Sanremo 2021: Incontro tra RAI e Prefettura, slittamento ancora possibile – Aggiornato

A poco meno di due mesi dall’inizio dell’evento, la macchina organizzativa del Festival di Sanremo 2021 lavora a pieno regime per cercare di riportare il Festival su Raiuno come era stato stabilito, senza particolari intoppi. 

La Rai conferma le date del 2, 3, 4, 5 e 6 marzo e spiega che non avrebbe senso rinviare la cerimonia più avanti perché l’ombra del Covid rischierebbe di allungarsi anche sui mesi successivi, ponendo davanti alla produzione gli stessi problemi da risolvere che ci sono adesso (senza contare che uno slittamento inciderebbe non poco sugli introiti pubblicitari della Rai).

Prima ancora che si accendano i riflettori del Teatro Ariston, il Festival di Sanremo 2021 è già un sorvegliato speciale. La macchina organizzativa della kermesse è infatti avvolta da una bolla di sicurezza sanitaria che racchiude ermeticamente i tecnici, già al lavoro sulle scenografie del Teatro Ariston sono già stati sottoposti al tampone. 

“Da fine dicembre abbiamo già fatto 350 tamponi” ha comunicato l’Asl1 Imperiese all’AdnKronos. E siamo solo alle battute iniziali.

Al momento viene adottato un protocollo “concordato con il medico della Rai“, che – secondo quanto precisato dall’azienda sanitaria ligure – prevede un sistema di doppio tampone: uno primo test viene eseguito a Roma alla partenza e un secondo a Sanremo. Ad oggi, stando a quanto si apprende, “non c’è stato nessun positivo“.

Il protocollo attualmente adottato, tuttavia, non è definitivo. La Rai e gli esperti competenti in materia sono infatti al lavoro per l’elaborazione delle norme da mettere in atto durante la manifestazione canora, con una particolare attenzione a quanto avverrà all’interno dell’Ariston. Il teatro, infatti, dovrà essere Covid-free oltre ogni dubbio.

“Ancora non ne sappiamo nulla: è il primo anno che ci vede in prima linea sui controlli sanitari così stringenti“, hanno aggiunto dall’Asl1 Imperiese, che diventerà il cuore delle operazioni di sicurezza sanitaria. Proprio questo lunedì, la Rai aveva fatto sapere di essere all’opera per garantire la presenza fisica del pubblico all’Ariston, aspetto sul quale il direttore artistico della kermesse è sempre stato categorico: al Festival “della normalità” – così come lo aveva ribattezzato – la platea dovrà esserci. Stringenti parametri di sicurezza dovranno riguardare, ovviamente, anche i cantanti in gara e gli ospiti.

Sul fronte artistico, il Presidente Federazione dell’industria musicale italiana, Enzo Mazza, aveva invocato “un serio protocollo sanitario sul Festival di Sanremo, che dovrebbe essere approvato dal Cts, così come è avvenuto, ad esempio, per i prossimi mondiali di sci a Cortina“. Un’eventualità sulla quale Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico, aveva tuttavia precisato: “Il Festival di Sanremo è un evento popolare di grande rilievo, ma l’intervento del Cts avviene su richiesta del ministro competente (…) E’ vero che siamo intervenuti sui mondiali di sci, così come sugli Internazionali di tennis di Roma ma perché siamo stati coinvolti dai ministeri competenti. Sarebbe bizzarro che il Cts esprimesse un parere sul Sanremo e non su una altra manifestazione nazionale“.

Bizzarro forse sì, ma solo per chi non considera che Sanremo – per quel che rappresenta a livello nazional popolare – è per molti una ‘questione di Stato’.

Amadeus e la sua squadra continuano a lavorare sul cast artistico che lo affiancherà durante le cinque serate. Confermata la presenza di Fiorello, di Achille Lauro, di Zlatan Ibrahimovic e di Elodie, che sarà presente in una sola serata a differenza degli altri tre, si fa anche un altro nome: nel pomeriggio di oggi era circolato il nome dell’attore turco Can Yaman, popolarissimo in Italia grazie alle soap Daydreamer e Bitter Sweets e recentemente nel nostro Paese per aver girato uno spot pubblicitario insieme a Claudia Gerini e con la regia di Ferzan Ozpetek, tra i possibili ospiti, ma in realtà l’indiscrezione, riportata da Adnkronos, non ha, tuttavia, ancora trovato l’ufficialità da parte del direttore artistico Amadeus, più concentrato a garantire che Sanremo possa essere quanto di più vicino possibile a quello degli ultimi anni pur tenendo conto delle numerose restrizioni legate all’emergenza sanitaria.

Il nodo principale da sciogliere è quello della presenza del pubblico nel teatro Ariston: cosa che ha portato gli epidemiologi a dividersi e gli organizzatori a cercare nuove scappatoie per permettere al Festival di svolgersi «in totale sicurezza». A complicare le cose, però, sono anche altre varianti, non ultimo il taglio di 600mila euro al budget messo a disposizione dalla Rai ad Amadeus. Lo riferisce il sito del Fatto Quotidiano, insieme alla certezza che non tutti i posti a sedere dell’Ariston saranno occupati: l’idea, al momento, prevederebbe la presenza di figuranti inquadrati come lavoratori dello spettacolo e di un numero rappresentativo di operatori sanitari vaccinati per sensibilizzare sul tema della campagna vaccinale in corso. Il numero, invece, è variabile: Amadeus ha parlato di 500 persone, ma non è detto che sia più basso (si parla anche di una galleria vuota, occupata solo dai fotografi al lavoro). Anche le postazioni della Sala Stampa potrebbero subire un drastico ridimensionamento: dei 1.271 giornalisti accreditati nel 2020, si vocifera di un massimo di 70 o 100 posti disponibili e ben distanziati. Insomma, un Sanremo che prova a ripartire, ma che è costretto a fare i conti con la dura realtà.

Aggiornamento: Oggi riunione in Prefettura con la Rai, presentata la bozza operativa e non escluso un possibile slittamento del Festival. 

Si è svolta oggi un incontro tra Rai Pubblicità e Prefettura per discutere il protocollo da adottare per il Festival di Sanremo 2021.

L’annuncio della conferma del Festival di Sanremo 2021 nelle date originariamente previste e con il pubblico in sala ha sollevato numerosi malumori.

Si è svolta oggi un incontro tra Rai Pubblicità e Prefettura, alla presenza delle forze di Polizia. Una riunione in cui pare non si sia parlato delle modalità operative riguardanti la kermesse canora, ma si è posta l’attenzione sulla situazione sanitaria ancora fuori controllo.

Rai, pur confermando il Festival di Sanremo 2021 tra il 2 e il 6 marzo, non ha escluso l’eventualità di uno slittamento se l’attuale emergenza non dovesse rientrare almeno parzialmente.

Secondo quanto si apprende da SanremoNews, Rai Pubblicità ha portato in Prefettura una bozza preliminare e dettagliata del progetto legato alla kermesse. Un’idea di un Festival diverso e nel pieno rispetto delle normative sanitarie. Una settimana con la possibilità di istituire una zona rossa nel centro della città, proprio dove si trova il Teatro Ariston.

Rai nel frattempo ha confermato di aver abbandonato l’idea della tanto discussa ‘nave bolla‘.

“I dirigenti della Rai ci hanno confermato di voler proporre una manifestazione che mantenga la kermesse canora, ma sempre nel pieno rispetto delle normative sanitarie. Quello di oggi è stato un primo abboccamento, ma al momento si tratta solo di un’ipotesi ed è prematuro parlarne. Oggi noi stiamo parlando di un’organizzazione che viene pensata con un Dpcm che ci vede in zona ‘arancione’ ma che potrebbe cambiare nei prossimi giorni.”

Queste le parole del Prefetto Alberto Intini riportare nell’articolo di SanremoNews.

Nei prossimi giorni è in programma un nuovo incontro, al quale prenderà parte anche l’Amministrazione Comunale, che, secondo quanto affermato dal Sindaco Alberto Biancheri, avrebbe preferito un rinvio di Sanremo 2021 di qualche settimana.

Aggiornamento: Non è stata una riunione operativa, quella di oggi tra Rai Pubblicità e Prefettura, alla presenza delle forze di Polizia. Un incontro voluto dall’ente di Stato con la rappresentanza del Governo in provincia, vista soprattutto la difficile situazione sanitaria, dettata dalla pandemia da Covid-19. Non sono emerse ancora certezze anche se la Rai, pur confermando la data prevista dal 2 al 6 marzo, non ha escluso la possibilità di un eventuale slittamento.

Nei giorni scorsi si era fatto un gran parlare della data del Festival, soprattutto in funzione del nuovo Dpcm che scade il 5 marzo, proprio in corrispondenza della settimana in cui si svolge la kermesse canora. Oggi i dirigenti Rai hanno confermato al Prefetto di voler rispettare la data ma, se si dovessero presentare nuove problematiche relative alla crisi sanitaria, sono pronti ad un eventuale rinvio.

Nel corso dell’incontro, come confermatoci dal Prefetto Alberto Intini, la Rai ha confermato di aver abbandonato l’idea della ‘nave bolla’ e di aver parlato della possibilità di una ‘zona rossa’ nel centro della città: “Quello di oggi è stato un primo abboccamento – ha detto il Prefetto – ma, al momento si tratta solo di un’ipotesi ed è prematuro parlarne. Oggi noi stiamo parlando di un’organizzazione che viene pensata con un Dpcm che ci vede in zona ‘arancione’ ma che potrebbe cambiare nei prossimi giorni”.

Rai Pubblicità ha portato oggi in Prefettura una bozza preliminare delle intenzioni della RAI per l’organizzazione del Festival nella città di Sanremo: “I dirigenti della Rai ci hanno confermato di voler proporre una manifestazione che mantenga la kermesse canora, ma sempre nel pieno rispetto delle normative sanitarie”. Nei prossimi giorni si terrà un altro incontro, per il quale la Prefettura convocherà anche l’Amministrazione comunale e gli ‘attori’ protagonisti a livello locale, tra cui le categorie interessate alla manifestazione.

La nota ANSA diffusa in serata riporta poi le parole del Prefetto in merito alla presenza del pubblico: “Una cosa è certa, scontata per loro e per noi: non sarà un evento pubblico e questo è evidente. L’attuale DPCM, in vigore fino a 5 marzo, al massimo resterebbe fuori soltanto la serata finale del 6, non consente spettacoli aperti al pubblico nei teatri e nei cinema anche all’aperto. Quindi, non c’è alcuna ipotesi di presenza di pubblico né pagante, né su inviti”.