ESC STOCKHOLM 2000 (45ª)

2000

  • Dates – Grand Final: Saturday, 13 May, 2000, 21:00 CEST
  • Host – Venue & Location: Globe Arena, Stockholm, Sweden Globen Arena / Ericsson Globe / Stockholm Globe Arena (Stoccolma, Svezia)
  • Presenter (s): Kattis Åhlström & Anders Lundin
  • Musical Director: Orchestra: Gli artisti cantano su basi musicali.
  • Director:
  • Executive Producer: Svante Stockselius
  • Executive Supervisor: Christine Marchal-Ortiz
  • Multicamera Director: Mattias Bratten
  • Host broadcaster: Sveriges Television (SVT)
  • Interval Act: Street Musicians from Stockholm / “Once Upon a Time Europe Was Covered With Ice” film
  • Participants – Number of entries: 24 paesi
  • Debuting countries: Lettonia
  • Return: Finlandia, ERI di Macedonia, Romania, Russia, Svizzera
  • Non-returning countries: Bosnia ed Erzegovina, Lituania, Polonia, Portogallo, Slovenia
  • Vote – Voting system: Ognuno dei paesi in gara assegna 12, 10, 8 e dal 7 all’1, punti per le proprie dieci canzoni preferite.
  • Nil Points:
  • Winning song: 1f3c6 “Fly on the Wings of Love” – Olsen Brothers – Danimarca – (2ª)

Logo ESC 2000

About. In May 2000 the Eurovision Song Contest returned to Stockholm for the first time since 1975. The spectacular show took place in the Globen Arena with a record-breaking 13,000 in attendance.

Big and bold. 24 countries participated in the contest in 2000. Poland, Portugal, Slovenia, Lithuania, Romania and Bosnia & Herzegovina were all relegated due to their lower average scores. Greece was initially supposed to take part but withdrew. Latvia made its debut this year with the entry My Star performed by the group Brainstorm, finishing in third position. Estonia finished fourth with Ines’ Once In A Lifetime which was the bookmaker’s favourite. Internet polls also had the United Kingdom’s Nicki French and Linda Wagenmakers from the Netherlands as favourites but these countries only finished 16th and 13th respectively. 13,000 spectators were at the final in the Globen Arena in Stockholm, which was a new record. Swedish broadcaster SVT produced a slick show and provided a new look and feel for the contest as it entered the new millennium.

About the winner. Despite the fact that Denmark’s song Fly On The Wings Of Love by the Olsen Brothers climbed in the predicted rankings in the week prior to the final, the Scandinavian country was not a pre-contest favourite. It therefore came as a huge surprise to many when Denmark won. Russia finished second, after the contest the Russian delegation petitioned for the disqualification of the winner because a vocoder had been used during the performance. This was not upheld by the EBU.

Facts & figures. For the first time in the history of the Eurovision Song Contest, an official CD was released which included all 24 songs. The CD issued in 1999 did not contain all tracks due to copyright issues. Since 2000, CDs with all entries have been released every year; The Israeli participants caused a stir when members of the group Ping Pong started waving the Syrian flag during their performance; The Netherlands had to use a back-up jury for their votes because of a large fireworks disaster in the city of Enschede, which meant that only half of the song contest was aired live on Dutch television; The 2000 contest was broadcast on the internet for the first time.

ordine  paede INTERPRETe(i) canzone – TRADUZIONE PUNTEggio  posizione
01 Flag of IsraelIBA PingPong (פינג פונג) Sa’ me’ ach (Sa’ me’ akh, Sameyakh (שמח, happy), שמייח / Be happy) 007 22
02 Flag of The NetherlandsNOS Linda Wagenmakers No Goodbyes 040 13
03 Flag of United KingdomBBC Nikki French Don’t Play That Song Again 028 16
04 Flag of EstoniaERR Ines Once In A Lifestime 098 04
05 Flag of FranceFrance 3 Sofia Mestari On aura le ciel (We’ll have the sky) 005 23
06 Flag of RomaniaTVR Taxi Luna (The Moon) 025 17
07 Flag of MaltaPBS Claudette Pace Desire 073 08
08 Flag of NorwayNRK Charmed My Heart Goes Boom 057 11
09 Flag of RussiaC1R Alsou (Алсу́, АлсуAlsu) Solo (Соло) 155 02
10 Flag of BelgiumRTBF Nathalie Sorce Envie de vivre (Will to live) 002 24
11 Flag of CyprusCyBC Voice (Χριστίνα Αργύρη & Αλέξανδρος Παναγής, Christina Argyri,
Alexandros Panayi)
Nomiza (Νόμιζα, I believed) 008 21
12 Flag of IcelandRÚV August & Telma Einar Augúst (Einar Ágúst ogTelma Einar Augúst, Einar Augúst Víðisson en Telma Augústdóttir) Tell me! (Segðu mér!) 045 12
13 Flag of SpainTVE Serafín Zubiri Colgado de un sueño (Hanging from a dream) 018 18
14 Flag of DenmarkDR Olsen Brothers (Brødrene Olsen) Fly On The Wings Of Love (Smuk som et Stjerneskud, Beautiful as a Shooting Star) 195 01
15 Flag of GermanyARD Stefan Raab Wadde Hadde Dudde Da? (What do you have there?) 096 05
16 Flag of SwitzerlandSSR SRG Jane Bogaert La vita cos’è? (What is life?) 014 20
17 Flag of CroatiaHRT Goran Karan (Горан Каран) Kad zaspu anđeli (Ostani, Када заспу анђели, When angels fall asleep) 070 09
18 Flag of SwedenSVT Roger Pontare When Spirits Are Calling My Name (När vindarna viskar mitt namn, When the Winds Whisper My Name) 088 07
19 Flag of F.Y.R. MacedoniaMKRTV XXL 100% te ljubam (100% те љубам, I Love You 100%) 029 15
20 Flag of FinlandYLE Nina Åström A Little Bit 018 18
21 Flag of LatviaLTV Brainstorm (“Prāta Vētra) My Star (Īssavienojums) 136 03
22 Flag of TurkeyTRT Pinar Ayhan & Grup SOS (Pınar Ayhan &The SOS / S.O.S. band) Yorgunum anla (Understand that I’m weary / I’m Weary) 059 10
23 Flag of IrelandRTÉ Eamonn Toal Millenium Of Love 092 06
24 Flag of AustriaÖRF The Rounder Girls All To You (Alles zu dir) 034 14

Paesi partecipanti

A coloured map of the countries of Europe

Transmitirá a 2º semifinal noutro horário. Paesi partecipanti  Transmitirá a 1º semifinal em direto. Paesi che hanno partecipato in passato, ma non nel 2000 

Il concorso del 2000 si tenne a Stoccolma nel prestigioso Globen Arena (che può contenere fino a 16mila persone) davanti ad un pubblico di 13.000 spettatori. Fino a quel momento, è l’impianto più capiente ad aver ospitato l’evento.

Si tratta della seconda volta che il concorso fa tappa nella capitale svedese. La prima era stata nel 1975, a seguito della vittoria degli ABBA.

L’EBU-UER intendeva avere 25 paesi in gara, ma dopo il ritiro della Grecia, non trovò un paese per sostituirla e, quindi, i paesi partecipanti furono 24.

Bosnia Erzegovina, Lituania, Portogallo, Polonia e Slovacchia furono obbligati a prendere un anno di pausa forzata a causa del punteggio insufficiente nei concorsi degli anni precedenti. La Finlandia, la ERI di Macedonia, la Russia (dopo 3 anni) e la Svizzera ritornarono; la Lettonia fece il suo debutto, per altro con un bel terzo posto.

Quest’anno il concorso introdusse due grandi novità. Per prima cosa venne realizzato e commercializzato un CD compilation con tutte le 24 canzoni. In seconda battuta la Microsoft mandò in onda il “Gran Premio dell’Eurovisione” in diretta su Internet.

Questa edizione fu vinta dai Olsen Brothers, in rappresentanza della Danimarca, con il brano “Fly on the wings of love” (Smuk som et stjerneskud).

I sondaggi effettuati via Internet davano per vincenti il Regno Unito e i Paesi Bassi, che però si piazzarono rispettivamente al sedicesimo e al tredicesimo posto. I due vincitori, invece, a giudizio dei sondaggi, erano dati tra gli sfavoriti.

Sebbene l’Italia non sia presente, due Nazioni scelgono di cantare in italiano. La Svizzera si presenta con Jane Bogaert che interpreta “La vita cos’è?” (What is life?), che termina al 20° posto; a farle da corista d’eccezione troviamo Al Bano Carrisi, il cui legame con l’Eurovision non è mai morto dopo le partecipazioni nel 1976 e 1985, e non morirà nemmeno negli anni successivi, come avremo modo di vedere. Cipro, col gruppo Voice, porta un brano metà in greco e metà in italiano, dal titolo “Nomiza” (Νόμιζα, I Believed Rosso vivo),finisce al 21° posto con 8 punti.

Oltre ad Al Bano, tre altri artisti tornano all’Eurovision: Alex Panayi (già Cipro 1995, qui come parte dei Voice), Serafin Zubiri (già Spagna 1992), e il padrone di casa Roger Pontare (già Svezia 1994).

In una specie di passaggio di consegne scandinavo, a vincere è la Danimarca con Fly on the wings of love dei fratelli Olsen. La canzone, che nelle charts è un successo più in terra scandinava che altrove, vince con 195 punti e un consistente gruzzoletto di 12 (8) e 10 (7). Per gli Olsen è un premio alla perseveranza, dal momento che avevano provato ad andare all’Eurovision già 6 volte, vedendo però trionfare altri al Dansk Melodi Grand Prix.

Al secondo posto ci finisce Alsou, con Solo, a quota 155 punti. Per l’artista di Bugulma è l’inizio di una carriera di buonissimo livello in patria.

Il terzo posto va alla band lettone dei Brainstorm con My star (136 punti). Anche per loro, l’Eurovision significa lancio di una buona carriera in patria.

Eppure, prima del 13 maggio, la favorita era l’estone Eda-Ines Etti, la cui Once in a lifetime finisce però quarta. Once in a lifetime, comunque, le serve per iniziare (anche qui) un percorso che, in patria, funziona.

Quinto posto per Stefan Raab in rappresentanza della Germania. Già autore di Guildo Horn nel 1998, qui canta Wadde hadde dudde da?, e avrà poi più di un ruolo importante nella storia della Germania all’Eurovision.

Il Regno Unito tenta di rimettersi ai piani alti, senza riuscirci, con Nicki French, famosa nell’ambiente dance per aver realizzato una cover dell’immortale Total eclipse of the heart di Bonnie Tyler arrivata nella top 5 delle charts britanniche e americane. Don’t play that song again è una canzone il cui titolo, però, diventa quasi profetico, a causa del 16° posto.

Il vero “caso”, però, lo produce Israele: al momento di cantare Be Happy, i PingPong prima mostrano una bandiera israeliana e una siriana allo scopo di invocare la pace tra i due popoli, poi fanno parlare ancora perché le due voci maschili si scambiano un breve bacio. Sul palco.

Nei Paesi Bassi, invece, la nota se vogliamo più triste: la trasmissione del concorso viene interrotta per dar spazio alle news riguardanti una terribile esplosione di fuochi d’artificio a Enschede. 400 case sono distrutte, 1500 costruzioni danneggiate, 23 persone uccise, 947 ferite.

Tabellone dei risultati:

Scoreboard - Eurovision Song Contest 2000

L’Italia non c’è.