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Sanremo 2026: Rai Pubblicità presenta la politica commerciale

Sanremo 2026 si avvicina e, dopo l’annuncio dei 30 big in gara, Rai Pubblicità presenta la politica commerciale. L’offerta punta a garantire alle aziende occasioni di contatto sia dentro che fuori il Teatro Ariston. 

La 76esima edizione del Festival di Sanremo si avvicina e, dopo l’annuncio dei 30 big in gara da parte di Carlo Conti, Rai Pubblicità presenta la politica commerciale.

L’offerta messa a punto dalla concessionaria guidata dall’a.d. Luca Poggi punta a garantire alle aziende occasioni di contatto sia dentro che fuori il Teatro Ariston, offrendo numerose iniziative di partnership personalizzate, distribuite nei luoghi più rappresentativi della città.

Torna dunque “Tra palco e città”, il progetto di brand integration realizzato da Rai Pubblicità e Rai, in collaborazione con il Comune di Sanremo. Confermate anche le iniziative sul territorio delle emittenti Radio Italia solomusicaitaliana e Radio Kiss Kiss.

L’edizione 2026 poggia su un 2025 che aveva registrato un nuovo incremento di ascolti del 6%, raggiungendo 12,5 milioni di spettatori nel minuto medio in total audience e una copertura complessiva, sulle cinque serate, di oltre 38 milioni di italiani, con share che sfiora l’80% nel pubblico under 34.

Sempre più strategica la componente digital, che non solo integra la fruizione live ma amplifica la portata del Festival con contenuti on demand disponibili su Rai@YouTube e su Vevo, che intercettano oltre metà del traffico dedicato nelle settimane successive all’evento.

Nel segno della continuità, la concessionaria propone una politica commerciale video molto flessibile sia nei formati sia nelle soglie di spesa, basata sull’integrazione dei device e su un balance ottimale per massimizzare le coperture.

Le pianificazioni prevedono infatti l’integrazione della tv lineare con una quota del 20% su device digitali.

Sono confermate tutte le opportunità commerciali per presidiare ogni confine dell’evento, inclusi il PrimaFestival e il DopoFestival – quest’ultimo guidato da Nicola Savino – che anche nel 2026 offriranno momenti di racconto dedicati, integrati nel percorso di avvicinamento e approfondimento del Festival.

A completare l’offerta, le iniziative sui canali musicali Radio Italia Tv e Kiss Kiss Tv che presidiano il territorio e ampliano la visibilità anche nella settimana successiva. Infine il FantaSanremo, il fantasy game ormai diventato mainstream con oltre 3,6 milioni di giocatori, estende ulteriormente l’engagement e l’esperienza del Festival.

Come lo scorso anno, l’inflation di CPG si allinea all’offerta del periodo: sono previste la pubblicazione delle tariffe nette e vengono confermate le tabelle riparametrali ad hoc.

Aggiornamento:Anche quest’anno Rai Pubblicità presenta un’offerta commerciale pensata per offrire ai brand occasioni di contatto con il proprio pubblico sia dentro sia fuori il Teatro Ariston. La concessionaria ha sviluppato per Sanremo diverse iniziative di partnership personalizzate, distribuite nei luoghi più rappresentativi della città.

Torna “Tra palco e città”, il progetto di brand integration realizzato da Rai Pubblicità e Rai, in collaborazione con il Comune di Sanremo. Anche quest’anno i brand partner animeranno ogni angolo della città, trasformando Sanremo in un’esperienza immersiva e coinvolgente per tutti i visitatori. Confermate anche le iniziative sul territorio delle emittenti Radio Italia solomusicaitaliana e Radio Kiss Kiss.

“Il Festival è da sempre un appuntamento imprescindibile per il mercato italiano, grazie agli elevati KPI di gradimento e alle performance straordinarie registrate su tutti i touchpoint e in tutte le modalità di fruizione”, spiega Rai Pubblicità nella nota. “L’edizione 2026 si inserisce in questo percorso di crescita, poggiando su un 2025 che ha ulteriormente rafforzato il posizionamento out-standing dell’evento più seguito della televisione italiana. Gli ascolti hanno infatti registrato un nuovo incremento del 6%, raggiungendo 12,5 milioni di spettatori nel minuto medio in total audience e una copertura complessiva, sulle cinque serate, di oltre 38 milioni di italiani, con share che sfiora l’80% nel pubblico under 34”.

Sempre più strategica la componente digital, che non solo integra la fruizione dal vivo ma amplifica la portata del Festival con contenuti on demand disponibili su Rai@YouTube e su Vevo, che intercettano oltre metà del traffico dedicato nelle settimane successive all’evento.

Nel segno della continuità, la concessionaria propone una politica commerciale video molto flessibile sia nei formati sia nelle soglie di spesa, basata sull’integrazione dei device e su un balance ottimale per massimizzare le coperture. Le pianificazioni prevedono infatti l’integrazione della TV lineare con una quota del 20% su device digitali.

Sono confermate tutte le opportunità commerciali per presidiare ogni confine dell’evento, inclusi il PrimaFestival e il DopoFestival (quest’ultimo guidato da Nicola Savino) che anche nel 2026 offriranno momenti di racconto dedicati, integrati nel percorso di avvicinamento e approfondimento del Festival.

A completare l’offerta, le iniziative sui canali musicali Radio Italia Tv e Kiss Kiss Tv che presidiano il territorio e ampliano la visibilità anche nella settimana successiva. Infine, FantaSanremo, il fantasy game diventato mainstream con oltre 3,6 milioni di giocatori, estende ulteriormente l’engagement e l’esperienza del Festival.

Come lo scorso anno, l’inflation di CPG si allinea all’offerta del periodo: sono previste la pubblicazione delle tariffe nette e vengono confermate le tabelle riparametrali ad hoc.

L’offerta commerciale per la 76esima edizione del Festival di Sanremo è disponibile da oggi sul sito della concessionaria.

Aggiornamnto: Pubblicate le tariffe per l’edizione 2026. Un secondo di pubblicità in prime time arriva ad avere un prezzo di 4900 euro.

Rai Pubblicità corre in soccorso dei conti Rai per il Festival con un “ritocchino” al rialzo delle tariffe degli spot per l’edizione 2026 della kermesse. Si tratta di un 5% in più che, a fronte dei 64 milioni di euro incassati lo scorso anno dovrebbe andare a coprire senza troppi traumi quei quattro milioni in più l’anno che il Comune di Sanremo ha chiesto e ottenuto con la travagliata gara d’appalto che si è conclusa a settembre con l’esclusiva assegnata a Viale Mazzini per i prossimi tre anni (e l’opzione per altri due). Per avere un’idea dell’aumento il pacchetto delle telepromozioni, il più ambito, che nella settimana del Festival di Sanremo sono due per serata, passa da 2 milioni a 2 milioni 152 mila euro, che tradotto vuol dire una cifra intorno ai 3500 euro a secondo. Ma per altre fasce orarie si arriva anche a 4900 euro al secondo.

Gli aumenti riguardano tutte le categorie. Il pacchetto anteprima Sanremo, ad esempio, in onda in primissima serata intorno alle 20,26, passa da 311 mila euro a 332 mila, i “fuori break” da 15” da 427 mila a 459 mila e così via fino ad arrivare all’ultimo spot della settimana che andrà in onda prima della proclamazione del vincitore alle due di notte, 21 mila 168 euro, erano 19 mila 355 (sempre per quindici secondi). Lavoro certosino, quello dei venditori di Rai Pubblicità, oggi capitanata dall’amministratore delegato Luca Poggi, che ha già visto gli sponsor (Suzuki ha acquistato le telepromozioni ad esempio) aggiudicarsi gli slot migliori in termine di posizionamento e fasce orarie.

Nel lancio della campagna di vendita della pubblicità è stato rimarcato come il Festival di Sanremo sia l’evento più seguito in assoluto di tutte la televisione italiana con 12 milioni-547 mila spettatori, davanti alla sfida Italia-Germania di Nations League ferma a 8,2 milioni e al Tg edizione straordinaria per l’elezione del papa a 7,6 milioni (più del doppio di spettatori anche rispetto alla finalissima di Champions con l’Inter, stracciando la finale Sinner-Alcaraz ferma a 5 milioni). Per capire anche quali saranno le logiche che poteranno alla proposta degli spot è anche importante sapere che l’84% dello share ha interessato la fascia di età tra i 15 e i 24 anni.

Nella strategia rientra anche la piattaforma RaiPlay, con le pubblicità legate allo streaming, con il picco di visualizzazioni che nella settimana della kermesse raggiunge milioni e milioni di utenti, soprattutto giovanissimo. In vendita anche gli spot del Dopo Festival e anche quelli abbinati all’app Fantasanremo, il fantasy game nato per condividere l’esperienza del Festival che è diventato virale indipendentemente dall’età e dai gusti musicali che lo scorso anno ha visto l’iscrizione di 3,6 milioni di giocatori e 700 milioni di visite al sito. Prima Festival, inoltre, ha un ascolto medio di 7,7 milioni di spettatori mentre il Dopofestival si attesta intorno ai 2 milioni. Completano il pacchetto le repliche (quelle che la Rai trasmette in differita per gli italiani all’estero) e ancora Radio2, la radio ufficiale del Festival e Radio Italia e Casa Kiss Kiss (sempre nell’offerta Rai pubblicità). L’obiettivo è chiaro e ambizioso per il 2026, arrivare alla soglia dei 70 milioni di euro.

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