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ESC 2026 – 🇳🇴 Norvegia: Skrellex nono artista in gara al al Melodi Grand Prix 2026

L’emittente pubblica norvegese NRK ha svelato che Skrellex ha vinto la fase Wildcard «MGP-cupen» per aggiudicarsi l’ultimo posto disponibile nella finale del Melodi Grand Prix 2026, che si svolgerà il 28 febbraio 2026 presso la Håkons Hall di Lillehammer e selezionerà il rappresentante della Norvegia all’Eurovision Song Contest 2026 a Vienna, in Austria.

Dopo aver affrontato tre round di duelli, Skrellex ha vinto la fase Wildcard «MGP-cupen» del Melodi Grand Prix 2026 e, di conseguenza il nono ed ultimo posto nella finale del Melodi Grand Prix 2026, che si svolgerà il 28 febbraio 2026 presso la Håkons Hall di Lillehammer.

Come spiegato dall’emittente pubblica norvegese NRK, otto finalisti su nove per il Melodi Grand Prix 2026 erano già stati scelti. L’ultimo finalista è stato deciso tramite un duello radiofonico tra otto artisti su Nitimen, dove il pubblico ha potuto votare il proprio preferito. 

Dal 20 al 26 gennaio 2026 sarà aperta una votazione online, strutturata come un torneo a duelli che si svolgerà all’interno del programma radiofonico Nitimen, tra otto candidati scelti dall’emittente, ove il vincitore avrà la possibilità di partecipare alla finale in qualità di nono finalista. Il 25 gennaio 2026 si sarebbe dovuto svolgere il duello tra Raylee e il duo Sander Silva & Victorijus per determinare il secondo super-finalista della pre-selezione; Tuttavia, nel medesimo giorno, il duo Sander Silva & Victorijus ha annunciato il proprio ritiro dalla selezione come segno di protesta per la presenza di Israele alla manifestazione europea, e Raylee è stata qualificata automaticamente al duello finale. E quest’oggi, 27 gennaio 2026, Skrellex è stata annunciata vincitrice della pre-selezione online e, di conseguenza, 9ª finalista del Melodi Grand Prix.

Ecco di seguito i 9 artisti in gara alla Finale del (Norsk) Melodi Grand Prix 2026 per rappresentare la Norvegia all’Eurovision Song Contest 2026:

STORM – “Lullaby” (Leo Davadi Sundli, Erlend Torheim, Martin Stenstad Selen, Jonas Wesetrud Hansen, Nora Eklo – Leo Davadi Sundli, Erlend Torheim, Martin Stenstad Selen, Jonas Wesetrud Hansen, Nora Eklo). Non lasciatevi ingannare dalla sua età: il diciassettenne Storm è già una voce di spicco della musica alternativa e del rock. Ha suonato in importanti festival come il Download nel Regno Unito e il Tons of Rock in Norvegia. All’MGP ha partecipato con “Lullaby”, descritto come una bomba di energia in cui il crudo e il duro incontrano la melodia. Storm si è costruito una vasta fan base su TikTok ed è pronto a far “unire” tutta la Norvegia alla Storm.

Alexander Rybak – “Rise” (Alexander Rybak – Alexander Rybak). Alexander Rybak non ha certo bisogno di presentazioni. Originario di Nesodden, ha sempre amato raccontare storie sul palco e, ispirato dal suo grande eroe Jahn Teigen, torna al “musikkens folkefest”. Il violino è ovviamente incluso! Dopo diversi anni di altri progetti, tra cui il musical per bambini “Trolle” e un master in musica per film conseguito negli Stati Uniti, è pronto con l’album “Fairytales Too”. Qui, la musica pop incontra l’orchestra cinematografica, e uno dei brani è il contributo di quest’anno dell’MGP.

emma (Emma Gunnarsen) – “Northern Lights” (Joy Deb, Linnea Deb, Andreas Lindberg, Jimmy Joker Thörnfeldt og Emma Gunnarsen – Joy Deb, Linnea Deb, Andreas Lindberg, Jimmy Joker Thörnfeldt og Emma Gunnarsen). Emma Gunnarsen è passata dall’affascinare la Norvegia a soli 8 anni a diventare una delle giovani pop star più promettenti del paese, con oltre 75 milioni di streaming. Dopo il successo al Maskorama del 2025 con il nome di “Marionetten” e i concerti sold-out al Parkteatret, ora punta all’Oslo Spektrum. Ma prima c’è MGP. Il brano “Northern Lights” è stato scritto dal team di star dietro al brano vincitore di Loreen “Tattoo”, il che fa ben sperare per la giovane artista.

Hedda Mae – “Snap Back”(Hedda Grønhaug, Glen Roberts, Benjamin Giørtz, Dag Holtan-Hartwig, Halvor Folstad – Hedda Grønhaug, Glen Roberts, Benjamin Giørtz, Dag Holtan-Hartwig, Halvor Folstad). Sin dal suo debutto nel 2020, Hedda Mae si è fatta un nome sia in patria che all’estero con il suo pop retrò giocoso ed energico. Trae ispirazione dagli anni ’90 e ’00 e combina l’autoironia con un atteggiamento intransigente. Il suo contributo “Snap Back” è una canzone pop che parla di relazioni tossiche, ma anche della forza di rialzarsi quando tutto sembra buio. Hedda ha seguito MGP per tutta la vita e quest’anno ha finalmente sentito il bisogno di salire sul palco di persona.

JONAS LOVV – “YA YA YA” (Jonas Lovv Hellesøy og Sondre Skaftun Jonas Lovv Hellesøy og Sondre Skaftun)Jonas Lovv è diventato un nome familiare grazie a “The Voice”, dove ha affascinato con la sua energia, il suo stile unico e le sue spiccate capacità comunicative. È un vero intrattenitore che ama abbattere le barriere tra palco e pubblico. Il messaggio della canzone “YA YA YA” è semplice, ma importante: sii te stesso e fregatene di quello che pensano gli altri, così la vita sarà molto più divertente.

Leonardo Amor – “Prayer” (Adrian Søfteland Midtgard, Leonardo Amorsolo, Lillian Slåbakk, Mathias Nilsen, Ådne Perry Kjellstadli – Adrian Søfteland Midtgard, Leonardo Amorsolo, Lillian Slåbakk, Mathias Nilsen, Ådne Perry Kjellstadli). Leonardo Amor si è trasferito dalle Filippine alla Norvegia per inseguire il suo sogno musicale. Ha già fatto parlare di sé a “The Voice” ed è diplomato alla scuola di musica Limpi. Non è estraneo al circo dell’Eurovision, avendo partecipato alla selezione nazionale di San Marino nel 2025. Il brano “Prayer” è nato da un’idea su un tovagliolo ed è diventato una storia personale e vulnerabile che ora desidera condividere con il pubblico norvegese.

Mileo – “Frankenstein” (Miles Curtis Sesselmann, Audun Agnar Guldbrandsen og Farida Louise Bolseth Benounis – Miles Curtis Sesselmann, Audun Agnar Guldbrandsen og Farida Louise Bolseth Benounis). L’artista norvegese-australiano Mileo ha lasciato il segno nel 2024 e ora è tornato con il brano “Frankenstein”. Con un messaggio oscuro ma potente, vuole prendere il controllo della propria identità e abbracciare ciò che non è perfetto. Mileo (che scherzosamente afferma di avere 143 anni) offre un paesaggio sonoro internazionale e un’espressione teatrale. Vuole dimostrare che, anche se ci si sente un “mostro”, c’è gentilezza nell’insolito.

Silke (Silje Montsko Blandkjenn) – “Forevermore” (Silje M. Blandkjenn, Hannah Theuma, Patrik Jean og Audun Agnar – Silje M. Blandkjenn, Hannah Theuma, Patrik Jean og Audun Agnar). Silje Montsko Blandkjenn, conosciuta come Silke, è un’artista, cantautrice e produttrice di Kragerø. In precedenza ha cantato nel MGP (tra cui in “Ekko inni meg” di Jone), ma ora è in prima linea sul palco. “Forevermore” è una canzone autoprodotta, epica e incoraggiante sulla speranza e l’amore. Silke vuole invitare gli spettatori nel suo universo, “Silketopia”, e ricordarci che c’è sempre spazio per sognare.

Skrillex (Kai Thomas Ryen Larsen) – “Into the wild” (Leo Davadi Sundli, Erlend Torheim, Martin Stenstad Selen, Jonas Wesetrud Hansen, Nora Eklo – Leo Davadi Sundli, Erlend Torheim, Martin Stenstad Selen, Jonas Wesetrud Hansen, Nora Eklo). Torna Skrellex (Kai Thomas Ryen Larsen) di Moss, tutto norvegese. Dopo il successo di “Love Again” nel 2023, l’artista promette uno spettacolo ancora più intenso. “Into the Wild” è descritto come epico, bellicoso e magnifico: una festa a cui è impossibile dire di no.

Come anticipato, il (Norsk) MGP 2026 si svolgerà in un’unica serata il 28 febbraio 2026 presso la Håkons Hall di Lillehammer e vedrà 9 partecipanti (di cui uno selezionato attraverso una preselezione online) contendersi l’opportunità di rappresentare la Norvegia all’Eurovision Song Contest 2026. I risultati saranno decisi da una combinazione di 10 giurie internazionali da 5 membri ciascuna e voto del pubblico, con un peso rispettivamente del 40% e del 60% sul risultato.

I primi otto partecipanti, selezionati da una commissione guidata dal direttore artisitco Tarej Strøm fra le oltre 1500 proposte ricevute. Tutti i brani saranno presentati a partire dal successivo 27 gennaio 2026.

Tra i concorrenti figura il violinista e cantante bielorusso naturalizzato norvegese Alexander Rybak, vincitore dell’Eurovision Song Contest 2009 con “Fairytale“ con 387 punti  (il punteggio è il più alto che un paese abbia ottenuto nella storia dell’Eurovision con la modalità di voto dell’epoca e quello tutt’oggi con il maggiore scarto sul secondo posto con 169 punti) e rappresentante della Norvegia all’Eurovision Song Contest 2018 con il brano “That’s How You Write a Song“, classificandosi quindicesimo con 144 punti. Inoltre, Mileo che ha partecipato anche nel 2024 al Melodi Grand Prix con il brano “You’re Mine“.

Originariamente anche il duo Ylvis avrebbe dovuto prendere parte alla competizione, ma hanno comunicato il loro ritiro dopo che è stata confermata la presenza di Israele alla manifestazione europea. Data l’impossibilità di trovare un sostituto in tempo, la competizione ha avuto 9 finalisti anziché dei 10 inizialmente pianificati.

Il MGP 2026 vedrà 9 partecipanti (di cui uno selezionato attraverso una preselezione online) contendersi l’opportunità di rappresentare la Norvegia all’Eurovision Song Contest 2026. I risultati saranno decisi da una combinazione di 10 giurie internazionali da 5 membri ciascuna e voto del pubblico, con un peso rispettivamente del 40% e del 60% sul risultato.

Nell’ultima edizione dell’Eurovision Song Contest tenutosi a Basilea la Norvegia è stata rappresentata dal cantautore norvegese di origini spagnole Kyle Alessandro con il brano “Lighter”, pubblicato il 24 gennaio 2025. Nel 2025 Kyle Alessandro ha nuovamente partecipato al Melodi Grand Prix, questa volta come solista presentando l’inedito “Lighter”, prodotto insieme al cantante svedese Adam Woods. Nella finale del concorso, svoltasi il 15 febbraio 2025, è risultato il vincitore delle votazioni della giuria e del pubblico, diventando di diritto il rappresentante norvegese sul palco eurovisivo di Basilea. Nella gara di maggio si qualifica per la finale in qualità di artista nelle prime dieci posizioni, classificandosi 8º nella prima semifinale. Durante la finale Kyle Alessandro fu sorteggiato ad esibirsi per primo e chiuse al 18º posto con 89 punti totalizzati.

Il Paese ha partecipato all’ESC per la prima volta nel 1960. Da allora è stata assente solo due volte, nel 1970 (disaccordo sulla struttura di voto) e nel 2002 (relegata).

In un totale di quasi 62 partecipazioni (59 finali) ha vinto la manifestazione tre volte (nel 1985 con le Bobbysocks! e il suo brano “La det swinge”, nel 1995 con Secret Garden e il brano “Nocturne” e nel 2009 con Alexander Rybak e il suo brano “Fairytale”, che detiene il record del più alto punteggio di sempre (387 punti – questo prima che nell’edizione del 2016 venisse modificato il sistema di votazione) e del maggior distacco dal secondo classificato (169).

Dall’introduzione delle semifinali si è sempre qualificata ad eccezione delle edizioni del 2007, 2011 e 2016. 

Inoltre la Norvegia detiene anche il record negativo di ultimi posti (dodici) e il maggior numero di ultimi posti a zero punti (quattro). Fino al 2012 deteneva anche il record di dodici punti ottenuti (sedici), primato poi battuto dalla Svezia, che in quell’anno ottenne per 18 volte i dodici punti.

La canzone che rappresenta la Norvegia viene scelta ogni anno attraverso il Melodi Grand Prix (o MGP).

Avendo vinto la manifestazione nel 1985, 1995 e nel 2009 ha acquisito il diritto ad essere il paese ospite dell’edizioni Oslo 1996, Bergen 1986 e Oslo 2010.

La Norvegia conta vari record eurovisivi, sia positivi che negativi: uno dei record positivi è tuttora detenuto da Alexander Rybak ed è il maggior distacco dal secondo classificato (169 punti) nonché il più alto punteggio di sempre con il vecchio sistema di voto (387 punti, con il nuovo sarebbero 690 e sarebbe dietro solo i 758 punti di Salvador Sobral), mentre uno dei record negativi si è prolungato proprio quest’anno, ovvero il maggior numero di ultimi posti collezionati (ben dodici, di cui quattro a zero punti).

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