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ESC 2025 – 🇮🇹 Italia: Topo Gigio sarà il portavoce della giuria italiana?

Il portavoce della giuria italiana all’Eurovision Song Contest 2025 sarà nientemeno che Topo Gigio?. La notizia è stata anticipata dal Quotidiano Nazionale. Al momento l’organizzazione della kermesse canora non ha rilasciato alcuna comunicazione ufficiale sulla scelta del portavoce italiano.

Il celebre pupazzo creato da Maria Perego torna sotto i riflettori internazionali dopo la sua applauditissima apparizione a Sanremo accanto a Lucio Corsi, e lo farà in un ruolo ufficiale: sarà lui a pronunciare il fatidico “douze points” nella finalissima di sabato 17 maggio a Basilea, ma non esiste ancora una conferma ufficiale.  

Il cantautore grossetano rappresenterà l’Italia con il brano “Volevo essere un duro”, ma – come previsto dal regolamento – entrerà in gara solo durante la serata finale. Le semifinali sono in programma il 13 e 15 maggio 2025.

C’è stato persino chi avrebbe voluto vedere Topo Gigio sul palco accanto a Corsi, ripetendo il momento iconico di Sanremo nella serata delle cover, ma l’idea è stata accantonata in favore di una partecipazione più “istituzionale” e simbolica, che strizza l’occhio alla tradizione e all’ironia tutta italiana.

Lo scorso anno il portavoce italiano fu Mario Acampa, mentre due anni fa toccò alla cantautrice Kaze. Il pubblico eurovisivo ricorda con grande affetto il 2011, quando a ricoprire il ruolo fu Raffaella Carrà, applauditissima.

Topo Gigio andrà così ad arricchire la folta rappresentanza italiana alla manifestazione europea: oltre a Corsi, gareggeranno per San Marino il DJ Gabry Ponte con il brano “Tutta l’Italia”, mentre Kole Laca e Beatriçe Gjergji, entrambi albanesi ma con profonde radici italiane, che rappresenteranno l’Albania. Anche Miriana Conte, in gara per Malta, ha origini italiane.

L’Eurovision Song Contest 2025 promette dunque uno show ricco di musica e simboli pop, con l’Italia pronta a farsi notare anche grazie al suo ambasciatore più tenero e iconico.

Aggiornamento: La notizia della partecipazione di Topo Gigio all’Eurovision Song Contest 2025 ha acceso un dibattito, che ha visto tra le voci più critiche quella di Ema Stokholma.

Topo Gigio sarà il portavoce ufficiale dei voti italiani nella serata finale dell’Eurovision, prevista per sabato 17 maggio. Un ruolo prestigioso che negli ultimi anni è stato ricoperto da conduttori e personalità del mondo dello spettacolo, e che ora passa a un’icona pop del piccolo schermo, amata da generazioni di italiani.

Il pupazzo, nato nel 1959 dalla fantasia di Maria Perego, torna così protagonista sulla scena internazionale in un ruolo che strizza l’occhio all’ironia e alla nostalgia, ma che vuole anche rappresentare una visione dell’Italia più tenera, affettuosa e non convenzionale.

Il legame tra Topo Gigio e Lucio Corsi, in gara a Eurovision Song Contest con ‘Volevo essere un duro’, è ormai noto al grande pubblico: i due hanno condiviso il palco dell’Ariston a Sanremo 2025 con un’emozionante versione di ‘Nel blu dipinto di blu’, conquistando pubblico e critica. Un duetto che ha celebrato l’arte, la leggerezza e la memoria, regalando un momento cult e segnando l’inizio di un nuovo corso per il personaggio animato.

Ma non tutti hanno accolto la notizia con lo stesso entusiasmo. Ema Stokholma, conduttrice radiofonica, dj e volto noto della tv italiana, ha espresso il proprio disappunto in un post social breve ma tagliente: “Spero di no, dai”. Un commento secco, a cui ha poi aggiunto, rispondendo a un utente: “In Europa nessuno sa chi è e non mi sembra giusto togliere questa opportunità a un talent”. Infine, ha sottolineato: “Io sono francese e da piccola non lo avevo mai visto”.

Ema dimentica che Topo Gigio è stato protagonista di un film d’animazione giapponese e ha anche partecipato a The Ed Sullivan Show, uno dei programmi più noti negli Stati Uniti oltre ad aver fatto capolino nelle trasmissioni televisive di tutto il mondo.

Un punto di vista che ha immediatamente generato dibattito online: da un lato chi sostiene l’idea di dare spazio alla cultura pop nazionale, dall’altro chi ritiene che il ruolo di portavoce debba essere riservato a giovani talenti in carne e ossa, capaci di rappresentare l’Italia anche oltre confine.

La scelta di affidare a Topo Gigio il compito di annunciare i voti italiani può apparire divisiva, ma è senza dubbio coerente con lo spirito dell’Eurovision, festival che da sempre celebra l’unicità, la creatività e la capacità di sorprendere. Che piaccia o meno, Topo Gigio ha già vinto la sua sfida: far parlare di sé e dell’Italia in tutta Europa.

Resta da vedere se il suo inconfondibile “Cosa mi dici mai?” riuscirà a conquistare anche il pubblico internazionale. Di certo, la missione “stellare” è già iniziata.

Resta da capire come mai Ema Stokholma si sia schierata contro Topo Gigio. Sarà perchè la deejay avrebbe voluto tornare a ricoprire il ruolo di portavoce italiana all’Eurovision Song Contest dopo l’esperienza del 2019?

Il pupazzo celebre in tutto il mondo nato da un’idea dell’autrice televisiva e artista dell’animazione Maria Perego, ha compiuto sessant’anni nel 2019 ma non ha smesso di emozionare il pubblico.

L’iconico pupazzo fa parte della storia della cultura pop del Paese ed è amato da grandi e piccini da generazioni per il suo fascino nostalgico, il suo aspetto buffo e la sua inconfondibile ironia.

La storia di Topo Gigio è legata indissolubilmente a quella della sua creatrice, Maria Perego, autrice televisiva che nel 1959 realizzò il pupazzo insieme al regista Guido Stagnaro e al marito Federico Caldura. Topo Gigio, che era stato realizzato con una speciale plastica, è stato animato con la tecnica dei pupazzi, con l’animatore su sfondo nero, qualcosa di diverso dalle tradizionali marionette e burattini.

Maria Perego, che è scomparsa a Milano nel 2019, ha fatto di Topo Gigio una star internazionale. Il pupazzo nasce come versione italiana dell’iconico Mickey Mouse ma il topo nostrano seppe diventare simbolo di una certa innocenza tipica dei bambini e degli adolescenti degli anni Sessanta.

Divertente, timido e buffo, Topo Gigio intrattiene i piccoli e parla agli adulti e ben presto viene arruolato come testimonial di marchi e volto dei pochi programmi della tv del tempo. Sul piccolo schermo spopola Carosello.

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