Site icon L'Europazzia NEWS – Sull'onda delle tue passioni

🇨🇭 ESC 2025: Céline Dion tornerà davvero come super ospite sul palco dell’ESC 2025?

Un semplice post, ma sufficiente a scatenare un’ondata di entusiasmo tra i fan di Céline Dion e gli appassionati dell’Eurovision Song Contest.

La celebre cantante canadese ha pubblicato sui suoi canali social un contenuto enigmatico che molti hanno subito interpretato come un segnale: Céline tornerà davvero sul palco dell’Eurovision Song Contest nel 2025?

A far esplodere le ipotesi sono state due immagini commemorative; una della sua storica vittoria all’Eurovision Song Contest del 1988 svoltasi a Dublino – quando, in rappresentanza della Svizzera, trionfò con “Ne partez pas sans moi“, scritto da Atilla Sereftug e dalla ticinese Nella Martinetti, e una dell’edizione seguente della kermesse. A corredo del post, poche parole, ma cariche di significato: “Eurovision 1988 & 1989″.

Le reazioni non si sono fatte attendere. In un attimo, i commenti si sono riempiti di messaggi di sostegno, inviti al ritorno e dichiarazioni d’amore da parte di fan di tutto il mondo. Il sogno di rivedere  alla cantante canadese di 56 anni, Céline Dion, sul palco dell’Eurovision Song Contest sembra tutt’altro che impossibile, soprattutto in vista dell’edizione 2025 che si terrà proprio in Svizzera, a Basilea.

Il ritorno all’Eurovision Song Contest sarebbe anche un segnale importante dopo i difficili anni vissuti da Céline Dion a causa della “stiff person syndrome”, la cosiddetta “sindrome della persona rigida”, rara malattia neurologica che l’ha costretta a cancellare tutti i suoi impegni live dal 2022.

A causa di questa malattia, la cantante è stata lontana dalle scene per quattro anni, prima di tornare in grande stile: è risalita su un palco infatti durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Parigi, esibendosi dal primo piano della Tour Eiffel. La sua interpretazione de l'”Hymne a l’amour” di Edith Piaf ha emozionato il mondo intero.

In una recente intervista, il suo entourage ha parlato di piccoli miglioramenti e di una lenta ma costante ripresa.

Al momento non ci sono conferme ufficiali da parte dell’organizzazione dell’Eurovision Song Contest o del team di Céline Dion. Ma il suo post è bastato a riaccendere una speranza collettiva: quella di rivedere una delle voci più amate al mondo sul palco che segnò l’inizio di un mito.

Da ricordare che nel frattempo la frase «Ne partez pas sans moi» è diventata lo slogan dell’aeroporto di EuroAirport, a Basilea-Mulhouse. Addirittura, è stata impressa sulla torre di controllo dello scalo.

Nel 1988, la cantante Céline Dion, ancora sconosciuta in Europa, ottenne la seconda vittoria per la Svizzera con «Ne partez pas sans moi», con un solo punto di vantaggio sull’Inghilterra. Il verdetto a suo favore è arrivato con l’ultimissima votazione: gli inglesi pensavano di avere ormai la vittoria in tasca, quando la Jugoslavia assegnò sei punti alla Svizzera e zero punti all’Inghilterra.

La canzone vincente per la Svizzera era stata composta da Atilla Şereftuğ, le parole erano di Nella Martinetti. Şereftuğ ha raccontato di avere composto la canzone in soli 12 minuti. Céline Dion aveva potuto esibirsi per la Svizzera perché allora il regolamento dell’ESC stabiliva che due elementi su tre della canzone dovevano essere di provenienza nazionale: il compositore, il paroliere o l’interprete. Il consigliere nazionale Markus Ruf dei Democratici Svizzeri aveva addirittura presentato un’interrogazione ufficiale in merito al Consiglio federale il 20 giugno 1988. Voleva sapere come si potesse giustificare il fatto che fosse una canadese a rappresentare la Svizzera all’ESC. Il consigliere federale Adolf Ogi ha risposto alla domanda di Ruf con la consueta ironia, dichiarando che grazie al cielo il Consiglio federale non aveva bisogno di emanare un regolamento o un’ordinanza in merito. Fortunatamente, la questione poteva essere demandata ad altri. Dopotutto, il regolamento dell’ESC lo permetteva. Riportiamo le parole di Ogi: «Il brano di quest’anno è stato scritto dalla ticinese Nella Martinetti. Quindi la canzone della Svizzera non può essere definita poco elvetica, consigliere nazionale Ruf. Certo, la canzone è stata interpretata da una canadese. Un fatto in effetti sorprendente. Però Céline Dion l’ha cantata molto bene (risate nel Consiglio nazionale), altrimenti il brano svizzero non avrebbe vinto. Il pezzo proposto peraltro è quello arrivato primo alle eliminatorie nazionali. Come ho detto, il Consiglio federale non fa parte della giuria. Consigliere Ruf, lei dovrà quindi fare valere le sue ragioni dinanzi alla giuria oppure, meglio ancora, dovrà diventare lei stesso membro della giuria! Per inciso, siamo davvero un Paese fortunato, se il nostro Parlamento può mettersi a discutere di una questione di rilevanza mondiale come la provenienza di una cantante di musica leggera! (applausi e ilarità dal Consiglio)».

Un poco scornato, Markus Ruf non si è dato per vinto e ha chiesto ostinato se non credevano che anche in Svizzera ci fossero cantanti d’eccellenza; inoltre si poteva a buona ragione pensare che non tutta la popolazione svizzera fosse contenta di essere rappresentata da questa cantante. Chiese inoltre a «Dölf» Ogi come avrebbe reagito se un austriaco avesse indossato la pettorina della Svizzera ai prossimi Campionati mondiali di sci. Ogi rispose secco: «Consigliere Ruf, in merito alla sua ultima domanda: un austriaco no e poi no! Alle altre due domande rispondo con due sì».

Per Céline Dion, la vittoria all’ESC di Dublino fu una tappa importante nella sua ascesa verso la fama mondiale.

Exit mobile version