
Il Festival di Sanremo 2026 ha ufficialmente preso il via con la prima conferenza stampa di oggi, lunedì 10 febbraio 2025, ore 12.00 dalla Sala Stampa Ariston Roof ha dato il via alla 76ª edizione del Festival della canzone italiana che va in diretta – in prima serata su Rai1, RaiPlay (anche in versione LIS – Lingua Italiana dei Segni -), Rai Radio2 e e Rai 4K, al Teatro Ariston di Sanremo il 24, 25, 26, 27 e 28 febbraio 2026.
Conto alla rovescia per il Festival di Sanremo su cui si leverà il sipario ufficialmente domani sera, martedì 24 febbraio 2026.Inizia oggi la settimana di Sanremo 2026 dal 24 al 28 febbraio: in diretta alle ore 12 la prima conferenza del Festival con Carlo Conti e Laura Pausini. Sul palco sono attesi anche o co-conduttori delle cinque serate.
Come da collaudato cerimoniale, si è svolta oggi al Teatro Ariston la prima conferenza stampa di apertura dell’organizzazione della 76ª edizione del Festival di Sanremo – lunedì 23 febbraio 2026 – tra i presenti: il direttore artistico e conduttore Carlo Conti, la Co-conduttrice del Festival Laura Pausini; il sindaco di Sanremo Alessandro Mager, l’assessore al Turismo, Manifestazioni e Sport del Comune di Sanremo Alessandro Sidoni; il direttore dell’Intrattenimento Prime Time Rai; il vicedirettore dell’Intrattenimento Prime Time Claudio Fasulo, la direttrice di Rai Play Elena Carparelli, Giovanni Alibrandi, direttore di Rai Radio 2, l’Amministratore Delegato di Rai Pubblicità, Luca Poggi insieme ai main partner: Presidente e CEO di Suzuki Italia, Francesco Gattei – Direttore Generale di Eni, Sandra Aitala – Vice President Brand Strategy, Media & Commercial Communication di TIM e Giovanna Loi – Vice President Marketing & Direct Sales di Costa Crociere).
Questi i protagonisti della prima conferenza stampa dell’organizzazione del Festival di Sanremo 2026.
Il primo saluto lo ha dato il sindaco Alessandro Mager, evidenziando la già folta presenza del pubblico a Sanremo, “anche solo per respirarne l’atmosfera”, e ringraziando tutti coloro che contribuiranno ad un altro grande Festival: “Sanremo è già piena di ragazzi, di persone entusiaste, venute in città anche solo per respirare l’atmosfera del Festival. La città è pronta ad offrirvi l’ennesimo grande, grande Festival”. Dello stesso avviso Alessandro Sindoni.
Williams di Liberatori, direttore dell’Intrattenimento Prime Time, ha sottolineato la globalità dell’evento, con circa un miliardo di video visti su Tik Tok, e la necessità di descriverlo con una visione mondiale, anche a livello di ospiti internazionali.
“Intorno al Festival girano 252 milioni di euro per un evento ad impatto non solo culturale in cui abbiamo rispettato la storia ma lasciato che si cogliesse il cambiamento, ma anche inclusivo con sempre più contenuti grazie anche a partner commerciali che si sono fatti editor dell’intrattenimento. … Non esiste un evento di tale magnitudo in Europa, nel mondo non sappiamo. In Europa di sicuro. È l’evento più conversato al mondo, anche più del Super Bowl, e anche l’operazione di marketing mediatica è impressionante e importantissima. … l’item culturale, naturalmente abbiamo rispettato la storia, ma abbiam olasciato che attraverso la musica si determinasse l’evoluzione della nostra cultura, del nostro cambiamento e del nostro costume. Il festival è un evento etico inclusivo non soltanto perché oggi puoi venire a Sanremo a godere parimenti di uno spettacolo anche fuori senza avere il biglietto, ma abbiamo anche fatto sì che proliferassero i contenuti, ce ne fossero sempre di più anche fuori. E poi c’è l’item commerciale: abbiamo determinato naturalmente un fatturato crescente”, spiega Williams Di Liberatore.
“Il Festival di Sanremo non ha uguali come magnitudo, come peso e influenza, come forza nel paese. È l’evento di marketing territoriale più importante e più forte del mercato… Non abbiamo ancora il dato preciso sulla raccolta di Milano Cortina perché stiamo consolidando i numeri, ma possiamo dire che è andata molto oltre le aspettative: siamo a più del doppio delle Olimpiadi di Parigi, ben oltre i 20 milioni”. Lo spiega Luca Poggi, Ad di RaiPubblicità, rispondendo alle domande dei cronisti. Per quanto riguarda il festival, “il bilancio lo faremo domenica prossima, perché siamo ancora nel processo di vendita, specie su digital e radio – aggiunge – ma la tendenza è sicuramente positiva”, con un segno più quindi rispetto all’anno scorso, quando furono raccolti 65,3 milioni”, così spiega Luca Poggi amministratore delegato di Rai Pubblicità.
“Sulle piattaforme (Rai Play e Rai Play Sound), Sanremo sarà visibile senza registrazione, con dirette streaming ed in lingua dei segni. In collaborazione con Rai Radio 2, avremo i contributi del backstage del Festival. Troverete anche una modalità di racconto innovativa e contemporanea con ‘SottoSanremo’, condotto da Elisa Maino, Anna Lou Castoldi e Nicole Rossi”, le dichiarazioni di Elena Carparelli.
Subito dopo, ha preso brevemente la parola Giovanni Alibrandi, direttore di Rai Radio 2, che ha elogiato Carlo Conti “per aver rimesso la Radio al centro”. Durante il suo intervento, Fiorello e Fabrizio Biggio hanno videochiamato a sorpresa – in collegamento telefonico con il direttore di Rai Radio 2 Giovanni Alibrandi -, per ribadire l’appuntamento con ‘La Pennicanza‘ dalle 13:45 di domani e augurare buona fortuna a tutti: “Avevamo nostalgia della sala stampa, mi macate, vi auguro tante polemiche. … Sei il co-conduttore della Pennicanza!”. Chi la fa l’aspetti sono dieci giorni che chiami gente a sua insaputa.”
Claudio Fasulo, invece, ha ribadito la trasmissione del ‘PrimaFestival’, iniziato già sabato sera e condotto da Manola Moleshi, Carolina Rey ed Ema Stokholma (“un piccolo motivo di orgoglio”), del ‘DopoFestival’, che partirà domani sera e sarà presentato da Nicola Savino, Aurora Leone, Federico Basso ed Enrico Cremonesi.
La macchina di Sanremo si è evoluta, è diventata multimediale, e diventa sempre più un simbolo nazionale e un’identità culturale. Questo è lo show più importante d’Europa, anche e soprattutto per tutto ciò che genera attorno. … Nell’Intrattenimento Prime time “abbiamo due gioielli che cerchiamo di valorizzare e vogliamo portare ad un’evoluzione di anno in anno, uno è il Prima Festival, partito sabato scorso, successo che continua negli anni”, e “il Dopo Festival. Torniamo al teatro del Casinò, con Nicola Savino straordinario padrone di casa”, dice Fasulo. In access prime time ci sarà poi il Dietrofestival, “a cui teniamo moltissimo perché é l’unico prodotto in grado di mostrare un Festival che nessuno è in grado di vedere”, aggiunge Claudio Fasulo.
“Io e Amadeus aspettiamo la cittadinanza onoraria”, ha scherzato Carlo Conti in apertura di dichiarazioni. “Questo mio ultimo Festival deve essere una festa. Già da marzo scorso ho lavorato con Laura per programmare questa edizione. Mi sono divertito, in varie trasmissioni, a diffondere i nomi dei vari compagni di viaggio. Sarà un Festival con tante sonorità diverse e tanti pilastri che portano la musica italiana nel mondo, come Eros, Laura ed Andrea Bocelli. È toccato a me condurre il primo Festival senza Pippo Baudo. È doveroso dedicare tutto questo Festival a Pippo Baudo. Ha dato tanto lui, come anche i vari organizzatori, per farci arrivare a tutto questo. Verrà onorato come gli altri che non ci sono più. Sarà una grande festa, di musica, di grandi protagonisti, onoreremo anche altri grandi protagonisti che non ci sono più. L’incontro col presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale, ed annesse parole, sono state emozionanti. Tutti hanno sentito questa grande responsabilità. Nella prima serata, in virtù degli ottanta anni della Repubblica, ospiteremo una signora di centocinque anni che votò alle prime elezioni”.
Per ultima, ha parlato Laura Pausini: “Nel 1993, anno del mio esordio, ero molto ingenua e innocente e avevo un pò paura e negli anni a seguire. Mancavo da questa sedia nel 1994, quando arrivai terza con ‘Strani amori’. Ora mi sento più serena, più tranquilla, in fondo ho sempre sognato di essere qui. Ogni volta che vedo l’insegna, anche quando sono stata ospite, mi viene da prendere il Lexotan. Ringrazio Carlo per aver avuto fiducia in me e spero di essere all’altezza della situazione. Sono emozionata in senso gioioso. Ho presentato ‘Laura e Paola’ e qualche programma all’estero: è piacevole avere davanti a me italiani, persone del paese in cui sono nata e cresciuta. Spero di dare gioia e divertimento e voglio verificare cosa avverrà a fine gara sulle canzoni. Spero ci siano artisti, soprattutto donne, che portino la musica italiana nel mondo, e confermo che le nuove generazioni cercano suoni e testi che rappresentino l’attualità, non somigliandosi tra loro. Sono curiosa di vedere come andranno queste canzoni. Sono contenta che in tutto il mondo possano vedere il Festival che sarà accessibile in tutto il mondo senza geolocalizzazione. Dopo il primo incontro con Carlo a marzo, chiamai Pippo Baudo, palesandogli le mie paure e timori. Lui mi disse che ero pronta (Guarda Laura che sei pronta, te lo dico da un po’… fallo!) e forse il fatto di non essere più spaventata è dato proprio dalle rassicurazioni di Carlo e Pippo, uno al mio fianco e l’altro con una carezza quotidiana”.
Inoltre,è stato annunciato da Claudio Fasulo in conferenza stampa, che Arianna Fontana, Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi saranno sul palco dell’Ariston, insieme agli atleti paralimpici: “Mercoledì lo sport olimpico e paralimpico irromperà al Festival di Sanremo. Sul palco dell’Ariston arriveranno, infatti, le campionesse olimpiche Arianna Fontana, Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi e gli atleti paralimpici Giacomo Bertagnolli e Giuliana Turra”.
Rivedi su RaiPlay la conferenza stampa del 23 febbraio 2026
Aggiornamento: Picole modifiche al sistema di voto. Il regolamento del Festival di Sanremo 2026 introduce, rispetto allo scorso anno, piccole modifiche al sistema di voto. Le giurie coinvolte nelle votazioni delle cinque serate sono le stesse dello scorso anno.
Nella prima serata le esibizioni dei 30 big saranno votate dalla Giuria della Sala Stampa, TV e Web. Nella seconda serata le esibizioni di 15 dei 30 big saranno votate tramite Televoto (con un peso del 50% sulla classifica di fine serata) e Giuria delle Radio (con un peso del restante 50%). La seconda serata vedrà anche la semifinale delle Nuove Proposte: i 4 artisti saranno divisi a coppie, con i vincitori che accederanno alla finale della categoria. Le esibizioni saranno votate dalla giuria della sala stampa, TV e Web (con un peso del 33% sull’esito finale), dalla giuria delle radio (33%) e dal pubblico a casa tramite televoto (34%). Nella terza serata le esibizioni degli altri 15 dei 30 big saranno votate tramite Televoto (con un peso del 50% sulla classifica di fine serata) e Giuria delle Radio (con un peso del restante 50%). Nella finale delle Nuove Proposte il vincitore sarà proclamato tramite una votazione congiunta di giuria della sala stampa, TV e Web (33%), dalla giuria delle radio (33%) e dal pubblico a casa tramite televoto (34%). La quarta serata, quella dedicata alle cover, che non influirà sulla classifica finale, coinvolgerà a livello di votazioni la giuria della sala stampa, TV e web (33%), la giuria delle radio (33%) e il pubblico a casa tramite televoto (34%). Nella quinta serata I 30 big si esibiscono di nuovo sul palco, votati dalla giuria della sala stampa, TV e Web (33%), dalla giuria delle radio (33%) e dal pubblico a casa tramite televoto (34%). Al termine delle votazioni sarà stilata la classifica finale, determinata dalla media tra le percentuali della serata finale e quelle delle serate precedenti, che stabilirà la classifica definitiva dalla trentesima alla sesta posizione. Annuncio della Top 5 finale. Sarà poi eseguita una nuova votazione da parte dalla giuria della sala stampa (33%), dalla giuria delle radio (33%) e dal pubblico a casa tramite televoto (34%). Il totale dei voti delle tre componenti, sommato ai voti della precedente classifica generale, decreterà infine la canzone vincitrice del Festival.
Le novità introdotte riguardano le votazioni della giuria delle radio. Il vicedirettore intrattenimento Prime Time Rai Claudio Fasulo spiega: «Riprendiamo il sistema AudiRadio: questo ci consente di creare un campione ancora più fedelmente rappresentativo delle radio italiane perché ci leghiamo agli indici d’ascolto delle radio italiane. Divideremo le radio in tre settori: le radio nazionali, areali e locali. Per le radio locali per ogni regione c’è un numero di voti proporzionato al numero di utenti».
Ci siamo. Domani parte il Festival di Sanremo 2026. La 76esima edizione del Festival della Canzone Italiana si svolgerà dal 24 al 28 febbraio 2026. A condurre le cinque serate sarà il direttore artistico Carlo Conti insieme a Laura Pausini, e altri co-conduttori e co-conduttrici che si alterneranno sul palco dell’Ariston affianchando i due conduttori: Nella prima serata sarà presente Can Yaman, mentre nella seconda serata ci sarà anche Achille Lauro affiancato da Lillo e da Pilar Fogliati. Nella terza la modella Irina Shayk, nella quarta Bianca Balti e in quella finale Giorgia Cardinaletti.
La gara vedrà gareggiare tra i big 30 artisti e tra le “Nuove proposte” 4 emergenti. Ecco i nomi dei big e, accanto, i titoli delle rispettive canzoni:
- Arisa – “Magica favola” (R. Pippa, G. Anastasi, M. Cantagalli, F. Dalè e C. Frigerio)
- Bambole di Pezza – “Resta con me” (L. Cerri, A. Spigaroli, M. Ungarelli, F. Tarducci, C. A. Dolci, D. Piccirillo, F. Rossi e S. Borrelli)
- Chiello – “Ti penso sempre” (R. Modello, T. Ottomano, F. Cigarini, S. Cigarini e M. Pigoni)
- Dargen D’Amico – “Ai ai” (J. M. L. D’Amico, E. Roberts, G. Fazio e P. Bagni)
- Ditonellapiaga – “Che fastidio!” (M. Carducci, D. Castroni, E. Ruzzi e A. Casagni)
- Eddie Brock – “Avvoltoi” (E. Iaschi, L. Iaschi e V. Leone)
- Elettra Lamborghini – “Voilà” (E. Roberts, A. Bonomo e P. Celona)
- Enrico Nigiotti – “Ogni volta che non so volare” (E. Nigiotti, F. Pagnozzi e L. De Crescenzo)
- Ermal Meta – “Stella stellina” (E. Meta, D. Faini e G. Pollex)
- Fedez & Marco Masini – “Male necessario” (F. L. Lucia, M. Masini, A. La Cava, A. Iammarino, N. Lazzarin e F. Abbate)
- Francesco Renga – “Il meglio di me” (F. Renga, A. Caputo, M. Davì, S. Tarta, S. Reo e D. Sartore)
- Fulminacci – “Stupida sfortuna” (F. Uttinacci e P. Paroletti)
- J-Ax – “Italia Starter Pack” (A. Aleotti, A. Bonomo e L. Buso)
- LDA & Aka 7even – “Poesie clandestine” (L. D’Alessio, L. Marzano, A. Caiazza, V. Petrozzino, R. Romito e F. D’Alessio)
- Leo Gassmann – “Naturale” (L. Gassmann, M. Davì, A. Casali e F. Savini)
- Levante – “Sei tu” (C. Lagona)
- Luchè – “Labirinto” (L. Imprudente, D. Petrella, S. Tognini e R. Castagnola)
- Malika Ayane – “Animali notturni” (M. Ayane, E. Roberts, F. Mercuri, G. Cremona, L. Faraone e S. Marletta)
- Mara Sattei – “Le cose che non sai di me” (S. Mattei, D. Mattei, A. Donadei e E. Brun)
- Maria Antonietta & Colombre – “La felicità e basta” (L. Cesarini, G. Imparato e F. Catitti)
- Michele Bravi – “Prima o poi” (M. Bravi, T. Santoni e G. Grande)
- Nayt – “Prima che” (W. Mezzanotte e S. Tognin)
- Patty Pravo – “Opera” (G. Caccamo)
- Raf – “Ora e per sempre” (R. Riefoli e S. Riefoli)
- Sal Da Vinci – “Per sempre sì” (S. M. Sorrentino, F. Sorrentino, A. La Cava, F. Abbate, F. Mercuri, G. Cremona e E. Maimone)
- Samurai Jay – “Ossessione” (G. Amatore, S. Sellitti, L. Stocco e V. Coppola)
- Sayf – “Tu mi piaci tanto” (A. S. Viacava, L. Di Biasi e G. De Lauri)
- Serena Brancale – “Qui con me” (S. Brancale, C. Avarello, N. Bruno, A. Bruno, F. Barnaba e S. Mineo)
- Tommaso Paradiso – “I romantici” (T. Paradiso, D. Petrella e D. Simonetta)
- Tredici Pietro – “Uomo che cade” (P. Morandi, A. Di Martino e M. Spaggiari)
Con la 76a edizione le canzoni della storia del Festival superano quota 2.200 canzoni. Ecco le curiosità, i numeri e i record: Trenta “campioni” tutti finalisti eguagliano un record: Sanremo li ha visti solo nel 2024. Le canzoni in gara nella storia del Festival passeranno da 2.185 a 2.219: la quindicesima della prima serata sarà la numero 2.200. Due canzoni hanno un titolo già portato in concorso: “Prima o poi” di Michele Bravi, come quella di Remo Germani e le Amiche e Audrey nel 1965, e “Sei tu” di Levante, quinta dopo quelle di Stefano Borgia (1989), Syria (1997), Matia Bazar (2012) e Fabrizio Moro (2022), primato assoluto come titolo più ricorrente al Festival.
I veterani della kermesse sono Patty Pravo e Francesco Renga, entrambi alla presenza in gara numero 11: lei ha debuttato nel 1970 con “La spada nel cuore”, lui nel 1991 come cantante dei Timoria. Seguono Marco Masini (10), Arisa (8), Ermal Meta (7) e Malika Ayane (6). È la prima volta in assoluto in gara per 11 artisti: Tredici Pietro, Bambole di Pezza, Sayf, Nayt, Samurai Jay, Eddie Brock e Colombre, mentre Maria Antonietta fu ospite di Levante nella serata delle cover del 2020, così come Luchè con Geolier nel 2024 e Chiello con Rose Villain nel 2025. Tommaso Paradiso salì sul palco per duettare con Gianni Morandi nel 2018.
Francesco Renga, Ermal Meta, Marco Masini e Arisa hanno già vinto una volta il Festival; Leo Gassmann ha trionfato tra le Nuove proposte nel 2020, così come aveva fatto Masini nel 1990 (la sezione si chiamava “Novità”) e poi Arisa nel 2009.
Ermal Meta (2018, con Fabrizio Moro) e Raf (1987, con Umberto Tozzi) hanno rappresentato l’Italia all’Eurovision, e nell’ultima occasione tra i coristi c’era Marco Masini.
Solo Patty Pravo, se vincesse, supererebbe il record del vincitore più anziano detenuto da Roberto Vecchioni (68 anni nel 2011). La vincitrice donna meno giovane resta Anna Oxa (nel 1999), ma quest’anno potrebbero superarla Arisa, Malika Ayane, Levante, Maria Antonietta, Morgana Blue e Dani delle Bambole di Pezza, oltre alla stessa Patty Pravo. Nessuno può invece battere il record della più giovane vincitrice donna e del più giovane vincitore uomo, Gigliola Cinquetti (16 anni e 43 giorni nel 1964) e Blanco (che nel 2022 aveva 18 anni, 11 mesi e 25 giorni): il Big più giovane è LDA, che il giorno della finale avrà 22 anni, 11 mesi e 1 giorno.
Le Bambole di Pezza saranno infine il primo gruppo vocale e strumentale femminile in assoluto a partecipare al Festival nella sezione principale. Il rock delle Lipstick nel 1990 e la tradizione delle Paideja nel 1994 avevano infatti gareggiato nelle sezioni dedicate agli emergenti. Ci sono poi stati altri gruppi tutti al femminile, come le Lollipop nel 2002 o le Figlie del Vento nel 1973, ma nessuna di loro suonava.
Il nome d’arte Eddie Brock si ispira all’alter ego di Venom, un cattivissimo personaggio dell’universo Marvel. E non è il primo artista a ispirarsi a lui a Sanremo: The Bloody Beetroots, secondo nel 2014 insieme con Raphael Gualazzi, indossava sul palco la maschera dello stesso personaggio, senza farsi mai vedere in faccia.
Tanti gli ospiti che vedremo sul palco dell’Ariston nel corso delle cinque serate, da domani a sabato 28 febbraio, trasmesse in prima serata su Rai 1, in radio su Radio2, e in streaming su RaiPlay. Ecco il programma completo, sera per sera:
- Angelica Bove – “Mattone” (A. Bove, F. Nardelli e M. Pierotti)
- Nicolò Filippucci – “Laguna” (L. Lamacchia, R. Schiara e G. Grande)
- Blind, El Ma & Soniko – “Nei miei DM” (N. Cervellin, F. P. Rujan, B. Stanco e D. Koumanova)
- Mazzariello – “Manifestazione d’amore” (A. Mazzariello, F. Pesaresi e G. Manilardi)
La prima serata del Festival di Sanremo (Martedì 24 febbraio 2026) segna l’esordio ufficiale della gara. Nella prima serata si esibiranno sul palco del Teatro Ariston i 30 cantanti, presentando ognuno per la prima volta il proprio brano in concorso. A esprimere le prime valutazioni è la Giuria della Sala Stampa, TV e WEB, chiamata a votare le esibizioni della serata inaugurale. All’esito del risultato della votazione verrà stilata una classifica delle 30 canzoni/Artisti. Saranno comunicate al pubblico le canzoni nelle prime 5 posizioni in classifica, senza ordine di piazzamento.
Alla conduzione ci sono Carlo Conti e Laura Pausini, affiancati dal co-conduttore della prima serata, l’attore turco Can Yaman, protagonista di Sandokan, la nuova serie prodotta da Rai Fiction, andata in onda come rilettura moderna del personaggio creato da Emilio Salgari.Il super ospite della serata è Tiziano Ferro, che torna sul palco dell’Ariston per celebrare un anniversario importante: i 25 anni dall’uscita del singolo “Xdono” e dell’album “Rosso Relativo”, che hanno segnato l’inizio della sua carriera discografica, e per presentare il nuovo disco “Sono un grande”. Tra gli altri ospiti, torna anche Olly, a un anno dalla vittoria con “Balorda nostalgia”; e come accadrà ogni sera di questa edizione, Max Pezzali si esibirà dalla nave ancorata al largo del porto della città di Sanremo – tutta la nave sarà in tema “Max” per raccontare il suo mondo pop immaginario -, mentre Gaia porterà la sua musica live dal palco esterno in Piazza Colombo per cantare “Chiamo io chiami tu”.
Nella corso della seconda serata (Mercoledì 25 febbraio 2026) si esibiranno 15 dei 30 artisti in gara nella categoria Campioni, ciascuno con la propria canzone. Le esibizioni saranno votate dal pubblico attraverso il Televoto (con un peso del 50% sulla classifica di fine serata) e dalla Giuria delle Radio (con un peso del restante 50%). . Al termine della votazione verrà stilata una classifica di serata delle 15 canzoni. Al pubblico saranno comunicate le prime cinque posizioni, senza indicazione dell’ordine di piazzamento.
Spazio anche alle Nuove Proposte, si esibiranno 4 artisti, suddivisi in due sfide dirette. Le canzoni saranno votate dal pubblico a casa tramite televoto (34%), dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web (con un peso del 33% sull’esito finale) e dalla Giuria delle Radio (33%). I due artisti più votati, uno per ciascuna sfida, accederanno alla terza serata. La sfida delle Nuove Proposte sarà condotta da Gianluca Gazzoli, già al timone di Sanremo Giovani.
Accanto a Laura Pausini e Carlo Conti conducono Achille Lauro, affiancato dall’attrice Pilar Fogliati e dal comico Lillo. Ospiti le campionesse olimpiche Arianna Fontana, Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi e i due atleti paralimpici Giacomo Bertagnolli e Giuliana Turra. Max Pezzali tornerà a collegarsi con l’Ariston dalla nave per un’altra esibizione. Bresh si collegherà dal palco esterno di Piazza Colombo per cantare “La tana del granchio”.
Nella corso della terza serata (Giovedì 26 febbraio 2026), gli altri 15 dei 30 artisti della categoria Campioni, votati dal Televoto (con un peso del 50% sulla classifica di fine serata) e dalla Giuria delle Radio (con un peso del restante 50%). Anche in questo caso viene stilata una classifica di serata e comunicate le prime cinque posizioni.
La serata vedrà la finale delle Nuove Proposte: i due artisti rimasti si contendono la vittoria. Le esibizioni saranno votate dalla giuria della sala stampa, TV e Web (33%), dalla giuria delle radio (33%) e dal pubblico a casa tramite televoto (34%). Il più votato è proclamato vincitore della categoria Nuove Proposte. La sfida delle Nuove Proposte sarà condotta da Gianluca Gazzoli, già al timone di Sanremo Giovani.
Alla conduzione, con Carlo Conti e Laura Pausini, c’è la supermodella russa Irina Shayk, con lei anche Ubaldo Pantani. Super ospiti della serata sono Eros Ramazzotti, insieme alla star internazionale Alicia Keys, canteranno “L’aurora”, hit del cantautore romano che i due hanno reinciso insieme lo scorso autunno. Altri ospiti: Virginia Raffaele e Fabio De Luigi. In Piazza Colombo, live show con The Kolors, che si collegheranno con l’Ariston per cantare “Tu con chi fai l’amore”.
La quarta serata (Venerdì 27 febbraio 2026) sarà dedicata alle cover: i cantanti in gara, accompagnati da ospiti e partner musicali (duetti), in performance fuori dalla classifica ufficiale, interpreteranno una canzone edita, scelta tra le canzoni facenti parte del repertorio italiano o internazionale e pubblicate entro il 31 dicembre 2025. A votare sarà il pubblico a casa tramite televoto (34%), la Giuria della Sala Stampa, TV e web (33%) e la Giuria delle Radio (33%). Le interpretazioni-esecuzioni della quarta serata non saranno parte integrante della gara. Si assegna il premio speciale alla miglior cover della serata, pur senza influire sulla classifica generale.
Ecco, di seguito, l’elenco delle cover e dei duetti:
- Arisa con Coro Teatro Regio di Parma – “Quello che le donne non dicono” (Fiorella Mannoia)
- Bambole di Pezza con Cristina D’Avena – “Occhi di gatto” (Cristina D’Avena)
- Chiello con Saverio Cigarini – “Mi sono innamorato di te” (Luigi Tenco)
- Dargen D’Amico con Pupo & Fabrizio Bosso – “Su di noi” (Pupo)
- Ditonellapiaga con TonyPitony – “The Lady Is a Tramp” (Richard Rodgers & Lorenz Hart, resa celebre da Frank Sinatra)
- Eddie Brock con Fabrizio Moro – “Portami via” (Fabrizio Moro)
- Elettra Lamborghini con Las Ketchup – “Aserejé” (Las Ketchup)
Enrico Nigiotti con Alfa – “En e Xanax” (Samuele Bersani) - Ermal Meta con Dardust – “Golden Hour” (JVKE)
- Fedez & Marco Masini con Stjepan Hauser – “Meravigliosa creatura” (Gianna Nannini)
- Francesco Renga con Giusy Ferreri – “Ragazzo solo, ragazza sola” (David Bowie, versione italiana di Mogol)
- Fulminacci con Francesca Fagnani – “Parole parole” (Mina & Alberto Lupo)
- J-Ax con Ligera County Fam. – “E la vita, la vita” (Cochi e Renato)
- LDA & Aka 7even con Tullio De Piscopo – “Andamento lento” (Tullio De Piscopo)
- Leo Gassmann con Aiello – “Era già tutto previsto” (Riccardo Cocciante)
- Levante con Gaia – “I maschi” (Gianna Nannini)
- Luchè con Gianluca Grignani – “Falco a metà” (Gianluca Grignani)
- Malika Ayane con Claudio Santamaria – “Mi sei scoppiato dentro il cuore” (Mina)
- Mara Sattei con Mecna – “L’ultimo bacio” (Carmen Consoli)
- Maria Antonietta & Colombre con Brunori Sas – “Il mondo” (Jimmy Fontana)
- Michele Bravi con Fiorella Mannoia – “Domani è un altro giorno” (Ornella Vanoni, adattamento italiano di “The Wonders You Perform”)
- Nayt con Joan Thiele – “La canzone dell’amore perduto” (Fabrizio De André)
- Patty Pravo con Timofej Andrijashenko – “Ti lascio una canzone” (Gino Paoli)
- Raf con The Kolors – “The Riddle” (Nik Kershaw)
- Sal Da Vinci con Michele Zarrillo – “Cinque giorni” (Michele Zarrillo)
- Samurai Jay con Belén Rodríguez & Roy Paci – “Baila morena” (Zucchero)
- Sayf con Alex Britti & Mario Biondi – “Hit the Road Jack” (Ray Charles)
- Serena Brancale con Gregory Porter & Delia – “Bésame mucho” (Consuelo Velázquez)
- Tommaso Paradiso con Stadio – “L’ultima luna” (Lucio Dalla)
- Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band – “Vita” (Lucio Dalla & Gianni Morandi)
Alla conduzione Carlo Conti e Laura Pausini. Co-conduttrice della quarta serata sarà la modella Bianca Balti. Max Pezzali si collegherà dalla nave, Francesco Gabbani dal palco esterno in Piazza Colombo per cantare “Viva la vita”.
Nel corso della quinta serata (Sabato 28 febbraio 2026), la serata finale si esibiranno nuovamente sul palco i 30 artisti, ciascuno con il rispettivo brano in gara, votati dal pubblico a casa tramite televoto. A votare la Giuria della sala stampa, la Giuria delle radio (33%), TV e Web (33%) e il pubblico a casa tramite televoto (34%). Al termine sarà stilata la classifica finale, determinata dalla media tra le percentuali della serata finale e quelle delle serate precedenti, che stabilirà la classifica definitiva dalla trentesima alla sesta posizione (I risultati vengono aggregati con quelli della prima, seconda e terza serata per formare la classifica generale). Annuncio della Top 5 finale.
Dopo l’azzeramento dei voti precedenti per i primi cinque classificati, essi si esibiranno nuovamente e vengono sottoposti a una nuova votazione dalla Giuria della sala stampa (33%), dalla Giuria delle radio (33%) e dal pubblico a casa tramite televoto (34%). La somma dei voti di tutte le tre componenti, sommato ai voti della precedente classifica generale, decreterà infine la canzone vincitrice del Festival di Sanremo 2026.
Alla conduzione della serata finale ci sono Carlo Conti e Laura Pausini. Co-conduttori Nino Frassica e la giornalista del Tg1 Giorgia Cardinaletti. Super ospite della finale è Andrea Bocelli, mentre in piazza Colombo si esibiscono i Pooh per festeggiare i loro 60 anni di carriera e Max Pezzali dalla nave.
Come ormai tradizione, il vincitore del Festival avrà la possibilità di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2026, che si terrà a Vienna, in Austria.
Aggiornamento: Il 76° FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA. Sanremo, nel segno della varietà e della freschezza.
“Pop, rock, rap, ballad, ritmi diversi: un mix fondamentale per raccontare la musica italiana di oggi. Rispetto all’anno scorso, a Sanremo penso ci siano ancora più varietà e freschezza, e ogni esibizione è studiata come uno spettacolo a sé, per un’edizione del Festival che dedichiamo con grande affetto al nostro ‘maestro’, Pippo Baudo”. Così Carlo Conti sintetizza la 76esima edizione del Festival della Canzone Italiana che sarà in onda da martedì 24 a sabato 28 febbraio in prima serata su Rai 1, Rai Radio2, RaiPlay e Rai 4K.
Conti sarà affiancato per tutte le cinque serate da Laura Pausini, mentre di giorno in giorno si affiancheranno anche alcuni co-conduttori: Can Yaman, martedì; Pilar Fogliati, Achille Lauro, Lillo, mercoledì; Irina Shayk, giovedì; Bianca Balti venerdì; Giorgia Cardinaletti e Nino Frassica, sabato. Nella seconda e nella terza serata ci sarà anche Gianluca Gazzoli per presentare la gara dei Giovani.
Tutte le sere, poi collegamenti in diretta con la Costa Toscana e Max Pezzali che, nel primo appuntamento sarà accompagnato da Olly, vincitore del Festival 2025.
Non mancheranno i superospiti, come Tiziano Ferro, nella prima serata, Eros Ramazzotti ed Alicia Keys, Virginia Raffaele e Fabio De Luigi nella terza, Andrea Bocelli nella Serata Finale. Spazio anche allo sport con le atlete olimpiche Arianna Fontana, Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi, e gli atleti paralimpici Giacomo Bertagnolli e Giuliana Turra, ospiti della terza serata.
Tre, infine, i Premi alla Carriera: Caterina Caselli, Mogol e Fausto Leali.
Al centro della manifestazione, la musica e i cantanti in gara con i 30 Campioni che interpreteranno ognuno una canzone scelta in accordo con il Direttore Artistico e con Rai: Arisa, Bambole di Pezza, Chiello, Dargen D’Amico, Ditonellapiaga, Eddie Brock, Elettra Lamborghini, Enrico Nigiotti, Ermal Meta, Fedez & Masini, Francesco Renga, Fulminacci, J-Ax, LDA e AKA7even, Leo Gassmann, Levante, Luchè, Malika Ayane, Mara Sattei, Maria Antonietta & Colombre, Michele Bravi, Nayt, Patty Pravo, Raf, Sal Da Vinci, Samurai Jay, Sayf, Serena Brancale, Tommaso Paradiso, Tredici Pietro.
Sanremo sarà anche un momento importante per i 4 artisti selezionati attraverso Sanremo Giovani 2025 e Area Sanremo, che parteciperanno nella sezione Giovani con la canzone che gli ha assicurato un posto all’Ariston: Angelica Bove (“Mattone”), Nicolò Filippucci (“Laguna”), il trio Blind, El Ma & Soniko (“Nei miei DM”) e Mazzariello (“Manifestazione d’amore”). Il vincitore della sezione Nuove proposte sarà decretato nella terza serata del festival.
Tutti i cantanti saranno accompagnati dall’Orchestra del Festival, diretta da Pinuccio Pirazzoli, composta come sempre da musicisti professionisti, in parte scelti dalla Rai e in parte messi a disposizione dalla Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo, e dai vocalist.
In allegato il NewsRai dedicato.
Aggiornamento: Primo ascolto live con l’orchestra per i 30 cantanti in gara. Giornata di prove per i 30 artisti in gara alla 76^ edizione del Festival di Sanremo. Puntano a vincere Serena Brancale, Sayf, Tommaso Paradiso, Masini & Fedez, Malika Ayane. Sal Da Vinci si prepara a entrare “per sempre” nel repertorio delle serenate. Ditonellapiaga ironica e frizzante fa ballare tutto l’Ariston, mentre Aka 7even e LDA hanno già sfornato la hit estiva. Arisa regala una favola e con più tonalità di voce porta un pezzo che piacerà ai fan di “Sincerità”.
Tommaso Paradiso – I romantici. I tormentoni li sa scrivere da sempre, e anche al Festival di Sanremo non molla il colpo. Tommaso Paradiso, ex frontman dei Thegiornalisti e dei vocali “da dieci minuti soltanto per dirti quanto sono felice” porta I romantici in gara, ci mette dentro la figlia appena nata e l’amore per la sua mamma, diventando di diritto una delle canzoni più dedicate di questo 2026.
Chiello – Ti penso sempre. Dopo il primo assaggio al Festival l’anno scorso con Rose Villain per la serata delle Cover, Chiello si prende il palco e l’attenzione. Racconta l’esasperazione di un amore non corrisposto e il coraggio di lasciar andare il sentimento. Piacerà a parecchie persone.
Serena Brancale – Qui con me. Dimenticate “Anima e core”, Serene Brancale mette via tamburi e piano per un portare un brano che esalta la sua voce. Una lettera d’amore alla madre che scalda il cuore. Quest’anno la cantate barese sembra voler giocare in un’altra categoria.
Fulminacci – Stupida Sfortuna. Dopo Santa Marinella, Fulminacci torna sul palco dell’Ariston e con le parole dipinge scenari che sono di tutte e tutti. Da ascoltare a ripetizione.
Ditonellapiaga – Che fastidio!. Ditonellapiaga, Che Fastidio: Margherita, a noi fastidio non ne dai per niente. C’è poco da fare, che Ditonellapiaga avesse la capacità di scrivere si sapeva. Con Rettore, nel 2022, aveva regalato un brano ‘Chimica’ che aveva groove e non aveva paura di ’schiaffare’ in faccia tabù. Questa volta a diventare il centro è la società che Ditonellapiaga fotografa, distorce, denuncia mettendosi in discussione. Superstar.
Fedez e Masini – Male necessario. Da Bella stronza del 2025 nella serata cover al Male necessario portato in gara nel 2026, la coppia Fedez Marco Masini convince ancora. Uno ci mette l’emozione e la capacità di rendere proiettile ogni parola; l’altro l’esperienza e una voce che non conosce tempo che passa.
Leo Gassmann – Naturale. L’eleganza di Leo Gassmann non basterà per portarlo sul podio. La canzone è un pezzo che sa di romanticismo genuino e giovane e che rispecchia lo stile portato negli ultimi Festival.
Sayf – Tu mi piaci tanto. Pezzo dance che entra in testa al primo ascolto. Il ritmo che sale nel ritornello e il testo non risparmia frecciatine. Il podio potrebbe non essere così lontano per il giovane genovese.
Arisa – Magica favola. Sonorità disneyane, una magica favola che sa di nostalgia. Il racconto di una vita dolce amaro. La voce di Arisa non esplode subito e la canzone sembra non partire, ma va in crescendo per dare il meglio sul finale.
Tredici Pietro – Uomo che cade. È un esordio, quello di Tredici Pietro con il brano “Uomo che cade”. Nella sua interpretazione c’é tanta intensità e il testo merita un ascolto più attento. Decisamente uno su mille.
Sal Da Vinci – Per sempre sì. Il ritmo è quello Rossetto e Caffè. Il neomelodico napoletano si ritaglia il suo spazio sul palco del festival con un testo che non lascia spazio ad altro: dio, matrimonio, amore. Per sempre, promessa o minaccia?
Samurai Jay – Ossessione. Ritmo sostenuto con pochi colpi di scena per Samurai Jay, che non sbaglia nulla ma nemmeno sposta equilibri.
Malika Ayane – Animali Notturni. Continua a calcare il palco dell’Ariston con la consueta grazia e lo stesso sorriso: Animali Notturni di Malika Ayane stupisce con percussioni inaspettate e un sound anni Ottanta su cui vocalmente scivola con morbida consapevolezza.
Luché – Labirinto. Una bugia per non piangere, un amore da non scordare: al centro di Labirinto di Luché c’è una storia d’amore, interpretata in maniera non indimenticabile per quanto orecchiabile.
Raf – Ora e per sempre. Raf, dopo i 40 anni di Self Control, celebrati lo scorso anno proprio a Sanremo, torna con “ora e per sempre”, un’ode all’amore di una vita. Classicone con una strizzata d’occhio all’elettronica d’annata.
Bambole di Pezza – Resta Con me. Il punk rock indossa l’abito elegante. Energica con un testo inteso, le Bambole di Pezza si adattano al gusto del Festival cercando di portare comunque la loro cifra stilistica, ma rischiano di perderla. Un’occasione persa.
Ermal Meta- Stella stellina. Con musiche strizzano l’occhiolino all’Oriente e un ritmo accattivante, Ermal Meta cerca di tornare sul podio con un pezzo diverso a quelli a cui ci ha abituati pur rispolverando un tema impegnato come sua prerogativa.
Nayt – Prima che. Un esordio sul palco dell’Ariston ma una certezza consolidata dall’esperienza dei suoi 9 album, Nayt fotografa le difficoltà di rapportarsi con ciò che è altro da noi nella società moderna, con la speranza di esser visto e di vedere l’altro.
Elettra Lamborghini – Voilà. Elettra Lamborghini lo aveva promesso: con questa canzone “si muoverà il booty” e così accade. Voilà fa ballare con un ritornello che omaggia Raffaella Carrà. Un bel passo avanti per Elettra, dopo la partecipazione del 2020 con ‘’Musica e il resto scompare”.
Michele Bravi – Prima o poi. Una canzone di Sanremo. Delicato e nostalgico, Michele Bravi con un brano struggente invita a sentirsi meno fuori posto.
J-Ax – Italia Starter Pack. J-Ax solista a Sanremo non c’era mai stato, e decide di farlo con Italia Starter Pack, un pacchetto base per chi vuole comprendere il meraviglioso mondo dello Stivale, fatto di stereotipi e non, in un misto folk inaspettatamente convincente.
Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare. Intenso e artisticamente maturo, con la consapevolezza di chi sta procedendo sulla strada giusta: così Enrico Nigiotti approccia il palco dell’Ariston, con la sua Ogni volta che non so volare, uno dei brani più sinceramente sentiti del suo repertorio.
Maria Antonietta e Colombre. Si guarda, si ammiccano, si sorridono. Dal sound allo stile, il paragone con i Come Cose è dietro l’angolo. Ai fan di Cuoricini piacerà molto.
Francesco Renga – Il meglio di me. Con un sound più fresco e un testo firmato da autori giovani, Renga cerca di cambiare pelle. Cerca, perché poi nel ritornello torna indietro vent’anni fa. Troppo classico, ma non ci sorprendiamo.
Mara Sattei – Le cose che non sai di me. Che Mara Sattei avesse una voce pazzesca lo sapevamo già, ma forse con questo brano riesce a tirar fuori anche le sfumature che fino a oggi sono mancate. Senza inventare nulla, ma avvicinandosi anche a un pubblico più ampio.
LDA e Aka7ven – Poesie clandestine. Ritmo coinvolgente per Poesie Clandestine di LDA & Aka 7even, con Napoli che scorre nel sangue ‘carnale’. Entrambi hanno già calcato il palco dell’Ariston come solisti, e l’esperimento del duo funziona, senza spettinare.
Dargen D’Amico – AI AI. Dargen D’Amico, Ai Ai: Il solito brano con la cassa che spinge che non è il solito brano con la cassa che spinge. Dargen si conferma campione con le sue rime, testi che racchiudono sensi ben più profondi dell’immediato Ai ai che traina il brano. Nell’arrangiamento i fiati sono certamente un valore aggiunto.
Levante – Sei tu. Levante, terza volta all’Ariston per la cantante di Palagonia ma torinese d’adozione. Il pianoforte accompagna la strofa scandendone il tempo verso il ritornello il tutto mentre Claudia si muove tra le parole in un testo in cui al centro c’é l’amore.
Eddie Brock – Avvoltoi. Picchi sguaiati altissimi, alternati a sonorità tranquille. Una ballad cantautore che sa di serenata per un amore non corrisposo. Canzone potrebbe però incontrare il gusto del pubblico sanremese.
Patty Pravo – Opera. Austera ed elegante come di consueto, Patty Pravo torna a esibirsi con un brano di Giovanni Caccamo, Opera, costruito per lo stile interpretativo dell’artista. Per lei è l’undicesima volta sul palco, e lo dimostra possedendolo con grazia.
Aggiornamento: A Sanremo si aprono ufficialmente le danze: la gara vera e propria inizia domani, martedì 24 febbraio 2026, ma la città si è animata, come da tradizione, con la sfilata dei cantanti sul green carpet. La passerella è stata allestita in via Matteotti, la strada che collega il Palafiori all’ingresso del teatro Ariston, e ha ospitato i 30 big in gara, per una piccola anticipazione dei loro look.
L’Eni Green Carpet che ha inaugurato la 76a edizione del Festival di Sanremo, ha trasformato ancora una volta il percorso dall’Ariston a Piazza Colombo in una festa collettiva, celebrando il Festival diffuso e una delle novità più significative di questa edizione: la possibilità di far salire gli artisti sul palco Suzuki, evitando assembramenti e garantendo al tempo stesso spettacolo e sicurezza. La passerella ha unito idealmente teatro e città. I trenta cantanti in gara hanno sfilato tra ali di folla arrivate da tutta Italia, in un clima di partecipazione che ha reso tangibile la dimensione popolare della kermesse. Dall’Ariston fino al palco esterno, applausi, cori e telefoni alzati hanno accompagnato ogni artista.
Ad aprire la sfilata sul green carpet del Festival di Sanremo 2026 è Leo Gassman, super chic in blu navy by Bally con cappotto, maglioncino e stivaletti col tacco. A seguirlo, Enrico Nigiotti con shirt a righe bianche e blu abbinata a camicia bianca portata aperta, pantaloni over e giacca sportiva con un’ ape scintillante agganciata al bavero (di Barena Venezia). Patty Pravo si è affidata al suo assistente personale e stilista Simone Folco, che ha realizzato per lei un originale maxi dress nero con “fiamme rose” lungo i fianchi (lo ha abbinato a un cappellino nero con la veletta che le cadeva sul viso). Sayf, artista alla sua prima esperienza sanremese, si è fatto notare con maxi pelliccia, jeans casual e preziosi gioielli Tiffany&Co. Ermal Meta, in total Trussardi, ha detto addio ai completi rigorosi e ha sfoggiato un paio di pantaloni di pelle dalla silhouette ampia e una camicia di seta rosa antico. Le Bambole di Pezza, tra le più apprezzate del carpet inaugurale, sono rimaste fedeli al loro mood rock, puntando sul total white fatto di pizzi, cristalli, pellicce, trasparenze e addirittura una corona da reginetta (tutto di John Richmond). Sal Da Vinci ha sorpreso tutti abbinando il completo scuro con camicia bianca e cravatta a una mantella doppiopetto con interno di cristalli. Luché ha abbandonato gli abiti da rapper e ha puntato sulla sobrietà del nero e grigio scuro, tutto firmato Louis Vuitton, con con pantaloni oversize e collana di diamanti al collo. Arisa si è distinta per eleganza in bianco, apparendo splendida in un look fatto interamente di piume firmato Dries Van Noten, con scarpe nere di Casadei e gioielli Crivelli. Fedez e Marco Masini si sono vestiti coordinati in nero (ma il rapper ha indossato un trench di pelle di Jil Sander senza camicia o t-shirt sotto). Fulminacci ha detto addio allo stile indie che lo ha sempre contraddistinto dagli esordi, questa volta ha preferito la raffinatezza senza tempo con cardigan bordeaux, camicia bianca, cravatta nera e cappotto poggiato sulle spalle di Ami Paris. Serena Brancale ha lasciato nell’armadio i look “strizzati” dello scorso anno e ha puntato sui volumi oversize abbinando una giacca nude con maniche ampie e gonna a sirena total white (di Normando). Eddie Brock ha debuttato sul green carpet con un look blu petrolio di Lardini, abbinato a occhiali da vista e gioielli di Pandora. Raf ha scelto lo stile minimal con un cappotto panna, così come Tommaso Paradiso con il suo look minimal in verde militare by Emporio Armani. Maria Antonietta e Colombre si sono aggiudicati il titolo di più originali: lui con cappotto verde, camicia e pantaloni di Corneliani e cardigan di Massimo Alba, lei in pelliccia animalier di Art Dealer con stivali “lunari” di Maison Skorpios e orecchini di Bea Bongiasca. Levante si è rivelata una delle più glamour della serata con un maxi cappotto doppiopetto con revers in raso di Emporio Armani, abbinato a collant magenta e sling-back dark. J-Ax sembrava essere uscito da un film western con pelliccia, cinturone e camicia borchiata, mentre Malika Ayane ha preferito la sobrietà del nero ma con lupetto blu elettrico di Jil Sander. Michele Bravi è apparso super chic in gessato oversize con cappotto portato sulle spalle, outfit artigianale creato su misura per lui da Antonio Marras. Samurai Jay è rimasto fedele al suo stile casual con un trench di pelle, non ha rinunciato agli occhiali da sole scuri e ha portato i fiori sanremesi all’interno di una borsetta. Mara Sattei ha seguito il trend mannish con un tailleur nero di Vivienne Westwood ma lo ha portato con una cravatta usata come foulard (in stampa check). LDA e Aka7 si sono trasformati in “gemellini” vestiti uguali con cappotto e giacca di pelle, Nayt ha osato con gli accessori, dai guantini di pelle bordeaux ai camperos argentati. Dargen D’amico ha seguito il trend delle righe con un appariscente piumino con strascico di Mordecai con scarpe Vivram e occhiali Italian Independent. Tredici Pietro ha indossato cappotto effetto teddy e completo bordeaux di Golden Goose, scarpe Adidas e gioielli Tiffany&Co., mentre Francesco Renga ha sfoggiato un biker di pelle di Canali. Chiello ha optato per un cappotto lungo fino ai piedi, un modello avvitatissimo che ha rivelato una camicia a righe a fondo bordeaux e una cravatta bianca. Ditonellapiaga si preannuncia tra le più fashion del Festival: sul red carpet ha sfilato in versione Crudelia De Mon con un look black&white caratterizzato da pelliccia, collant velati neri a pois e scarpe di colori a contrasto. A chiudere la lista dei big è stata Elettra Lamborghini, trasformatasi in una diva di altri tempi con una meravigliosa sirena strapless di velluto di Yanina Couture abbinata a coprispalle di pelo d’archivio e preziosi di Gioielli del sole.
A vincere l’applausometro sono stati Fedez e Marco Masini, tra i più acclamati durante il loro passaggio. Il pubblico ha cantato e applaudito con forza “Male necessario”, dimostrando come il duetto sia già tra i più attesi della settimana. Grande accoglienza anche per Arisa, che con “Magica favola” ha confermato il suo legame speciale con la platea sanremese. Non solo nomi storici o volti televisivi. La nuova scena musicale ha trovato spazio e consensi: Eddie Brock, con “Avvoltoi”, Nayt, in gara con “Prima che”, e Sayf, protagonista con “Tu mi piaci tanto”, sono stati tra i più applauditi della nuova generazione, segno di un Festival che guarda avanti senza perdere il contatto con la tradizione. La passerella è stata un mosaico di stili e linguaggi. Dai ritmi urban di Luchè con “Labirinto” all’eleganza di Malika Ayane con “Animali notturni”, passando per l’energia di Elettra Lamborghini e il suo “Voilà”. Applausi anche per Ermal Meta con “Stella stellina”, per Francesco Renga con “Il meglio di me” e per Tommaso Paradiso, che ha portato in piazza “I romantici”.
La componente cantautorale ha trovato spazio con Levante e “Sei tu”, con Leo Gassmann e “Naturale”, con Enrico Nigiotti e “Ogni volta che non so volare”. L’anima pop si è mescolata al rock delle Bambole di Pezza con “Resta con me”, al rap di J-Ax con “Italia starter pack” e alla sensibilità di Michele Bravi con “Prima o poi”. C’è stata la forza iconica di Patty Pravo con “Opera”, l’esperienza di Raf con “Ora e per sempre” e l’entusiasmo di Sal Da Vinci con “Per sempre sì”. E ancora Fulminacci, Dargen D’Amico, Ditonellapiaga, Serena Brancale, Mara Sattei, Maria Antonietta & Colombre, Samurai Jay, Tredici Pietro, Chiello, LDA & Aka 7even: un flusso continuo di musica e volti che ha trasformato la passerella in uno spettacolo dentro lo spettacolo. La vera svolta, però, è stata organizzativa. La possibilità di far salire gli artisti sul palco Suzuki ha permesso di distribuire il pubblico, evitando concentrazioni eccessive lungo il percorso e offrendo un momento di contatto diretto ma ordinato. Una soluzione che ha mantenuto intatto il colpo d’occhio, anzi lo ha amplificato, regalando a Piazza Colombo una dimensione scenica ancora più forte.
Il Festival diffuso trova così una delle sue espressioni più riuscite: la musica che esce dal teatro, la città che diventa palco, il pubblico che non è soltanto spettatore ma parte integrante della narrazione. Sanremo si conferma capitale di una settimana che non è solo televisione, ma esperienza condivisa. E il Green Carpet ne è stata la prova più evidente.
Aggiornamento: Ecco le quote scommesse dei bookmaker ad un giorno dal via.
Secondo le ultime rilevazioni dei bookmaker, aggiornate al 28 febbraio 2026, Serena Brancale è la grande favorita per la vittoria finale. Un dato che riflette la solidità del suo percorso artistico e la risposta positiva del pubblico e della critica al brano ‘Qui con me’, che le è valso anche il Premio Lunezia.
Quote complete vincitore Festival di Sanremo 2026:
- Serena Brancale – 2.85
- Fedez e Masini – 6.00
- Sayf – 6.50
- Tommaso Paradiso – 7.50
- Arisa – 16.00
- Ditonellapiaga – 16.00
- Ermal Meta – 16.00
- Fulminacci – 16.00
- Eddie Brock – 21.00
- Malika Ayane – 36.00
- Nayt – 36.00
- Tredici Pietro – 36.00
- Sal da Vinci – 41.00
- Maria Antonietta e Colombre – 51.00
- Levante – 61.00
- Luche – 71.00
- Chiello – 81.00
- Dargen D’Amico – 81.00
- Enrico Nigiotti – 81.00
- Michele Bravi – 81.00
- Bambole di Pezza – 151.00
- J-Ax – 151.00
- Mara Sattei – 151.00
- Patty Pravo – 151.00
- Francesco Renga – 201.00
- Leo Gassmann – 201.00
- Raf – 201.00
- Elettra Lamborghini – 251.00
- LDA e Aka7even – 251.00
- Samurai Jay – 251.00
Quote vincitore serata delle cove: Per la serata delle cover, i bookmaker vedono favoriti Ditonellapiaga e Tony Pitony. Seguono Fedez, Marco Masini e Stjepan Hauser e Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca e Band. Serena Brancale con Gregory Porter e Delia è tra i favoriti.
Quote complete vincitore serata cover Sanremo 2026:
- Ditonellapiaga e Tony Pitony – 5.00
- Fedez, Marco Masini e Stjepan Hauser – 7.00
- Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca e Band – 7.00
- Serena Brancale con Gregory Porter e Delia – 8.00
- Maria Antonietta, Colombre e Brunori Sas – 11.00
- Tommaso Paradiso e Stadio – 11.00
- Fulminacci e Francesca Fagnani – 13.00
- Sal da Vinci e Michele Zarrillo – 13.00
- Arisa e il Coro del Teatro di Parma – 16.00
- Ermal Meta e Dardust – 16.00
- Michele Bravi e Fiorella Mannoia – 16.00
- Malika Ayane e Claudio Santamaria – 21.00
- Sayf con Alex Britti e Mario Biondi – 21.00
- Enrico Nigiotti e Alfa – 26.00
- Bambole di Pezza e Cristina D’Avena – 31.00
- Eddie Brock e Fabrizio Moro – 31.00
- Luche e Gianluca Grignani – 36.00
- Nayt e Joan Thiele – 36.00
- Raf e The Kolors – 36.00
- Patty Pravo e Timofej Andrijashenko – 51.00
- Samurai Jay e Belen Rodriguez con Roy Paci – 51.00
- Levante e Gaia – 61.00
- Mara Sattei e Mecna – 61.00
- Leo Gassmann e Aiello – 66.00
- Chiello e Morgan – 71.00
- Dargen D’Amico, Pupo e Fabrizio Bosso – 71.00
- LDA, Aka7even e Tullio De Piscopo – 71.00
- Francesco Renga e Giusy Ferreri – 101.00
- J-Ax e Ligera Country Fam. – 101.00
- Elettra Lamborghini e Las Ketchup – 126.00
Quote vincitore Nuove Proposte: Nella categoria Nuove Proposte, Nicolò Filippucci è il grande favorito. Segue Angelica Bove, mentre Blind, El Ma e Soniko sono considerati outsider.
Quote complete vincitore Nuove Proposte Sanremo 2026:
- Nicolò Filippucci – 2.00
- Angelica Bove – 2.75
- Blind, El Ma, Soniko – 5.00
- Mazzariello – 16.00
Quote vincitore Premio Sergio Bardotti: Per il Premio Sergio Bardotti, dedicato al miglior testo, Ermal Meta è il favorito. Seguono Sayf e Serena Brancale, mentre Maria Antonietta e Colombre sono considerati tra i possibili vincitori.
Quote complete vincitore Premio Sergio Bardotti Sanremo 2026:
- Ermal Meta – 2.50
- Sayf – 5.00
- Serena Brancale – 5.00
- Maria Antonietta e Colombre – 7.50
- Nayt – 13.00
- Dargen D’Amico – 16.00
- Fedez e Masini – 16.00
- Fulminacci – 16.00
- Patty Pravo – 16.00
- Tredici Pietro – 16.00
- Ditonellapiaga – 21.00
- Raf – 26.00
- Tommaso Paradiso – 26.00
- Mara Sattei – 33.00
- Luche – 36.00
- Arisa – 51.00
- J-Ax – 51.00
- Levante – 51.00
- Malika Ayane – 51.00
- Enrico Nigiotti – 101.00
- Bambole di Pezza – 201.00
- Chiello – 201.00
- Eddie Brock – 201.00
- Elettra Lamborghini – 201.00
- Francesco Renga – 201.00
- LDA e Aka7even – 201.00
- Leo Gassmann – 201.00
- Michele Bravi – 201.00
- Sal da Vinci – 201.00
- Samurai Jay – 201.00
Cosa dicono le quote (e cosa non dicono). Le quote dei bookmaker sono un indicatore interessante, ma non infallibile. Riflettono le aspettative del mercato, ma il Festival di Sanremo è storicamente imprevedibile: il televoto può ribaltare ogni pronostico, e spesso sono proprio gli outsider a sorprendere. Basti pensare ai Måneskin nel 2021, che partivano lontani dai favoriti e hanno poi vinto sia Sanremo che l’Eurovision Song Contest. Osservare le quote può essere utile per capire come vengono percepiti gli artisti prima e durante il Festival, ma la vera partita si gioca sul palco, nelle case degli italiani e nei voti che arrivano da lì.

