ESC 2022 – Regno Unito: Gli STEPS non all’ESC, ma vorrebbero collaborare con gli ABBA

Già lo scorso anno gli STEPS, gruppo britannico con un successo folgorante negli anni ’90, ci avevano sorpreso con la cover di “Something in your eyes“. Nel nuovo album ‘What the future holds part. 2’ publicano due nuove cover di canzoni dal Melodifestivalen (nato nel 1959 come metodo di selezione nazionale per il rappresentante della Svezia all’Eurovision Song Contest, diventando dagli anni 2000 uno dei programmi più seguiti della televisione svedese): “A million years” e “Victorious“. 

Il gruppo musicale britannico costituito da cinque membri: Claire Richards, Faye Tozer, Lisa Scott-Lee, Ian “H” Watkins e Lee Latchford-Evans, qualche giorno fa ha infatti rilasciato il nuovo album intitolato ‘What the future holds part. 2’, una continuazione con il precedente ‘What the future holds’.

Oltre ad un interessante duetto con Michelle Visage nel brano “Heartbreak in the City” troviamo altre 10 canzoni, accompagnate da aggiuntive versioni acustiche e remix. 

Colpisce quindi la scelta di andare nuovamente a rivolgersi ad autori svedesi. Le due canzoni proposte hanno avuto un successo abbastanza limitato in Svezia, ma rispettano in pieno il gusto autorale e musicale del gruppo dance-pop inglese.

“A million years” scritta e interpretata da Mariette nel 2017 è arrivata quarta. Tra gli autori troviamo l’onnipresente Thomas G:son. Nonostante il successo mancato al Melodifestialen, questa canzone è rimasta nel cuore degli eurofan tanto da consegnarle la vittoria all’OGAE Second Chance Contest lo stesso anno.

“Victorious” è stato il singolo di debutto di Lina Hedlund al Melodifestivalen 2019. Per lei dopo tanti anni come membro degli Alcazar è stato il momento di spiccare il volo. La canzone si è classificata penultima nella finale svedese ma ha aperto a Lina le porte della presentazione della selezione nazionale l’anno successivo, con un immediato successo di critica e pubblico.

In una recente intervista al Sun, gli STEPS hanno parlato del loro rapporto con gli ABBA e con l’Eurovision Song Contest. 

Nel 1999 hanno preso parte allo show televisivo ed omonimo album chiamato ABBAmania, chiara indicazione di quanto agli STEPS piaccia il gruppo svedese.

Ian “H” Watkings non nasconde che vorrebbero collaborare con Benny e Björn degli ABBA: “Voglio un progetto dove gli STEPS si uniscano agli ABBA. Potremmo essere il super gruppo STABBA.”

A toccare il tema Eurovision Song Contest é invece Faye Tozer: “Abbiamo lavorato duramente per farci prendere sul serio. Il timore di finire con un ‘Nil point’ potrebbe rimettere tutto in discussione.”

Gli altri membri del gruppo non negano di essere grandi fan dell’Eurovision Song Contest e che partecipare sarebbe un’esperienza fantastica. Ma le ragioni per non farlo sono decisamente maggiori.

Questo avvicinamento al Melodifestivalen però potrebbe portare agli STEPS una soluzione più morbida e meno rischiosa. Prendere parte alla selezione svedese come artisti in gara (invitati dall’emittente pubblica svedese SVT) o semplicemente come Interval Act con il loro medley di entry scandinave.

Non ci resta che aspettare maggiori informazioni sul Melodifestivale 2022 per avere conferma o smentita della ipotesi. Nel frattempo gli STEPS hanno annunciato un tour che dal 2 novembre li porterà in Tour per tutto il Regno Unito in compagnia di Sophie Ellis-Bextor. Tra le 18 tappe è prevista una doppia data alla O2 Arena di Londra.

Da ricordare che gli Steps sono nati nel 1997 dalla selezione di migliaia di aspiranti che rispondono a un annuncio apparso su un giornale; alla fine dei provini i cinque ragazzi scelti sono Lisa Scott-Lee, Ian “H” Watkins, Claire Richards, Lee Latchford-Evans e Faye Tozer. Nel corso della loro carriera hanno pubblicato 7 albums in studio, 2 album live, 7 compilations, 7 video album, 2 EPs, 28 Music videos e 28 singoli. 

Debuttano con il singolo “5-6-7-8”; segue una cover delle Bananarama, “Last thing on my mind” nell’inverno del 1998. Il successivo “One for sorrow” è probabilmente il loro successo maggiore, e anticipa l’album di debutto ‘Step One’: “5,6,7,8“, “Last Thing on My Mind“, “One for Sorrow“, “Heartbeat / Tragedy“, “Better Best Forgotten. “Heartbeat”/”Tragedy” – il singolo natalizio del 1999 – diventa invece la loro prima hit nella classifica inglese. ‘Steptacular’: Love’s Got a Hold on My Heart“, After the Love Has Gone“, “Say You’ll Be Mine / Better the Devil You KnowDeeper Shade of Blue“, “When I Said Goodbye / Summer of Love, il loro secondo disco, viene realizzato nel 2000. A questo fa seguito nel 2000 ‘Buzz’: Better the Devil You Know“, Stomp“, It’s the Way You Make Me Feel“, Here and Now / You’ll Be Sorry“, Mars & Venus (We Fall in Love Again)“, “Chain Reaction“, “Words Are Not Enough“, “I Know Him So Well, che però vende meno bene rispetto ai precedenti. Nello stesso anno gli Steps, chiamati gli ABBA degli anni novanta, si sciolgono in seguito all’abbandono di due membri, Claire Richards e Ian “H” Watkins, lasciando delusi molti dei fan che li accusano di essere stati eccessivamente travolti dalla fama. Tre membri hanno incominciato progetti solisti, mentre H e Claire formano un duo. Il gruppo si riforma nel 2011 in occasione dell’uscita di una raccolta dei loro successi e per registrare un documentario in 4 parti intitolato Steps: the reunion per il canale Sky Living, trasmesso a partire dal 28 settembre 2011. L’anno successivo esce ‘Light Up the World’: “Light Up the World“. Dopo un’attesa di cinque anni, è la volta di ‘Tears on the Dancefloor’ (2017): Scared of the Dark“, Story of a Heart“, Neon Blue“, “Dancing with a Broken Heart, quinto album in studio della band seguiti di ‘What the Future Holds’ (2020): What the Future Holds“, Something in Your Eyes“, To the Beat of My Heart e ‘What the Future Holds Pt. 2’ (2021): Heartbreak in This City“, Take Me for a Ride“, The Slightest Touch.

L’idea di rimettersi insieme è nata dal desiderio di celebrare il ventennale dalla fondazione, ed è stata accuratamente preparata; la realizzazione dell’album “Tears on the dancefloors” è durata due anni. Il gruppo spiega: “Il mondo è molto cambiato da allora, ma il nostro desiderio è sempre quello di offrire un momento di spensieratezza e di positività alla gente che ci ascolta”.