Sanremo 2021: Il sistema di voto potrebbe essere rivisto

Publication1

Dopo l’ufficializzazione del prossimo Festival di Sanremo 2021, condotto da Amadeus con Fiorello dal 2 al 6 marzo, si inizia a parlare già dei meccanismi e in particolare del ruolo della Sala Stampa, determinante nelle ultime due edizioni nel decretare la vittori di Mahmood (2019) e Diodato (2020).

La FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana), nella persona del CEO di Enzo Mazza,o è intervenuta sulle colonne di Corriere Della Sera per proporre un’idea di cambiamento nei meccanismi di voto della sala stampa, affidando il solo giudizio ai giornalisti musicali. In questi anni, hanno votato tutti i giornalisti accreditati nel Roof dell’Ariston, luogo dove tradizionalmente è collocata la sala stampa, quindi testate nazionali e locali rapporesentate da diverse centinaia di giornalisti  che si occupano di musica, esperti di tv, costume, gossip e politica. Negli ultimi anni, per ogni testata accreditata aveva diritto a due giornalisti votanti.

Sentito da Andrea Laffranchi, Enzo Mazza ha dichiarato: “Chiediamo che a votare le canzoni sia chi si occupa di musica durante tutto l’anno. Dalla sala stampa dovrebbe emergere un voto tecnico sui brani. Con il meccanismo attuale, invece, hanno diritto di voto anche professionisti e testate che si occupano di tv e costume”.

Dario Giovannini di PMI (Associazione dei Produttori Musicali Indipendenti) ha già mostrato il suo dissenso alla proposta via Twitter, in cui ha parlato del peso delle sale stampa che dovrebbe rimanere invariato: “Solo fimi, noi indipendenti @PMI_Italia non siamo d’accordo. Il peso della sala stampa per noi resta fondamentale per la classifica sanremese e non va modificato”. Si pone poi il problema della distinzione tra giornalisti musicali e giornalisti non musicali, quindi votanti e non votanti, ma Mazza resta ancora granitico sulla sua posizione: “Mi sembra un non problema. Se un giornalista ha le credenziali è giusto che voti. non va ridimensionato il peso del voto della sala stampa. Anche grazie all’impatto della salast molti progetti sono decollati. I criteri di selezione sono fondamentali. Per me se sei un giornalista musicale voti, indipendentemente dalla testata. Se sei un giornalista di costume, tv, politica non voti. La domanda è, sarebbe possibile questa distinzione?”.

In questi anni, il giudizio delle sale stampa ha fortemente influenzato la classifica finale, talvolta determinando anche il vincitore. Nel caso clamoroso di Mahmood, la vittoria venne stabilita dai voti espressi dalla giuria di qualità (poi soppressa), mentre nella vittoria di Diodato in Fai Rumore era stata decisiva la sala stampa.

Il meccanismo di voto del Festival di Sanremo continua a far discutere, dopo i dissapori creati dalla vittoria di Mahmood che non era stata accolta con il consueto entusiasmo. Si era pensato a una rivoluzione totale delle modalità di voto, prospettiva poi abbandonata in favore della sola soppressione della giuria di qualità.