
La European Broadcasting Union (EBU-UER) ha rilasciato una dichiarazione riguardante la partecipazione di Israele alla 68ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2024 che si svolgerà presso la Malmö Arena, di Malmö, nel sud della Svezia, il 7, 9 e 11 maggio 2024. Israele resta in gara per ora all’Eurovision Song Contest 2024.
Dopo un’inchiesta del quotidiano belga Het Laatste Nieuws, l’EBU-UER ha rilasciato una dichiarazione secondo cui attualmente non ha intenzione di bandire Israele dall’Eurovision Song Contest. Gli sviluppi della guerra in corso in Medioriente non condizioneranno la partecipazione israeliana, anche se il consorzio monitorerà gli sviluppi, accertandosi che Israele non utilizzi il concorso per fare promozione alla guerra, andando contro ai valori dell’Eurovision Song Contest. La dichiarazione fa seguito alle critiche online dopo che Israele è stato incluso nell’elenco dei paesi partecipanti all’Eurovision Song Contest 2024, con molte persone che chiedevano che il paese fosse bandito dal concorso a causa della guerra in corso tra Israele e Hamas.
Nel dettaglio, la dichiarazione di EBU-UER a Het Laatste Nieuws è la seguente: “L’Eurovision Song Contest è un concorso per emittenti pubbliche provenienti da tutta Europa e dal Medio Oriente. È un concorso per le emittenti – non per i governi – e l’emittente pubblica israeliana partecipa alla competizione da cinquant’anni. L’EBU-UER è un’organizzazione guidata dai membri. Gli organi direttivi dell’EBU-UER – guidati dal Consiglio di Amministrazione – rappresentano i membri. Queste autorità hanno valutato l’elenco dei partecipanti e hanno deciso che l’emittente pubblica israeliana è conforme a tutte le regole di concorrenza. Insieme ad altri 36 canali, può partecipare al concorso il prossimo anno”.
L’EBU-UER ha basato la sua decisione sull’attuale atteggiamento di altre organizzazioni internazionali nei confronti di Israele: “Al momento, c’è un atteggiamento inclusivo nei confronti dei partecipanti israeliani alle principali competizioni. L’Eurovision Song Contest rimane un evento apolitico, che unisce il pubblico di tutto il mondo attraverso la musica”.
Alcuni hanno fatto paragoni tra l’ammissione di Israele alla competizione e il divieto della Russia. La Russia è stata esclusa dall’Eurovision Song Contest nel 2022 a causa dell’invasione dell’Ucraina da parte del Paese e in seguito alle proteste di diverse emittenti partecipanti. L’EBU-UER ha spiegato: “Nel 2022, in seguito all’invasione dell’Ucraina, gli organi di governo dell’EBU-UER hanno deciso di escludere la Russia dall’Eurovision Song Contest, dove dovevano competere a fianco dell’Ucraina. Come detto prima, l’Eurovision Song Contest è un concorso per le emittenti. Dopo ripetute violazioni degli obblighi di adesione e violazione dei valori dei media pubblici, la Russia è stata sospesa”.
Seguendo quanto scritto da EBU-UER nel comunicato, non si può anche non rilevare come parli sempre con riferimento all’emittente pubblica israeliana Kan, perchè è questa ad essere associata al consorzio. La selezione si sta invece svolgendo sul canale privato Keshet 12, che collabora con Kan alla partecipazione israeliana. Per cui spetterà dopo eventualmente a Kan gestire la partecipazione in modo adeguato alle norme del consorzio.
I precedenti israeliani. Va ricordato che non è la prima volta che Israele gareggia in un periodo di guerra. Nel 2009, la partecipazione avvenne pochi mesi dopo l’operazione Piombo fuso, attuata anche in quel caso dall’esercito israeliano in risposta ad Hamas – in quel caso quest’ultimo lancìò sulla polazione civile i rudimentali razzi Qassam. In quel caso fu molto criticata la partecipazione in accoppiata delle due campionesse di pace Noa e Mira Awad, con quest’ultima- israeliana di origine palestinese – particolarmente nel mirino dei media israeliani.
Nove anni prima, la presenza in gara dei Ping Pong con le bandiere siriane in mano, nel pieno di un contrasto che nasceva dal supporto della Siria agli attacchi dell’organizzazione paramilitare libanese Hezbollah contro Israele fu molto criticata, anche in questo caso dalla stampa israeliana. Nel 2007 invece i Teapacks rischiarono la squalifica per aver cantato dell’arsenale militare dell’Iran in “Push the button”.
Ma sono solo gli esempi più recenti di un rapporto controverso di Israele con i Paesi arabi che ha condizionato la partecipazione dell’emittente pubblica israeliana sin dalla prima volta, nel 1973, quando per la presenza di Ilanit furono rafforzate le misure di sicurezza. Lo scorso anno a Liverpool, dopo gli attacchi di Hamas sui cieli israeliani, Noa Kirel e la sua delegazione furono guardati a vista.
Aggiornamento: C’è una campagna per escludere Israele dall’Eurovision Song Contest.
Difficile, se non impossibile, trovare una questione geopolitica recente che abbia polarizzato così tanto il mondo occidentale come l’operazione militare di Israele nella striscia di Gaza dopo l’attacco di Hamas. Ma ormai le notizie, più che sugli sviluppi militari o strategici o politici, hanno molto a che fare con le stesse prese di posizione sul tema, cioè con il prendere le difese di una delle parti in causa
Tra i Paesi che parteciperanno all’edizione 2024 dell’Eurovision Song Contest, in programma a Malmö, in Svezia, dal 7 all’11 maggio, ci sarà anche Israele. Dopo che la partecipazione è stata confermata dagli organizzatori, sui social è partita una campagna che chiede l’esclusione di Israele dall’Eurovision Song Contest e che incita al boicottaggio del festival. Le persone che stanno aderendo alla protesta, condividendo gli hashtag #BanIsraelFromEsc e #BoycottEurovision, sostengono che, visto quello che sta succedendo nella Striscia di Gaza, Israele dovrebbe essere esclusa dall’Eurovision Song Contest come è stata esclusa la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina.
«Sono assolutamente favorevole al boicottaggio dell’Eurovision Song Contest dopo che hanno deciso di far partecipare Israele e l’Azerbaigian nonostante le atrocità e i crimini contro l’umanità che stanno commettendo», scrive una persona su Twitter. «Uniti dalla musica [lo slogan scelto per l’edizione 2024 dell’Eurovision Song Contest, ndr] o dal genocidio? Israele deve essere esclusa. La stessa cosa è successa con la Russia. State applaudendo e approvando la violenza e il genocidio», commenta un’altra.
La campagna ha guadagnato abbastanza consenso (c’è già una pagina dedicata su Wikipedia, anche) da costringere gli organizzatori dell’Eurovision Song Contest a diffondere un comunicato stampa ufficiale per chiarire la questione. Al momento, si legge in questo comunicato, non c’è nessuna intenzione di escludere Israele dalla prossima edizione del festival. «L’Eurovision Song Contest è una competizione alla quale partecipano emittenti pubbliche da tutta Europa e dal Medio Oriente. È una competizione tra emittenti pubbliche – non tra i governi – e quella israeliana vi partecipa da cinquant’anni. L’EBU-UER – l’Unione europea di radiodiffusione, organizzatore e produttore dell’Eurovision – è governata dai suoi membri. I membri sono rappresentati dai suoi organi direttivi. A questi organi spetta la decisione sui partecipanti al festival e questi organi hanno deciso che l’emittente pubblica israeliana ha tutti i requisiti richiesti dal regolamento per partecipare. Insieme agli altri 36 concorrenti, sarà parte dell’Eurovision Song Contest del prossimo anno», spiegano gli organizzatori, chiudendo (per il momento, almeno) la questione.
Saranno 37 i Paesi in gara all’Eurovision Song Contest2024, in programma dal 7 all’11 maggio prossimi a Malmö in Svezia. EBU-UER ha ufficializzato la lista, specificando che a questi potrebbe aggiungersi la Romania, che sta ancora negoziando la partecipazione alla luce dei grossi problemi economici dell’emittente e dell’implosione del team eurovisivo dopo l’ultimo posto con polemica nella semifinale dello scorso Maggio.
Debutta il Lussemburgo, confermata la partecipazione di Armenia ed Australia. Non c’è invece la Macedonia del Nord.
Questa la lista con le rispettive emittenti:
- Albania – RTSH
- Armenia – AMPTV
- Australia – SBS
- Austria – ORF
- Azerbaigian – İctimai
- Belgio (artista: Mustii) – RTBF
- Cechia – ČT
- Cipro (artista: Silia Kapsis) – CyBC
- Croazia – HRT
- Danimarca – DR
- Estonia – ERR
- Finlandia – YLE
- Francia (artista: Slimane) – FT
- Georgia – GPB
- Germania – ARD/NDR
- Grecia (artista: Marina Satti) – ERT
- Islanda – RÚV
- Irlanda – RTÉ
- Israele – Kan
- Italia – RAI
- Lettonia – LTV
- Lituania – LRT
- Lussemburgo – RTL
- Malta – PBS
- Moldavia – TRM
- Norvegia – NRK
- Paesi Bassi – AVROTROS
- Polonia – TVP
- Portogallo – RTP
- Regno Unito – BBC
- San Marino – SMRTV
- Serbia – RTS
- Slovenia – RTVSLO
- Spagna – RTVE
- Svezia – SVT
- Svizzera – SRG SSR
- Ucraina – Suspilne

