del biglietto e del relativo documento d’identità. Tutte le informazioni potranno essere trovate all’indirizzo http://biglietteriafestival.com