
Uscirà venerdì 3 novembre 2023 “Cocktail d’amore”, il nuovo singolo con cui Mahmood torna sulla scena discografica a due anni di distanza dal disco “Ghettolimpo” uscito nel 2021.
Lo ha annunciato il cantante su Instagram. Il brano è presumibilmente il primo anticipo del nuovo disco.
Il brano è stato scritto dallo stesso Mahmood e prodotto da Dardust. È una ballad malinconica sulla fine di una relazione, in cui si ripercorrono i ricordi della coppia, dai viaggi ai momenti e gesti più semplici, fino a ripercorrere aspettative e desideri ormai annebbiati dai rimpianti.
La cover del brano è stata curata dal visual artist e fotografo Frederik Heyman, che – con il suo immaginario surreale creato con l’ausilio della tecnologia 3D – ha collaborato con le più importanti star internazionali.
Questa la copertina del singolo:
Dal 4 aprile Mahmood sarà impegnato in un tour europeo che partirà dal Lussemburgo. Sedici date in altrettanti club europei che si concluderanno il 17 maggio a Milano con l’unico concerto italiano.
Questo il calendario:
giovedì 4 aprile 2024 – Rockhal, Lussemburgo (Lussemburgo)
domenica 7 aprile 2024 – Kentish Town Forum, Londra (UK)
lunedì 8 aprile 2024 – Olympia, Parigi (Francia)
mercoledì 10 aprile 2024 – Komplex 457, Zurigo (Svizzera)
venerdì 12 aprile 2024 – Thonex Live, Ginevra (Svizzera)
sabato 13 aprile 2024 – Live Music Hall, Colonia (Germania)
lunedì 15 aprile 2024 – Paradiso, Amsterdam (Paesi Bassi)
martedì 16 aprile 2024 – Cirque Royal, Bruxelles (Belgio)
giovedì 18 aprile 2024 – Im Wizemann, Stoccarda (Germania)
domenica 21 aprile 2024 – Huxleys Neue Welt, Berlino (Germania)
lunedì 22 aprile 2024 – Stodola, Varsavia (Polonia)
mercoledì 8 maggio 2024 – Riviera, Madrid (Spagna)
giovedì 9 maggio 2024 – Razzmatazz, Barcellona (Spagna)
sabato 11 maggio 2024 – Sala Mamba, Murcia (Spagna)
domenica 12 maggio 2024 – Pazo de la Cultura, Pontevedra (Spagna)
venerdì 17 maggio 2024 – Fabrique, Milano (Italia)
Info biglietti: www.ticketone.it e http://www.friendsandpartners.it
Aggiornamento: L’artista torna con una ballata con una produzione futurista curata da Dardust.
Dopo l’uscita di un docufilm sul suo percorso, il doppiaggio del personaggio di Sebastian nel film Disney “La sirenetta” e alcuni lavori da autore, Mahmood torna alla “sua” musica. E lo fa con “Cocktail d’amore”, il primo tassello, verrebbe da dire “un aperitivo”, in vista del suo nuovo album e del tour europeo che inizierà nell’aprile del 2024. La cover del brano è stata curata dal visual artist e fotografo Frederik Heyman. È un ritorno a tutti gli effetti: “Ghettolimpo”, la sua ultima fatica discografica, risale a due anni fa. Il nuovo pezzo del doppio vincitore di Sanremo, prima con “Soldi” e poi con “Brividi” in coppia con Blanco, ha alcuni codici che ormai abbiamo imparato a conoscere: il “sali-scendi” timbrico, l’uso del falsetto, parti quasi rappate in modo soft, fotografie d’amore con un linguaggio tutto suo come “Non sono il tipo che convive né che ti chiede la mano in cortile, se c’è freddo ti do la mia giacca, se ferisci sarò motherfucker”, oltre a una passione per la mitologia e ai riferimenti antichi, questa volta dentro le parole “volevo le ali di Pegaso, che tu mi capissi quando cadevo giù”.
Insomma, liricamente è il Mahmood che conosciamo, in forma e perfettamente calato in quella che è la vera sorpresa della canzone, ovvero la produzione firmata da Dardust, che ancora una volta dimostra di avere un tocco magico. Al primo ascolto “Cocktail d’amore” sembra composta da due-tre canzoni diverse fuse insieme: c’è una musica eterea e spaziale, ma improvvisamente il suono si asciuga e spunta anche una chitarra acustica a riportare concretezza, per poi lasciare spazio alla batteria. Va ascoltata più volte, possibilmente in cuffia, per scorgerne dettagli e sfumature che rendono questa ballata malinconica un viaggio futurista.
La forza del brano, al di là del gusto personale, risiede proprio nel suo essere qualche cosa di “diverso”, un pezzo denso, che si discosta da quello che ascoltiamo tutti i giorni e che valorizza la voce del cantautore milanese, riconoscibile dentro questo universo di sound così variegato. Il titolo ha fatto sbottare Cristiano Malgioglio. “Sono arrabbiato. Sono venuto a Istanbul a trovare il mio fidanzato e mi hanno avvertito che oggi Mahmood ha annunciato un nuovo brano che si intitola ‘Cocktail d’amore’. Quello è un titolo iconico legato al brano di grande fama che scrissi io e che fu portato al successo dalla povera Stefania Rotolo”, ha spiegato all’AdnKronos il paroliere, ricordando la showgirl morta nel 1981 all’età di trent’anni. Una polemica inutile.
Il cantautore e paroliere italiano Mahmood, pseudonimo di Alessandro Mahmoud, ha raggiunto la notorietà nel 2018 partecipando al Festival di Sanremo e vincendo nella categoria Giovani con il brano “Gioventù bruciata”. Ha quindi pubblicato l’EP di debutto G’ioventù bruciata’, ristampato come album in studio nel corso del 2019 in seguito all’aggiunta di pezzi inediti. Al 2021 risale invece la pubblicazione del secondo album ‘Ghettolimpo’.
Ha vinto due volte nella categoria Campioni il Festival di Sanremo, nel 2019 con il brano “Soldi” e nel 2022 in duetto con Blanco con il brano “Brividi”. In virtù di questi successi, ha rappresentato di diritto l’Italia all’Eurovision Song Contest sia nell’edizione 2019 di Tel Aviv, piazzandosi in seconda posizione, sia nell’edizione 2022 di Torino, classificandosi sesto insieme a Blanco.
Aggiornamento: L’artista racconta “Cocktail d’amore”: un nuovo brano dopo 2 anni e mezzo, nato nel segno di Berlino.
Appuntamento al Love di Milano (un luogo simbolo per la sua storia), in zona Porta Venezia. Baretto accogliente in cui bere un buon cocktail in un’atmosfera calda e allo stesso tempo naif. È qui che Mahmood vuole raccontare alla stampa il suo nuovo singolo “Cocktail d’amore”, uscito da pochi giorni (lanciato venerdì 3 novembre) e accompagnato da un video girato a Napoli. “Sono due anni e mezzo che non facevo uscire nulla di mio – spiega l’artista – questo è un brano nato in una città di cui mi sono innamorato in questi ultimi anni: si tratta di Berlino. Questo posto in cui vi ho dato appuntamento in qualche modo mi ricorda i locali berlinesi che mi hanno ispirato a scrivere. È una canzone figlia di un viaggio molto lungo, la prima bozza è nata tre anni fa, poi il brano è stato concluso appena da poche settimane. È una delle canzoni che più mi rappresenta”.
È un ritorno a tutti gli effetti: “Ghettolimpo”, la sua ultima fatica discografica, risale proprio al giugno 2021. Il nuovo pezzo del doppio vincitore di Sanremo, prima con “Soldi” e poi con “Brividi” in coppia con Blanco, ha alcuni codici che ormai abbiamo imparato a conoscere: il “sali-scendi” timbrico, l’uso del falsetto, parti quasi rappate in modo soft, fotografie d’amore con un linguaggio tutto suo. “Il Festival di Sanremo? Nessuno mi ha contattato, neppure come ospite”, dice Mahmood. Poi spiega il perché di questa pausa nella pubblicazione di brani: “Mi sono preso uno stop necessario. Pezzo dopo pezzo sento che la mia scrittura si evolve, ma se devo scrivere di continuo, come richiederebbe il mercato, questo processo non riesco a percepirlo. Per questo motivo per me è necessario avere del tempo, far passare un periodo tra una canzone e l’altra. Tutto ciò mi è servito per arrivare a una nuova maturità”.
Un attimo di pausa e poi va avanti nella riflessione: “E, sai, cos’è curioso? Percepisco che ci sono stati dei passi avanti, ma sento anche che le radici sono tornate più forti che mai. In questi nuovi brani su cui sto lavorando, fra cui ‘Cocktail d’amore’, c’è una sintesi di quello che sono, ci sono richiami alle prime canzoni più che all’ultimo album ‘Ghettolimpo’”. Liricamente, quello di “Cocktail d’amore”, è il Mahmood che conosciamo, in forma e perfettamente calato in quella che è la vera sorpresa della canzone, ovvero la produzione firmata da Dardust. La copertina del brano invece, a livello grafico e visuale, è stata curata dal visual artist e fotografo Frederik Heyman. “La canzone è nata in un primo momento in studio a Parigi con Charlie Charles. Il ritornello subito non è uscito, è arrivato parecchio tempo dopo quando mi sono ritrovato a cantare su un vecchio pianoforte polveroso – ricorda Mahmood – Dardust ha poi curato la produzione, dando una veste pazzesca a tutto. Ha la capacità di capire prima molti aspetti. Il disco? L’ho scritto girando molto per l’Europa. Non so ancora quando uscirà, stiamo chiudendo ancora diversi pezzi”.
Nei mesi di aprile e maggio 2024 sarà protagonista di un tour europeo di sedici date, ma la prima vera città, oltre a Berlino, nella mappa della ripartenza di Mahmood, è Napoli. È qui che è stato girato il video del nuovo capitolo. “Nel video, girato a Napoli, ci sono io chiuso a casa che gioco alla Play – conclude – rappresento un ragazzo semplice che si trasforma, sognando, nei personaggi dei suoi videogiochi e cerca ‘le ali di Pegaso’, ovvero quel supporto che tutti noi speriamo di avere in una relazione d’amore, che nel brano è sofferta”.
Aggiornamento: Per Mahmood, non c’era posto migliore che il Love di Milano per presentare il suo nuovo singolo “Cocktail d’amore”. Non solo per il significato della parola inglese “love”, ma perché il cantante è molto legato a questo bar in centro città, tanto da citarlo anche nel suo successo “Rapide”. “Sono molto orgoglioso di questa canzone”, racconta con fierezza, rispondendo anche alle “critiche” di Malgioglio, svelando se sarà a Sanremo 2024 e dando anticipazioni su tour e nuovo album in arrivo.
Il nuovo brano, lanciato venerdì 3 novembre, è nato in realtà quasi 3 anni fa, quando un evento ha destabilizzato la vita di Mahmood, per poi essere concluso definitivamente meno di un mese fa. “È stato forse il viaggio più lungo che ha avuto una mia canzone. Mi rappresenta tantissimo e, tra le cose nuove che sto scrivendo, è forse quella con più dettagli miei all’interno”. Tutto è iniziato da una strofa scritta a Parigi insieme a Charlie Charles. La melodia è arrivata dopo, nel mezzo del tour estivo: “Ci siamo trovati in una stanza piena di polvere, con un pianoforte mezzo scordato. Il ritornello lo abbiamo scritto così”. Infine, è arrivato Dardust per dare una produzione a questo provino, del quale resta traccia alla fine del brano: “All’inizio ero un po’ spaventato su che produzione potesse avere questo pezzo. Abbiamo fatto veramente tanti cambiamenti, però Dario è una di quelle persone con cui riesco a capirmi velocemente, sa quello che ho in mente e come arrivare a un punto che mi convinca”.
“Con i nuovi brani che ho scritto, ho ricercato la stessa sintesi che, ironicamente, avevo nel primo album quasi. Mi sono evoluto per tornare alle origini”, afferma Mahmood raccontando quello che si nasconde anche dietro a “Cocktail d’amore” e spiegando alcuni dei versi più interessanti, completamente autobiografici per sua stessa ammissione.
“Perché per stare bene ho bisogno di toccare il fondo / Sono un bugiardo se ti faccio vedere che ho tutto sotto controllo / Ma più rido, più mi si fredda il cuore”: “In quella sensazione, quando cerchi di tenere tutto sotto controllo, chi ti conosce veramente sa cosa stai passando. Il fondo credo di averlo toccato, ma non abbastanza”.
“Volevo le ali di Pegaso / Che tu mi capissi quando cadevo giù”: “Di base, è quel sostegno che hai sempre paura di perdere, quando hai dei momenti più ‘down’ e cadi giù”.
“Stammi bene, mi mancherà morire insieme tra i laser light”: “È un’immagine romantica, ma allo stesso tempo un po’ triste, quando due persone cercano di annullarsi all’interno di un club”.
“Io ti volevo, volevo, volevo”, le ultime parole della canzone: “Tanti lo possono percepire come la fine di un rapporto, ma in realtà non lo è. L’ultimo ‘volevo’ lascia un po’ le cose in sospeso, è come mi sento io ora”.
La cover di “Cocktail d’amore” è opera del visual artist e fotografo Frederik Heyman. Mahmood ci tiene a specificare che, quello al centro, non è un drago: “È un Pegaso, vuole racchiudere il mio lato orientale, ed è come se fosse il mio letto. Vuole rappresentare me in uno stato di comfort, infatti uso il mio PC portatile”. Intorno a lui, ci sono mozziconi, cocktail e bottiglie di vino, tutti elementi che ricordano la serata a Berlino che, tra le altre cose, ha ispirato il brano. Il Pegaso ritorna anche nel video ufficiale della canzone, online dalle 14.00 di oggi: “Il tema principale è il passaggio del tempo e di come questo ragazzo si trasforma, quando sogna, nel personaggio del videogame a cui sta giocando”. È girato a Napoli, una città che ha conquistato l’artista e che l’ha spinto anche a condividere un caffè con una passante nel mezzo delle impegnative riprese: “Credo sia stato uno di quei set più fighi da quando ho iniziato a girare i video. Lì c’è un mood unico”.
Immancabile la domanda su Sanremo 2024, dopo l’annuncio di Marco Mengoni come super-ospite: “Non ho ricevuto nessun invito, al momento non è previsto”. Nessun contatto anche con… Cristiano Malgioglio, un po’ risentito dal fatto che il nuovo singolo di Mahmood abbia lo stesso titolo della sua canzone uscita 40 anni fa: “Ma io so che mi vuole bene, gli mando un bacione”, dice, senza voler aggiungere nient’altro.
“Cocktail d’amore” rappresenta il primo capitolo di un percorso che porterà Mahmood verso il tour europeo nel 2024 (“ma non c’è ancora una scaletta”) e verso un nuovo album. Troppo presto, ancora, per definire un periodo di uscita: “È un disco aperto, stiamo chiudendo dei pezzi e stiamo pensando ai live, vogliamo fare qualcosa che non abbiamo mai fatto. Posso dire che nell’album ci saranno delle collaborazioni internazionali”, è il grande spoiler su un progetto che ha preso forma più all’estero che in Italia. “Ha sicuramente un respiro internazionale: ho fatto session a Los Angeles, sono andato a Parigi, ho scritto tanto anche a Berlino. A livello di racconto, c’è una voglia di tornare alle origini alla base di quello che sto scrivendo. Per me è liberatorio, solitamente scrivo cose che non ho il coraggio di dire a voce”. Solo l’anteprima del docu-film su Blanco (“Bruciasse il cielo”, disponibile in streaming da oggi), ha staccato Mahmood dalle nottate in studio al lavoro, che però lo aspetteranno ancora nelle prossime settimane.
Aggiornamento: La performance di Fiorello e Mahmood elogiata da Whoopi Goldberg. Nella mattina di ieri, 13 novembre, in occasione del compleanno di Whoopi Goldberg, a “Viva Rai2!” Fiorello e Mahmood hanno festeggiato l’attrice travestendosi da suore e cantando “I will follow Him” per omaggiare il film cult “Sister Act”.
In risposta Whoopi Goldberg, durante il suo programma televisivo “Whoopi’s favourite things”, ha mostrato in onda la performance dello showman siciliano e della voce di “Soldi”. “Lasciatemi dire cosa è successo in Italia oggi. Sono stata omaggiata perché un intrattenitore italiano Fiorello e il cantente Mahmood hanno fatto una performance tributo di ‘Sister Act’ in onore del mio compleanno. Guardate: è meraviglioso”, ha detto la conduttrice e attrice.
Mahmood ha pubblicato all’inizio del mese di novembre il singolo “Cocktail d’amore”. “Sono due anni e mezzo che non facevo uscire nulla di mio”, ha raccontato l’artista: “Questo è un brano nato in una città di cui mi sono innamorato in questi ultimi anni: si tratta di Berlino. Questo posto in cui vi ho dato appuntamento in qualche modo mi ricorda i locali berlinesi che mi hanno ispirato a scrivere. È una canzone figlia di un viaggio molto lungo, la prima bozza è nata tre anni fa, poi il brano è stato concluso appena da poche settimane. È una delle canzoni che più mi rappresenta”.

