
A quasi un mese dal debutto, previsto per il prossimo 24 febbraio 2026, l’attesa per il Festival di Sanremo 2026 entra nel vivo.
Da oggi l’Auditorium del Foro Italico a Roma ospita le prove con l’orchestra dei 30 big in gara alla kermesse, le manovre di avvicinamento al Festival proseguono speditissime.
Le prove andranno avanti per le prossime settimane e vedranno i 30 big cantare per la prima volta le rispettive canzoni insieme all’orchestra del Festival. Un ulteriore passo in avanti verso il Festival di Sanremo 2026 arriverà la prossima settimana, lunedì 26 gennaio 2026 i giornalisti ascolteranno per la prima volta le 30 canzoni scelte dal conduttore e direttore artistico Carlo Conti.
Intanto quando manca poco più di un mese a Sanremo 2026 il toto-vincitore vede ancora in testa Tommaso Paradiso. Le principali agenzie di scommesse incoronano il cantautore romano come vincitore annunciato della kermesse con la sua “I romantici”. La sua vittoria è proposta a quota 4 da Snai e Sisal, 4,5 da Goldbet. Alle sue spalle troviamo il duo composto da Fedez e Marco Masini, con “Male necessario”. Snai paga la vittoria del duo 6 volte la cifra scommessa, Sisal 5 e Goldbet 6,5. Un po’ a sorpresa, sul gradino più basso del podio secondo le agenzie di scommesse c’è Sayf. La vittoria del rapper genovese, che al Festival canterà “Tu mi piaci tanto”, è bancata a 10 da Snai, a 9 da Sisal e a 8,5 da Goldbet.
Tra gli inseguitori troviamo Arisa con “Magica favola” (la sua vittoria è proposta a quota 8 da Snai, 9 da Sisal, 11 da Goldbet), Ermal Meta con “Stella stellina” (Snai paga la vittoria del cantautore 10 volte la cifra scommessa, Sisal e Goldbet 16), Levante con “Sei tu” (la sua vittoria è bancata a 10 da Snai, ma a 20 da Sisal e addirittura a 26 da Goldbet) e Luchè con “Labirinto” (la vittoria del rapper campano è proposta a quota 15 da Snai, a 20 da Sisal, a 13 da Goldbet).
Outsider in cerca di riscatto è invece considerata Patty Pravo: la vittoria della diva veneziana, in gara con “Opera”, è quotata a 50 da Snai, a 100 da Sisal, a 101 da Goldbet. Chissà che non si rifaccia con il Premio della Critica, vinto già tre volte: nel 1984 con “Per una bambola”, nel 1997 con “…E dimmi che non vuoi morire” e nel 2016 con “Cieli immensi”.
Sanremo 2026, che cosa sappiamo a un mese dal Festival. Tra annunci, ritorni sul palco, debutti assoluti e canzoni ancora tutte da scoprire, il Festival è già ovunque anche lontano dai riflettori dell’Ariston.
Se ne parla sui giornali, sui social e e in tv. A poco più di un mese dal via, dal 24 al 28 febbraio, il Festival è già ovunque, tra primi appuntamenti riservati agli addetti ai lavori e un’attesa che cresce giorno dopo giorno.
Alla guida torna Carlo Conti, che firma direzione artistica e conduzione. Al suo fianco, per tutte e cinque le serate, ci sarà Laura Pausini, alla prima esperienza come co-conduttrice fissa. Una scelta che punta su una presenza trasversale, capace di parlare a pubblici diversi e di accompagnare il racconto musicale dell’edizione. E in pieno “trend 2016”. Eccoli insieme sul palco nell’edizione di quell’anno.
“Sanremo è il mio destino, il mio sorriso, la mia tentazione, la mia paura”, ha scritto la cantante, l’artista italiana più premiata al mondo, che proprio al palco dell’Ariston deve la sua “nascita artistica”: il suo debutto nel 1993 con La solitudine.
Il cast e la gara. I 30 Big in gara, annunciati nelle scorse settimane, compongono un cast ampio e variegato, che mescola ritorni storici, nomi già centrali nel pop italiano e debutti assoluti. Accanto a loro, le Nuove Proposte, selezionate attraverso il percorso di Sanremo Giovani e Area Sanremo.
Sul fronte musicale, le canzoni non sono ancora state ascoltate dal pubblico. Il primo passaggio chiave sarà il tradizionale ascolto riservato alla stampa, che darà il via alle prime reazioni, alle pagelle e ai pronostici. Ed è già tempo di prove con l’orchestra, fase decisiva per mettere a punto arrangiamenti, tonalità e struttura dei brani in vista del palco dell’Ariston.
Perché quest’anno l’attesa è più lunga. Sanremo 2026 conferma l’impianto delle cinque serate, con un sistema di voto che combina televoto, giuria della stampa (tv e web) e giuria delle radio, modulato in modo diverso nel corso della settimana. Confermati anche i programmi collaterali, da PrimaFestival a DopoFestival, che accompagneranno il pubblico prima e dopo le dirette dall’Ariston.
La principale novità riguarda il calendario. Il Festival è stato collocato a fine febbraio per evitare la sovrapposizione con le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, in programma nelle settimane precedenti.
Il PrimaFestival… con le “Carlo’s Angels”. Ad accompagnare il pubblico verso le serate del Festival ci sarà il PrimaFestival, la striscia quotidiana in onda subito prima della diretta dell’Ariston. Alla conduzione, per Sanremo 2026, ci saranno Ema Stokholma, Manola Moslehi e Carolina Rey, chiamate a raccontare il dietro le quinte, le curiosità e l’atmosfera che precede ogni serata.
Il DopoFestival. Dopo la fine delle serate, spazio come sempre al DopoFestival, il programma dedicato ai commenti a caldo, alle reazioni e ai momenti extra palco. Alla conduzione torna Nicola Savino, affiancato da Aurora Leone e Federico Basso, con la direzione musicale del maestro Enrico Cremonesi.
Savino è già stato al timone di ben 3 DopoFestival, due sotto la direzione artistica del conduttore toscano, nel 2016 e nel 2017, poi nel 2020 ha condotto L’altro Festival su RaiPlay.
Max Pezzali sul palco del mare. Max Pezzali è stato scelto come super ospite fisso sulla nave ormeggiata al Largo di Sanremo, il “palco sul mare”, per tutte le serate del Festival. Cinque serate a tema per trasformare Sanremo in una grande festa.
Il clima prima del Festival: Sanremo sui social. A un mese dall’Ariston, Sanremo è raccontato anche fuori dai canali ufficiali. Sui social, in particolare su TikTok, circolano contenuti che funzionano come un vero e proprio termometro dell’attesa: video, commenti e riflessioni che intercettano il clima intorno al Festival prima ancora che inizino le serate.
Qualche curiosità sul cast. L’età media dei cantanti? 28 anni. I più giovani? El ma e Nicolo Filippucci (2007 e 2006). Gli ex vincitori: 4!
Il cast di Sanremo 2026 racconta un equilibrio preciso tra generazioni, percorsi artistici e mondi musicali diversi. Tra i 30 Big in gara, convivono veterani del Festival e debutti assoluti, artisti con una lunga storia sanremese e nomi alla prima esperienza sul palco dell’Ariston.
Sono quattro gli ex vincitori presenti in gara: Marco Masini, Arisa, Francesco Renga ed Ermal Meta (insieme a Fabrizio Moro). Raf ha vinto come “autore” (di Si può dare di più, di Morandi-Ruggeri-Tozzi). Ci sono “debutti eccellenti”: da J-Ax solista a Tommaso Paradiso, Bambole di Pezza, per esempio. E ritorni altrettanto attesi: la divina Patty Pravo, Malika Ayane, la stessa Arisa, Michele Bravi. Oltre a una nutrita “quota rapper”. Tra i quali potrebbe nascondersi l’outsider di quest’anno. Non bisogna farsi ingannare dai nomi meno “mainstream”: alcuni dominano gli streaming con numeri da capogiro, altri aspettano l’Ariston per iniziare o consolidare la scalata. Non mancano le “coppie”: quella artistica nata proprio sul palco di Sanremo (Fedez – Masini) e quella “reale” che si consacra come artistica (Maria Antonietta e Colombre).
Più generazioni, più generi, o meglio linguaggi musicali, per raggiungere il maggior numero di persone possibile e, ancora una volta, riunirle in quel grande racconto corale che è il Festival di Sanremo.
Aggiornamento: Carlo Conti anticipa il futuro del Festival di Sanremo: più varietà musicale nel 2026 e un possibile cambio di conduzione nel 2027. Le sue parole sul cast, gli ascolti e l’eredità di Pippo Baudo.
Ancora prima che il Festival di Sanremo 2026 accenda i riflettori (in programma dal 24 al 28 febbraio), il dibattito è già proiettato in avanti. A lanciare il sasso è Carlo Conti, che in un’intervista al podcast Pezzi – Dentro la musica apre ufficialmente la corsa alla direzione artistica e alla conduzione del Festival 2027.
«Intanto facciamo questo, ma spero che il prossimo anno ci sia qualcun altro, anche più giovane, aitante e belloccio», ha detto Conti con la consueta ironia. Un identikit che per molti rimanda a Stefano De Martino, anche se al momento non ci sono conferme ufficiali.
Archiviato il toto-conduttore, Conti si concentra sul presente e anticipa le linee guida artistiche del suo nuovo Sanremo. L’edizione 2026 punterà su una maggiore varietà musicale rispetto all’anno precedente: rock, country, rap puro, sonorità latine, pop e persino brani “classici” privi di ritornello.
«La direzione artistica è la parte più entusiasmante del lavoro», spiega Conti, sottolineando come per lui il Festival, dal punto di vista creativo, si concluda con l’annuncio dei nomi al Tg1. Da lì in poi, tutto diventa soprattutto prodotto televisivo.
Alle voci che parlano di un cast povero di grandi nomi, Conti replica senza esitazioni. Artisti come Renga, Raf, Patty Pravo, Luchè, Marco Masini, Fedez, Malika Ayane e Arisa restano, per il direttore artistico, nomi di primo piano della musica italiana.
Per spiegare la costruzione del cast usa una metafora efficace: quella del bouquet. Non sempre si trovano tutti i fiori desiderati, ma anche quelli inattesi possono creare l’armonia giusta.
Sul fronte Auditel, Conti invita alla calma. Meglio accettare un leggero calo di ascolti che inseguire a tutti i costi nuovi record. Un’eventuale flessione sarebbe fisiologica, anche per la presenza di competitor televisivi forti nelle prime ore di programmazione.
Il palco dell’Ariston sarà condiviso con Laura Pausini, in un clima che promette spontaneità e improvvisazione. Conti rivendica da sempre la forza degli imprevisti, quelli capaci di trasformarsi in momenti iconici.
Non manca poi il riferimento a Pippo Baudo, figura centrale nella storia del Festival. «Il mio modo di fare Sanremo è già un omaggio a lui», ammette Conti, ricordando anche come, seguendo l’esempio di Baudo, intervenga talvolta direttamente sui brani per migliorarne l’impatto.
Mentre Sanremo 2026 deve ancora iniziare, il Festival guarda già avanti. Tra rinnovamento generazionale, pluralità musicale e rispetto della tradizione, Carlo Conti sembra pronto a fare un passo indietro nel 2027, lasciando spazio a una nuova fase dell’Ariston. Ma prima, c’è ancora un Festival da portare a casa.
Aggiornamento: Sanremo 2026 entra nel vivo: iniziate a Roma le prove dei Big con l’orchestra. Carlo Conti rifinisce il Festival, attesa per le anticipazioni sui brani.Biglietti Festival
All’Auditorium del Foro Italico di Roma sono iniziate in questi giorni le prime prove dei cantanti in gara con l’orchestra, mentre Carlo Conti lavora senza sosta agli ultimi dettagli di un’edizione che promette di puntare tutto sulla musica e sulla competizione.
Prove a porte chiuse, il primo vero test dei brani. Da mercoledì 21 gennaio, i 30 artisti selezionati dal direttore artistico stanno salendo uno alla volta sul palco romano per le cosiddette prove “segrete”: sessioni lontane dalle telecamere, ma fondamentali per mettere a punto la versione sanremese delle canzoni.
È il primo vero test dei brani: arrangiamenti da rifinire, tonalità da calibrare, stacchi orchestrali da provare e riprovare fino a raggiungere l’equilibrio ideale in vista del palco dell’Ariston. Le prove andranno avanti per diverse settimane e serviranno anche a valutare l’impatto televisivo dei pezzi, con possibili aggiustamenti dell’ultimo minuto.
Il primo ascolto della stampa. Un momento chiave è già fissato in agenda, la prossima settimana toccherà ai giornalisti ascoltare per la prima volta i brani in gara. Come da tradizione, l’ascolto sarà blindato, ma darà ufficialmente il via a pagelle, commenti e primi pronostici sui possibili protagonisti del Festival.Speaker portatili
Laura Pausini al fianco di Carlo Conti. Sul fronte conduzione, la scelta più importante è già stata fatta. Laura Pausini affiancherà Carlo Conti in tutte e cinque le serate, in un ruolo centrale che mescola conduzione, presenza scenica ed esibizioni musicali. Un vero punto di forza dell’edizione 2026, che gioca sull’effetto nostalgia del debutto sanremese dell’artista e sulla sua riconosciuta dimensione internazionale.
Restano ancora da definire i nomi degli altri co-conduttori e co-conduttrici, che dovrebbero variare di serata in serata per dare all’Ariston colori e linguaggi diversi, tra televisione, musica, cinema e sport. Si è parlato anche di un possibile duetto tra Pausini e Giorgia, ma al momento non ci sono conferme ufficiali.
La sensazione, però, è che Carlo Conti voglia ridare centralità alle canzoni e alla competizione, più che puntare sui grandi ospiti a effetto. Una scelta che divide il pubblico, ma che renderà determinante la qualità dei brani selezionati.
Aggiornamento: Supernova presenta le puntate speciali “Sanremo è…” in collaborazione con Spotify.
Dal 25 gennaio e fino alla vigilia del Festival di Sanremo, SUPERNOVA – il video podcast originale di Alessandro Cattelan e realizzato con Chora Media – offrirà uno sguardo esclusivo sulla 76esima edizione della kermesse, accompagnando gli appassionati attraverso trenta interviste esclusive, una al giorno, per ciascuno dei trenta artisti in gara quest’anno.
SUPERNOVA è un podcast “di interviste a personaggi straordinari” che ha fatto il suo esordio meno di un anno fa, ma che ha già riscosso un importante seguito, figurando nella top 10 dei podcast più visti e ascoltati su Spotify nel 2025, come condiviso in occasione dello scorso Wrapped.
Lo speciale, dal titolo “Sanremo è…“, nasce proprio dalla collaborazione con Spotify, la piattaforma che per eccellenza connette fan e artisti. L’obiettivo è di regalare al pubblico conversazioni autentiche e interessanti su musica, emozioni e storie degli artisti in gara. Un modo diverso di parlare di Sanremo, visto dall’interno, ma raccontato in modo laterale, umano, trasversale.
Tra retroscena, confessioni genuine, curiosità inedite e momenti pensati per tutti gli appassionati, Alessandro Cattelan aprirà le porte di SUPERNOVA per accogliere i protagonisti di questa edizione, creando un racconto corale e senza filtri. Un percorso che scalda l’attesa e scandisce il countdown che condurrà al Festival.
Ogni giorno un cantante in gara, ogni puntata una conversazione, della durata di circa 10 minuti, costruita attorno a un tema “sanremese”, da cui si snoda un pretesto narrativo più ampio. E non mancheranno pronostici sul concorso, condivisi dagli artisti nella versione integrale di ogni puntata, che sarà possibile guardare esclusivamente su Spotify.
Questa iniziativa si inserisce nell’ambito dell’impegno di Spotify per la promozione dei video podcast, che in Italia hanno visto crescere le ore di visione sulla piattaforma di oltre il 175% in un anno, e l’audience aumentare di quasi l’80%, facendo registrare una fruizione sempre più attiva. Inoltre, lo speciale contribuisce a consolidare ulteriormente il legame tra Spotify e Sanremo: più che mero evento televisivo, la kermesse musicale si è affermata nel corso della sua storia come uno dei fenomeni culturali più rilevanti del Paese e Spotify la accompagna offrendo alle persone una piattaforma multimediale dove condividere e vivere la musica prima, durante e dopo il grande spettacolo del Festival.
Aggiornamento: Rosa Chemical debutta come co-conduttore in Rai: sarà a “BellaSanremo” con Pierluigi Diaco.
Rosa Chemical debutta come co-conduttore in Rai: affiancherà Pierluigi Diaco nelle sei puntate speciali di BellaMa’ dedicate a Sanremo, in onda su Rai 2 dal 23 febbraio al 2 marzo, nella fascia pomeridiana 15.25-17.00, accanto a Pierluigi Diaco.
Per l’occasione, il format cambia nome e diventa “BellaSanremo”, una finestra quotidiana sul Festival che accompagnerà il pubblico per tutta la settimana della kermesse. Sei appuntamenti speciali pensati per raccontare Sanremo tra musica, ospiti e intrattenimento, mantenendo il tono riconoscibile che ha reso BellaMa’ uno dei programmi più seguiti del pomeriggio.
L’annuncio è arrivato in diretta dal programma e sui social dello stesso Rosa Chemical, che ha parlato di un passaggio chiave della sua carriera: l’esperienza sanremese segna l’inizio di un nuovo percorso professionale nel 2026, con la conduzione televisiva come primo tassello. Un segnale chiaro che lascia intendere un rapporto destinato a proseguire con il servizio pubblico.
Dopo il Festival e la partecipazione a Ballando con le Stelle, Rosa Chemical amplia il suo raggio d’azione, debuttando ufficialmente nel ruolo di co-conduttore. Accanto a Pierluigi Diaco porterà la sua personalità e il suo linguaggio contemporaneo, contribuendo a rinnovare il racconto televisivo del Festival e ad avvicinare pubblici diversi.
Con BellaSanremo, Rai 2 punta su una coppia inedita e su un format collaudato per presidiare l’evento mediatico più atteso dell’anno, confermando Rosa Chemical come uno dei volti emergenti anche della TV italiana.
Aggiornamento: Tony Pitony firma la sigla ufficiale: “Scapezzolate” è il nuovo inno.
Sarà Scapezzolate di Tony Pitony la colonna sonora ufficiale del FantaSanremo 2026. Il brano, annunciato sui social e in uscita su tutte le piattaforme digitali, raccoglie l’eredità del successo di Occhi di FantaSanremo interpretata lo scorso anno da Cristina D’Avena e segna il ritorno a una sigla completamente inedita per il celebre fantasy game legato al Festival.
La scelta arriva in un momento di grande slancio per il FantaSanremo, che a trenta giorni dall’inizio del Festival registra un +20% di squadre iscritte rispetto allo stesso periodo del 2025. Parallelamente cresce anche il fenomeno TonyPitony: oltre 169mila follower su TikTok, concerti sold out e una presenza virale che lo ha portato a essere indicato dalla community come possibile Big sul palco dell’Ariston nel “Totofestival”.
“Scapezzolate” racconta con ironia e ritmo una tipica serata del fantallenatore: l’attesa spasmodica delle esibizioni, le strategie dell’ultimo minuto, l’euforia per i bonus e la frustrazione per i malus. Un ritratto fedele e dissacrante dello spirito che ogni anno unisce milioni di appassionati davanti alla tv, trasformando il Festival in un gioco collettivo.
Dietro la maschera di Elvis si nasconde un progetto artistico che rifiuta il culto dell’ego. TonyPitony si è definito “un pensiero intrusivo collettivo” e ha spiegato di aver scelto l’icona di Elvis Presley per ricordare che anche i miti restano umani. Un approccio che ha conquistato il team del FantaSanremo: “Dopo aver conosciuto le sue canzoni e visto alcuni concerti è scoccata la scintilla”, spiegano gli organizzatori, lasciando aperta la porta a future collaborazioni.
Con “Scapezzolate”, il FantaSanremo 2026 inaugura una nuova stagione all’insegna dell’ironia e dell’energia, proseguendo la tradizione delle sigle che negli anni ha visto protagonisti Eugenio in Via Di Gioia e Naska. Il brano è accompagnato da un videoclip ufficiale pubblicato sui canali social del FantaSanremo e dell’artista, pronto a diventare la colonna sonora di una nuova, folle corsa ai bonus.
