Rotterdam – La città sede


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On Friday 30 August 2019, Rotterdam was announced as the Host City for the Eurovision Song Contest 2020. 

When you ask someone to describe Rotterdam, words like ‘diverse’, ‘creative’, ‘innovative’ and ‘dynamic’ are often mentioned. Those are indeed in line with what Sietse Bakker, Executive Producer Event, and Jolanda Jansen, CEO of Rotterdam Ahoy, had to say about the city. “We are a young, vibrant and international city,” Jolanda told us. “We described this in our bid book as well. Rotterdam fits well with what the Eurovision Song Contest stands for. We want to bring people together, and with 175 different cultural backgrounds in one city, it really fits.”

Rotterdam is the second-largest city in the Netherlands, only out-sized by Amsterdam. It is located in the province of South Holland, a one-hour drive from the international Schiphol Airport. The birth of the city dates back to 1270 when a dam was built on river Rotte, and a community settled around it for safety.

Since then, Rotterdam hasn’t stopped growing; it is now home to almost 650.000 people and 175 different nationalities. Rotterdam is also home to Europe’s largest port where 469 million tonnes of goods transferred through last year. From a logistical point of view, the Europoort is of great importance when it comes to the import and export of goods for Europe.

During the Second World War, the city centre of Rotterdam was almost completely destroyed. This resulted in a re-build with a varied architectural landscape, designed by renowned Dutch architects such as Rem Koolhaas, Piet Blom and Ben van Berkel.

Rotterdam has become world-famous because of this architecture. Throughout the years the city has been nicknamed ‘Manhatten at the Meuse’; the Meuse is a major European river which rises in France and flows through Belgium and the Netherlands. The city has 38 skyscrapers, with many more planned or under construction.

If you plan to visit Rotterdam for the Eurovision Song Contest 2020, be sure to take a walk along the Erasmus Bridge, one of the most iconic bridges in the Netherlands. It’s named after Desiderius Erasmus, a Dutch philosopher and Christian Humanist who is widely considered to have been the greatest scholar of the northern Renaissance.

After walking along the Erasmus Bridge, you can continue on to the Markthal for a delicious meal. The Markthal is a roofed market with food stands that offer treats from all over the world.

Rotterdam is familiar with hosting large events. Each April, thousands of runners from all over the world travel to the city to run the world-famous marathon. It is also home to a spectacular annual summer carnival, with a colourful street parade and many other festivities attached. The city also hosts Rotterdam Pride each September, and the ABN AMRO World Tennis Tournament where over 120.000 visitors attend.

Rotterdam is also home to Ahoy, the venue from which the Semi-Finals and Grand Final of the Contest will be broadcast to nearly 200 million people worldwide.

Jolanda Jansen, CEO of Ahoy, told us about why the venue is so suitable for an event of this magnitude: “It has an arena which is renovated in 2011, with the ability to hold heavy equipment, and the acoustics are amazing. Besides the arena, we also have a lot of exhibition space, all under one roof. This is perfect for the press centre and delegation bubble.”

Jon Ola Sand, Executive Supervisor of the Eurovision Song Contest added: “It is a very modern venue and has lots of capacity. There are much more audience seats than in past years and it has lots of side facilities around the venue.”

As you can see, Rotterdam and Ahoy have lots to offer Eurovision fans during their stay and the city is just as excited to host as fans around the world are to visit.

Rotterdam è una città dai tanti volti: una dinamica città portuale, una moderna città del divertimento, un’elegante città dello shopping e una vivace città degli artisti. Ma Rotterdam è soprattutto la città olandese dell’architettura per eccellenza, dove l’innovazione ha un ruolo da protagonista e lo skyline cambia di continuo. Tra i grattacieli di Rotterdam puoi fare di tutto. Puoi dedicarti allo shopping, gustare piatti prelibati, visitare numerosi musei e attrazioni in centro e nei dintorni.

Markthal, Il mercato coperto di Rotterdam. Tante città del mondo, come Barcellona, Copenhagen o Stoccolma, conoscono già il fenomeno dei mercati al coperto. E ora anche Rotterdam ne ha uno! Con una superficie coperta  grande quanto un campo da calcio, il mercato è pieno di bancarelle che vendono pesce fresco, carne, verdure e specialità gastronomiche. Il posto ideale, in altre parole, per gli amanti della gastronomia desiderosi di passare una giornata tra aromi e sapori.

Il mercato coperto di Rotterdam dispone di 100 venditori di prodotti alimentari freschi, 15 negozi alimentari e 8 ristoranti. Dal pane fresco ai deliziosi formaggi, dal pesce al pollame e persino fiori e piante, troverai tutto sotto lo stesso tetto. In breve, fare compere al mercato al coperto di Rotterdam rappresenta un’esperienza unica nel suo genere, che ti offre anche la possibilità di rilassarti e godere di un drink o uno spuntino in qualsiasi momento.

Le Case cubiche di Rotterdam. La Case cubiche, in olandese Kubuswoningen, di Rotterdam costituiscono una delle attrazioni più iconiche della città. Questo complesso residenziale, progettato dall’architetto olandese Piet Blom, si contraddistingue per le sue case, veri e propri cubi inclinati di 45 gradi. I visitatori curiosi possono scoprire di più su queste abitazioni presso la casa museo Kijk-Kubus. È inoltre possibile pernottare in un cubo coronando in modo memorabile un’escursione nella città portuale.

È noto che l’architettura di Rotterdam offre alcune delle opere più innovative e creative d’ Olanda. Nonostante siano già trascorsi più di 30 anni, le Case cubiche rappresentano ancora uno dei progetti più interessanti della città. È facile capirne il motivo: queste case strabilianti sono praticamente dei cubi inclinati di 45 gradi, ottimizzati per sfruttare al meglio lo spazio disponibile. Gli edifici risultanti presentano un aspetto e offrono un’esperienza decisamente diversi rispetto a qualsiasi altra costruzione esistente al mondo.

L’architetto olandese Piet Blom ha progettato le Case cubiche di Rotterdam verso la fine degli anni ’70 su incarico degli urbanisti della città. Blom aveva già sperimentato l’architettura cubica in precedenza nella città di Helmond. Quando gli venne proposto di lavorare al progetto nel quartiere centrale di Oude Haven, decise di sviluppare ulteriormente le idee originarie. È interessante notare che le Case cubiche formano persino un ponte pedonale che attraversa una delle strade più trafficate del centro cittadino.

Le Case cubiche sono state progettate in modo asimmetrico così da somigliare a una foresta astratta, in cui ogni tetto triangolare rappresenta la cima di un albero. Le abitazioni sono sorrette da pali di cemento e presentano intelaiature in legno. Ogni casa è formata da tre piani: al pianterreno vi è l’ingresso, il primo piano ospita una cucina abitabile e il soggiorno, mentre al secondo piano vi sono due camere da letto e un bagno. In alcuni casi all’ultimo piano è stata realizzata una piccola terrazza sul tetto. Entrando in una di queste case la prima cosa che si nota è la posizione inclinata dei muri e quando si accede alla parte superiore della struttura, si sente istintivamente il bisogno di abbassare la testa.

Le Case cubiche sorgono in posizione centrale accanto alla stazione ferroviaria di Rotterdam Blaak, a pochi passi dai ristoranti e bar dell’animato quartiere Oude Haven. Inoltre sono state progettate tenendo in grande considerazione le esigenze della comunità. Infatti, oltre a servire da ponte pedonale, l’area priva di traffico che collega i cubi comprende un piccolo parco giochi per bambini nonché alcuni uffici e laboratori.

Dal momento che i passanti curiosi continuavano a disturbare i residenti delle Case cubiche, un proprietario avveduto ha istituito il museo Kijk-Kubus, che offre ai visitatori l’opportunità di esplorare una casa cubica completamente arredata. Il museo illustra inoltre le problematiche quotidiane che devono affrontare gli inquilini, come ad esempio l’acquisto e l’installazione di mobili adatti a una struttura priva di pareti dritte.

Nel 2009, lo studio di architettura Personal Architecture BNA, con sede a Rotterdam, ha riadattato uno dei cubi più grandi per conto di una delle principali catene di ostelli olandesi. Oggi l’ostello Stayokay Hostel Rotterdam invita chiunque lo desideri a provare che effetto fa vivere in una casa cubica, godendo allo stesso tempo di una straordinaria veduta panoramica della zona circostante.

Ponte Erasmusbrug. L’Erasmusbrug è una magnifica opera ingegneristica e un’attrazione irrinunciabile nell’itinerario di chiunque visiti Rotterdam. Il ponte e i suoi dintorni hanno molto da offrire al visitatore curioso, dallo storico quartiere di Delfshaven al futuristico Kop van Zuid con i suoi grattacieli, e dall’Hotel New York al Nederlands Fotomuseum, il museo nazionale della fotografia. L’Erasmusbrug funge anche da sfondo per numerosi eventi spettacolari.

Realizzato in acciaio azzurro, con un singolo pilone proteso verso il cielo e una fila di 40 cavi di sospensione in acciaio che si stagliano sull’acqua, il ponte Erasmusbrug lungo 800 metri offre uno spettacolo straordinario. Nel suo punto più alto, il ponte raggiunge i 139 metri. L’Erasmusbrug viene affettuosamente soprannominato ‘De Zwaan’ (Il Cigno) dagli abitanti del posto, per la forma particolare dell’unico pilone asimmetrico. È stato progettato da Ben van Berkel e inaugurato nel 1996 dalla Regina Beatrice.

L’Erasmusbrug, uno dei ponti più famosi d’Olanda, attraversa il fiume Nieuwe Maas (Nuova Mosa) e rappresenta un importante collegamento tra la parte settentrionale e la parte meridionale di Rotterdam, come si può facilmente percepire partecipando a un tour in bicicletta per il centro della città. Durante il tour, si attraversa il ponte per andare dal futuristico quartiere Kop van Zuid allo storico Delfshaven.

Kop van Zuid è un quartiere di Rotterdam profondamente rinnovato, che tuttavia sfoggia con orgoglio il suo retaggio industriale. Vanta la torreggiante costruzione De Rotterdam di Rem Koolhaas, un premiato grattacielo residenziale che porta il nome di Montevideo, nonché la torre Maastoren, l’edificio più alto d’Olanda. D’altro canto, l’Hotel New York è il vero emblema della storia di questa zona. In passato il maestoso edificio in stile liberty ospitava la sede principale della Holland America Line. Decine di migliaia di persone iniziarono qui il viaggio verso una nuova vita, imbarcandosi dal famoso molo di Rotterdam, il Wilhelminakade. Un’altra meta interessante a Kop van Zuid è il Nederlands Fotomuseum, il museo nazionale della fotografia.

Dalla parte opposta dell’Erasmusbrug si apre un mondo alquanto diverso: il quartiere di Veerhaven, con i suoi eleganti edifici e le sue navi storiche, e poco oltre, il Delfshaven, un quartiere gradevole e autentico dove è ancora possibile assaporare l’atmosfera che regnava a Rotterdam prima della guerra.

Il ponte Erasmusbrug, uno dei simboli più rappresentativi di Rotterdam, è spesso teatro di eventi spettacolari. Un appuntamento fisso nel calendario culturale della cittàsono le Giornate del Porto, un grande evento annuale che celebra il famoso porto di Rotterdam, il porto marittimo più grande d’Europa. Un’altra iniziativa importante è la Maratona di Rotterdam, la più grande manifestazione podistica organizzata in Olanda. Ma non è tutto: il ponte è stato anche testimone di riprese hollywoodiane, competizioni della Red Bull Air Race, spettacoli di danza ed è stato coinvolto nella gara ciclistica Tour de France.

Museo Kunsthal di Rotterdam. Il Kunsthal è uno dei tesori culturali di Rotterdam. Il museo è molto interessante sia dal punto di vista architettonico sia per le numerose mostre che ospita regolarmente. L’edificio, realizzato dal rinomato architetto Rem Koolhaas, sfrutta originali elementi di design che riservano sorprese dietro ogni angolo.

Grazie alla prodezza creativa dell’architetto Rem Koolhaas e dello studio OMA (Office for Metropolitan Architecture), il Kunsthal è diventato un’icona dell’architettura contemporanea. L’edificio è stato realizzato utilizzando materiali insoliti ed elementi di design innovativi che lo rendono davvero unico. Questo affascinante progetto  si presta perfettamente a fare da sfondo all’esposizione delle opere creative di artisti olandesi e internazionali.

Il Kunsthal è stato progettato da Koolhaas e dal suo team dello studio OMA tra il 1988 e il 1989. Inaugurato ufficialmente nel 1992, l’edificio si è rivelato da subito un grande successo. Stimolato dall’obiettivo del museo che era quello di diventare un centro di ispirazione artistica, Koolhaas ha superato i limiti dell’architettura, ideando una costruzione spesso considerata un’opera d’arte a se stante.

L’edificio a forma di cubo conduce i visitatori attraverso sette spazi espositivi collegati da piani inclinati avvolti a spirale. Dietro ogni angolo è possibile ammirare curiosi elementi di design, dalla posizione della galleria principale, che sembra galleggiare al di sopra del livello stradale, alla trave in acciaio arancione che sporge dal tetto. L’aspetto in stile industriale del fabbricato è stato ottenuto con l’impiego di materiali mai utilizzati prima per un museo d’arte. Koolhaas ha optato per l’uso di plastica corrugata, cemento grezzo, acciaio galvanizzato e tronchi d’albero tagliati in modo grossolano per le loro proprietà funzionali e la loro estetica.

Il ricco ventaglio di esposizioni del Kunsthal è impressionante almeno quanto l’edificio che le ospita. Non possedendo una collezione d’arte propria, il museo ha la possibilità di accogliere più di 20 mostre all’anno. Le opere esposte di volta in volta possono abbracciare i settori della fotografia e della scultura, della moda e del cinema, dando spazio sia alla storia dell’arte canonica che ad artisti emergenti. Una delle esposizioni di maggior successo del Kunsthal è stata ‘Il mondo della moda di Jean Paul Gaultier: dal marciapiede alla passerella’, allestita nel 2013, che ha suscitato un interesse internazionale senza precedenti.

Il retro del Kunsthal si affaccia sul Parco del Museo, uno spazio esterno allestito in modo creativo che collega tra di loro i principali musei di Rotterdam. Il parco offre un rifugio naturale per evadere dalla frenesia della città e crea un collegamento tra il Kunsthal, il Natuurhistorisch Museum Rotterdam (Museo di Storia naturale), il Museo Boijmans Van Beuningen, il Museo Chabot e il Nieuwe Instituut, già noto come l’Istituto di Architettura olandese. A breve distanza sorge il Wereldmuseum, dove puoi contemplare oggetti preziosi che illustrano la storia mercantile di Rotterdam.

Il parco stesso, progettato in parte dallo studio di architettura OMA di Koolhaas, è costellato di sculture e altri elementi artistici, tra cui un ponte costruito per scopi estetici che non attraversa nulla in particolare.

Euromast. A Rotterdam si erge una delle torri più alte dell’Olanda: l’Euromast. Questa torre è stata progettata dall’architetto Maaskant in occasione dell’evento Floriade. I visitatori possono raggiungere la cima in ascensore e godere di una vista spettacolare.

La torre Euromast fu progettata nel 1960, in occasione della manifestazione Floriade di quell’anno. Con un’altezza di oltre 100 metri doveva essere la costruzione più alta di Rotterdam. Ma solo pochi anni dopo venne superata da un altro edificio e fu quindi deciso di ampliare l’Euromast in altezza di ben 85 metri. Tuttavia l’Euromast non è la costruzione più alta dell’Olanda. Tale onore spetta al pilone di antenna di Lopik: la torre Gerbrandy, alta 361 metri.

La vista dalla torre è spettacolare. Nelle giornate limpide lo sguardo può spaziare fino a 80 chilometri di distanza, dove sorge la città belga di Anversa. Il biglietto di ingresso consente di accedere sia alla piattaforma panoramica, a 100 metri di altezza, sia all’Euroscoop che sale fino a 185 metri di altezza. Il ristorante, situato a 100 metri di altezza, serve un autentico ‘high tea’. Naturalmente qui puoi gustare anche un brunch, un pranzo o una cena. Sapevi che è persino possibile pernottare nell’Euromast? La torre dispone infatti di alcune suite dotate di ogni comfort, che regalano una fantastica vista dall’alto sulla città e la possibilità di contemplare tramonti e albe meravigliosi.

Se ne hai il coraggio, puoi affrontare la discesa in corda doppia o la cosiddetta ‘traversata tirolese’ dall’Euromast. La discesa in corda doppia permette di calarsi dalla torre fino a terra ‘camminando’ in verticale all’esterno dell’edificio. I partecipanti vengono dotati di attrezzature di sicurezza simili a quelle utilizzate per l’arrampicata sportiva. La traversata tirolese consiste invece in una discesa in diagonale durante la quale, appesi ad un cavo di acciaio, si può raggiungere la velocità di 100 chilometri all’ora. Non mancano ovviamente le necessarie misure di sicurezza, ma è richiesta una buona dose di coraggio. È consigliabile prenotare per tempo, poiché questa attrazione è molto popolare e non è disponibile tutti i giorni.

Se preferisci stare con i piedi per terra, la torre Euromast può essere ammirata anche dal basso e i dintorni offrono molte attrazioni interessanti. Ad esempio puoi prendere il bus acquatico Waterbus o salire su una barca delle società Splash o Spido per un tour alla scoperta dei porti di Rotterdam. Inoltre puoi visitare il museo Kunsthal, una moderna perla architettonica realizzata da Rem Koolhaas, che ospita regolarmente mostre temporanee in ambito artistico e culturale.

Fabbrica Van Nelle. La cintura dei canali di Amsterdam, i mulini di Kinderdijk… l’Olanda vanta ben nove monumenti meravigliosi nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO. E il 21 giugno 2014 ne è stato aggiunto un decimo: la fabbrica Van Nelle. Grazie all’impiego di materiali quali vetro e acciaio, e alla quantità di luce e di spazio che ne deriva, l’UNESCO definisce questa fabbrica ”un’icona del modernismo olandese”.

L’edificio, costruito intorno al 1920 come fabbrica di caffè, tè e tabacco, ha fortemente influenzato lo sviluppo dell’architettura moderna in Europa. Gli architetti volevano luce, aria e spazio, ed è ciò che hanno creato nel quartiere Spaanse Polder di Rotterdam. A quei tempi la fabbrica Van Nelle costituiva un edificio all’avanguardia per le forme e i materiali utilizzati. Il 21 giugno 2014 la Commissione per il Patrimonio Mondiale dell’UNESCO ha inserito questa costruzione unica nella lista internazionale dei siti protetti.

Un aspetto particolarmente interessante del riconoscimento accordato alla fabbrica Van Nelle è il fatto che ancora oggi l’edificio brulica di attività commerciali. La stragrande maggioranza dei siti presenti nella lista dell’UNESCO è costituita da luoghi di interesse culturale di proprietà pubblica. Invece la fabbrica Van Nelle ospita decine di piccole imprese dinamiche, mentre alcune parti dell’ex torrefazione sono state convertite in spazi per eventi.