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🇦🇹 ESC 2026: L’Eurovision Song Contest 2026 si svolgerà il 12, 14 e 16 maggio a Vienna

La decisione è presa, l’Eurovision Song Contest 2026 si svolgerà a Vienna il 12, 14, e 16 maggio 2026 presso la Wiener Stadthalle; scartata quindi l’altra alternativa rimasta, Innsbruck.

Si riparte per Vienna! La capitale austriaca è stata scelta dalla ÖRF, in veste di organizzatrice austriaca dell’evento. Storico centro artistico, Vienna ospiterà il concorso per la terza volta, dopo aver ricevuto l’onore nel 1967 e nel 2015, in seguito alle prime due vittorie dell’Austria all’Eurovision Song Contest. Il ritorno nella capitale segna un cambio di passo rispetto agli ultimi anni, che avevano visto protagoniste città di medie dimensioni. Il 16 maggio 2026 l’Europa eleggerà la sua canzone dell’anno nella Wiener Stadthalle, nel consueto stile colorato e stravagante.  

Ad annunciarlo questa mattina è stato il direttore generale dell’emittente pubblica austriaca e organizzatrice ÖRF, Roland Weißmann, e dell’Unione europea di radiodiffusione UER, meglio nota come European Broadcasting Union EBU; in contemporanea su Ö3-„Wecker“, durante il programma mattutino „Guten Morgen Österreich“ (ORF2) e sul canale YouTube dell’Eurovision Song Contest.

Tre mesi e mezzo dopo la vittoria di JJ con la canzone “Wasted Love” a Basilea per l’Austria avvenuta l’17 maggio 2025 a Basilea, in Svizzera, l’Eurovision Song Contest ha trovato la sua dimora sul territorio austriaco: Austria, con il motto “Europe, shall we dance?”, accoglierà il più grande evento musicale del mondo. Durante lo sprint finale, è riuscita a imporsi su Innsbruck. Con i loro eccellenti dossier, entrambe le città sono state protagoniste di un avvincente testa a testa. 

La finale della 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest si terrà sabato 16 maggio 2025 presso la Wiener Stadthalle di Vienna, la più grande arena al coperto dell’Austria, con le Semifinali all’inizio della stessa settimana, martedì 12 maggio 2026 e giovedì 14 maggio 2026.

La candidatura viennese è stata accompagnata dallo slogan  “Europe, shall we dance?” (Europa, balliamo?), un richiamo diretto alla tradizione dei celebri balli viennesi, che animano la città tra novembre e Carnevale. Già nel 2015 il tema era stato ripreso nelle coreografie che aprirono le serate del Contest.

Con i suoi 2 milioni di abitanti, Vienna rappresenta un ritorno alle grandi capitali europee, dopo diverse edizioni ospitate in città di dimensioni più contenute.

Il 2026 sarà un anno speciale, l’edizione segnerà il 70° anniversario del Contest e contemporaneamente la sua 70ª edizione, dopo la cancellazione del 2020. Anche l’Austria raggiunge così il traguardo della terza organizzazione. Per celebrare l’occasione, è stato presentato un nuovo logo ufficiale, che accompagnerà l’attesa verso la prossima edizione. Accanto all’annuncio di Vienna come città ospitante, arriva anche il restyling del brand. Per i suoi 70 anni, l’Eurovision Song Contest si presenta con una nuova identità visiva: loghi più moderni, font personalizzati e un cuore rinnovato, pronto a raccontare la storia e il futuro della manifestazione.

La scritta “Eurovision Song Contest” mantiene lo stile calligrafico che l’ha resa riconoscibile dal 2004, aggiornato ora con un corsivo più fluido. A questo si aggiunge il font ufficiale “Singing Sans”, che verrà utilizzato su tutte le piattaforme digitali e televisive.

Debutta anche il “Chameleon Heart”, un cuore camaleontico che si adatta alle influenze culturali e musicali del Paese ospitante, restando inconfondibilmente Eurovision. Per il 70º anniversario, sarà proposto anche in versione tridimensionale, composto da 70 livelli, uno per ogni anno della storia del contest. Come da tradizione, lo slogan resterà “United by Music” (Vereint durch Musik), a sottolineare il ruolo della musica come ponte tra culture e popoli.

In seguito all’annuncio della loro selezione per la fase finale, avvenuto il 4 luglio 2025, nelle ultime settimane le città di Innsbruck e Vienna hanno avuto l’opportunità di perfezionare i loro dossier di candidatura e di fornire informazioni complementari. Il team del progetto Eurovision si è recato nuovamente nelle due città, ha visitato le varie sedi proposte per ospitare l’evento maggiore e quelli di accompagnamento e le ha valutate sulla base di un dettagliato catalogo di requisiti. La società di revisione e consulenza PricewaterhouseCoopers (PwC) ha coadiuvato il processo di selezione in qualità di parte terza indipendente, ha monitorato sia la stesura del catalogo di requisiti che la valutazione stessa, garantendone così la trasparenza, l’obiettività e la tracciabilità. 

Martin Green CBE, direttore dell’Eurovision Song Contest, ha dichiarato: “L’EBU è entusiasta che Vienna sia stata selezionata come città ospitante dell’Eurovision Song Contest 2026. La reputazione di Vienna come una delle città più musicali al mondo e la sua posizione nel cuore dell’Europa la rendono la città ospitante perfetta per il 70° Eurovision Song Contest. L’eccezionale Stadthalle della città è stata una sede fantastica per il 60° Contest nel 2015 e non vediamo l’ora di accogliere nuovamente delegazioni, artisti e fan il prossimo maggio, quando il più grande evento musicale dal vivo al mondo celebrerà i suoi 70 gloriosi anni di United by Music. Insieme all’emittente ospitante ÖRF e alla città di Vienna, creeremo una spettacolare celebrazione della musica che risuonerà in tutto il mondo.”

Roland Weißmann, direttore generale dell’emittente ospitante ÖRF, ha aggiunto: “Dopo un’attenta valutazione e sulla base di un giudizio unanime della giuria, l’ÖRF ha concluso che l’offerta di Vienna non solo è la più interessante in termini di infrastrutture e logistica, ma anche dal punto di vista economico. Il Contest è una festa per tutta l’Austria, di cui saremo tutti orgogliosi.”

Il sindaco di Vienna Michael Ludwig è entusiasta di dare il benvenuto al mondo nella capitale austriaca nel 2026: “A Vienna possiamo essere orgogliosi che la nostra città sia stata selezionata dall’EBU e dall’ÖRF come la città ospitante più adatta per uno dei più grandi eventi mondiali. Abbiamo presentato un pacchetto complessivo convincente con enormi capacità ricettive, infrastrutture eccellenti e una grande esperienza nell’ospitare eventi internazionali. Inoltre, abbiamo posto grande enfasi sull’offerta di numerosi eventi dell’Eurovision Song Contest in spazi pubblici visitabili gratuitamente. In qualità di sindaco di Vienna, per me è molto importante che gli eventi culturali siano accessibili a tutti, indipendentemente dalle disponibilità economiche. Come sindaco di Vienna, sono naturalmente lieto che Vienna abbia prevalso e che l’Austria possa rappresentarsi nuovamente il prossimo anno. Passeremo un maggio fantastico insieme, ne sono convinto.”

Il direttore del turismo di Vienna Norbert Kettner ha aggiunto: “Vienna e l’Eurovision Song Contest sono una coppia perfetta: la capitale cosmopolita della musica e il più grande spettacolo musicale del mondo. Vienna e l’Europa saranno nuovamente unite dalla musica nel 2026. Siamo lieti della comprovata partnership con ÖRF ed EBU e stiamo lavorando con grande energia per ripetere il grande successo del 2015 il prossimo anno. Vienna offre le condizioni ideali per questo: oltre 80.000 posti letto in hotel, ottimi collegamenti aerei e ferroviari e una comprovata infrastruttura per eventi. Questo dà all’ÖRF la libertà di concentrarsi interamente su ciò che conta: uno spettacolo indimenticabile.”

L’obiettivo di questa seconda fase era quello di selezionare l’offerta complessivamente più interessante per ospitare l’Eurovision Song Contest in Austria. Le due migliori offerte selezionate in occasione della fase precedente sono state riesaminate, tendendo conto di ulteriori informazioni e nuove analisi. La valutazione si è concentrata in particolare sull’idoneità della sede per quanto riguarda le esigenze specifiche dell’evento, sulle idee creative per gli eventi organizzati in parallelo, sui mezzi finanziari messi a disposizione, sull’offerta culturale, nonché sugli aspetti relativi alla sostenibilità e sui concetti di sicurezza. Sono stati inoltre esaminati i potenziali rischi associati alla preparazione e allo svolgimento dell’evento. Sia per Innsbruck che per Vienna, entrambe città, sono infine state definite le aspettative in termini di valore aggiunto per l-Austria. In totale, per la valutazione finale sono stati applicati all’incirca 100 criteri.   

Questa settimana, il team principale del progetto Eurovision della ÖRF ha presentato al comitato di pilotaggio la sua raccomandazione sulla scelta della città ospitante e ha deciso di seguire tale raccomandazione. Questa mattina, l’EBU-UER, responsabile dell’evento, ha dal canto suo confermato tale scelta: l’Eurovision Song Contest 2026 si svolgerà a Vienna. È inoltre come anticipato stata fissata la data dell’evento: la finale si terrà sabato 16 maggio 2026. La scelta della città ospitante è stata annunciata oggi, mercoledì, alle 08.15, sui canali ufficiali dell’Eurovision Song Contest.

La sede che ospiterà l’Eurovision Song Contest 2026 è la Wiener Stadthalle che, con la sua capacità di 16.000 posti, ha già ospitato l’Eurovision Song Contest nel 2015. Costruita in più fasi a partire dal 1953, si tratta del maggior impianto per eventi del paese nonché tra i maggiori d’Europa e ha ospitato nel corso della sua storia numerosi eventi sportivi e musicali oltre che produzioni teatrali e televisive (tra cui i campionati mondiali di hockey su ghiaccio nel 1967, nel 1977, nel 1987, nel 1996 e nel 2005, i Campionati europei di nuoto in vasca corta 2004 e i Campionati mondiali di judo 2021).

È gestita dalla società Wiener Stadthalle Betriebs- und Veranstaltungsgesellschaft m.b.H., controllata a sua volta dalla municipalizzata Wien Holding. L’arena è suddivisa in sei sale: la A e la B servono per la ginnastica, la C per gli sport sul ghiaccio, la D per i concerti, la E per eventi di portata minore (ad esempio, i musical) e la F per eventi femminili (come successo per i Women’s World Award). Nel 1974 è stata inaugurata anche una piscina pubblica, la Stadthallenbad. L’arena ospita ogni anno il famoso torneo di tennis del Vienna Open e lo spettacolo di pattinaggio su ghiaccio Holiday On Ice.

Vienna è una delle capitali europee più affascinanti e rappresenta da secoli un punto di riferimento per la cultura e la musica mondiale. La città, elegante e raffinata, è stata definita non a caso la capitale della musica, perché qui hanno vissuto e lavorato alcuni dei più grandi compositori della storia. Mozart, Beethoven, Haydn, Schubert e Strauss hanno scritto pagine immortali proprio tra le strade e i palazzi viennesi, lasciando un’eredità artistica che ancora oggi anima la vita culturale della città.

Passeggiando per Vienna si respira musica a ogni angolo: dalle sale da concerto prestigiose come il Musikverein, celebre per il Concerto di Capodanno trasmesso in tutto il mondo, al maestoso Staatsoper, uno dei teatri d’opera più rinomati. Ma la musica vive anche all’aperto, nelle piazze, nei caffè storici e persino nei parchi, dove le melodie di Strauss e delle sue indimenticabili valzer continuano a far danzare viennesi e turisti.

La tradizione musicale di Vienna si intreccia con la sua storia imperiale: la corte degli Asburgo fu per secoli un centro di mecenatismo che favorì la nascita di capolavori universali. Ancora oggi i palazzi imperiali ospitano concerti che richiamano visitatori da ogni parte del mondo.

Vienna non guarda solo al passato: è anche una città che investe nella musica contemporanea, con festival, rassegne e iniziative che mantengono vivo il suo spirito innovativo. Per chi la visita, la musica diventa una compagna di viaggio costante, capace di rendere l’esperienza indimenticabile.

Vienna è dunque molto più di una capitale europea: è il luogo dove la musica non è solo arte, ma parte integrante della vita quotidiana e dell’identità stessa della città.

Vienna si piazza al quarto posto, a pari merito con Copenaghen, Malmö e Stoccolma, nella classifica delle città che hanno ospitato l’Eurovision Song Contest più volte. Solo Dublino, Londra e Lussemburgo hanno ospitato più edizioni. 

Tutte le città ospitanti che hanno ospitato l’Eurovision Song Contest hanno registrato enormi guadagni. Liverpool (2023), Malmö (2024) e Basilea (2025) hanno ricevuto promozione a livello mondiale, centinaia di migliaia di visitatori in più, sia durante che dopo l’evento, e hanno registrato significativi benefici economici.

L’elenco completo delle emittenti partecipanti e le informazioni su come acquistare i biglietti per 9 diversi spettacoli saranno pubblicati entro la fine dell’anno. Ulteriori dettagli sugli spettacoli e sugli eventi collaterali saranno resi noti nelle prossime settimane e nei prossimi mesi.

Una scelta che ha lasciato l’amaro in bocca a Innsbruck, città che aveva presentato con entusiasmo la propria candidatura, arrivata fino all’ultimo testa a testa con la capitale. Il sindaco Johannes Anzengruber ha espresso a ÖRF la propria delusione, ma anche orgoglio: «Ci siamo misurati fino all’ultimo con Vienna ad armi pari, un segnale forte per Innsbruck e per tutto il Tirolo».

Nonostante la mancata assegnazione, Anzengruber ha voluto rivolgere un augurio a Vienna, offrendo piena collaborazione affinché l’Europa viva un indimenticabile festival della musica. Ha inoltre sottolineato come la candidatura stessa abbia rafforzato l’immagine internazionale di Innsbruck come città capace di ospitare grandi eventi.

Il direttore generale dell’ÖRF, Roland Weißmann, ha spiegato la decisione: «Dopo un’attenta valutazione e una giuria unanime, l’offerta di Vienna è risultata la più convincente non solo dal punto di vista logistico e infrastrutturale, ma anche economico». Allo stesso tempo, ha ringraziato Innsbruck per l’impegno e per il progetto presentato, definito di grande qualità.

Per Innsbruck non era la prima volta: già nel 2014 la città si era candidata dopo la vittoria di Conchita Wurst, ma anche allora il concorso era stato assegnato a Vienna. Quest’anno la città alpina aveva puntato sullo slogan “Together on Top”, promettendo un connubio tra atmosfera urbana e scenari alpini, con la speranza che la tendenza degli ultimi anni – che aveva visto l’Eurovision Song Contest ospitato in città non capitali come Torino, Rotterdam, Liverpool, Malmö o Basilea – potesse giocare a suo favore.

Il vicesindaco Georg Willi ha espresso il rammarico per l’occasione mancata: «Un evento come l’Eurovision avrebbe rappresentato un forte impulso per l’economia, il turismo e la vita culturale di Innsbruck».

Non sono mancate anche voci critiche: la KPÖ Innsbruck ha invitato il sindaco Anzengruber a concentrarsi sulle «vere problematiche della città» invece che inseguire progetti considerati irrealistici.

L’Austria ha partecipato all’Eurovision Song Contest per la prima volta nel 1957, riuscendo a conquistare la vittoria in tre occasioni: Nel 1966 Udo Jürgens conquistò la prima vittoria per l’Austria all’ESC con il successo mondiale “Merci Chérie”. L’anno successivo il concorso si tenne nella Hofburg di Vienna. Ci sono voluti ben 48 anni prima che Conchita Wurst vincesse in modo strepitoso a Copenaghen nel 2014 con “Rise like a phoenix”. Nel 2015 tutta l’Austria era in fermento per l’Eurovision Song Contest, in particolare la città ospitante, Vienna. Le coppie omosessuali raffigurate sui semafori, create all’epoca, non solo si sono diffuse qui, ma anche a livello internazionale. Anche le strisce pedonali arcobaleno sono ormai parte integrante del paesaggio urbano. Questa edizione del megaevento ha inaugurato una nuova era per l’ESC e ha creato molti standard che rendono il Song Contest così spettacolare e popolare oggi. Nel 2025 il controtenore JJ, formatosi all’Opera di Stato di Vienna, con la canzone “Wasted Love”. Il paese ha già ospitato l’evento due volte nella sua capitale Vienna (1967, 2015). Si è classificata per nove volte all’ultimo posto.

Le prime partecipazioni nel nuovo millennio dell’Austria sono state caratterizzate da canzoni piuttosto particolari che si discostano dallo stile pop tipico dell’evento. Nell’edizione 2003 il cantante comico Alf Poier ha cantato “Weil Der Mensch Zählt”, una canzone che parla di una fattoria di animali, che conquista il sesto posto. Nell’edizione 2004 è stata rappresentata dalla boyband Tie Break (ultima finale per il Paese alpino fino al 2011), mentre nell’2005 è rappresentata dalla folk band Global Kryner che ha presentato una canzone in un improbabile mix latino-tirolese, Y así, che finisce 21ª in semifinale. Proprio per questo pessimo risultato, l’ÖRF ha deciso di non partecipare all’edizione del 2006 adducendo come motivazione la scarsa valorizzazione della musica austriaca nella manifestazione ma soprattutto un sistema di voto che non rispecchierebbe i valori musicali; nonostante ciò trasmise lo stesso la kermesse. Dopo la deludente partecipazione nel 2007, annunciò il ritiro per il 2008 con le stesse motivazioni di due anni prima, ma l’ÖRF garantì comunque la messa in onda. Non così per il 2009, quando essa trasmise solo i voti per verificare l’equità del nuovo sistema, mentre nel 2010 l’evento non è stato trasmesso.

Nel 2011 l’ÖRF ha deciso di tornare all’Eurovision Song Contest, mandando Nadine Beiler che ha vinto la selezione nazionale; arrivata in finale, raggiunge il 18º posto. Nel 2012, la selezione premia il duo rap dell’Alta Austria Trackshittaz (già secondo l’anno prima) che ha la meglio su Conchita Wurst: il brano non supera la Semi-Finale. All’Eurovision Song Contest 2013, viene rappresentata da Natália Kelly che però non riesce a raggiungere la finale. Nell’edizione del 2014, raggiunge il secondo successo dopo 48 anni dalla prima vittoria, con Conchita Wurst, scelta internamente, che ottiene 290 punti dalle varie nazioni. Nell’edizione casalinga, non ottiene alcun punto.

Seguono poi altri sei arrivi in finale: Zoë con il brano in francese “Loin d’ici”, Nathan Trent con “Running on Air”, Cesár Sampson con “Nobody but You” che conquista il terzo posto, Teya & Salena con “Who the Hell Is Edgar?”, Kaleen con “We Will Rave” e, infine, JJ con “Wasted Love”, che conquista la vittoria nel 2025.

L’Eurovision Song Contest 2026 sarà la 70ª edizione dell’annuale concorso canoro. Il concorso si svolgerà presso il Wiener Stadthalle a Vienna, in Austria, dal 12 al 16 maggio 2026, in seguito alla vittoria di JJ con la canzone “Wasted Love” nell’edizione precedente; sarà la terza edizione della manifestazione a svolgersi in Austria, dopo quelle del 1967 e 2015. Il concorso si articolerà, come dal 2008, in due semifinali e una finale. La Cerimonia di apertura si terrà il 10 maggio 2026 e l’inizio prevendita biglietti previsto per l’inizio del 2026

Lo scorso 28 giugno 2025 sono stati annunciati i membri dello staff organizzativo dell’evento: Michael Krön (già produttore del campionato europeo di calcio 2024) sarà il produttore esecutivo dell’evento, mentre la regia sarà affidata a Stefan Zechner (capodelegazione dell’Austria all’Eurovision Song Contest). Ad essi si aggiungono Daniel Hack come direttore artistico, Christine Tichy come produttore tecnico, Oliver Lingens come responsabile dell’evento, Iris Keutter come responsabile delle finanze e Martin Szerencsi come responsabile legale.

Al momento un totale di 20 Paesi hanno confermato la loro partecipazione, oltre all’Austria (Paese organizzatore), Albania, Cipro, Danimarca, Finlandia, Germania, Grecia, Israele, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Serbia, Spagna, Svezia e Svizzera.

Mentre in tutta Europa si accendono i riflettori sui concorsi nazionali, l’Italia guarda al Festival di Sanremo 2026. Come da regolamento, sarà il vincitore a rappresentare il nostro Paese, salvo decisioni differenti della RAI. Una scelta che lo scorso anno portò Lucio Corsi sul palco al posto di Olly, inizialmente vincitore designato ma poi rinunciatario. L’obiettivo è ambizioso: riportare in Italia il trofeo per la quarta volta, dopo i successi di Gigliola Cinquetti, Toto Cutugno e i Måneskin.

Come già avviene dall’edizione 2023, lo slogan è ‘United by Music’. In occasione della 70ª edizione della manifestazione europea, l’EBU-UER ha presentato una nuova versione grafica del logo ufficiale. Nello stesso giorno è stato svelato anche il logo specifico dell’edizione, costituito dal numero 70, in cui lo zero è stilizzato a forma di cuore per richiamare l’emblema principale del concorso, denominato Chameleon Heart.

Per tutta la settimana dell’ESC, il Rathausplatz di Vienna si trasforma, come già nel 2015, nella zona di public viewing più bella del mondo. Subito dietro, nel Municipio stesso (Wiener Rathaus), l’Euroclub garantisce un perfetto intrattenimento post-spettacolo. Si festeggia in ogni angolo della città con numerosi eventi collaterali ufficiali e feste non ufficiali. Vienna si presenta come una città cosmopolita e tollerante: la capitale mondiale della musica, dove tutti sono i benvenuti.

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