Regole – JESC

La competizione si svolge in maniera analoga all’Eurovision Song Contest, con alcune differenze:

  • I cantanti in competizione, che provengono da ogni angolo d’Europa (ma l’Ovest è scarsamente rappresentato), sono bambini e i ragazzini dai 10 a 15 anni. Fino al 2006 il range d’età andava dagli 8 ai 15 anni.
  • Le canzoni devono durare tra i 2′ 45″ e i 3′ (a partire dal 2013. Fino ad allora il limite massimo era di 2″ 45′), essere inedite ed interpretate in una delle lingue ufficiali del proprio paese. Sono però ammesse piccole strofe o versi in lingua diversa.
  • Le voci secondarie possono anche essere registrate.
  • La nazione vincitrice non ha l’obbligo di ospitare l’edizione successiva.
  • È consentita la trasmissione in differita dell’evento.
  • I giovani artisti devono essere della nazionalità del paese che rappresentano (eccezion fatta per San Marino che può essere rappresentata anche da cantanti italiani) e devono contribuire alle loro canzoni sia nel testo che nella musica.
  • Dal 2005, tutti i paesi ricevono almeno 12 punti per evitare il fenomeno del “nul points”, comunque mai avvenuto finora allo JESC.
  • Il programma è trasmesso sempre in un orario unico in tutta Europa, ma alle 19.00 CET, fascia oraria più vicina all’età dei concorrenti dell’evento; dal 2016 sarà trasmesso nella fascia pomeridiana, e sarà ospitato in diverse location.
  • Gli spokesperson presentano i voti direttamente dall’arena che ospita l’evento.
  • Dal 2016 è abolito il televoto e a giudicare le canzoni saranno due giurie di adulti e bambini.

Gli spettatori dei paesi partecipanti sono invitati a scegliere il vincitore, votando per i loro brani preferiti tramite televoto e una giuria composta da membri di tutti i paesi.