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ESC 2027 – 🇧🇪 Belgio: VRT chiede il voto diretto su tutte le decisioni all’interno dell’EBU

L’emittente pubblica del Belgio di lingua fiamminga VRT, quella che nel 2027 dovrebbe sovrintendere la partecipazione del Belgio alla 71ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2027, che si svolgerà in Bulgaria, chiarisce la posizione e chiede voto diretto su tutte le decisioni all’interno dell’EBU-UER. 

Il Belgio si era diviso in occasione dell’Eurovision Song Contest 2026, e ha potuto partecipare perché rappresentava RTBF, l’emittente pubblica del Belgio di lingua francese, organizzatrice della partecipazione di quest’anno, lo scorso Maggio. RTBF lo scorso dicembre aveva votato a favore della partecipazione, mentre VRT aveva votato contro decidendo poi di far precedere la trasmissione delle serate da un messaggio di sostegno per la popolazione palestinese.

Da ricordare che la  partecipazione nazionale è gestita dalle due emittenti pubbliche del Paese, la vallone RTBF e la fiamminga VRT, che trasmettono entrambe l’evento ma si alternano nell’organizzazione della partecipazione e nella selezione dell’artista e del brano in gara. 

Alla Wiener Statdhalle VRT ha inviato solo una troupe giornalistica per coprire gli eventi dello spettacolo, mentre la squadra di commento è rimasta in Belgio dato che era RTBF a gestire.

Ma l’edizione 2027 dell’Eurovision Song Contest tocca a VRT e stando alle parole rilasciate ad un sito locale da Yasmine Van der Borght, portavoce di VRT, l’emittente pubblica belga VRT pare aver fatto chiarezza sulla loro posizione e ha chiesto l’introduzione del voto diretto su tutte le decisioni all’interno dell’EBU-UER, contestando l’attuale e farraginoso meccanismo di governance dell’Eurovision Song Contest: “Troviamo strano che ci debba essere sempre un voto per primo sul fatto che un voto debba aver luogo, indipendentemente dall’argomento. Chiediamo un quadro oggettivo come hanno fatto altre organizzazioni internazionali: quali sono le condizioni per un paese di partecipare, e quali non sono le condizioni? Al momento manca. … Oggi, le probabilità sono scarse che VRT invierà un artista il prossimo anno. Ci aspettiamo che l’EBU faccia una chiara dichiarazione contro la guerra e la violenza e per il rispetto dei diritti umani. Naturalmente, vogliamo discuterne con altre emittenti. Ma se la posizione dell’EBU non cambia, le probabilità sono scarse che VRT invierà un artista il prossimo anno … VRT critica l’approccio generale dell’EBU e chiede l’introduzione di procedure di voto diretto in futuro. Non ci riferiamo specificamente alla partecipazione dell’emittente israeliana KAN. VRT chiede un voto diretto dei membri su tutte le decisioni prese nell’ambito dell’EBU, non solo quelle riguardanti Israele.”

Inoltre  Yasmine Van der Borght  ha detto che per ora “non ci sono nuove informazioni o decisioni finali su questo argomento”. Arriveranno probabilmente a ridosso della deadline.

La presa di posizione di VRT si inserisce all’interno delle accese discussioni sull’organizzazione dell’Eurovision Song Contest.

VRT esige la creazione di un regolamento chiaro, trasparente e strutturato, analogo a quello di altre grandi organizzazioni internazionali, che stabilisca in modo univoco i requisiti di ammissione o di esclusione dei Paesi concorrenti.

Sebbene il dibattito sia strettamente collegato alle polemiche sulla partecipazione di Israele e ai potenziali boicottaggi da parte di alcune nazioni, VRT ha precisato che le proprie lamentele riguardano la gestione generale dell’evento e non un singolo caso specifico.

L’iniziativa punta a snellire i processi decisionali dell’EBU-UER e a garantire maggiore equità e reattività democratica tra i membri associati.

Si discute, in particolare, della possibilità che possa essere di nuovo RTBF a rappresentare il Belgio qualora VRT decidesse di non partecipare. In Belgio vige l’alternanza ma questa è stata rotta nel 2021, quando – complice lo stop dell’evento per COVID – fu di nuovo VRT ad organizzare sempre con gli Hooverphonic designati l’anno prima in gara. Dunque attualmente organizzano i fiamminghi negli anni dispari e i valloni in quelli pari. Ma complici i cambi nel regolamento che hanno costretto il Belgio a qualche esclusione obbligata, le due emittenti pubbliche hanno variato spesso. 

Aggiornamento: Il prossimo anno all’Eurovision Song Contest che si terrà a Sofia, in Bulgaria, per la prima volta parteciperà il Canada. L’European Broadcasting Union (EBU), che organizza il concorso, e l’emittente CBC/Radio-Canada hanno confermato che il Canada farà il suo debutto all’Eurovision nel 2027. Sarà così il primo nuovo paese a entrare nell’Eurovision dopo l’Australia nel 2015, e gareggerà nelle semifinali. Sebbene l’Eurovision sia tradizionalmente associato all’Europa, i paesi non devono necessariamente essere geograficamente europei per partecipare; l’ammissibilità è infatti legata all’appartenenza all’EBU: Israele partecipa dal 1973, l’Australia dal 2015.

Marie-Philippe Bouchard, Presidente e CEO di CBC/Radio-Canada, ha dichiarato: “La nostra partecipazione all’Eurovision Song Contest, che inizierà il prossimo anno in Bulgaria, permetterà ai talenti canadesi di mettersi in mostra su uno dei palcoscenici musicali più prestigiosi al mondo. Inoltre, consentirà ai fan canadesi di continuare a seguire e votare all’Eurovision, come hanno fatto per anni, con l’ulteriore emozione di vedere il proprio Paese rappresentato sul palco dell’Eurovision”.

Martin Green, direttore dell’Eurovision Song Contest presso l’EBU, ha aggiunto che la partecipazione del Canada è “un ulteriore segno che, pur essendo nato in Europa, il Contest continua ad accogliere il mondo”.

Il Canada ha già un legame con la storia dell’Eurovision: la cantante canadese Céline Dion vinse l’edizione del 1988 per la Svizzera con “Ne partez pas sans moi”. Anche la canadese Natasha St-Pier rappresentò la Francia nel 2001, così come fece La Zarra nel 2023.

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