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ESC 2026 – 🇳🇱 Paesi Bassi: AVROTROS non parteciperà all’ESC 2026 se Israele resterà in gara

AVROTROS, l’emittente pubblica olandese, ha rilasciato un comunicato, anche tramite i propri canali social, in merito alla sua partecipazione all’Eurovision Song Contest 2026 che si terrà a Vienna l’anno prossimo. Ed è la terza a dichiarare il no alla partecipazione all’Eurovision Song Contest 2026 nel caso in cui ci sia quella di Israele.

AVROTROS ha annunciato quest’oggi che i Paesi Bassi non parteciperanno all’Eurovision Song Contest 2026 a Vienna se Israele verrà ammesso in gara, ma se l’EBU-UER decidesse di escluderlo, i Paesi Bassi tornerebbero con piacere a partecipare.

La decisione arriva dopo mesi di consultazioni con l’EBU-UER e altre televisioni pubbliche europee, in un contesto geopolitico sempre più delicato.

Il comunicato stampa di AVROTROS recita: “AVROTROS COLLEGA LA PARTECIPAZIONE ALL’EUROVISION 2026 AI SUOI ​​VALORI FONDAMENTALI. 

La sofferenza umana, l’erosione della libertà di stampa e e le interferenze politiche  sono in contrasto con i valori dell’emittente pubblica.

Negli ultimi mesi, AVROTROS ha avviato consultazioni regolari con l’EBU-UER e altre emittenti pubbliche europee circa il futuro e alla natura dell’Eurovision Song Contest. Queste discussioni hanno anche portato a condiserazioni estensive circa la possibilità che Israele possa sia rappresentato nelle attuali circostanze.

L’Eurovision Song Contest è stato fondato nel 1956 per unire le persone dopo un periodo di profonda divisione e di guerra. Fin dalla sua nascita, settant’anni fa, la musica è stata al centro del Concorso come forza unificante, con pace, uguaglianza e rispetto come valori fondamentali.

AVROTROS non può più giustificare la partecipazione di Israele nelle attuali circostanze, date le continue e gravi sofferenze umane a Gaza. L’emittente esprime inoltre profonda preoccupazione per la grave erosione della libertà di stampa: l’esclusione deliberata del giornalismo internazionale indipendente e le numerose vittime tra i giornalisti. In più, c’è provata evidenza del fatto che il Governo israeliano abbia messo in atto interferenze durante l’ultima edizione dell’Eurovision Song Contest, in cui l’evento è stato utilizzato come strumento politico. Questo contrasta con la natura apolitica del concorso. Queste circostanze sono incompatibili con i valori rappresentati dall’AVROTROS in quanto emittente pubblica.

L’emittente ha pertanto deciso che la partecipazione dell’AVROTROS all’Eurovision Song Contest 2026 non sarà possibile fino a quando Israele sarà ammesso dall’EBU-UER. Qualora l’EBU-UER decidesse di non ammettere Israele, l`’AVROTROS parteciperà volentieri l’anno prossimo. In attesa di tale decisione, tutti i preparativi proseguiranno per il momento come previsto.”

Oltre ai Paesi Bassi, diverse emittenti europee hanno espresso preoccupazione per l’attuale scenario geopolitico globale e minacciano di ritirarsi dall’Eurovision Song Contest 2026 qualora dovesse essere confermata la partecipazione di Israele, tra cui Irlanda, Slovenia, Islanda e Spagna (tuttavia, l’ultima parola spetta alla RTVE in tal senso). Le emittenti nazionali attendono le decisioni finali dell’EBU-UER, che ha concesso tempo fino a metà dicembre 2025 per confermare o ritirare la propria candidatura senza penalità economiche.

Nella giornata di ieri l’emittente pubblica irlandese RTÉ ha annunciato con una nota stampa che l’Irlanda “non prenderà parte all’Eurovision Song Contest del 2026 se la partecipazione di Israele verrà confermata”, facendo sapere che “la decisione finale sulla partecipazione dell’Irlanda verrà presa una volta che sarà stata presa la decisione dell’EBU”. L’Irlanda, che detiene il record di vittorie della kermesse, 7 in tutto (a pari merito con la Svezia), ha riferito che lo scorso luglio in occasione dell’assemblea generale dell’Unione europea di radiodiffusione – EBU – “diversi membri dell’EBU hanno espresso preoccupazione in merito alla partecipazione di Israele all’Eurovision Song Contest”.

Alla presa di posizione dell’Irlanda hanno fatto seguito in queste ore quelle di altri cinque paesi: Paesi Bassi, Spagna, Slovenia e Islanda hanno annunciato, proprio come l’Irlanda, che si ritireranno dall’Eurovision Song Contest 2026 qualora dovesse essere confermata la presenza di Israele.

AVROTROS è la quarta emittente europee ad annunciare l’intenzione di ritirarsi dal concorso del prossimo anno a Vienna a causa della partecipazione di Israele. Anche RTVSLO (Slovenia), RÚV (Islanda) e RTÉ (Irlanda) hanno dichiarato che non parteciperanno se Israele dovesse partecipare. Le rispettive emittenti pubbliche nazionali prenderanno una decisione definitiva sulla loro potenziale partecipazione una volta che l’EBU-UER avrà preso una decisione al termine della consultazione in corso.

L’emittente pubblica slovena RTVSLO e l’emittente pubblica irlandese RTÉ sono le prime a dichiarare apertamente che potrebbero abbandonare l’Eurovision Song Contest 2026; e l’emittente pubblica islandese RÚV non vuole rilasciare una dichiarazione definitiva sulla propria partecipazione, ma sottolinea in un’e-mail a Kulturnyheterna che c’è “una grande probabilità” che si ritiri dalla competizione se “nulla cambia”.

Se Israele resterà in gara, cresce la possibilità che Slovenia, Irlanda, Islanda, Paesi Bassi e forse altri Paesi si ritirino, aprendo a uno scenario che potrebbe cambiare radicalmente l’Eurovision 2026 di Vienna.

La SVT non vuole ancora rispondere alla domanda se la Svezia parteciperà all’Eurovision Song Contest del prossimo anno, qualora Israele fosse autorizzato a partecipare. In un’e-mail a Kulturnyheterna, la responsabile della comunicazione di SVT, Hanna Dowling, scrive che “non vogliono anticipare gli eventi” e che stanno seguendo il processo avviato dall’EBU-UER.

“Stiamo innanzitutto conducendo un dialogo con l’EBU e torneremo più avanti”, afferma Hanna Dowling, responsabile della comunicazione di SVT.

Tuttavia, sottolineano che la decisione finale verrà presa quando sarà disponibile la decisione dell’EBU-UER e al più tardi alla scadenza della proroga, all’inizio di dicembre.

A chiedere l’esclusione di Israele dalla competizione era stato già a maggio il vincitore dell’Eurovision Song Contest 2025, JJ: “È molto deludente vedere Israele ancora partecipare alla competizione. Vorrei che l’Eurovision si tenesse a Vienna l’anno prossimo, senza Israele. Ma la palla è nel campo dell’EBU. Noi artisti possiamo solo esprimerci sulla questione”.

Il presidente dell’Eurovision Song Contest, Martin Green, scrive a Kulturnyheterna che spetta alle emittenti pubbliche decidere se partecipare o meno. L’Unione europea di radiodiffusione, che organizza l’evento, ha dichiarato di comprendere “le preoccupazioni e le opinioni profondamente radicate sul conflitto in corso in Medio Oriente”. Una decisione non è stata ancora presa: “Stiamo ancora consultando tutti i membri dell’EBU per raccogliere opinioni su come gestire la partecipazione e le tensioni geopolitiche attorno all’Eurovision Song Contest”, ha affermato il direttore Martin Green in una dichiarazione inviata via e-mail all’agenzia di stampa britannica Reuters.

L’Eurovision Song Contest si professa da sempre come “una manifestazione non politica” e come una semplice gara canora. Ma nei fatti l’evento attiene non solo alla musica, ma anche alla geopolitica: l’Eurovision Song Contest rappresenta anche un’occasione unica per comprendere l’Europa, le sue radici e le sue tensioni.

Nel 2022 la Russia fu esclusa dalla competizione in seguito all’invasione dell’Ucraina. All’epoca il Comitato dell’EBU-UER, che organizza la kermesse, pur ribadendo la natura “apolitica” dell’evento giustificò la decisione spiegando come questa riflettesse “la preoccupazione che, alla luce della crisi senza precedenti in corso in Ucraina, l’inclusione di un partecipante russo possa portare discredito alla manifestazione”. Da allora la Russia non è più tornata in gara. L’edizione 2022 dell’Eurovision Song Contest fu vinta dalla band ucraina Kalush Orchestra.

L’EBU-UER ha concesso alle emittenti una proroga fino a metà dicembre per prendere la decisione definitiva sulla partecipazione all’ESC 2026 o per ritirare la propria candidatura senza incorrere in sanzioni finanziarie. La data iniziale era stata fissata per il 13 ottobre 2025.

L’edizione 2026 dell’Eurovision Song Contest si svolgerà presso la Wiener Stadthalle di Vienna, in Austria, il 12, 14 e 16 maggio 2026.

I Paesi Bassi sono uno dei membri fondatori dell’Eurovision Song Contest e hanno vinto il concorso 5 volte. C’è da tenere in considerazione il ruolo dei Paesi Bassi, considerato che ha l’emittente che, dopo le Big 5, contribuisce in maggior misura all’EBU-UER in termini economici tra i Paesi correntemente in gara.

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