Site icon L'Europazzia NEWS – Sull'onda delle tue passioni

Sanremo 2024: Amadeus avrebbe puntato i rapper Paky e Geolier. Annalisa ha rotto il silenzio su Sanremo 2024

Secondo le ultime indiscrezioni, Amadeus avrebbe puntato i rapper Paky e Geolier per portarli al Festival di Sanremo 2024.

Macano ancora 4 mesi alla partenza di Sanremo 2024, tuttavia già da settimane si parla della nuova edizione della kermesse. Ancora una volta a tornare alla conduzione e alla direzione artistica sarà Amadeus, che tuttavia ha già annunciato che il prossimo sarà il suo ultimo Festival. Il presentatore intanto ha fatto sapere di aver iniziato ad ascoltare i brani candidati per la manifestazione, e in merito ha affermato: “Posso provedere una presenza notevole. L’anno scorso ho ascoltato 300 brani, quest’anno penso arriveremo a 400. La selezione e la scelta delle canzoni è forse la cosa che mi piace di più. Ovviamente ho già dei pensieri, delle idee, a volte mi sveglio alle tre di notte per segnarmi uno spunto da sviluppare”.

Ma chi salirà dunque quest’anno sul palco dell’Ariston? Attualmente è ancora presto per conoscere la risposta, e solo il prossimo diciembre Amadeus svelerà chi saranno i Big in gara. Sul web tuttavia non mancano le indiscrezioni e solo nelle ultime ore è arrivato un nuovo gossip che sta già facendo discutere. 

Stando a quanto riporta il settimanale Chi infatti, sembrerebbe che Amadeus abbia messo gli occhi sul rapper Paky, per portarlo a Sanremo 2024. Il giovane cantante partenopeo negli ultimi anni è diventato un vero fenomeno, e senza dubbio a oggi è uno degli artisti più seguiti dal pubblico. Solo pochi giorni fa Paky è stato anche tra gli ospiti di Marraghedon, il Festival evento di Marracash. Proprio in questa occasione, secondo Chi, Amadeus avrebbe incontrato Paky. Ma non solo, pare che il conduttore abbia anche puntato Geolier, e sembrerebbe che il colpaccio sia andato a buon fine.

• Paky, rapper classe 1999 originario di Secondigliano è cresciuto a Rozzano. Il suo nome d’arte è il diminutivo del termine lituano “pakartas” (letteralmente “impiccato”), che rispecchia la condizione di conflitto interiore con cui combatte quotidianamente il cantante. Nel febbraio 2019 ha fatto uscire il singolo “Tutti i miei fra”, debuttando col nome Pakartas, poi a settembre dello stesso anno ha pubblicato la hit “Rozzi” (platino) prodotta da Kermit. Dopo una serie di uscite di successo anche con artisti del calibro di Shiva, Luchè, Sfera Ebbasta, Guè, Marracash, Lele Blade, nel 2022 ha cominciato la collaborazione con Island Records / Universal Music Italia con il brano “Blauer” (platino) seguito dai singoli “Mama I’m a Criminal” (oro) e “Storie Tristi” che hanno anticipato l’uscita a marzo del suo primo album ufficiale dal titolo “Salvatore” (doppio platino). Sono arrivate poi altre collaborazioni con Jake La Furia, Rhove e poi a ottobre il disco “Salvatore Vive”. A novembre per il suo primo tour nei club con il “Salvatore Tour” ha riscosso grande successo. Il 2023 si è aperto con un’altra collaborazione internazionale per il singolo “Tirana” feat. il rapper albanese Finem. Nel mese di marzo ha proiettato in anteprima esclusiva nella sua Rozzano il documentario “Vita Sbagliata”, in cui ha raccontato in prima persona la sua storia.

• Geolier. Un talento con pochi pari, poliedrico ma con un’identità forte e ben delineata, capace di non ripetersi mai ma, allo stesso tempo, di mostrarsi al suo pubblico in continua evoluzione, così come solo i grandi artisti sanno fare. GEOLIER è senza dubbio uno dei fenomeni musicali più eclatanti che l’Italia abbia visto e vissuto negli ultimi anni. Forte delle sue radici e sempre teso a superare qualsiasi limite geografico e musicale, in pochi anni è riuscito a diventare punto di riferimento per l’urban italiano, nonché nome tra i più richiesti da tutta la scena, collezionando, in così poco tempo, importanti certificazioni – ben 17 dischi di platino e 20 dischi d’oro – e oltre 1.4 miliardi di streaming audio/video.

Precisiamo naturalmente che al momento si tratta solo di indiscrezioni, e non c’è alcuna prova che i due rapper possano arrivare sul palco dell’Ariston il prossimo febbraio. Di certo però già in molti sognano di vedere Paky e Geolier in gara al Festival, e senza dubbio la kermesse per i due artisti sarebbe una grande occasione.

A mezzanotte, uscirà il nuovo album di Annalisa intitolato ‘E poi siamo finiti nel vortice’, fuori per Warner Music Italy (il suo ottavo, è costruito su un sound principalmente elettronico e avvolgente, con tanti riferimenti agli anni ’80 e alcune spruzzate di anni ’60), poi il debutto al Forum e il tour nei palazzetti. Ma in mezzo, dopo un anno di successi clamorosi, con ‘Bellissima’ e ‘Mon Amour’, il pensiero va al festival: “Solo se trovo la canzone giusta da sottoporre ad Amadeus”. 

Nel frattempo la cantante savonese ha incontrato i giornalisti per rilasciare svariate interviste. In alcune di esse c’è stato modo di parlare del Festival di Sanremo 2024 e anche di Eurovision Song Contest.

Annalisa ha rotto il silenzio su Sanremo 2024. La cantante ha rilasciato delle dichiarazioni interessanti all’AdnKrnos durante la presentazione del suo ultimo album sulle ali di un successo clamoroso ottenuto nell’ultimo anno con i primi tre singoli che hanno anticipato il disco: “Bellissima”, primo singolo di questo nuovo progetto dell’artista, certificato quattro volte platino, impreziosito dalla presenza della hit “Mon Amour” e dall’ultimo estratto radiofonico “Ragazza sola”.

Due brani che l’hanno consacrata regina dell’airplay e delle vendite, regalandole anche il record di prima artista donna a rimanere più di un anno in classifica, e ai quali si è aggiunto, due settimane fa, un terzo singolo, ‘Ragazza sola’, che è entrato subito tra i brani più trasmessi in radio.

Una bella vetrina per il mercato estero può essere l’Eurovision Song Contest e il biglietto di accesso di questo appuntamento passa per il Festival di Sanremo. In questo frangente, la giornalista ha chiesto all’artista se aveva lasciato fuori dal disco una canzone da portare alla kermesse canora. Di qui è arrivata la replica della cantante savonese che ha dichiarato: “Mi piacerebbe parecchio arrivare all’estero, una versione di “Bellissima” in inglese (anche “Euforia” tra i brani nuovi) o “Mon Amour” in spagnolo. Per l’Eurovision Song Contest, anche in questo caso, come tutti gli artisti in questo periodo ci sto pensando ma ci deve essere la canzone giusta … Non ho ancora mandato un brano ad Amadeus. Ho scritto molto per questo disco e quindi qualcosa fuori è rimasto su cui poter lavorare. Però bisogna mettere insieme le idee e capire se c’è la canzone giusta. Ovviamente un pensiero a Sanremo ce lo fanno tutti e ce lo faccio anche io, perché il festival è sempre più importante. Ogni anno, in questo periodo, secondo me un pensiero bisognerebbe farlo, trovo sia giusto perché rappresenta davvero una grande opportunità, però dipende tutto dalla canzone, tanto per cominciare, diciamo che è l’aspetto fondamentale. Quindi, se in questi mesi dovesse venire fuori la proposta musicale giusta, perfetta da tutti i punti di vista, magari mi presento. Si vedrà”. 

L‘album conta 12 brani, di cui Annalisa è coautrice, scritti prevalentemente insieme a quelli che lei chiama i suoi due compari: Paolo Antonacci e Davide Simonetta. “I brani del disco rappresentano le varie fasi della vita che si ripetono ciclicamente, tra alti e bassi, salite e discese e che insieme creano il vortice. Ogni brano è una rappresentazione emotiva di una di queste fasi, di questi vortici. Poi c’è un brano, “Indaco violento”, che è un pò la sintesi di questo concetto. Del viaggio attraverso queste fasi, perché a volte mentre insegui un obiettivo il tuo viaggio diventa qualcosa di diverso, l’orizzonte diventa più ampio e finisci in posti dove non avresti mai immaginato. Che poi è un pò quello che è successo a me negli ultimi due anni. Quando sono entrata in studio ed è nata “Bellissima”. Questo pezzo risale a fine agosto, inizio settembre 2021. È il primo nato di questo disco. Quel giorno ero molto positiva, avevo voglia di scrivere, di fare cose nuove. Era la prima volta che tornavo in studio dopo un bel pò. E con Paolo e Davide abbiamo pensato ad una cosa che ci ha aperto un mondo: unire due aspetti legati al mio percorso discografico. Da un lato la mia vocalità, le melodie e l’uso delle parole nella tradizione della musica italiana e delle icone femminili della musica italiana, e dall’altro lato le sonorità elettropop che riecheggiano gli Anni ’80 e che sono le mie preferite. Nel fare questo esperimento, come d’incanto, è nata “Bellissima”, davvero in due ore. Abbiamo capito immediatamente che c’era qualcosa di magico e che sarebbe stata una canzone importante. Il successo di “Mon Amour” è stato forse anche maggiore, perché eravamo già in corsa, illuminati, sotto i riflettori, mentre ‘Bellissima’ ha dovuto fare i conti con il principio di inerzia – dice Annalisa con una metafora che attinge alla sua laurea in fisica – “Mon Amour” mi ha veramente stupito. Avevo anche una certa ansia da prestazione, perché riuscire a fare una canzone che potesse bissare il successo di “Bellissima” non era facile, non ci speravo. Mi ha stupito sia la partenza immediata del pezzo che il fatto che sia durato tutta l’estate”.

Un disco diretto, che potenzialmente può arrivare a tutti: “Euforia” è da vivere in pista, un’altra potenziale hit, “Bollicine” scava più in profondità, “Gommapiuma” si muove sul filo dell’ironia, “Ti dico solo” è più oscura, “Stelle” è una delle canzoni meglio realizzate dal punto di vista dell’equilibrio tra testo e musica, “Indaco violento” è il pezzo simbolo del progetto: ogni brano è la fotografia di uno stato d’animo, come se il “vortice” della vita, trasformato in musica, restituisse a frammenti le sensazioni di un’esistenza in costante bilanciamento tra felicità e malinconia. “E poi siamo finiti nel vortice” è intelligente, spensierato e parla il linguaggio di questi tempi, sotto ogni punto di vista. Non ha pretese filosofiche, non ha picchi, non vuole insegnarci a vivere, ma al massimo ha l’obiettivo di rendere le giornate di chi lo ascolta meno amare. A volte lo si dimentica, ma questa dovrebbe proprio essere l’essenza del pop.

Tracklist ‘E poi siamo finiti nel vortice’:

01. Bellissima
02. Ragazza sola
03. Euforia
04. Mon Amour
05. Rosso corallo
06. Bollicine
07. Gommapiuma
08. Aria
09. La crisi a Saint-Tropez
11. Ti dico solo
12. Stelle
13. Indaco violento

Ora il vortice la porterà in tour, con un’anteprima il 4 novembre che segnerà la sua prima volta al Forum di Assago ed è già sold out: “Ci stiamo già lavorando con grande passione e impegno. Abbiamo una gran voglia di essere già sul palco. Per me il 4 novembre sarà indimenticabile e sarà una sorta di antipasto di quello che poi succederà nei palasport ad aprile. Cosa devono aspettarsi i miei fan? Devono aspettarsi di ballare ma anche di emozionarsi. Che poi sono le mie due anime”.

Da ricordare che le uniche donne soliste a rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest dal 2011 ad oggi sono state Nina Zilli, Emma Marrone e Francesca Michielin.

Exit mobile version