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🇧🇬 ESC 2027: Si è tenuta la prima riunione del Comitato organizzatore dell’ESC 2027

Si è tenuto quest’oggi in Bulgaria la prima riunione del Comitato organizzatore dell’Eurovision Song Contest 2027, un importante passo avanti nei preparativi per la competizione del prossimo anno.

La prima riunione del Comitato Organizzatore per la preparazione e lo svolgimento dell’Eurovision Song Contest 2027 (Организационният комитет за подготовка на „Евровизия 2027“), che sarà ospitato dalla Bulgaria si è tenuta presso il Consiglio dei Ministri ed è stata presieduta dal Vice Primo Ministro Ivo Hristov (Иво Христов), che guida il comitato responsabile dell’organizzazione dell’evento.

All’evento hanno partecipato il ministro della Cultura Evtim Miloshev (Евтим Милошев), il ministro della Salute Katya Ivkova (Катя Ивкова), il ministro della Gioventù e dello Sport Encho Keryazov (Енчо Керязов), il viceministro degli Interni Ventsislav Katinov (Венцислав Катинов), il viceministro degli Affari Esteri Ivanka Tasheva (Иванка Ташева), il viceministro del Turismo Mariela Modeva (Мариела Модева), il viceministro della Cultura Marina Vasileva (Марина Василева), nonché il direttore generale della televisione nazionale bulgara (BNT/БНТ), emittente ospitante, Milena Milotinova (Милена Милотинова).

Il vice primo ministro Ivo Hristov ha sottolineato che la realizzazione dell’Eurovision Song Contest 2027 richiederà una stretta collaborazione tra numerose istituzioni e ministeri, nonché uno stretto coordinamento tra le istituzioni statali e i media pubblici, evidenziando la portata del progetto.

Inoltre,  Hristov ha informato i membri del Comitato Organizzatore del suo colloquio con il direttore dell’Eurovision, Martin Green. Il vice primo ministro ha illustrato i principali argomenti discussi durante la conversazione, nonché i requisiti e le aspettative chiave per la Bulgaria in qualità di paese ospitante del concorso nel 2027.

Il Comitato Organizzatore ha proseguito le discussioni sulla città ospitante del concorso e hanno delineato le principali priorità per i preparativi dei prossimi mesi, relative a logistica, sicurezza, infrastrutture, coordinamento internazionale, presentazione turistica della Bulgaria e programma culturale che accompagnerà l’evento. BNT ha presentato alle quattro città i requisiti e le specifiche tecniche in base ai quali verranno valutate, e il vincitore sarà annunciato entro la fine di luglio.

L’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU-UER) e l’emittente ospitante BNT decideranno la città che ospiterà l’Eurovision Song Contest 2027. Sofia, la capitale bulgara, e Burgas, la città costiera, sono considerate le favorite per ospitare la competizione, con Plovdiv e Varna che hanno anch’esse espresso interesse.

La Bulgaria ha vinto la 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si è svolta presso la Wiener Stadthalle a Vienna, in Austria, dal 12 al 16 maggio 2026, grazie alla cantante bulgara DARA con la canzone “Bangaranga”. Il brano è stato firmato da un team internazionale composto da Anne Judith Wik, Cristian Tarcea, Dimitris Kontopoulos e dalla stessa.

La Bulgaria ha centrato la vittoria nell’anno del suo ritorno in gara, dopo essersi presa una pausa dall’Eurovision tra il 2023 e il 2025. 

Si tratta del primo trionfo in assoluto per la Bulgaria nella storia della competizione. Il record precedente era il secondo posto di Kristian Kostov nel 2017. DARA è riuscita a mettere d’accordo sia le giurie nazionali che il televoto. Questa doppietta non si verificava dal 2017, quando vinse Salvador Sobral per il Portogallo. 

La canzone “Bangaranga” ha trionfato con un totale di 516 punti, staccando il secondo posto (Israele) di ben 173 punti. Questo è il distacco più ampio mai registrato nella storia del festival.

BNT

Aggiornamento: La Bulgaria prosegue a ritmo serrato l’organizzazione dell’Eurovision Song Contest 2027. Mentre Sofia, Plovdiv, Varna e Burgas si preparano a contendersi il ruolo di città ospitante, dall’European Broadcasting Union (EBU) arrivano attestati di stima per il lavoro svolto dal Paese nelle prime settimane successive alla vittoria di DARA all’Eurovision 2026.

La Bulgarian National Television (BNT) e l’EBU hanno illustrato ai rappresentanti delle quattro città candidate i requisiti necessari per ospitare il concorso.

Tra le condizioni richieste figurano un’arena da circa 11.000 spettatori, oltre 3.000 camere d’albergo, spazi dedicati a più di 1.000 giornalisti e un’area di circa 10.000 metri quadrati destinata all’Eurovillage. Saranno inoltre fondamentali collegamenti aeroportuali efficienti, una rete di trasporti adeguata e solide garanzie sul piano della sicurezza.

Le città dovranno ora confermare la propria capacità di soddisfare tali requisiti. La decisione finale sulla sede dell’evento è attesa entro la fine di luglio.

La direttrice generale della BNT, Milena Milotinovaha sottolineato la complessità del processo: “Esiste un vastissimo insieme di requisiti, compresi quelli relativi al programma culturale che la città ospitante dovrà offrire, alla sede dell’evento e alle infrastrutture di supporto. Un gruppo di lavoro valuterà tutte le proposte.”

Anche Andreas Schmit dell’EBU ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra emittente e città ospitante: “La BNT non sarà soltanto l’organizzatrice, ma sarà partner della città ospitante affinché l’Eurovision venga costruita come un evento completo. Non stiamo parlando di una preparazione di due o tre mesi, ma di un intero anno di intenso lavoro.”

Le quattro città hanno già manifestato il proprio entusiasmo. Sofia punta sul ruolo di capitale del Paese, Plovdiv sul proprio patrimonio culturale, mentre Varna, città natale di DARA, vede nella candidatura un’opportunità unica di promozione internazionale. Anche Burgas ha confermato la volontà di proseguire nella selezione.

Nel frattempo, durante un incontro tra il vice primo ministro Ivo Hristov, la direttrice generale della BNT Milena Milotinova e il direttore dell’Eurovision Song Contest Martin Green, sono stati analizzati i progressi compiuti dalla Bulgaria nella preparazione dell’evento.

Le parole del dirigente dell’EBU non lasciano spazio a dubbi: “La Bulgaria ha impressionato tutti noi con la sua reazione straordinariamente rapida e con l’approccio professionale alla preparazione. Non esiste un altro caso simile nella storia del concorso. Questo ci dà solide ragioni per aspettarci un’organizzazione di successo e un evento culturale davvero indimenticabile.”

Secondo Martin Green, la velocità con cui il governo e le istituzioni bulgare hanno avviato il percorso organizzativo rappresenta un caso senza precedenti nella storia dell’Eurovision Song Contest.

Anche Ivo Hristov ha evidenziato il valore strategico dell’evento per il Paese: “Questa è un’opportunità straordinaria per presentare al mondo la nostra ricca cultura, il nostro potenziale creativo e per generare benefici duraturi per la Bulgaria.”

Il vice primo ministro ha inoltre ringraziato DARA, la cui vittoria ha permesso alla Bulgaria di ospitare l’edizione 2027 del concorso.

L’Eurovision Song Contest 2027 rappresenta una delle più grandi opportunità di visibilità internazionale mai avute dalla Bulgaria. Oltre alla promozione turistica, il concorso offrirà al Paese la possibilità di mostrare la propria cultura, le proprie infrastrutture e la propria capacità organizzativa a centinaia di milioni di telespettatori.

Come ha ricordato Milena Milotinova, il sostegno delle istituzioni è arrivato immediatamente: “Desidero ringraziare il governo bulgaro per la sua reazione fulminea. Subito dopo l’annuncio dell’assegnazione dell’Eurovision alla Bulgaria, ha dichiarato il proprio sostegno all’organizzazione dell’evento.”

Con la scelta della città ospitante ormai vicina e il pieno supporto dell’EBU, la Bulgaria si prepara a entrare nella fase più intensa della preparazione di quello che si preannuncia come uno degli eventi culturali e televisivi più importanti della sua storia recente.

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