Sanremo 2022: Abolite le Nuove Proposte, solo Campioni al Festival di Sanremo 2022?

Mancano poco meno di 5 mesi al Festival di Sanremo 2022, un’edizione che, anticipata di un mese rispetto allo scorso anno, non sarà come quelle ante COVID-19, ma potrà tornare a ospitare molti più addetti ai lavori e anche i classici turisti appassionati di musica e del Festival stesso. Le voci di un ritorno alla formula Baglioni del 2019 sono sempre più insistenti.

Da qualche giorno si fanno sempre più forti le voci su Amadeus e sulla sua decisione di cancellare le Nuove Proposte al Festival di Sanremo 2022. La terza volta del conduttore come direttore artistico della kermesse ricalcherà il “modello Baglioni” dell’edizione 2019? Secondo La Stampa e il Secolo XIX sembrerebbe proprio di sì. Soltanto Big in gara, probabilmente 26, tra i quali figureranno i due vincitori di Sanremo Giovani la cui finale è fissata a dicembre in diretta su Raiuno dal casinò di Sanremo: dovrebbe essere questa la formula finale, anticipano i due quotidiani che seguono una pista già  evocata qualche giorno fa.

Per Area Sanremo, il concorso del Comune gestito dalla Fondazione orchestra sinfonica che porta almeno due debuttati al Festival rischia di essere un brutto colpo. Viale Mazzini ha fatto sapere che quattro vincitori di Area Sanremo si esibiranno in diretta durante la finale di Sanremo Giovani, affiancati da otto concorrenti scelti dalle selezioni della Rai. Il sindaco Alberto Biancheri e l’assessore al Turismo Giuseppe Faraldi hanno rilanciato sulla presenza di sei concorrenti di Area Sanremo ma l’accordo non è arrivato. Nel 2019 era finita male per il concorso del Comune i cui finalisti erano stati esclusi dalla coppia che poi era andata al Festival.

Sarà sicuramente un Festival da ‘Green pass’, un pò come tutte le manifestazioni musicali e sportive che si stanno svolgendo in questo periodo. Al momento è ancora difficile fare una previsione, anche perché tutto può ancora cambiare in chiave Covid, sia in peggio che in meglio. Se domani fosse il 1° febbraio 2022 all’Ariston si entrerebbe solo ed esclusivamente con il tesserino verde, sia esso concesso con il vaccino, sia con i tamponi.

All’interno gli spettatori dovranno sistemarsi a ‘scacchiera’ (ad eccezione di eventuali congiunti) e tutti con la regolare mascherina. All’esterno però potranno svolgersi alcune manifestazioni collaterali: non sarà la settimana festivaliera dei vecchi tempi, ma nemmeno il ‘deserto’ dell’ultima edizione con tutti i problemi che ne sono derivati, anche in funzione turistica.

Potrà essere allestito anche un palco in piazza Colombo? Secondo le normative attuali si, ma il pubblico dovrà essere sistemato in modo ‘statico’ (magari seduto) e lo stesso palco dovrà essere difeso visivamente con eventuali pannelli per evitare che dall’esterno si possano creare capannelli di spettatori con eventuali assembramenti, al momento da evitare.

Dal punto di vista logistico dovrebbe cambiare, in meglio, la gestione degli addetti ai lavori che gravitano attorno alla manifestazione. A marzo scorso, lo ricordiamo, venne allestito un vero e proprio centro medico in piazza Borea D’Olmo per fare i tamponi. Il prossimo anno i protocolli potrebbero alleggerirsi, soprattutto per chi ha il ‘Green pass’ da vaccinazione, che potrà muoversi più liberamente. Non è da escludere, però, che la Rai possa chiedere comunque i tamponi per evitare scrupolosamente ogni rischio. Sicuramente i tamponi ‘salivari’, molto più rapidi, potrebbero aiutare molto.

Difficile da capire come sarà strutturata la sala stampa, lo scorso anno al Casinò e con la riduzione drastica degli inviati, escludendo totalmente la sala dedicata alle radio e tv private del Palafiori. Da verificare se si potrà tornare al ‘Roof’ dell’Ariston anche se fonti ben informate raccontano di un particolare gradimento dell’ente di Stato per la location del Casinò per la sala stampa.

C’è anche il tema ‘Red Carpet’, saltato a marzo scorso e che potrebbe essere bloccato anche nel 2022. Difficile la sua organizzazione, visto che la bellezza dell’appuntamento è proprio dettata dalla presenza massiccia del pubblico. E, con le normative anti Covid, questo non è possibile.