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ESC 2025 – 🇮🇱 Israele: KAN conferma la partecipazione all’ESC 2025

Nonostante le polemiche, l’emittente pubblica israeliana KAN ha confermato anche la partecipazione dell’Israele alla 69ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2025 che si svolgerà in Svizzera il prossimo maggio (il nome della città ospitante dovrebbe essere annunciato a breve), in seguito alla vittoria di Nemo con “The Code” nell’edizione precedente.

Israele si aggiunge così alla lista dei tredici Paesi che hanno finora confermato la propria presenza alla prossima edizione dell’Eurovision Song Contest 2025, dopo Austria, Belgio, Croazia, Danimarca, Finlandia, Germania, Lussemburgo, Malta, Portogallo, Serbia, Spagna e la Svizzera paese ospitante.

La KAN deve ancora determinare e comunicare il meccanismo che utilizzerà per scegliere cantante e canzone per la prossima edizione della kermesse. A tal proposito maggiori dettagli saranno rivelati a tempo debito.

Nel frattempo in rete sono davvero numerose le petizioni che propongono l’esclusione di Israele dalla prossima edizione della kermesse.

Nel 2024, nonostante le mille polemiche, Eden Golan ha rappresentato Israele all’Eurovision Song Contest di Malmö con il suo brano “Hurricane”, ottenendo un onorevole 5° posto nella finalissima.

Israele è stato rappresentato nella scorsa edizione tenutasi a Malmö, nonostante le mille polemiche, dalla cantante israeliana con cittadinanza russa Eden Golan (עדן גולן‎; Эден Голан e il suo brano Hurricane (הוריקן), pubblicato il 10 marzo 2024. IPBC ha utilizzato HaKokhav HaBa, per la prima volta dal 2020, come metodo di selezione per determinare il rappresentante nazionale per l’Eurovision Song Contest 2024. Alla finale, il cui risultato è stato determinato da una combinazione di punti della giuria professionale e del pubblico, Eden Golan è emersa vittoriosa, ottenendo il diritto di rappresentare Israele nell’ESC. Il processo di scrittura della canzone per il vincitore era iniziato tre settimane prima, con la scelta del brano affidata a un comitato interno. Secondo un report di Ynet, poche ore prima della sua uscita, la canzone è trapelata online nella sua interezza. È stata poi ufficialmente pubblicata il 10 marzo 2024 in una trasmissione speciale sul canale israeliano Kan 11.

Il brano ha ricevuto opinioni negative dai media locali israeliani, che ha obbligato ad un cambiamento della canzone da parte di IPBC per soddisfare i requisiti dell’Eurovision Song Contest.

Originariamente, la canzone era intitolata “October Rain” ma l’EBU-UER, l’organizzazione che gestisce l’Eurovision Song Contest, ne ha respinto l’ingresso sulla base del contenuto politico. In risposta, IPBC inizialmente dichiarò che non avrebbe cambiato i testi o il contenuto della canzone, mettendo così in a rischio la partecipazione del paese al festival. 

Dopo che un’altra canzone intitolata “Dance Forever” fu respinta, IPBC, nonostante le precedenti dichiarazioni, optò per apportare modifiche ai testi di “October Rain”, dopo le pressioni esercitate dal presidente israeliano Isaac Herzog. La riscrittura e la registrazione della canzone, in seguito chiamata “Hurricane”, furono completate e dopo un’ultima richiesta di riscrittura da parte dell’EBU-UER, la versione finale del pezzo fu inviata per l’approvazione il 5 marzo.

Numerose sono state le richieste per l’esclusione della stessa Golan e di Israele dall’Eurovision Song Contest 2024 sin dall’inizio della guerra Hamas-Israele. Diversi media legati alla manifestazione europea, come Eurovoix e ESC Xtra, hanno iniziato a limitare la loro copertura della partecipazione israeliana al contest. Molte petizioni, in particolare provenienti dai paesi nordici, sono state create per chiedere l’esclusione di Israele entro febbraio; una proveniente dall’Islanda è riuscita a ottenere oltre 10,000 firme.

Quando “Hurricane” è stata diffusa poche ore prima della sua uscita ufficiale, Ynet ha registrato casi di sostenitori palestinesi che chiedevano il ritiro del paese, oltre a minacce di proteste sul palco eurovisivo a Malmö se la canzone avesse avuto il permesso di competere. Sono state fatti anche appelli per boicottare il concorso da parte delle emittenti nazionali in Europa se Israele avesse partecipato. D’altra parte, vi sono stati anche diversi oppositori a questi appelli; sempre a febbraio, circa 400 celebrità e musicisti hanno firmato una lettera a sostegno dell’inclusione di Israele nel festival.

Israele partecipa fin dal 1973 (45 partecipazioni, 39 Finali). Ha vinto per quattro volte la manifestazione (nel 1978 con Yizhar Cohen and Alpha Beta (יזהר כהן והאלפא ביתא) e il brano “A-Ba-Ni-Bi” (א-ב-ני-בי), nel 1979 con Gali Atari (גלי עטרי) and Milk & Honey (חלב ודבש) e la canzone “Hallelujah” (הללויה), nel 1998 con Dana International (דנה אינטרנשיונל) e il brano “Diva” (דיווה)) e nel 2018 con “TOY”(טוי) di Netta (נטע); ma l’ha ospitata solo per tre edizioni (1979, 1999, 2019), nel 1980, pur avendone diritto, lascia ai Paesi Bassi l’onere organizzativo e si ritira per quell’anno. Il Paese  ha mancato la finale in otto occasioni (1996, 2004, 2007, 2011, 2012, 2013, 2014 e 2022) e ha utilizzato diversi metodi per la selezione dei propri rappresentanti.

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