SANREMO 2000-2009 – STORIA E STORIE DEL FESTIVAL

SANREMO IN PILLOLE 

In questa sezione, anno per anno, titoli, interpreti, autori, presentatori e classifiche.

•SANREMO 2000 (50a Edizione). Lunedì 21, Martedì 22, Giovedì 24, Venerdì 25, Sabato 26 Febbraio 2000

  • Presentano: Fabio Fazio con Inés Sastre, Luciano Pavarotti e Teo Teocoli
  • Orchestra diretta da: Festival 
  • Totale brani: 34 (16 Campioni + 18 Giovani)
  • Organizzazione: 
  • Sigla d’apertura: Nessun dorma di Luciano Pavarotti
  • La Formula: Una interpretazione per brano: 1a serata: 16 Campioni; 2a serata: 8 Campioni + 9 Giovani; 3a serata: 8 Campioni + 9 Giovani; 4a serata: 18 Giovani (proclamazione vincitore); 5a serata: 16 Campioni.
  • Canzone vincitrice: “Sentimento”, cantata da Piccola Orchestra Avion Travel

– Il Festival del Cinquantenario è affidato per la seconda volta a Fabio Fazio, affiancato da Teo Teocoli, dalla modella Ines Sastre e da Luciano Pavarotti

– Luciano Pavarotti è protagonista della sigla in cui canta “Nessun dorma”, mentre le immagini ci ricordano i vincitori delle precedenti edizioni

– Celebrazioni: applausi calorosi per Nilla Pizzi, la prima vincitrice del Festival di Sanremo. In occasione del cinquantenario riceve un premio speciale

– Le star: numerosi i super ospiti internazionali, tra cui Tina Turner, Bono Vox, Sting, Eurythmics e Robbie Williams che, dopo la sua esibizione, rientra sul palco per salutare Pavarotti inchinandosi ai suoi piedi

– La passerella per gli artisti allestita anche quest’anno davanti al Teatro Ariston manda in delirio folla e fotografi

– Polemiche: Umberto Tozzi, uno dei big in gara, critica duramente Lucio Dalla, Jovanotti, Antonello Venditti e Fiorella Mannoia, gli artisti italiani presenti al Festival in veste solo di super ospiti

– Il tormentone: nel corso di tutte le serate della kermesse, Teo Teocoli bacia appassionatamente una violinista dell’orchestra

– Imprevisti: durante la terza serata Max Gazzè è costretto a sospendere l’interpretazione del suo brano per motivi tecnici

– Il Dopo Festival è condotto da Alessia Marcuzzi e i Fichi d’India

– Tra le altre canzoni del Festival: La tua ragazza sempre (Irene Grandi), Replay (Samuele Bersani), Innamorato (Gianni Morandi), In bianco e nero (Carmen Consoli) e Tutti i miei sbagli(Subsonica)

Per la seconda volta consecutiva è Fabio Fazio a condurre questa edizione; il presentatore stesso dichiara che questa sarà la sua ultima volta.

E’ affiancato dal suo grande amico ed irresistibile comico, Teo Teocoli; dalla bellezza di turno, tutta mediterranea, Ines Sastre e da il grande tenore italiano, Luciano Pavarotti (“Big Luciano”), che arriva a Sanremo con tantissime valigie e la sua compagna Nicoletta Mantovani.

Fazio sarà come sempre bravo, senza aumentare il numero dei conduttori come l’anno prima ma dando più spazio alle canzoni; Teocoli sarà grandioso nelle sue imitazioni (memorabile quella del motociclista Valentino Rossi); Ines Sastre si arrangerà col suo sorrisone e la sua parlata italo-spagnola (abbastanza imbarazzante è il rumore della sua risata) ed infine “Big Luciano”, sarà un po’ la personalità di turno (come l’anno prima Dulbecco), tentando di insegnare ad Ines Sastre l’intonazione lirica (con Fazio che farà la parte dello scettico) e portando avanti l’idea dell’azzeramento del debito dei paesi del terzo mondo,nei confronti dei paesi industrializzati.

Ci sarà ancora la” giuria di qualità” (che ancora farà delle sorprese) capitanata, stavolta, da Mike Bongiorno (che non farà mancare la sua gaffe parlando di una classifica di soli primi tre posti, mentre in verità la classifica alla fine sarà intera).

Anche Striscia la Notizia si quieta un po’, eccetto il bravissimo Dario Ballantini, sosia di Gianni Morandi, presente in gara.

Il Dopofestival sarà presentato dalla brava e bella Alessia Marcuzzi, che lo presenterà seriamente e senza fronzoli e dai comicissimi Fichi d’India, che daranno un “commento”, alla loro maniera, all’inizio di ogni serata del Dopofestival (memorabile la battuta: “Oggi ho visto un grasso russo col colbacco in testa..ma poi ho scoperto che era Luciano Pavarotti con in testa Lucio Dalla..).

La grana più grossa viene dai super-ospiti italiani. Lucio Dalla, che canterà “4 Marzo 1943″ e che riceverà, commovendosi visibilmente, un grosso complimento da Pavarotti; la bravissima Fiorella Mannoia e Tony Renis, direttamente dagli Stati Uniti con un aereo, che riceverà il premio alla carriera e ricorderà il grande Domenico Modugno e bravo anche Antonello Venditti. La grana però scoppia con Jovanotti. Il cantante presenta un rap, fuori programma, dal titolo “Cancella il debito” (anche lui segue questo compito). Il problema sorge quando lui indirizza la canzone al presidente del consiglio, di quell’anno, Massimo D’Alema (che difatti avrà in udienza Jovanotti e Bono degli U2); la Destra però non accetta e parla di Festival di sinistra e di mancata Par Condicio. Davanti alle scuse e le proteste dello stesso Jovanotti, sarà Teocoli a sdrammatizzare la cosa, improvvisando un rap su Berlusconi.

Come sempre scelti anche gli ospiti stranieri: gli Eurithmycs (incredibilmente riuniti); Enrique Iglesias (figlio di Julio); Tom Jones, l’intramontabile; i grandi Oasis; il grande Sting; la sempre verde Tina Turner; Robbie Wiliams (l’ex Take That) che si porta dietro il solito numero di fans e il grande Bono degli U2 (che sponsorizza, come già detto, l’azzeramento per il debito dei paesi del terzo mondo).

Fino alla fine ci sarà l’insicurezza totale sul vincitore. Il primo nome viene dal grande ritorno di Gianni Morandi. Gianni ritorna con una canzone firmata da Eros Ramazzotti, forse più adatta ad Eros che a lui, poiché Gianni la trasforma in una canzone vecchio stile (con tendenze alla Modugno), “Innamorato” ma è una canzone da festival.

Con clamorosa sorpresa però, i risultati parziali della prima sera, danno come primo posto Gerardina Trovato con la sua “Gechi e vampiri. La giovane cantante, che non tornava a Sanremo dal 1994 (“Non è un film”) aveva attraversato una lunga depressione, dove era diventata brutta e grassa (infondo come era apparsa nel 1994) ma si era poi tirata su grazie ai genitori e grazie ad un amore; proprio di questo parla la sua canzone,”Gechi e vampiri”, eseguita solo con la sua chitarra acustica.

Papabile alla vittoria sembra anche Irene Grandi. La brava e bella cantante toscana, ritorna a Sanremo da vera Big, dopo il suo esordio nel 1994 (“Fuori”) con un pezzo scritto da Vasco Rossi, “La tua ragazza sempre”, dove Irene scatena tutta la sua energia e la sua simpatia, saltando da una parte e l’altra del palco, con una bella canzone.

Alla fine però, dopo la girandola di nomi (Trovato, Morandi, Grandi), vince chi meno te l’aspetti, cioè la Piccola Orchestra Avion Travel. Tornati a Sanremo dopo il successo di “Dormi e sogna”, del 1998, il gruppo porta una canzone forse meno interessante e più demodè, “Sentimento”, che però vince a sorpresa. Si dirà che per una volta al festival, non ha vinto la classica canzone da Sanremo.

Seconda è Irene Grandi e terzo è lo “sconfitto” Morandi.

Per la seconda volta, si tenta di portare o riportare, sul palco di Sanremo, dei Big giovani, ossia le nuove leve, che magari avevano partecipato a Sanremo ma poi non erano più tornati. Un caso già detto è Irene Grandi. Con grande sorpresa riappare Carmen Consoli. La cantante catanese (detta la “cantantessa”), torna a Sanremo dopo il 1997 e la sua incredibile bocciatura con “Confusa e felice”; dice di aver chiesto di venire anche l’altro anno ma senza risposta e che quest’anno ci voleva venire a tutti costi, poiché l’atmosfera di San Remo gli ricorda tanto la festa di Sant’Agata, alla sua amata Catania. Porta un pezzo lento ma originale, “Bianco e nero”, dove vede delle foto di sua madre alla sua età e pensa a quanto era uguale a lei fisicamente e anche a come poteva avere gli stessi problemi,da questo scaturisce un pentimento su un possibile scontro generazionale, pensando che in fondo sono uguali e con gli stessi problemi.

Un debutto clamoroso è quello del bolognese Samuele Bersani. Il cantautore aveva sempre avversato Sanremo ma improvvisamente decide di parteciparci con una canzone molto bella ma difficile, “Replay”, per cui molti lo paragonano a Luigi Tenco (che lui stesso ammette di aver sempre ascoltato).

Infine un debutto che forse non c’entra molto con Sanremo ma è pur sempre un esperienza in più. Vi partecipano per la prima volta, il gruppo dei Subsonica:un rock elettronico che era sempre stato ai bordi delle Hit-Parade popolari, portano un bel pezzo, “Tutti i miei sbagli”. Ritorna, dopo un anno tra le Nuove Proposte Max Gazzè con una canzone, forse molto simile alle sue come voce e melodia ma di un bel testo, un ironica poesia, “Il timido ubriaco”. Debutta, per la prima volta, anche il “figlio” di Nino D’Angelo e il “nipote” di Mario Merola, il nuovo idolo neo-melodico dei napoletani, Gigi D’Alessio. Porta una canzone delle sue, “Non dirgli mai” e ha un certo successo.

Si notano inoltre alcuni clamorosi ritorni, magari anche dopo tanto tempo. Dopo la sua vittoria nel 1981 e dopo il suo proposito di non tornare mai più a Sanremo, ritorna la brava Alice. La cantante ha ormai lasciato la rudezza e la grinta del 1981, influenzata come è dal suo grande “maestro”, Franco Battiato e porta un pezzo molto bello, “Il giorno dell’indipendenza”, facendo trasparire la sua voce che è sempre presente. Dopo il terzo posto del 1991 e dopo un periodo di magra, torna Marco Masini, che porta però una canzone molto prevedibile, Raccontami di te”, che viene relegata al penultimo posto. Sempre dopo la sua esperienza nel 1991, galvanizzato dalla presenza del suo amico e co-vincitore (1987), torna anche Umberto Tozzi. Il cantante si rivela però polemico e porta un brano non certo bello, “Un’altra vita”, guadagnandosi un inglorioso ultimo posto.

Si rivedono poi: Spagna, questa volta con una bellissima canzone, dove esprime la sua vocalità, “Con il tuo nome” l’inizio della quale però l’inizio è molto simile al film “Braveheart”; Mietta, che si presenta molto carina e con una canzone abbastanza osé, “Fare l’amore” e Amedeo Minghi che si unisce a Mariella Nava (esaltata del suo terzo posto dell’anno prima). Portano una canzone particolare, “Futuro come te”, dove i due si esibiscono con due pianoforti in un duetto di voci con “botta e risposta”; molto bello ma il pezzo è forse troppo simile a tanti di Minghi ed è tenuto al terz’ultimo posto. Infine è particolare la presenza dei Matia Bazar. Il gruppo in verità era già sciolto, dopo l’abbandono di Laura Valente e del mitico “Bibo”, Carlo Marrale. Però, a causa della morte del loro ex-compagno Aldo Stellita (cui già la Ruggero aveva dedicato una canzone l’anno prima), il gruppo si ritrova e si riunisce in memoria sua.

Senza la Ruggero, rimpiazzata da una giovane cantante passata senza farsi notare nelle Nuove Proposte, Silvia Mezzanotte e senza Carlo Marrale: il gruppo si ritrova con un nuovo strumentista, col batterista Giancarlo Golzi e col “mitico” Piero Cassano, già uscito dal gruppo nel 1982 e portano una bella canzone dedicata la loro amico scomparso, “Brivido caldo”. Silvia Mezzanotte non ha la voce della Ruggero ma neppure lo sfondo “rock” della Valente, è una musica apprezzabile ed elegante.

Nelle “Nuove Proposte” è sicuramente presto dire chi farà strada o meno, è sicuro che però in quest’anno,gran pochi si sono visti. Anche qui partecipavano cantanti già “conosciuti” ma in attesa di consacrazione.

Una di queste ha vinto Sanremo, Jenny B.Siciliana ma di origini extra-europee (visto anche il colore scuro della sua pelle), la cantante (con un passato famigliare molto poco chiaro), espone una bellissima voce soul, “imitando” anche le grandi cantanti nere nei vestiti e nelle movenze, vince con “Semplice sai”. Partecipa inoltre un mattatore di un hit estivo, Davide De Marinis, che porta una bella canzone, “Chiedi quello che vuoi”, con l’originale inizio della pioggia che scroscia (lui è l’unico che ha avuto un certo successo in quest’anno).

Infine c’è anche il protetto di Carmen Consoli, Moltheni (“Nutriente”), che possiede però una voce troppo simile a Carmen e non ha successo.

Si vedono poi delle novità: l’hip-hop per la prima volta va a Sanremo, con Tiromancino e Riccardo Sinigaglia (“Strade”); una canzone di una giovane toscana, sull’uccisione di Simone Nardacci, un caso di pedofilia, cantato con pathos, dalla giovane e impaurita Luna (“Cronaca”); belle voci e canzoni come Majiorie Biondo (“Le margherite”) ed Enrico Sognato (“E io ci penso ancora”); gruppi bravi e particolari, dove la cantante addirittura è vestita da “ape”, i Bau (“Ogni ora”) e anche un giovane napoletano (scoperto dagli Avion Travel), Alessio Bonomo, che porta una canzone molto particolare, quasi una talking-ballads ma con una voce quasi annoiata, “La croce”. Folkloristica inoltre, dopo il 1983 e Fra’ Cionfoli, la presenza di un frate in gara. Padre Alfonso Maria Parente, proveniente addirittura da Monterotondo . Il frate porta una canzone-denuncia sull’ipocrisia del clero sui bisognosi, “Che giorno sarà”, si presenta col saio e i sandali ma questa volta addirittura con la chitarra elettrica. Creerà proteste a non finire dai suoi confratelli e addirittura un accusa di aver diminuito l’età.

•SANREMO 2001 (51a Edizione). Lunedì 26, Martedì 27 Febbraio, Giovedì 1, Venerdì 2, Sabato 3 Marzo 2001

  • Presentano: Raffaella Carrà con Megane Gale e Massimo Ceccherini
  • Orchestra diretta da: Festival
  • Totale brani: 32 (16 Campioni + 16 Giovani)
  • Organizzazione:
  • La Formula: Una interpretazione per brano; 1a serata: Esibizione dei 16 cantanti Campioni,senza votazione; 2a serata: Esibizione di 8 Giovani e di 8 Campioni con votazione, per entrambe le sezioni, della Giuria di qualità e della Giuria demoscopica dei consumatori di musica. Le quattro graduatorie – provvisorie e parziali – verranno rese note senza voti al termine della serata; 3a serata: Esibizione degli altri 8 Giovani e degli altri 8 Campioni, con votazione, per entrambe le sezioni, della Giuria di qualità e della Giuria demoscopica dei consumatori di musica. Al termine della serata verranno rese note, senza voti,le due graduatorie generali (Giovani e Campioni) espresse dalla Giuria di qualità e le due graduatorie generali (Giovani e Campioni) espresse dalla Giuria demoscopica dei consumatori di musica; 4a serata: Esibizione finale dei 16Giovani con votazione della Giuria demoscopica popolare. Al termine della serata verrà resa nota la graduatoria finale risultante dalla somma dei voti espressi dalle tre giurie, che peseranno in misura pari ad un terzo ciascuna. Verranno premiati 1°, 2° e 3° classificato della categoria “Giovani”. 5a serata: Esibizione finale dei 16 Campioni con votazione della Giuria demoscopica popolare. Al termine della serata verrà resa nota la graduatoria finale risultante dalla somma dei voti espressi dalle tre giurie, che peseranno in misura pari ad un terzo ciascuna. Verranno premiati 1°, 2° e 3° classificato. Oltre il cantante verranno premiati anche gli autori della canzone prima classificata. Assegnazione dei premi speciali attribuiti dalla Giuria di qualità tra tutte le canzoni in gara: miglior testo, miglior musica, miglior arrangiamento. Si istituisce l’assegnazione del “premio alla carriera”che verrà attribuito, in una delle cinque serate del Festival, dalla Città di Sanremo ad un grande Artista della musica.
  • Canzone vincitrice: “Luce”, cantata da Elisa

– Le star: Ricky Martin, Antonio Banderas, Anastacia, Enya e il gladiatore… Russell Crowe. Tante però le defezioni eccellenti: da Tom Hanks a Tom Cruise, da Julia Roberts a Stallone

– Lo pseudoscandalo: Eminem, il trasgressivo rapper americano, è preceduto da un mare di polemiche per i testi delle sue canzoni. Sul palco dell’Ariston invece filerà tutto liscio

– Finto scandalo: provocazione mal riuscita quella dei Placebo. Il leader Brian Molko spacca una chitarra sul palco e si allontana con un gestaccio al pubblico. E il pubblico reagisce con un coro di… scemo… scemo!

– Bambini a Sanremo: tra i giovani trionfano i baby Gazzosa. Età media: 14 anni

– Il Flop: gli ascolti penalizzano il Festival, nonostante il fortunato intervento di Fiorello in una delle serate, e Raffaella ammette pubblicamente la sconfitta

– L’esordio: Fabio Concato partecipa per la prima volta al Festival, con una canzone dedicata alla moglie

– Tra gli ospiti internazionali la Carrà chiama la sconosciuta ucraina Katia Bujinska. Alla fine neanche va in onda perché gli ascolti precipitano, e viene dirottata al Dopo Festival

– È proprio in occasione del Festival di Sanremo che Elisa, vincitrice di questa edizione, inizia a cantare in italiano

– Il Dopo Festival è condotto da Enrico Papi e Gianni Ippoliti

– Tra le altre canzoni del Festival: Di sole e d’azzurro (Giorgia), L’assenzio (Bluvertigo), Saluto l’inverno (Paola Turci), Sono contento (Alex Britti), Stai con me (Gazosa), Raccontami(Francesco Renga)

Dopo il 1986, con Loretta Goggi, per la seconda volta il Festival è presentato da una donna, Raffaella Carrà.

Inizialmente le veniva affiancato Fiorello ma poi lui stesso diniega, poiché ha la sua trasmissione in corso a cui badare, farà una sola puntata come ospite.

La Carrà è quindi affiancata: dalla bellissima fotomodella australiana, Megan Gale; dal nuovo grido come comico toscano (grazie ad alcuni films con Pieraccioni), Massimo Ceccherini e dal presentatore, diventato famoso per essere paparazzo, Enrico Papi, che gestirà il Dopofestival e darà alcune puntate sul palco dell’Ariston.

La regia, per questa volta, è dell’ex-compagno della “Raffa nazionale”, Sergio Japino.

Purtroppo questo Festival, registrerà un calo d’ascolti impressionante, a causa forse dello spaesamento dei conduttori. Raffaella Carrà è sicuramente una presentatrice di successo, un grande carisma e grande bravura: forse però il suo ruolo non è sul palco di Sanremo, dove lei porta troppi cliché della sua fortunata trasmissione, “Carramba che sorpresa”, come la passione per la condizione degli Italiani all’estero (spesso lei ne accenna, con vari collegamenti al Dopofestival) e come una certo animo paternalistico, verso gli artisti in gara.

Megan Gale è bellissima, però non parla quasi per nulla l’italiano e le sue poche parole non sono troppo significative (alcuni diranno che è una “bella statuina”). Massimo Ceccherini, ha una comicità forse non adatta a Sanremo, molto triviale e abbastanza clownesca, (a volte lo si accusa di voler imitare Benigni, quando corteggia e salta addosso a Megan Gale). Enrico Papi è molto simpatico la prima sera, quando svela i “dietro le quinte”, intervistando i Big in attesa dell’esecuzione ma poi si limita ad una presentazione normale. Si esibirà, con la Carrà, in un momento di irrefrenabile ilarità, quando si avrà un collegamento con l’Argentina (a causa del ritardo dovuto al satellite), che farà giustamente indispettire gli argentini. Alla fine la tensione salirà ai massimi livelli: Ceccherini e Papi si insulteranno a vicenda e Ceccherini avrà uno scatto di rabbia iniziale, con l’idea di abbandonare il festival alla prima sera (poi è rimasto).

La situazione è peggiorata dalla regia di Japino, si scatenano le proteste dei cantanti, che spesso non vengono inquadrati. La situazione è parzialmente salvata da alcuni ospiti italiani: Mike Bongiorno, la prima sera, che si esibisce in un insolito Rap con Raffaella Carrà e Fiorello, che alza gli ascolti, nella sua breve ma indimenticabile performance.

Per la prima volta ci sono tre giurie (e non due), per evitare i capovolgimenti di voti improvvisi: quella di qualità (capeggiata da Gino Paoli e Iva Zanicchi), quella degli ascoltatori di musica e quella della gente comune. Proprio il portavoce della giuria di qualità, Piero Chiambretti, sarà in splendida forma e salverà in parte l’edizione, con battute degne del palco di Sanremo.

Dopo alcune clamorose smentite (come l’idea della Carrà di avere la prima sera tutte le recenti “vallette” di Sanremo, non accettata da queste a capo Alba Parietti, che si sentono sminuite dalla “Raffa nazionale” tornano alcuni super-ospiti italiani: Laura Pausini, Pino Daniele (che per un’ offesa a Bossi si beccherà una querela dal leader leghista) e Piero Pelù (che esibirà ancora la minaccia delle mine antiuomo).

Ci sono anche alcuni ospiti stranieri, da notare: Ronan Keating, Anastacia (che dovrà fare addirittura un bis), Moby, Enya, Ricky Martin e Antonio Banderas. In questo campo sono da ricordare due cose. Prima di tutto il “terrore Eminem”. Un giovane rapper americano, famoso per testi pesanti anti-omosessuali e per inneggiamenti all’uccisione dei genitori. Proprio durante il Festival si consuma un tragico delitto, di una madre e del fratellino da parte della sorella, che sconsiglia la presenza di questo ragazzo. La Carrà, col suo solito tono paternalistico, chiarirà le sue origini difficili e quindi tenderà a creare tenerezza intorno a questo ragazzo. Tutti saranno terrorizzati ma alla fine tutto si risolve in una innocua esibizione, di cui non si capisce neppure il testo del brano, visto che Eminem usa lo slang americano.

A sorpresa invece, problemi li daranno un altro gruppo, i Placebo. Saliti sul palco con gentilezza (anche la Carrà denoterà la carineria del loro leader), alla fine dell’esibizione, il cantante, distruggerà un amplificatore a colpi di chitarra elettrica; il pubblico dell’Ariston lo fischierà ed insulterà e si creerà un attimo di imbarazzo. Molti poi accuseranno la Rai, poiché questo gruppo è famoso per “distruggere” gli arnesi sul palco e i dirigenti potevano spiegare di non farlo.

Ancora una volta, Striscia la Notizia, creerà scompiglio. Dario Ballatini, il bravissimo imitatore, andrà in giro per Sanremo nelle vesti di un improbabile Vasco Rossi. Striscia segnalerà dei plagi, nelle canzoni di Syria e dei Sottotono. L’inviato Valerio Staffelli porterà dei “tapiri” (cioè un specie di premio per chi è “atapirato”, ossia abbacchiato), ai due artisti; i Sottono, dicono, a causa dello stress, lo malmeneranno brutalmente, mandandolo all’ospedale e dando (addirittura) dei fascisti a Striscia la Notizia.

La Carrà vorrà fare dei duetti con alcuni artisti fuori gara ma anche in gara (Giorgia e Peppino di Capri); all’inizio le saranno vietati ma poi lei li farà lo stesso.

La vincitrice è una sorpresa di per se. Elisa, nata a Monfalcone in provincia di Gorizia, è una timida e giovane cantante ma con una bellissima voce. E’ ironico che il Festival premi una cantante che, fino ad allora, aveva cantando solo in inglese e veniva a Sanremo (dopo aver detto, più volte, che mai ci sarebbe venuta), con una canzone italiana, “Luce (tramonti a nord est)”, tra l’altro di difficile comprensione. La sua talent-scout, sempre più brava anche in questo mestiere, è l’ex-casco d’oro, Caterina Caselli e il pezzo è firmato anche da Zucchero. Bravissima, la ragazza vincerà grazie anche alla sua grazia. Elisa non era data certo come favorita all’inizio della Kermesse.

La favorita, una delle due, si piazza al secondo posto, dopo un estenuante lotta con la giovane friulana, ed è Giorgia. Giorgia, dopo le tre presenze Sanremesi (1994,1995,1996), aveva detto che non si sarebbe più presentata, poiché cantava canzoni non adatte per il palco di Sanremo. Questa volta però, sempre Zucchero, le da una bellissima e difficile canzone, che la stessa Giorgia non può rifiutare, “Di sole e d’azzurro”. Ritorna così più matura, più donna.

Terzi, con loro grande felicità, arrivano i Matia Bazar. Il gruppo si ripresenta un anno dopo, un po’ delusi dalla posizione della loro “Brivido caldo”, dell’anno prima e portano una bella canzone, “Questa nostra grande storia d’amore”. Il terzo posto è dato anche dalla grande voce di Silvia Mezzanotte.

Un’altra artista era la più favorita, con Giorgia, ed è Anna Oxa. Con la sua ennesima presenza Sanremese, la cantante tende sempre a stupire (e forse questo gli darà solo il decimo posto) ma porta comunque, sempre una bella canzone, sperando nella sua terza vittoria (1989,1999). Sempre bellissima, porta un pezzo etnico, “L’eterno movimento”, accompagnata da dei percussionisti. Si presenta con un finto tatuaggio sul collo, con dei fiori e, all’ultima serata, addirittura spezzerà una rosa rossa sul palco…una bella canzone, che forse era valorizzata con minore eccesso. Come sempre torna una ondata giovanile, che distrugge il mito che a Sanremo non ci vanno i cantanti del momento. Eccettuata Elisa, che già si è detto vince.

Partecipano i Sottotono, rappresentati della musica Hip-Hop, con “Mezze verità”, un testo particolare ma che verrà relegato al penultimo posto. Debuttano anche i Bluvertigo, truccatissimi,il cui leader Morgan è neo-papà della giovane Asia Argento, presente in platea alla serata finale. Bellissima è la loro “L’assenzio”, che però è tragicamente ultima. Ritorna inoltre Alex Britti (tanto per dire “non sono uno di quelli che non torna più”), vincitore nelle “Nuove Proposte” nel 1999. Il suo è un difficile e bellissimo pezzo, “Sono contento”; apprezzabile la difficoltà e la sua bravura a suonare la chitarra, visti i suoi successi con canzoni “facili”.

Altri grandi ritorni e incredibili debuttanti. Prima di tutto Gianni Bella, che torna al Festival ogni 10 anni (1981,1991,2001). Gianni ritorna senza i suoi riccioli e un po’ imbiancato, dopo la fortunata amicizia con Celentano (fruttata gli ultimi due albums del “molleggiato”, come coautore), portando una bellissima canzone soul, “Il profumo del mare”, che è sempre sottovalutata, al quint’ultimo posto. Molto peggio va a Syria. La giovane cantante romana ritorna a Sanremo (aveva vinto tra i giovani nel 1996 ed era ritornata nel 1997), con un nuovo look, sia fisico che musicale. Dopo la conoscenza con Biagio Antonacci, porta un brano scritto da lui e quindi abbandona la sua vena melodica per un pop-rock, “Fantasticamenteamore”. Inoltre la giovane cantante è notevolmente migliorata fisicamente e si è fatta adulta ma il quart’ultimo posto non la risparmia.

Clamoroso inoltre il debutto, detta da lui era una voglia di rimettersi in gioco, di Fabio Concato. Il bravissimo e già famoso, cantautore, porta “Ciao Ninin”, un pezzo molto bello ma pacato, tipico delle sue composizioni. Dopo un anno, ritornano: la vincitrice in carica delle Nuove Proposte, Jenny B, con la sua solita grande voce e una bella “Anche tu”, firmata dagli stessi Matia Bazar e il neomelodico, Gigi D’Alessio, dopo il successone discografico dell’anno scorso, canta “Tu che ne sai”, una bella canzone dove si esalta la sua voce.

Partecipano anche due veterani della manifestazione: Michele Zarrillo, con “L’acrobata”, un testo molto bello ma una musica molto simile alle sue, che si piazza ad un ottimo quarto posto e Paola Turci, con un bellissimo pezzo, scritto assieme alla sua amica Carmen Consoli, “Saluto l’inverno”. Paola ottiene un bel quinto posto: la canzone sembra fatta apposta per la Consoli ma Paola ci mette la sua bella voce ed inoltre all’ultima sera, per la prima volta dopo il suo incidente, mostra la sua fronte.

Tra tutta questa gioventù e novità, arriva anche un grande “vecchio”, segno del tradizionale, Peppino di Capri. Cerca di stupire con un pezzo, che tratta di un amore di un extra-comunitario; difatti nella canzone c’è la frase, “Habibi enè”, cioè ti voglio bene in arabo. Purtroppo e con suo grande dispiacere la sua canzone non è apprezzata dalle giurie, addirittura il titolo, “Pioverà”, sarà preso come una danza propiziatoria della pioggia, che in quei giorni imperversa in Italia. Peppino rimedierà anche una brutta caduta, con tanto di livido, messo in diretta da Enrico Papi.

Infine, per dare un po’ di colore alla manifestazione, arrivano i Quintorigo. Il gruppo ritorna tra i Big,dopo l’esperienza tra i Giovani del 1999, con “Bentivoglio Angelina”. La canzone è sicuramente non pronta a vincere ma è molto particolare: la solita voce del cantante (che si presenterà con una calza al collo alla prima sera), una canzone che mischia uno stile anni ’40 (con tanto di “effetto radio” in alcune parti), con un clamoroso finale alla Frank Sinatra.

Caterina Caselli, si prende la rivincita nelle “Nuove Proposte” (non avendo mai vinto lei a Sanremo), vincendo, come talent scout, anche questa categoria. Il gruppo provoca polemica, poiché sono i Gazosa (il nome è dato dalla Caselli per sottolineare l’effervescenza del gruppo), una band composta da 4 ragazzini (di classe tra il 1985 al 1987), che però hanno qualità nelle voci e negli strumenti e cantano “Stai con me (forever)”. I 4 accettano una scommessa, proposta dalla Caselli, di fare a gara a chi prende più autografi dai Big (alla fine vincerà la tastierista, Valentina, a cui verrà regalata una bella chitarra).

La rivelazione è però un duo, destinato a sciogliersi, sempre di Caterina Caselli, Francesco e Giada, che rinverdiranno i tormentoni di Sanremo, con l’orecchiabile “Turuturu”.

Secondi, e fino all’ultimo in lizza per la vittoria, sono il duo dei Moses, con “Maggie”, cui il cantante si presenta vestito in maniera strana e con una bella voce.

Si notano, come sempre ultimamente, cantanti già sbocciati ma in attesa di consacrazione: Carlotta, esplosa nelle estati passati,che denota una bella voce e una bella canzone, “Promessa”; Sara 6(ex-Taglia 42, a Sanremo nel 1998), con “Bocca”, un grande talento ed infine Francesco Renga, ex Timoria, con una bella voce e con la sua “Raccontami”.

Da notare infine: gli Isola Song, un gruppo etnico sardo non amato dalle giurie (“Grazie”); Roberto Angelini, romano con una canzone impegnata sulla disoccupazione (“Il sig.domani”); gli Xsense, con una sonorità molto classica e particolare (“Luna”) e Principe e Socio M., un duo con una musica strana e un testo altrettanto particolare (“Targato Na”). Da notare infine il gruppo, dal nome stranissimo, i Pincapallina, con “Quando io”, un pezzo allegro ed orecchiabile.

•SANREMO 2002 (52a Edizione). Martedì 5, Mercoledì 6, Giovedì 7, Venerdì 8, Sabato 9 Marzo 2002

  • Presentano: Pippo Baudo con Manuela Arcuri e Vittoria Belvedere
  • Orchestra diretta da: RAI
  • Totale brani: 36 (20 Campioni + 16 Giovani)
  • Organizzazione:
  • Dopofestival: Affidato dall’inedita coppia Simona Ventura-Francesco Giorgino del Tg1 e da un gruppo fisso di ospiti, composto da Giampiero Mughini, Simona Izzo, Roberto Cavalli, Barbara Palombelli e Giancarlo Magalli.un dorma di Luciano Pavarotti
  • La Formula: Martedì 5 marzo 2002. Si alza il sipario sulla 52ª edizione del Festival di Sanremo. In questo primo appuntamento assistiamo all’esibizione dei 20 Big in gara, con votazione della Giuria Demoscopica. Al termine della serata è resa nota la graduatoria provvisoria senza voti.; Mercoledì 6 marzo 2002. La seconda serata del Festival è animata dall’esibizione di 8 Giovani e 10 Campioni. Entrambe le categorie subiscono il giudizio della Giuria Demoscopica. In base ai voti, che non sono resi noti, vengono stilate due graduatorie parziali e provvisorie, che sono annunciate al termine della serata. Assistiamo poi alla prima eliminazione dei tre Giovani che hanno riportato il minor punteggio.; Giovedì 7 marzo 2002. Terzo atto per il Festival di Sanremo, che propone l’esibizione dei restanti 8 Giovani e 10 Campioni. La votazione avviene, come nella precedente serata, ad opera della Giuria Demoscopica. Al termine della serata vengono annunciate, senza voti, le due graduatorie provvisorie e parziali e sono eliminati altri 3 Giovani con minor punteggio.; Venerdì 8 marzo 2002. La tensione cresce e, mentre i Big assaporano un giorno di meritato riposo in attesa del mach finale, le giovani proposte si battono a suon di musica. Sotto i riflettori dell’Ariston, si esibiscono così le 10 Nuove Proposte rimaste in gara. Entra in scena la Giuria di Qualità, il cui voto palese dei singoli componenti va a sommarsi alla votazione della Giuria Demoscopica e al termine dell’esibizione dei cantanti vengono rese note le due graduatoria provvisorie, con i voti espressi dalle due giurie. A conclusione di questo quarto appuntamento viene comunicata la graduatoria finale dei Giovani risultante dalla somma dei voti espressi dalle due giurie, senza tenere conto dei voti ottenuti dai singoli cantanti nelle due serate precedenti, e vengono eletti i primi tre classificati tra le 16 giovani proposte.; Sabato 9 marzo 2002. E’ la finalissima. Protagonisti assoluti della quinta e ultima serata sono i 20 Campioni in gara, che armati di musica e coraggio si esibiscono per la seconda volta in questa 52ª edizione del Festival. A differenza di quanto avvenuto per la sezione Giovani, per i Big non viene scomodata la Giuria di Qualità, ma gli artisti si sottopongono unicamente alla votazione della Giuria Demoscopica. Al termine della serata vengono resi noti i voti di ciascun cantante ottenuti nelle serate precedenti e nella serata finale, nonché la graduatoria finale risultante dalla somma dei voti medesimi. Si procede dunque alla premiazione dei primi tre classificati. I riconoscimenti non vanno solo al cantante, ma anche all’autore del brano che ha conquistato il podio. La Giuria di Qualità entra in scena solo ora per assegnare premi speciali per il miglior testo, miglior musica e miglior arrangiamento, selezionati tra tutte le canzoni in gara (Campioni e Giovani). Il potere decisionale restà infine solo nelle mani della Giuria Demoscopica, che nell’ultima serata designa il vincitore assoluto della sezione Big della 52ª edizione della kermesse. In chiusura di Festival vengono resi noti i voti di ciascun cantante ottenuti nelle serate precedenti e nella serata finale, nonché la graduatoria finale risultante dalla somma dei voti medesimi.
  • Canzone vincitrice: “Messaggio d’amore”, cantata dai Matia Bazar

– Ritorni: dopo 5 anni di assenza, il Festival viene nuovamente affidato a Pippo Baudo in qualità di presentatore e Direttore artistico. Anche Fiorello torna sul palco dell’Ariston dopo il successo dell’anno precedente ed affianca il Pippo nazionale nella prima serata

– La polemica: l’annunciato ritorno di Benigni. Giuliano Ferrara fonda addirittura il comitato Bo.Be (Boicottate Benigni), già immaginando un monologo antiberlusconiano. Benigni, vero mattatore della serata finale, parla invece di amore, canta Quanto t’ho amato e recita Dante

– Il tormentone: con il ritorno di Pippo alla conduzione del Festival torna anche il famoso slogan “Perché Sanremo è Sanremo!”

– Il casus: Loredana Bertè sul palco dimentica le parole della canzone e cambia dei versi rischiando la squalifica

– La commozione: l’abbraccio tra Baudo e la Bertè alla fine dalla sua interpretazione

– Bambini a Sanremo: come l’anno precedente, che aveva visto trionfare i Gazosa, anche in questa edizione a spuntarla tra le Nuove Proposte è una minorenne, la quindicenne Anna Tatangelo

– Il Dopo Festival è condotto da: Simona Ventura e Francesco Giorgino, con interventi comici di Maurizio Crozza, Gianni Ippoliti e Gene Gnocchi

– Tra le altre canzoni del Festival: Dimmi come (Alexia), Un altro amore (Gino Paoli), Salirò(Daniele Silvestri), Tracce di te (Francesco Renga), Doppiamente fragili (Anna Tatangelo)

Dopo il fiasco del 2001, la Rai vuole puntare sulla garanzia degli ascolti ed è così che prepara il ritorno del redivivo Pippo Baudo.

Baudo riprende il suo Sanremo e lo riporta alla struttura a lui tanto cara:abolisce la giuria di qualità (eccetto una giuria di esperti), abolisce la presenza dei super ospiti italiani, rinnova la tradizione delle eliminazioni nel settore delle “nuove proposte”, si auto elegge selezionatore delle canzoni in gara e sceglie, sempre, l’accoppiata delle vallette bionde e brune.

Dopo la solita decisione, condita da nomi e polemiche, Baudo sceglie due ragazze, puramente italiane: la mediterranea e misteriosa Manuela Arcuri e la bionda e dolce Vittoria Belvedere. Le due bellissime ragazze seguiranno il loro ruolo, spesso di contorno, come tutte le vallette di Baudo ma con grazia.

Il parco degli ospiti stranieri è succulento: le nuove tendenze (Kylie Milongue, Shakira, ecc.) gli artisti affermati (Alanis Morisette, Britney Sperars, i Cranberries, i Corrs e, l’habituè di lusso, Michale Bolton). Ogni sera, vari personaggi dello spettacolo, faranno da padrini a queste stars. Ogni sera, Baudo, ospita un comico diverso: Fiorello (che darà un ottima prova di spettacolo e bravura), Anna Marchesini, Teo Teocoli, Gigi Proietti(sempre bravi) e Roberto Benigni, che scatenerà un tormentone polemico. Il comico toscano doveva partecipare alla serata finale di Sabato; dopo alcune esibizioni decisamente propagandistiche contro il governo al potere (di Centro-Destra), il quotidiano “il foglio”(il cui direttore è Giuliano Ferrara), aveva minacciato un lancio di uova e ortaggi contro il comico, se avesse fatto ancora propaganda.

L’attesa è tanta ma, alla fine, tanto fumo e niente arrosto: Ferrara non si presenta ma, da casa sua, lancerà uova contro il televisore e Benigni farà un monologo bipartisan, sfottendo, si Berlusconi e Ferrara ma in modo leggero (citerà un canto dantesco sulla Vergine Maria, canterà una canzone sull’amore, e, alla fine, sembrerà porgere una mano a Berlusconi, esaltato da una standing ovation dell’Ariston e dalla commozione generale). Fiorello, Benigni e (con un tentativo) la Ferilli, si esibiranno nel palpeggio del membro virile di Baudo (Benigni addirittura gli scompiglierà i capelli e visiterà la gonna di Manuela Arcuri).

Il Dopofestival, incredibilmente molto seguito, sarà condotto dalla strana coppia: Simona Ventura (bravissima e frizzante come sempre) e Francesco Giorgino (giornalista, conduttore di telegiornali e molto più moderato della Ventura); presenti anche i comici: Gene Gnocchi (sempre pungente nelle sue ironie), Maurizio Crozza (con una riuscitissima imitazione di Luciano Pavarotti) e, il sempre presente, Gianni Ippoliti. Infine, si notano, quattro opinionisti fissi, ad ogni puntata: Gianpiero Mughini, Barbara Palombelli, Giancarlo Magalli e Roberto Cavalli.

In questo festival, come promesso da Baudo, le canzoni si ritagliano uno spazio principale, di pregevole fattura, almeno quelle della sezione Big. Favoriti erano i grandi Big del passato: Gino Paoli (un grande ritorno, dopo un serrato corteggiamento di Baudo), Patty Pravo, Loredana Bertè, Fausto Leali e Luisa Corna o gli inossidabili Matia Bazar. Proprio quest’ultimi, dopo anni di tentativi, vincono il loro secondo Festival di Sanremo, il primo fu nel 1978. Una vittoria, tutto sommato, meritata, grazie ad un bel pezzo che esalta la straordinaria voce di Silvia Mezzanotte: “Messaggio d’amore”. La ragazza si commuove alla premiazione ma, al contrario, i due navigati membri del gruppo (Cassano e Golzi) rimangono impassibili.

Seconda, dopo un estenuante testa a testa per la vittoria, si piazza la grande sorpresa del festival: Alexia. La non giovanissima reginetta della dance, esplosa tardi ma conosciuta per azzeccatissimi testi estivi in lingua inglese, si presenta con uno straordinario pezzo italiano, “Dimmi come”: un energico rythm and blues, condito dalla bellissima voce della cantante spezzina.

Il terzo posto, per la prima volta dopo quattro esperienze Sanremesi, è dato al grande Gino Paoli. Lo schivo cantautore canta un brano forse non dei suoi migliori, abbastanza prevedibile ma apprezzato da molti:”un altro amore”.

Solite presenze tra i Big ma non per forza apprezzate peri loro bellissimi pezzi:Mariella Nava (“Il cuore mio”), Nino D’angelo “Marì” un pezzo in napoletano di stampo etnico), Patty Pravo (originale come sempre, col suo bellissimo brano “L’immenso”; ogni sera darà scandalo appiccicando al microfono una chewing-gum, che aveva appena mangiucchiato) Michele Zarrillo (“Gli angeli”) Mino Reitano (fedele al suo clichè, porterà un brano firmato dal grande Panella, “La mia canzone”) ed Enrico Ruggeri (“Primavera a Sarajevo”, una melodia volutamente slava ed un testo molto attuale; il cantautore verrà accusato di plagio, di “o’sarracino”, e di errore culturale, citando la balalaika, uno strumento tipico russo).

Una citazione particolare va data a Loredana Bertè. La amata-odiata cantante calabrese, sceglie Sanremo per il palco della rinascita, dopo una forte cura dimagrante e la collaborazione col produttore albanese(ex marito di Anna Oxa) Pacolli. La grintosa artista arriva sul palco spesso in stato scialbo e confusionale e porta un brano, “dimmi che mi ami”, interessante ma dove è poco preponderante la sua grande voce.

La giuria sarà crudelissima con la Bertè e la Pravo, relegandole ai bassi fondi della classifica. Un grande ritorno, dopo 12 anni di attesa, è quello di Fiordaliso. La bravissima cantante, perde la sua grinta ma guadagna in interpretazione, grazie ad uno splendido pezzo sul divorzio:”Accidenti a te”. L’ondata giovanile è ampiamente presente a Sanremo, seppur con alterna fortuna in classifica: qualificati di diritto, come vincitori delle “Nuove proposte”, i giovanissimi Gazosa, confermano i loro talenti individuali ma eseguono un brano troppo scontato sanremese, “Ogni giorno di più”, nonostante questo hanno un apprezzabile decimo posto; Daniele Silvestri stupisce, non solo con un incredibile frac (alle prime sere) ed un vestito alla John Travolta (alla serata finale), ma anche portando un bano divertente ma surreale, “salirò”, diverso da canzoni impegnate portate nelle altre due edizioni. Le cinque scatenatissime Lollipop, un gruppo di ragazze formate grazie ad un concorso su un giornale, sono la risposta alle Spice Girls e cantanto esclusivamente in inglese;questa volta ci provano con l’italiano ma, la loro ballabilissima “batte forte”, è troppo simile al loro repertorio ed è relegata al penultimo posto.

Un clamoroso ritorno è quello di Gianluca Grignani, rinato, dopo un periodo di appannamento, grazie ad un ritorno alle sue vecchie sonorità:”lacrime dalla luna” è un bel pezzo ma troppo simile al suo stile;il giovane cantautore manifesterà, sempre, i suoi atteggiamenti forzatamente anti-conformisti e , spesso, inutili. Infine, il festival, vive un evento da gossip:gareggiano, in esso, un gruppo musicale e il loro ex-cantante solista. Da una parte, difatti, ci sono i Timoria, dopo una grande ritorno dopo il 1991, che cercano un maggiore successo (la loro “casa mia” è bella, seppur con chiare influenze all’Equipe 84 o ai New Trolls, ma è crudelmente relegata all’ultimo posto) e, dall’altra, Francesco Renga, un bravissimo cantautore, dotato di una splendida voce, già esploso nelle “Nuove Proposte” del 2001, canta una bellissimo pezzo dedicato alla madre morta, “Tracce di te”.

Infine, curiosa, è la presenza di due artisti di stili musicali diversi da Sanremo: il tenore Alessandro Safina, con alle spalle un grande successo estero ma sconosciuto in Italia, molto simile a George Clooney, piazza una bellissima “del perduto amore” e la bravissima Filippa Giordano, cantante di teatro ed ex “Nuova Proposta” del 1999, che sforna una spettacolare “amarti sì”, grandiosa voce ed interpretazione. Il veterano Fausto Leali, ritenta l’esperienza vincente con Anna Oxa, nel 1989 e si ripropone con la bellissima presentatrice televisiva, Luisa Corna:tanti storcono il naso, bella ma non brava ma, in realtà, la Corna si rivelerà una bellissima voce, anche se non supportata da un pezzo di altissimo livello….si piazzeranno splendidamente quarti. Le Nuove Proposte, eccetto rari casi, non sembrano di altissimo livello.

Baudo istituisce una giuria di esperti, capitanata dal grande Claudio Cecchetto, che porterà il 25 % dei voti nella classifica delle “Nuove proposte”, attraverso ad un voto , per la prima volta palese e darà i premi (miglior testo, miglior canzone e miglior interpretazione) alla sezione Big.

Scalpore lo fanno la presenza di due figli d’arte, deludenti però: Marco Morandi, già presente nel 1998 col gruppo dei Percentonetto, non stupisce con una banale “che ne so”; scandaloso, addirittura, è Giacomo Celentano, presentatosi con una bandana sui capelli, il figlio del molleggiato porta un pezzo banalissimo e si ritrova eliminato ed ultimo in classifica!. Alcuni giovani artisti sono interessanti, o quanto meno sembrano:Andrea Febo (con una curiosa canzone piena di verbi all’infinito, “All’infinito”) e Daniele Vit (con “Non finirà” una bella voce blues). Altri gruppi sembrano offrire buoni spunti ti tendenza:i simpaticissimi Dual Gang(“sarà la primavera”), esclusi dalla finale;i milanesi Botero(“siamo teni”), i glorificati Giuliodorme (“Odore”), originali ma esclusi dalla finale; i Plastico (“Fruscio”) caratterizzati da una voce femminile originale ma, pure loro, esclusi dalla finale e gli altri esclusi, La Sintesi, caratterizzati da una canzone vagamente cannibalistica, “Ho mangiato la mia ragazza”. Grande onore si da, ai siciliani, Archinuè (Arcobaleno in italiano), che pernottavano in macchina durante il sanremo Giovani; questo gruppo sembra una versione rock degli Avion Travel e stupiscono con “La marcia dei santi”.

Infine, come sempre, appaiono molti doppioni: un ennesimo neo melodico, molto D’alessiano, Fiorellino (“Ricomincerei”) e un tipico brano sanremese , poco aiutato dai lunghi capelli rasta, Simone Patrizi, con “Se poi mi chiami”; il ragazzo, con grande sua sorpresa, si piazzerà al terzo posto. La manifestazione, nelle Nuove Proposte, è vinta, per un soffio, dalla bella e giovanissima (15 anni appena) Anna Tatangelo. La giovane brunetta di Sora (Frosinone), ha una bella voce molto simile alla Pausini e vince con “Doppiamente fragili”. Il secondo posto sarà, con uno scarto di soli 7 voti, di una bellissima e dotatissima cantante toscana: Valentina Giovagnini. la ragazza stupisce tutte le giurie, tra cui quella degli esperti, grazie alla sua voce intensa e al suo amore per la musica irlandese e mediovale; il suo brano, suggestivo, è: “Il passo silenzioso della neve”.

•SANREMO 2003 (53a Edizione). Dal 4 all’ 8 Marzo 2003

  • Presentano: Pippo Baudo con Serena Autieri e Claudia Gerini
  • Orchestra diretta da:
  • Commissione artistica del Festival di Sanremo, composta da: Pino Massara, Patrizia Ricci e Sergio Bardotti,
  • Direttore artistico: Pippo Baudo
  • Totale brani: 20 della categoria Big + 16 della categoria Giovani
  • Organizzazione: RAI
  • La Formula: Martedì 4 si esibiscono i seguenti dieci Big e otto Giovani: Anna Oxa, Luca Barbarossa, Eiffel65, Dolcenera, Alex Britti, Verdiana, Sergio Cammariere, Daniele Stefani, Cristiano De Andrè, Gianni Fiorellino, Lisa, Filippo Merola, Andrea Mirò e Enrico Ruggeri, Manuela Zanier, Fausto Leali, Patrizia Laquidara, Iva Zanicchi e Zurawski.; Mercoledì 5 si esibiscono i restanti dieci Big e otto Giovani: Anna Tatangelo e Federico Stragà, Amedeo Minghi, Alexia, Maria Pia & Superzoo, Antonella Ruggiero, Roberto Giglio, Bobby Solo e Little Tony, Alina, Negrita, Elsa Lila, Nino D’Angelo, Daniela Pedali, Giuni Russo, Marco Fasano, Syria, Allunati, Silvia Salemi e Jacqueline Ferry.; Giovedì 6 si esibiscono unicamente tutti i venti Big.; Venerdì 7 marzo saliranno sul palco dell’Ariston tutti i sedici Giovani in gara. Al termine della serata verrà resa nota la graduatoria finale risultante dalla somma dei voti delle due Giurie e verranno premiati i primi tre classificati.; Sabato 8 si esibiscono i venti Campioni. Al termine della serata, la somma dei voti espressi dalle due giurie nella prima, seconda, terza e quinta giornata di gara designerà i primi tre classificati del Festival.
  • Il Dopofestival. Dopo la rinuncia di Vittorio Sgarbi a condurre il Dopofestival su la Rai, sarà lo stesso Pippo Baudo ad intrattenere gli ospiti a fine serata. In ognuna delle quattro puntate ci saranno naturalmente i cantanti in gara della serata del Festival appena conclusa, che potranno dialogare per telefono con il pubblico da casa, oltre che con i cinque componenti delle Giuria Specializzata che cambierà ogni sera, giornalisti della Sala Stampa del Festival.
  • Ospiti a sorpresa e un cast fisso composto da: – Simona Izzo (commenti e curiosità sui testi delle canzoni), – Giancarlo Magalli (il meglio e il peggio della serata), – Michelle Bonev (esperta internazionale di immagine e di moda), – Monica Setta (indiscrezioni dalla Sala Stampa del Festival), – Pino Massara (componente della Commissione Artistica del Festival), – Gianni Ippoliti (l’Edicola del Giorno Dopo), – Gianfranco Vissani (Musica e Cibo), – Adriano Aragozzini (esperto e storico del Festival).
  • Canzone vincitrice: “Per dire di no”, cantata da Alexia

– Facendo riferimento a quanto stava avvenendo in Iraq in quei giorni, Pippo Baudo apre la prima serata del Festival con un messaggio di pace. Le altre serate sono caratterizzate da “aperture a sorpresa”con personaggi del calibro di Mike Bongiorno, Valentino Rossi, Mario Cipollini

– Luciana Littizzetto, grande mattatrice di questa edizione, balla un lento con Pippo Baudo e lo bacia appassionatamente sulla bocca

– Le star: tra gli ospiti internazionali di questa edizione Sharon Stone, Carla Bruni e Peter Gabriel, che torna a Sanremo dopo vent’anni cantando dall’interno di un’enorme bolla

– Il brano “Nessuno tocchi Caino” di Andrea Mirò e Enrico Ruggeri è ispirato alla storia di Leroy Orange, condannato ingiustamente per un reato che non aveva commesso e rimasto nel braccio della morte 19 anni prima di essere graziato

– Grandi ritorni: a 35 anni di distanza dalla sua prima ed unica partecipazione al Festival, Giuni Russo torna sul palco dell’Ariston con Morirò d’amore. Sarà la sua ultima apparizione al Festival. Giuni Russo scomparirà nel 2004

– Curiosità: fa parlare di sé Iva Zanicchi che, forse per paura di non ricordare il testo della sua canzone, lo appunta sul palmo della mano

– Ancora bambini a Sanremo: la partecipazione della sedicenne Verdiana e soprattutto quella della dodicenne Alina, la più giovane cantante nella storia del Festival, destano numerose polemiche

– Il Dopo Festival è condotto da Giancarlo Magalli e Michelle Bonev

– Tra le altre canzoni del Festival: 7000 caffè (Alex Britti), Tutto quello che un uomo (Sergio Cammariere), Siamo tutti là fuori (Dolcenera)

La Storia delle serate. Prima serata. Si apre come ogni anno questo appuntamento istituzionale che tutti noi attendiamo non solo per ascoltare nuove canzoni, ma anche per renderci conto dell’evoluzione degli usi e costumi del nostro paese. L’edizione del Festival di Sanremo del 2003, come già una passata edizione (quella del 1991), si apre in un clima di “vento di guerra”. Sicuramente la nota kermesse sanremese non ci mette mai d’accordo sui gusti musicali, ma spero quest’anno più che mai serva a regalarci momenti di spensieratezza in questa grande voglia di “pace” che noi tutti desideriamo.
Al timone chi poteva esserci se non lui? Il Pippo nazional-popolare. Personalmente detesto Baudo, anche se devo riconoscere la sua professionalità. Viene affiancato da Claudia Gerini e Serena Autieri, due gradevoli attrici che, oltre a condurre, gestiscono un proprio spazio dove danzano e cantano note canzoni del repertorio di questo o quel cantante, affiancandosi a loro. Lucio Dalla direbbe “è questa la novità”, anche se a mio avviso è solo una novità nell’ambito festivaliero. Le stesse cose le hanno già fatte Roberta Lanfranchi e Matilde Brandi in “Amore mio” con Claudio Amendola. Lo hanno fatto anche Francesca Neri, Lucrezia Lante della Rovere affiancando Celentano, Morandi, Zero negli spettacoli della Rai di qualche anno fa. Una novità è certamente rappresentata da un siparietto che precede la presentazione dei brani dei big, dove ciascun cantante in gara si esprime come meglio crede. C’è chi ricorda qualcosa, chi fa un bilancio della propria carriera, chi ci racconta l’inizio di una love story. Tutto questo però, se ha lo scopo di interrompere la sequenza delle canzoni, non snellisce il programma stesso che si dilunga, chiudendo la programmazione dopo le ore 1:00. Un vero tour de force per gli appassionati del Festival, con il rischio che qualcuno glissi sullo show del Dopofestival! Completano la serata l’ottima performance di Peter Gabriel, che ruota all’interno di una grossa palla coreografica, e l’ironia e le gags di Luciana Littizzetto, adorabile e travolgente. Aspettiamo ora di vedere cosa succederà nelle prossime serate!!! Seconda serata. Puntuale si da il via alla seconda serata del Festival seguito nella prima serata da circa dodici milioni di spettatori. Il risultato sembra essere soddisfacente ed anche le critiche giornalistiche, sempre assai pungenti nei confronti di questa manifestazione, sono generose. Stessa struttura della prima serata, si confermano brave le due donnine del festival che ballano con abiti stile “Grease” in un rock scatenato presentato nel siparietto da Bobby Solo e Little Tony, cantano con Alexia il brano che l’ha resa famosa al festival ed una di loro suona addirittura un assolo di basso con i Negrita. Ospite comico è stato Enrico Montesano che ha sospeso la programmazione al Teatro Sistina di Roma del suo spettacolo “Malgrado tutto beati voi!” per essere presente sul palco sanremese dove ha divertito con le sue esilaranti satire politiche. Gradevole ritorno di Rod Stewart, il rocker internazionale che ha proposto un brano vagamente retrò, ironizzando sulla sua età non più giovanissima. Straordinaria anche Des’Ree, liquidata immediatamente da Baudo senza neanche una piccola intervista. Per quanto concerne le canzoni convincono di più i big che i giovani. Infatti i campioni presentano dei brani innovativi per il loro repertorio mentre i giovani non osano nessun tipo di rinnovamento. Il programma ha chiuso i battenti leggermente prima della serata precedente, per lasciare spazio a un Dopofestival, senza mordente condotto da un bravo Magalli, contornato da ospiti che poco sanno sul mondo delle canzonette. Terza serata. Si è conclusa anche la terza serata di questa edizione 2003 del festival di Sanremo. Cosa possiamo dire? La serata si è aperta con i componenti della squadra juventina che partecipano in qualità di promotori di un progetto che li ha visti incidere un cd, “il mio canto libero”, storico brano di Lucio Battisti i cui devoluti di vendita andranno in beneficenza dell’ospedale “Gaslini” di Genova. Tra i grandi ospiti anche Carla Bruni, ex fotomodella italo francese che ha proposto la sua ballata folk “Quelq’un m’a dit”, ricordando vocalmente la cantante Francoise Hardy. Con questa canzone sta spopolando in tutte le classifiche europee. Più tardi Sharon Stone rilascia a Pippo Baudo un’intervista. Racconta dei suoi inizi di fotomodella e di attrice, della sua famiglia e della malattia che ha combattuto con grande forza. Invita tutti i presenti a pregare e a creare una rete nella quale tutte le persone possono apportare le loro forze in aiuto dei bisognosi. Semplice, elegante e di classe, ha prima ballato sulle note di una nota canzone di Ray Charles con Baudo; ha poi recitato un’emozionante poesia. Altra presenza speciale quella di Tara Gandhi, nipote del pacifista indiano che si è fatta testimone di un messaggio di pace proprio dal Teatro Ariston. Ha raccontato i suoi ricordi legati a suo nonno e ha ricevuto dalle mani dell’assessore Antonio Bissolotti un premio per la sua attività rivolta ad ottenere la pace nel mondo. Ospiti musicali i Panjabi Mc, gruppo anglo-indiano che ha regalato un momento di etnia musicale alla platea. Anche più spiccati e simpatici sono stati gli interventi di Nino Frassica, direttore artistico di un finto festival analogo a quello sanremese trasmesso per un emittente fantastica chiamata “Tele Scasazza”. Tutti i cantanti hanno ripetuto la propria canzone con più sicurezza vocale e, al riascolto, tutti i brani in gara sono apparsi più validi. Nonostante questo le classifiche non stravolgono i risultati sinora conosciuti. Quarta serata. Serata assai varia la quarta dell’edizione 2003 del Festival. Si inizia con l’ospitare Nicola Arigliano, il quale viene premiato di un disco d’oro per le vendite del suo ultimo album “Go man”.
Nonostante le richieste di Fiorello di far cantare Arigliano sul palco alla vigilia del festival e durante il suo corso, al cantante non è concessa esibizione alcuna perché il regolamento non lo prevede e viene invitato al Dopofestival. Ospiti musicali della serata sono la boyband “i Blue” che presentano il brano “One love” cimentandosi anche in un balletto alla Take That, e Shaggy che presenta il brano reggae “Strength of a woman”, accompagnato da un gruppo tutto al femminile per omaggiare le donne della sua vita, da sua madre passando per le sorelle fino a giungere alla sua compagna. Momento coloratissimo è offerto dalla rappresentazione di un brano tratto dal musical di prossimo debutto “Pinocchio”, ispirato alla favola di Collodi e musicato dai Pooh con interpreti Manuel Frattini, Lena Biolcati (gradito ritorno nella musica che vanta tante partecipazione alla manifestazione sanremese), Arianna (che a Sanremo 1999 si classificò al quarto posto nella categoria giovani) e Silvia Querci, una promettente interprete che qualche anno fa partecipò a Sanremo Giovani senza purtroppo accedere alla manifestazione vera e propria. Claudia Gerini fa da mattatrice con il personaggio della Signora Arancia, una benestante signora spagnola attratta soprattutto dalla vita mondana, dagli uomini e dal denaro. Serena Autieri invece si cimenta in duetto con l’attore Massimo Ghini, cantando “Parole” di Mina. Alla fine dell’esibizione l’attore italiano si scatena con un bacio choc sulla bocca della biondissima presentatrice. Viene inoltre consegnato il premio alla carriera, istituito dal comune di Sanremo, a Nilla Pizzi, alla quale l’Orchestra diretta da Pippo Caruso regala un medley dei suoi più grandi successi, accompagnata dalle voci della Gerini e dell’Autieri. Per quanto concerne la gara vera e propria si conclude con questa serata la partecipazione della sezione giovani, assegnando il primo posto a Dolcenera, cantautrice leccese che interpreta il brano “Siamo tutti là fuori“. Un secondo posto per Alina con il brano “Un piccolo amore” e terzi i Zurawsky con la rockeggiante “Lei che“. Tanti premi vengono assegnati: Il premio Alex Baroni ed il premio Mia Martini vengono assegnati a Patrizia Liquidara con la canzone “Lividi e fiori”, a mio avviso una delle più interessanti proposte. Il premio Sala stampa tv viene assegnato a Dolcenera. Speriamo che qualcuno dei brani proposti tra i giovani riesca a decollare nelle classifiche di vendita, nonostante il livello medio delle canzoni in gara. Quinta serata. Sanremo chiude i battenti con quest’ultima serata in cui sono stati decretati i vincitori. Al primo posto Alexia con il brano “Per dire di no“, un brano di buona fattura cantato energicamente dalla cantante spezzina, a mio avviso troppo scontato. Secondo posto per Alex Britti con i suoi “7000 caffe” e terzo Sergio Cammariere con il pezzo “Tutto quello che un uomo“. E come ogni anno le previsioni della vittoria si sono avverate, eccezion fatta per Cammariere, di certo è stato aiutato dai voti della giuria di qualità che in questa serata era composta da 10 elementi e dunque aveva un peso ben maggiore che nelle serate precedenti. Inoltre i giurati demoscopici sono stati 1500, selezionati tra una fascia d’età compresa tra i 14 anni ed i 50 (ma sono ancora troppo pochi). Tanti sono stati i premi assegnati a partire dal premio della critica Mia Martini, assegnato a Sergio Cammariere, mentre il premio assegnato dalla Sala stampa tv va invece ad Alexia. La giuria di qualità assegna il premio per i miglior testo a “nessuno tocchi Caino” proposta dal duo Ruggeri-Mirò, il premio per la miglior musica a Sergio Cammariere ed il premio per il miglior arrangiamento al brano di Giuni Russo “Morirò d’amore” diretta da Roberto Colombo ma arrangiato dal cantautore siciliano Franco Battiato. Notevoli gli ospiti in quest’ultima serata. Per la parte comica c’e’ stato Giorgio Panariello che per l’occasione non ha ripetuto i suoi più noti personaggi, ma ha disquisito su alcune copertine dedicate al Festival di alcune testate giornalistiche. Inoltre presenti sul palco dell’Ariston tutto il cast della serie televisiva “Un medico in famiglia“ capitanata da Lino Banfi con Lunetta Savino, Milena Yukovic e Martina Colombari che sarà presente sui nostri teleschermi prossimamente. Pippo Baudo presenta ancora il cast del musical “I dieci Comandamenti” ispirato al personaggio biblico di Mosè con musiche dei Fratelli De Angelis, la supervisione di Giancarlo Golzi dei Matia Bazar e con Daniele Vit (al festival lo scorso anno), Barbara Eramo (ex Eramo e Passavanti al festival nel 1997), Sergio Moschetti (ex Moses nella categoria giovani nel 2000) ed Irene Fornaciari (figlia di Zucchero). Per la musica la presenza di Diana Krall incanta la platea sanremese con la sua canzone “fly me to the moon”. Il successo è tale che Baudo la invita a deliziarci con una canzone presa dal repertorio di Nat King Cole. L’australiana Holly Valence presenta il suo brano “Down boy” con tanto di coreografia e balletto. L’evento che ci ha incollati davanti al televisore (quest’anno un po’ meno, come risulta dallo share) per ben cinque sere è terminato. Da domani si torna alla vita normale. Naturalmente i pareri su tutto quello che gravita intorno al festival sono sempre diversissimi. Di certo c’è una cosa sola. Chi ha voluto evadere con la sua mente lo ha potuto fare, spaziando nei tanti generi musicali che questa manifestazione ci ha offerto, per dire il vero con un livello medio-alto dei brani proposti dai big, e non pensare ai tanti problemi che ci affliggono ogni giorno, guerra compresa. E già pensiamo alla prossima edizione! Ma non ci sembra un po’ presto??

Le Giurie. Le Giurie presentano quest’anno novità di rilievo. Il Campione della Giuria demoscopica é stato notevolmente allargato per “abbracciare” un numero maggiore di acquirenti e consumatori di musica. In totale i giurati saranno 5500 (in netto aumento rispetto allo scorso anno) dislocati in 10 sedi regionali della Rai di cui 7 fisse e tre a rotazione. Durante le prime quattro serate il campione demoscopico sarà composto da 1000 giurati (diversi per ogni serata e distribuiti in numero di 100 per ogni sede regionale Rai) mentre l’ultima serata il campione sarà esteso a 1500 giurati (150 per ognuna delle 10 sedi regionali della Rai). La seconda Giuria, quella cosiddetta “Specializzata”, sarà composta da cinque esponenti rappresentativi della cultura, della musica, dello spettacolo e dei media (diversi per ogni serata). Per l’ultima serata la “Giuria Specializzata” sarà formata da 10 componenti. La “Giuria Specializzata”, inoltre, assegnerà premi speciali tra tutte le canzoni in gara per miglior testo, miglior musica e migliore arrangiamento. Ecco i personaggi della giuria “Specializzata” che si alterneranno nel corso delle 5 serate del Festival: Martedì 4 marzo. Carlo conti, Nicoletta Deponti, Amanda Lear, Red Ronnie, Alberto Testa. Mercoledì 5 marzo. Claudio Coccoluto, Michele Cucuzza, Paola Maugeri, Dario Salvatori, Natasha Stefanenko. Giovedì 6 marzo. Massimo Boldi, Tamara Donà, Franco Nisi, Kay Rush, Enrico Silvestrin. Venerdì 7 marzo. Flavia cercato, Sarah Felberbaum, Alex Infascelli, Linus, Valerio Mastandrea. Sabato 8 marzo. Amadeus, Stelvio Cipriani, Massimo Cotto, Lorella Cuccarini, Giorgio Faletti, Vanessa Incontrada, Carlo Massarini, Anna Pettinelli, Mara Venier, Carlo Verdone.

VOTAZIONE. I voti espressi dalle due giurie, per ciascuna serata, peseranno in misura rispettivamente pari al 75% per la Giuria Demoscopica e al 25% per la Giuria Specializzata.

•SANREMO 2004 (54a Edizione). Dal 2 al 6 marzo 2004

  • Presentano: Simona Ventura con Paola Cortellesi, Maurizio Crozza e Gene Gnocchi
  • Orchestra diretta da:
  • Direttore artistico: Tony Renis.
  • Commissione artistica del Festival di Sanremo, composta da: Flavia Cercato, voce nota di Rai Radio2, dj Molella, il direttore d’orchestra Leonardo de Amicis, il musicista Massimo Guantini, il produttore Michele Torpedine e Davide Lucaferri (di Isoradio) che ha scelto i 22 brani “per piacere al pubblico e alle radio”.
  • Scenografia di Gaetano Castelli
  • Totale brani: 22
  • Organizzazione: RAI
  • La Formula: Le prime quattro serate si articoleranno nella seguente modalità: nel corso della prima (martedì 2 marzo) si esibiranno metà degli artisti in gara, nella seconda (mercoledì) verrà interpretata la seconda metà delle canzoni in gara; durante la terza serata (giovedì) si terrà l’esecuzione di tutte e 22 le canzoni in stesura ridotta così come nella quarta (venerdì) insieme ai grandi successi della musica popolare italiana presentati nel corso delle precedenti 53 edizioni del “festival”. Le esibizioni saranno intercalate dalle interpretazioni canoro-musicali di artisti ospiti italiani e stranieri “non in gara”, nonché dalla partecipazione di noti personaggi della vita culturale, sociale, artistica, scelti dalla RAI in accordo con il Direttore Artistico. Per ognuna di queste serate saranno rese note le graduatorie provvisorie (senza il numero dei voti) delle canzoni in gara. La serata finale. Sabato 6 marzo ci sarà l’esibizione finale dei 22 artisti. Al termine di questa serata si procederà alla sommatoria dei voti riportati dalle canzoni in gara in tutte le serate e sarà proclamata la canzone vincitrice del Festival con possibile ex-aequo in caso di parità tra due o più canzoni. Saranno premiate anche la seconda e la terza classificata. Saranno premiati, con i vincitori, anche gli autori e i compositori delle prime tre canzoni classificate e saranno assegnati premi speciali, tra tutte le canzoni in gara, al miglior testo, miglior musica, miglior arrangiamento e miglior produttore. Durante una delle cinque serate, inoltre, sarà attribuito dalla città di Sanremo, d’accordo con il Direttore Artistico Tony Renis, il “premio alla carriera” a un grande personaggio della musica.
  • Canzone vincitrice: “L’uomo volante”, cantata da Marco Masini

– Per la prima volta la Direzione artistica è affidata a Tony Renis

– È un Festival iniziato e finito tra le polemiche. Via la maggior parte delle case discografiche e i relativi cantanti in scuderia, arriva una vagonata di nomi non noti

– Si parla di grandi ospiti, ma non arrivano. La serata finale sul palco però ci sarà Adriano Celentano

– Simona Ventura non è d’accordo con Tony Renis in merito alla presenza del sassofonista Francesco Cafiso, perché minorenne. Alla fine ha la meglio Tony Renis. Il pubblico riserva una vera ovazione al ragazzino

– Non previste né distinzioni di categoria, né giurie, né eliminazioni: unico giudice il pubblico da casa, attraverso il televoto

– I 22 cantanti in gara sfilano sul palco con un adesivo raffigurante un canguro, una sorta di tormentone comico introdotto dalla Gialappa’s Band 

– Il casus: il ballerino spagnolo Joaquim Cortes se ne va furioso decidendo di non esibirsi, perché la sua esibizione nella serata finale slitta di ben due ore 

– Il DopoFestival è condotto da Bruno Vespa che, in diretta dal Teatro del Casinò, conduce unPorta a Porta-Speciale Sanremo

– Il vincitore Marco Masini dedica la sua vittoria a Mia Martini

– Tra le altre canzoni del Festival: Crudele (Mario Venuti), Lavoro inutile (Omar Pedrini), Le ore piccole (Neffa)

Grandi e sostanziali novità per l’edizione 2004 del Festival di Sanremo, scompare la giuria demoscopica e la gara sarà unica (non più suddivisa in due sezioni “Campioni” e “Giovani”).

Non saranno solo gli interpreti a vincere il festival di Sanremo. I primi tre premi di questa 54ma edizione saranno assegnati non solo al cantante, ma anche all’autore e al compositore, come non era mai successo prima. Previsti anche altri premi speciali: miglior testo, migliore musica, miglior arrangiamento e miglior produttore. Il Comune di Sanremo inoltre assegnerà un premio alla carriera a un grande personaggio della musica italiana.

Il dopo festival. Da martedì 2 a venerdì 5 marzo, lo spazio del tradizionale appuntamento del dopofestival è affidato a Bruno Vespa con “Porta a Porta – Speciale Sanremo”.

Non saranno solo gli interpreti a vincere il festival di Sanremo. I primi tre premi di questa 54ma edizione saranno assegnati non solo al cantante, ma anche all’autore e al compositore, come non era mai successo prima. Previsti anche altri premi speciali: miglior testo, migliore musica, miglior arrangiamento e miglior produttore. Il Comune di Sanremo inoltre assegnerà un premio alla carriera a un grande personaggio della musica italiana.

Il dopo festival. Da martedì 2 a venerdì 5 marzo, lo spazio del tradizionale appuntamento del dopofestival è affidato a Bruno Vespa con “Porta a Porta – Speciale Sanremo”.

Tra poche ore comincerà uno dei Festival della Canzone Italiana più contestati della sua lunga storia.

Questa 54esima edizione del Festival di Sanremo ha fatto parlare di se fin dalle prime battute, quando fu scelto dalla Rai in qualità di Direttore Artistico “mister Quando, quando, quando”, Tony Renis.

Polemiche proseguite con le prime scelte di Renis, dall’abolizione della sezione Giovani (istituita nel 1980 dal direttore artistico Gianni Ravera e da allora sempre esistita) al ristretto numero di cantanti, dodici, iscrivibili alla gara (diventati poi ventidue), fino alla selezione vera e propria delle canzoni, di cui il Codacons ha chiesto, senza successo, l’annullamento perché giudicata frettolosa e superficiale.

Come se non bastasse, è guerra fredda tra Tony Renis e la conduttrice del Festival, Simona Ventura. Gli attriti tra i due esistevano da mesi, ma alcune dichiarazioni del direttore artistico hanno mandato la Ventura su tutte le furie, minacciando di mollare tutto; la conduttrice, infatti, non ha gradito il modo di condurre le trattative con i possibili ospiti e l’appellativo di “cacasotto” che Renis ha attribuito ai cantanti che, come Eros Ramazzotti (fortemente voluto dalla Ventura che si era esposta in prima persona per lui), hanno rifiutato l’invito al Festival su pressione delle major discografiche.

Dichiarazioni che non sono affatto piaciute neanche alla Fimi, la Federazione dell’Industria Musicale, che le definisce “inaccettabili”.

La risposta di Renis non si è fatta attendere: “Alla fine del Festival, darò mandato ai miei avvocati di procedere contro chi mi ha offeso pretestuosamente. Un’ ultima raccomandazione la riservo a Simona Ventura: si concentri sul suo impegno di conduttrice e lasci a me quello di direttore artistico”.

In questo clima al limite del surreale partirà questa sera il 54° Festival della Canzone Italiana.

Difficile quest’anno fare pronostici, data la scarsa notorietà di gran parte dei cantanti in gara.

Chi, per dovere o per piacere, si sforza di pronosticare (in particolare chi ha avuto il privilegio di ascoltare in anteprima le canzoni) cita i nomi di Marco Masini, Neffa, Paolo Meneguzzi, Dj Francesco (peraltro già noti al grande pubblico).

Il sistema di votazione, altra novità di quest’anno, accresce l’incertezza sul vincitore finale, dato che chiunque dal proprio telefono fisso o con un sms dal cellulare può esprimere, fino a un massimo di 3 volte al giorno, la propria preferenza (una volta c’erano le schede Totip…).

Dopo tante chiacchiere, dunque, si parte, con la speranza che, una volta tanto, sia data la dovuta importanza alla canzone italiana, prima di ogni altra fonte di spettacolo.

Il sistema di votazione è senza dubbio la più importante innovazione della edizione 2004. Le canzoni saranno votate mediante televoto secondo le seguenti modalità: Telefonia fissa: gli utenti di telefonia fissa potranno esprimere la propria preferenza telefonando al numero 164-XX (la numerazione telefonica completa verrà previamente comunicata) e digitando, quindi, il numero–codice abbinato alla canzone-artista che si intenda votare. Il servizio, accessibile dai telefoni multifrequenza, ma non dai telefoni pubblici, dai centralini aziendali o utilizzando le carte telefoniche, e’ aperto a tutti gli operatori di telefonia fissa, che intendono, al riguardo, stipulare un accordo con Telecom Italia per l’individuazione delle modalita’ operative necessarie.Telefonia mobile (SMS): gli utenti di telefonia mobile potranno esprimere la propria preferenza inviando un SMS al numero 484-XX (la numerazione telefonica completa verrà previamente comunicata) e digitando, quindi, il numero–codice abbinato alla canzone-artista che si intenda votare.Le preferenze tramite il televoto, potranno essere espresse – con un limite massimo di 3 chiamate per ogni sessione di voto giornaliera dai numeri di telefonia fissa e di 3 messaggi di testo dai numeri di telefonia mobile (SMS) secondo il seguente prospetto:

Prima serata (martedì 2 marzo): si potranno votare solo le 11 canzoni previste in gara con decorrenza dal termine dell’esibizione dell’ultimo artista fino alle ore 20 del giorno seguente mercoledì 3 marzo con il limite massimo per l’intero arco di tempo preso in considerazione di 3 voti da ciascun numero di telefonia fissa e 3 voti da ciascun numero di telefonia mobile (SMS); Seconda serata (mercoledì 3 marzo): si potranno votare le altre 11 canzoni in gara con decorrenza dal termine dell’esibizione dell’ultimo artista fino alle ore 20 del giorno seguente giovedì 4 marzo con il limite massimo per l’intero arco di tempo preso in considerazione di 3 voti da ciascun numero di telefonia fissa e 3 voti da ciascun numero di telefonia mobile (SMS); Terza, quarta e quinta (ultima) serata (giovedì 4, venerdì 5, sabato 6 marzo): si potranno votare tutte e 22 le canzoni in gara con decorrenza dall’inizio della terza serata (giovedì 4) fino al termine della quinta e ultima serata (sabato 6) con il limite massimo giornaliero di 3 voti da ciascun numero di telefonia fissa e 3 voti da ciascun numero di telefonia mobile (SMS) intendendosi per giornaliero l’arco di tempo ricompreso: per giovedì 4 dalle ore 21 alle 24; per venerdì 5 dalle ore 00.01 alle ore 24; per sabato 6 dalle ore 00.01 fino allo stop alle telefonate che dovrebbe indicativamente avvenire 30 minuti dopo l’interpretazione-esecuzione dell’ultima canzone.L’avvenuta votazione sarà confermata individualmente: con un messaggio vocale al termine della procedura nel caso di votazione espressa tramite telefonia fissa e con un sms gratuito di conferma nel caso di votazione espressa tramite utenza mobile.

Gli Ospiti. Raoul Bova (attore), Dustin Hoffman (attore) – Our love is here to stay, Stefania Sandrelli (attrice), Christian De Sica (attore) – Tanto pe’ cantà, Rupert Everett (attore), Roberto Bolle (ballerino), Black Eyed Peas (gruppo musicale) – Where Is The Love e Shut Up, Aventura (gruppo musicale) – Obsesion, Haiducii (gruppo musicale) – Dragostea din tei, Natalie Cole (cantante) – Non dimenticar e Unforgettable, Lionel Richie (cantautore) – Just For You, Dolores O’Riordan (cantante) – Ave Maria, Cirque du Soleil (saltimbanchi), Neri per Caso (gruppo musicale), Toto Cutugno (cantante) – Salirò, Al Bano (cantante) – Come saprei e Perdere l’amore, Marcella Bella (cantante) – Montagne verdi, E se domani e Ancora, Bobby Solo (cantante) – Una lacrima sul viso, Mino Reitano (cantante) – Piove, Adriano Celentano (cantante) – Rip it up, Gino Paoli (cantautore) – ha ricevuto il “Premio alla carriera”, Tony Renis (cantante e direttore artistico)

 

•SANREMO 2005 (55a Edizione). Dal 1 al 5 marzo 2005

  • Presentano: Paolo Bonolis con Antonella Clerici e Federica Felini, Cristina Chiabotto, cura i collegamenti con la giuria demoscopica che sarà ospitata nella sede dell’Ipsos, a Milano.
  • Orchestra diretta da:
  • Commissione artistica del Festival di Sanremo, composta da: Pino Massara, Patrizia Ricci e Sergio Bardotti,
  • Direttore artistico: Paolo Bonolis e Gianmarco Mazzi. Regia da Stefano Vicario, la scenografia da Gaetano Castelli e l’orchestra è diretta dal maestro Renato Serio.
  • Totale brani: 32
  • Organizzazione: RAI
  • La Formula: Il regolamento è stato modificato dividendo i cantanti partecipanti in categorie (Uomini, Donne, Gruppi, Classic e Giovani) e reintroducendo, dopo anni, le eliminazioni.
  • Canzone vincitrice: “Angelo”, cantata da Francesco Renga

– Prima volta al Festival per Paolo Bonolis, affiancato da Antonella Clerici

– In un primo momento la Direzione artistica era stata affidata a Paolo Bonolis e Pippo Baudo, ma poi quest’ultimo decide di rinunciare. Bonolis è quindi anche Direttore artistico, affiancato da Gianmarco Mazzi nella veste di Direttore artistico musicale

– Nuovo regolamento per questa edizione: divisione dei Big in quattro categorie (Uomini, Donne, Gruppi, Classic) e reintroduzione, dopo anni, delle eliminazioni

– Il vincitore assoluto del Festival è stabilito dal televoto fra i 4 vincitori delle categorie dei Big (Uomini : Angelo, Francesco Renga / Donne : Echi d’infinito, Antonella Ruggiero / Gruppi: Che mistero è l’amore, Nicky Nicolai & Stefano Di Battista Quartet / Classic : Come noi nessuno al mondo, Toto Cutugno e Annalisa Minetti) e il vincitore dei Giovani (Non credo nei miracoli, Laura Bono)

– La buca: dopo 29 anni l’orchestra si sposta nella buca per consentire la presenza di ospiti seduti sul palco

– È l’edizione che porta il Talk sul palco di Sanremo con personaggi speciali: giornalisti, opinionisti, sportivi ed artisti

– Tra gli ospiti internazionali spiccano lo spumeggiante e poliedrico Will Smith, Hugh Grant, protagonista di una simpatica gag con Antonella Clerici in veste inedita di “cantante”, e lo sportivo Mike Tyson, preceduto da numerose polemiche a causa delle sue note vicende giudiziarie

– Curiosità: il caso Povia. La sua “I bambini fanno oh” non è ammessa in gara perché già eseguita in pubblico. Bonolis vuole però fortemente Povia, e Povia arriva in qualità di ospite. La sua canzone rimarrà al primo posto in hit parade per ben 20 settimane, vincendo 7 dischi di platino

– Emozioni: durante la prima e la quarta serata Bonolis dà l’annuncio della scomparsa di Alberto Castagna e ricorda l’agente del SISMI Nicola Calipari, ucciso a Baghdad mentre scortava la giornalista Giuliana Sgrena, appena liberata dai sequestratori

– Tra le altre canzoni del Festival: Da grande (Alexia), Ovunque andrò (Le Vibrazioni), Mentre tutto scorre (Negramaro), Che farò (La Differenza)

E’ partita, con la presentazione in diretta tv dei partecipanti, la cavalcata verso il 55° festival della canzone italiana.
Il nuovo meccanismo, che prevede in pratica 5 mini-gare distinte da cui usciranno i pretendenti alla vittoria finale e che per alcuni può sembrare spietato, perché vedrà l’eliminazione diretta di alcuni cantanti, per qualcuno giunge come una benedizione, perché ci si dovrà scontrare solo con altri quattro interpreti per entrare tra i primi cinque.
Ciò nonostante, i cantanti (soprattutto le donne) che si sono incontrati nel corso della puntata del 6 gennaio di “Affari tuoi” si sono palesemente ignorati quando, a gruppi, sono stati chiamati in studio da Bonolis, illudendo così i nostalgici di un poco probabile ritorno al sano clima di competizione dei mitici anni ’60.
Come dimenticare, infatti, le battaglie a suon di canzoni, ma anche di dichiarazioni spesso pepate, tra Modugno e Villa, che seppero ignorarsi anche quando vinsero in coppia nel 1962? Oggi che le battaglie le fanno i discografici e i dirigenti RAI, un minimo di competizione può solo far bene al Festival.
Ma vediamo, nel dettaglio, i venti big che si sfideranno dal 1° marzo.

CATEGORIA UOMINI
Un cast di tutto rispetto per questa categoria, che senza dubbio strizza l’occhio ai giovani pur coinvolgendo anche i più grandi.
Due sono reduci dal grande successo dell’anno scorso: Marco Masini, il vincitore ufficiale, e Paolo Meneguzzi, quarto in classifica ma sicuramente il più ascoltato della passata edizione. Tornano la melodia di Gigi D’Alessio e la grande voce di Francesco Renga, che proprio del successo sanremese “Tracce di te” ne ha fatto il suo cavallo di battaglia.
Il gradito ritorno del “vecchio” Umberto Tozzi, assente dal 2000, completa il quintetto della categoria, forse, più equilibrata del Festival.

CATEGORIA DONNE
Anche nel gruppo femminile ci sono artiste che rivestono un importante ruolo nella musica delle nuove generazioni ed anche qui nessun debutto.
C’è chi ha partecipato tra i big una sola volta, come le sorelle Iezzi, Paola e Chiara, che a otto anni dalla loro vittoria tra le Nuove Proposte (“Amici come prima”, 1997), da ragazzine acqua e sapone, possono vantare quasi più cambiamenti di look di Anna Oxa.
O come Anna Tatangelo, che forse non fa più tanta paura come nel 2003, quando la “frenarono” costringendola al duetto con Federico Stragà e dandole una mediocre canzone.
Torna dopo sei anni Marina Rei e torna, a due anni dalla vittoria, Alexia, mentre la vetarana di questa categoria è Antonella Ruggiero, che per la prima volta dal suo distacco dai Matia Bazar se li trova contro a Sanremo.

CATEGORIA GRUPPI
Questa è la categoria più variegata come generi musicali e che nasconde le maggiori incognite. Prima fra tutte, quella costituita da Nicky Nicolai e la Stefano Di Battista band; marito e moglie, cantante lei e sassofonista lui, sono ottimi esponenti della musica jazz, pur essendo sconosciuti al grande pubblico.
Altra incognita è costituita dai Matia Bazar, che si presentano a Sanremo con una nuova cantante: Roberta Faccani, diplomata al C.E.T. di Mogol e ottima vocalist, ha preso il posto di Silvia Mezzanotte, che ha deciso di intraprendere la carriera di solista. Dobbiamo aspettarci un “derby a tre” con Matia Bazar e Ruggiero per il prossimo anno?
Non ci si deve aspettare nulla di nuovo, invece, dall’ex naufrago (l’anno scorso Pappalardo, quest’anno lui) Dj Francesco e dai suoi due compari.
A chiudere il quintetto, due importanti gruppi della nuova generazione, i Velvet e Le Vibrazioni.
Una curiosità: Nicky Nicolai doveva partecipare come solista nella categoria donne, ma è stato scelto poi di farla concorrere insieme alla band del marito, forse per rimpiazzare qualche gruppo (si era parlato di PFM e Nomadi come possibili partecipanti).
Nel caso di Dj Francesco, invece, il dubbio è che si sia dovuto inventare una band improvvisata con due amici suoi (i fratelli Bassi) perché non ha trovato posto nella categoria uomini.

CATEGORIA CLASSIC
Il solo pensiero a questa categoria era musica per le mie orecchie, amante come sono del revival, finché non ho visto coi miei occhi i partecipanti.
Due i personaggi da salvare: Toto Cutugno, che torna più carico che mai col suo famoso grido di battaglia “W Sanremo” (d’altronde la sua carriera è legata indissolubilmente al Festival) e annuncia un possibile duetto con una misteriosa partner femminile, e Peppino Di Capri, veterano della manifestazione (questa sarà la sua quattordicesima partecipazione) e molto amato dal pubblico. Bizzarro e curioso l’accostamento di Franco Califano alla musica di Tiromancino, anche se con la poca voce che gli è rimasta in gola difficilmente il “Califfo” potrà valorizzare il brano.
Fuori luogo la presenza di Marcella Bella (ma lei si ostina a farsi chiamare solo per nome, come per paura di vivere all’ombra del fratello); assente dalle scene da troppo tempo, è stata riesumata forse per riempire il vuoto lasciato da chi, come Al Bano, ha declinato l’invito. Francamente non se ne sentiva la mancanza e prevedo una sua rapida eliminazione, ma la invito a smentirmi e a stupirmi con una grande performance.
Chi invece, nel bene e nel male, mi ha già stupito è Nicola Arigliano.
Ora, dire qualcosa di negativo su di lui sembrerebbe come sparare sulla croce rossa: a 81 anni è elogiato da tutti come straordinario jazzista, quale lui è. O forse è stato.
Con tutto il rispetto per le sue qualità di musicista, non mi sembra sia in grado di affrontare con lucidità la gara. Mi perdoni, ma gli anni passano per tutti e i tempi di “Venti chilometri al giorno” sono ormai lontani.

PRONOSTICO
Tralasciando ogni commento sui dodici giovani, quasi tutti esordienti, che come i big gareggeranno per vincere nella loro categoria ed accedere, così, alla finale, azzardo un pronostico sul risultato finale.
Pur non essendone entusiasta, credo che la vittoria andrà a Paolo Meneguzzi, in qualche modo vincitore morale l’anno scorso (negli anni ’60 era quasi una regola che il Festival “pagasse i debiti” l’anno successivo).
Il nuovo regolamento fa ben sperare per l’ennesimo secondo posto di Toto Cutugno (sarebbe la sesta volta!), che credo non avrà difficoltà a vincere nella propria categoria.
Per il terzo posto non escludo l’exploit di un giovane, anche se vedo bene Antonella Ruggiero tra le donne e la band di Nicky Nicolai tra i gruppi.
Buone possibilità, se la canzone è valida, per i Matia Bazar con la nuova voce o per Masini (che invece di voce ha sempre quella vecchia).

LA CONDUZIONE
Un ultimo doveroso commento va ai conduttori accertati (c’è ancora l’incognita di una valletta): Paolo Bonolis e Antonella Clerici.
Dalla Clerici, ormai definitivamente passata dal giornalismo sportivo all’intrattenimento “culinario” (vendutissimo il suo libro di ricette “Oggi cucini tu”), è lecito aspettarsi qualche gag o, peggio, qualche castroneria nell’introduzione degli artisti, per quella sua giocosità con cui da anni farcisce le sue trasmissioni.
Paolo Bonolis è per me un eccezionale conduttore, che sa dosare sapientemente ironia e professionalità, è una persona intelligente che sa fare il proprio mestiere ed è un degno erede dei più grandi maestri della tv, come Tortora, Bongiorno, Baudo e Corrado (da cui credo che abbia imparato molto).
Ha, però, un piccolo difetto, che lo accomuna a quasi tutti i presentatori di Sanremo: conosce molto poco la storia del Festival. E gli autori, purtroppo, non lo aiutano a dovere. In mezz’ora di trasmissione ho potuto evidenziare due macroscopici errori, uno dei quali è stato sottolineato dal diretto interessato.
Nel primo, Bonolis si prende la briga di sottolineare che il vincitore dell’anno scorso (Masini) si rimette in gioco quest’anno; peccato solo che non sia, come dice lui (anche se aggiunge un “mi pare”), la prima volta che accade: basta, infatti, ricordare, senza andare indietro ai tempi di Domenico Modugno o di Nicola Di Bari, l’esempio di Giorgia, vincitrice nel 1995 e terza nel 1996. Il secondo errore lo commettono gli autori, che sul copione di Bonolis attribuiscono ai Matia Bazar una vittoria in più, nel 1983, quando “Vacanze romane” (forse la più famosa canzone del gruppo ligure) arrivò solo quarta. Il povero Paolo abbocca e la gaffe viene sottolineata dallo stesso Giancarlo Golzi, che però sbaglia a sua volta ricordando di essere arrivato ottavo.
E’ una piccola mancanza per un personaggio come Bonolis, abituato a preparare sempre nei minimi dettagli ogni suo programma: non a caso rifiutò il Festival l’anno scorso per mantenere l’impegno di Domenica In.
Per me che seguo ed ammiro Paolo fin dai tempi di “Bim Bum Bam”, passando per “Urka!”, “Doppio Slalom”, “Tira e molla” fino all’ultimo popolare successo con “Affari Tuoi”, è una piccola e, in fin dei conti, rimediabilissima delusione.

Le cinque serate. Prima Serata (martedì 1 marzo 2005). Interpretazione-esecuzione delle 20 (venti) canzoni-artisti appartenenti alle categorie Donne, Uomini, Gruppi e Classic, con votazione della giuria demoscopica.
Per ogni categoria, verranno stilate le graduatorie e rese note al pubblico, senza indicazione dei voti.Presentazione dei 12 (dodici) artisti appartenenti alla categoria Giovani.Seconda Serata (mercoledì 2 marzo 2005). Interpretazione-esecuzione di 10 (dieci) canzoni-artisti appartenenti a due tra le categorie Donne, Uomini, Gruppi e Classic, con votazione della giuria demoscopica. Per ogni categoria, verrà stilata la graduatoria in base alla somma dei voti ricevuti nelle due serate e resa nota al pubblico, senza indicazione dei voti. Le 4 (quattro) canzoni-artisti più votate, per ciascuna delle due categorie, per un totale di 8 (otto) canzoni-artisti, saranno ammesse alla Quarta Serata. Interpretazione-esecuzione di 6 (sei) canzoni-artisti appartenenti alla categoria Giovani, con votazione della giuria demoscopica. Verrà stilata la graduatoria e resa nota al pubblico, senza indicazione dei voti. Della categoria Giovani, le 3 (tre) canzoni-artisti più votate saranno ammesse alla Quarta Serata.Terza Serata (giovedì 3 marzo 2005). Interpretazione-esecuzione delle 10 (dieci) canzoni-artisti appartenenti alle rimanenti due, tra le categorie Donne, Uomini, Gruppi e Classic, con votazione della giuria demoscopica. Per ogni categoria, verrà stilata la graduatoria in base alla somma dei voti ricevuti nelle due serate e resa nota al pubblico, senza indicazione dei voti. Le 4 (quattro) canzoni-artisti più votate, per ciascuna delle due categorie, per un totale di 8 (otto) canzoni-artisti, saranno ammesse alla Quarta Serata. Interpretazione-esecuzione delle altre 6 (sei) canzoni-artisti appartenenti alla categoria Giovani, con votazione della giuria demoscopica. Verrà stilata la graduatoria e resa nota al pubblico, senza indicazione dei voti. Della categoria Giovani, le 3 (tre) canzoni-artisti più votate saranno ammesse alla Quarta Serata.Quarta Serata (venerdì 4 marzo 2005). Interpretazione-esecuzione delle 16 (sedici) canzoni-artisti appartenenti alle categorie Donne, Uomini, Gruppi e Classic, con votazione della giuria demoscopica; gli artisti interpreteranno la propria canzone in una versione liberamente rivisitata (per una durata che rientri nei tre minuti e mezzo), affiancati da artisti-ospiti italiani e/o stranieri, che non potranno essere artisti in competizione in altre categorie o già previsti tra gli ospiti al Festival. Per ogni categoria, verrà stilata la graduatoria in base alla somma dei voti ricevuti nelle varie serate e resa nota al pubblico, senza indicazione dei voti.Le 3 (tre) canzoni-artisti più votate, per ciascuna delle quattro categorie, per un totale di 12 (dodici) canzoni-artisti, saranno ammesse alla Serata Finale.Interpretazione-esecuzione delle 6 (sei) canzoni-artisti appartenenti alla categoria Giovani, ammesse alla Quarta Serata. Verrà stilata la graduatoria in base alla somma dei voti ricevuti nelle varie serate e resa nota al pubblico, senza indicazione dei voti. Della categoria Giovani, le 3 (tre) canzoni-artisti più votate saranno ammesse alla Serata Finale.Serata Finale (sabato 5 marzo 2005). Interpretazione-esecuzione delle 12 (dodici) canzoni-artisti appartenenti alle quattro categorie Donne, Uomini, Gruppi e Classic, con votazione della giuria demoscopica.Interpretazione-esecuzione delle 3 (tre) canzoni-artisti appartenenti alla categoria Giovani, con votazione della giuria demoscopica. Per ciascuna categoria, verranno stilate le graduatorie e rese note al pubblico, in base alla somma dei voti complessivamente ricevuti, nelle serate precedenti e nella serata finale, senza indicazione dei voti; le 5 (cinque) canzoni-artisti che risulteranno più votate, e quindi vincitrici nella rispettiva categoria, verranno proposte al giudizio del pubblico televisivo che sarà espresso attraverso il sistema del televoto (telefonia fissa e mobile-sms).Tra le canzoni vincitrici di categoria, sarà proclamata, sulla base dei risultati del televoto, la canzone vincitrice assoluta del 55° Festival di Sanremo.

Il nuovo sistema di votazione. Martedì 8 febbraio 2005 ore 09.29Un grande Festival all’insegna della tradizione musicale: così si preannuncia la 55ma edizione del Festival della Canzone Italiana. La kermesse musicale, sotto la guida del direttore artistico e conduttore Paolo Bonolis e del direttore artistico musicale Gianmarco Mazzi, vedrà per la prima volta gli artisti divisi in cinque categorie (donne, uomini, gruppi, classic e giovani). Ad affiancare Paolo Bonolis sul palco dell’Ariston durante le cinque serate del Festival ci saranno Antonella Clerici e Federica Felini. Grande novità è il sistema di votazione, che quest’anno sarà affidato ad una giuria demoscopica e al televoto: se la prima decreterà le cinque canzoni vincitrici di categoria, sarà il pubblico da casa, nella serata finale, a incoronare la canzone vincitrice del 55° Festival di Sanremo.

Rivoluzionato il meccanismo della gara e della votazione, rimane invece invariato lo spazio dato alla musica: ogni serata, infatti, si aprirà con un medley di canzoni – interpretato dai cantanti in gara – dedicato ad artisti indimenticabili della musica italiana.

Altra novità di questa 55ma edizione del Festival della Canzone Italiana sarà “Sanremo Question Time”, una conferenza stampa in diretta tv che andrà in onda tutti i giorni su Raiuno, dal 1 al 5 marzo, a partire dalle ore 13.00.

Ma è il sistema di votazione una delle novità assolute del Festival. Nella serata finale, una giuria demoscopica decreterà le cinque canzoni vincitrici di categoria, mentre il pubblico da casa, attraverso il sistema del televoto, decreterà la canzone vincitrice assoluta del 55° Festival di Sanremo. In caso di parità tra due o più canzoni-artisti, la proclamazione delle vincitrici avverrà ex-aequo.

La giuria demoscopica sarà rappresentativa di abituali fruitori di musica, secondo criteri indicati da una società di rilevazione demoscopica, scelta dall’Organizzazione. Il pubblico voterà mediante telefoto.

Le preferenze, in questo caso, potranno essere espresse nel corso della Serata Finale, in un arco temporale che sarà comunicato al pubblico.

Nella Serata Finale verranno premiate le 5 canzoni vincitrici di categoria e, tra queste, la canzone vincitrice assoluta del 55° Festival di Sanremo. I premi saranno assegnati agli artisti interpreti, ai compositori della musica e agli autori dei testi delle canzoni.

•SANREMO 2006 (56a Edizione). Dal 27 Febbraio al 4 Marzo 2006

  • Presentano: Giorgio Panariello con Victoria Cabello e Ilary Blasi
  • Canzone vincitrice: “Vorrei avere il becco”, cantata da Povia

– Per la prima volta Giorgio Panariello alla conduzione del Festival

– Si mantiene la formula dell’anno precedente con la divisione in quattro categorie

– I vincitori: Per la categoria uomini, Povia con “Vorrei avere il becco”. Per la categoria donne, Anna Tatangelo con “Essere una donna”. Per la categoria gruppi: I Nomadi con “Dove si va”. Per la categoria giovani: Riccardo Maffoni con “Il sole negli occhi”. Il vincitore assoluto del Festival, scelto attraverso il Televoto, è Povia con “Vorrei avere il becco”

– Nella quarta serata i venti campioni ripropongono la loro canzone in versione riadattata, affiancati da artisti ospiti italiani o stranieri: tra gli altri Michele Zarrillo accompagnato da Tiziano Ferro, Nicky Nicolai da Giovanni Allevi, I Nomadi da Roberto Vecchioni

– Misteri e polemiche accompagnano Anna Oxa. Niente foto, sito internet oscurato, niente pubblicazione del testo… Un silenzio voluto che riesce a far parlare. La sua canzone è inoltre molto lunga e provoca malumori tra gli artisti che invece hanno dovuto accorciare la loro

– A Riccardo Cocciante consegnato il Premio Città di Sanremo

– Collaborazioni eccellenti: l’allestimento della scenografia viene affidato al premio Oscar Dante Ferretti. Si tratta di un work in progress, una scenografia che si compone di serata in serata per completarsi soltanto in occasione dell’ultimo appuntamento

– Tra gli ospiti dell’ultima serata: Giancarlo Giannini, Negramaro, Laura Pausini, Andra Bocelli, Eros Ramazzotti, Anastacia

– Tra le altre canzoni del Festival: Solo con te (Alex Britti), Com’è straordinaria la vita(Dolcenera), Svegliarsi la mattina (Zero Assoluto).

Sul palco del Teatro Ariston della Città dei Fiori, cinque serate di grande spettacolo in diretta su Raiuno con l’inedita coppia Ilary Blasi e Victoria Cabello al fianco del popolare attore comico Giorgio Panariello.

Trenta gli artisti in gara, divisi nelle categorie Donne, Uomini, Gruppi e Giovani.

Dalle passerelle internazionali Marta Cecchetto, Claudia Cedro, Vanessa Hessler e Francesca Lancini, quattro splendide modelle italiane, accompagneranno ogni sera gli artisti sul palcoscenico del Festival, indossando le magiche creazioni dei più grandi couturiers del Made in Italy.

Una rinnovata e sfolgorante scenografia creata dal Premio Oscar Dante Ferretti farà da cornice alle esibizioni canore. Gli autori sono Eddi Berni, Riccardo Cassini, Claudio Fasulo, Pietro Galeotti, Giorgio Panariello, Carlo Pistarino e Claudio Sabelli Fioretti. I costumi sono di Loredana Vasconcelli. La regia è firmata da Paolo Beldì che si avvarrà della collaborazione di Pino Quini alle luci.
La grande Orchestra della Rai per il Festival, che comprende anche ventotto musicisti dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo, è diretta dal Maestro Renato Serio.

La Commissione artistica del Festival di Sanremo 2006, nominata dall’ Organizzazione del Festival, è composta da Gianmarco Mazzi, direttore artistico-musicale di Sanremo, Giorgio Panariello, direttore artistico, la conduttrice radiotv Myriam Fecchi, il direttore di “Rocksar” e scrittore Massimo Cotto e Gigio D’Ambrosio, autore, produttore e consulente musicale.

Rieccoci, dopo un anno, al puntuale appuntamento col Festival di Sanremo.

Ci siamo lasciati un anno fa con la mesta vittoria di Francesco Renga, offuscata dagli eventi che proprio in quei giorni colpivano il contingente italiano in Iraq.

Ci ritroviamo quest’anno con molte novità e una sola certezza: di sicuro non ci si annoierà.

La scelta del conduttore, nonché direttore artistico, è emblematica: Giorgio Panariello è un comico affermato e ben voluto da tutti, un’artista in grado di divertire una platea, quella dell’Ariston, che spesso ha mostrato segnali di noia nel corso delle passate edizioni (ricordate le inquadrature di Paolo Beldì sul pubblico assonnato quando presentava Fabio Fazio?)

L’accostamento con Victoria Cabello, simpaticissima veejay di MTV ed ex intervistatrice per “Le Iene”, e con Ilary Blasi, ex letterina di “Passaparola” e moglie di Francesco Totti, garantisce un’ulteriore dose di ironia e umorismo.

Ma sarà in grado il comico toscano di condurre una manifestazione di questo tipo senza oscurare eccessivamente la gara stessa?

Vedremo.

Intanto non si è partiti bene, con le accuse di Annalisa Minetti che dice di essere stata esclusa perché non vedente. Panariello smentisce, ma ormai il sasso è stato lanciato.

Anche l’innovativa possibilità di far sentire in anteprima alcuni spezzoni dei brani in gara si è rivelata un buco nell’acqua.

Ma il tempo delle polemiche (per ora) è finito: è il momento di fare sul serio e di dare spazio agli artisti in gara.

18 big, divisi in 3 categorie, e 12 giovani, per un totale di 30 artisti di cui solo 8 accederanno alla finale. Una gara ad eliminazione, quindi, simile a quella dell’anno scorso ma molto più selettiva.

Francamente non so quanto possa giovare agli artisti un “gioco al massacro” di questo tipo, soprattutto considerando che altri colleghi come Laura Pausini e Eros Ramazzotti saliranno su quello stesso palco senza alcun rischio di sfigurare.

“Super ospiti”: che brutta categoria!

Tra i big, pochi sono i debuttanti assoluti (segno di forte legame con la tradizione festivaliera) e quasi tutti tra i gruppi.

Troviamo infatti due gruppi di nuova generazione, Zero Assoluto e Sugarfree, spinti dai loro recenti successi radiofonici, oltre a un’inedita formazione composta dalla cantante israeliana Noa, da Carlo Fava e dal Solis String Quartet, anche se sia Fava che il quartetto d’archi hanno già calcato le scene del teatro Ariston (il Solis String Quartet accompagnava la vincitrice del 2001, Elisa).

Debuttanti assoluti anche i Figli di Scampìa, giovani ragazzi napoletani che accompagnati da Gigi Finizio (già due volte al Festival) cercheranno di mettere in luce i disagi del loro quartiere.

Completano la categoria Mario Venuti, accompagnato dalla sua band “Arancia Sonora” (e per questo iscritto nella categoria Gruppi) e i Nomadi, gruppo storico della musica leggera italiana, che tornano a Sanremo dopo 35 anni dalla loro unica partecipazione.

Debuttanti in gara ma già presenti all’Ariston l’anno scorso sono, nella categoria Uomini, Luca Dirisio e Povia. Il primo aveva accompagnato nella serata del venerdì Paolo Meneguzzi, il secondo è autore del tormentone “I bambini fanno oh!”, brano simbolo dell’iniziativa di solidarietà lanciata proprio dal Festival un anno fa.

Insieme a loro si daranno battaglia 4 veterani del Festival: Michele Zarrillo (alla sua decima partecipazione), Ron (mancava a Sanremo dal 1998), Gianluca Grignani e Alex Britti.

Nessun debutto assoluto tra le Donne: solo Simona Bencini debutta come solista dopo anni di militanza nel gruppo Dirotta Su Cuba (presenti al Festival nel 1997) mentre Dolcenera debutta tra i big dopo la vittoria tra le Nuove Proposte nel 2003.
Nicky Nicolai, già in gara l’anno scorso insieme al marito nella categoria Gruppi, si presenta stavolta da solista (come in realtà avrebbe dovuto l’anno scorso).

Completano la categoria Spagna, citata dai critici tra le favorite, Anna Tatangelo e la misteriosa Anna Oxa, che ha deciso di non mostrarsi in pubblico prima della sua esibizione sanremese.

Tra i giovani, tutti promettenti, troviamo Antonello (l’anno scorso era tra i ragazzi di “Amici” che hanno accompagnato Gigi D’Alessio), Helena Hellwig (ha duettato con Andrea Bocelli nel brano “L’abitudine”) e Simone Cristicchi, forte del successo estivo “Vorrei cantare come Biagio Antonacci”.

Un cast, dunque, di tutto rispetto, che può riservare molte sorprese.

Speriamo solo che siano tutte positive…

Le cinque serate


Sanremo 2006 prevede una competizione tra canzoni inedite interpretate da artisti appartenenti a tre categorie, Donne, Uomini, Gruppi, ciascuna delle quali formata da 6 (sei) artisti per un totale di 18 (diciotto) e ad una quarta categoria, Giovani, composta da 12 (dodici) artisti.

Prima Serata (lunedì 27 febbraio 2006)
Interpretazione-esecuzione delle 18 (diciotto) canzoni-artisti appartenenti alle categorie Donne, Uomini e Gruppi, con votazione della giuria demoscopica.
Per ogni categoria, verranno stilate le graduatorie e rese note al pubblico.
Presentazione dei 12 (dodici) artisti appartenenti alla categoria Giovani.

Seconda Serata (martedì 28 febbraio 2006)
Interpretazione-esecuzione di 9 (nove) canzoni-artisti, tre per categoria, appartenenti alle categorie Donne, Uomini e Gruppi, con votazione della giuria demoscopica. Per ogni categoria, verrà stilata la graduatoria in base alla somma dei voti ricevuti nelle due serate e resa nota al pubblico.
Le 2 (due) canzoni-artisti più votate, per ciascuna delle tre categorie, per un totale di 6 (sei) canzoni-artisti, saranno ammesse alla Quarta Serata.
Interpretazione-esecuzione di 6 (sei) canzoni-artisti appartenenti alla categoria Giovani, con votazione della giuria demoscopica.
Verrà stilata la graduatoria e resa nota al pubblico.
Della categoria Giovani, le 3 (tre) canzoni-artisti più votate saranno ammesse alla Quarta Serata.

Terza Serata (giovedì 2 marzo 2006)
Interpretazione-esecuzione delle altre 9 (nove) canzoni-artisti, tre per categoria, appartenenti alle categorie Donne, Uomini e Gruppi, con votazione della giuria demoscopica.
Per ogni categoria, verrà stilata la graduatoria in base alla somma dei voti ricevuti nelle due serate e resa nota al pubblico.
Le 2 (due) canzoni-artisti più votate, per ciascuna delle tre categorie, per un totale di 6 (sei) canzoni-artisti, saranno ammesse alla Quarta Serata.
Interpretazione-esecuzione delle altre 6 (sei) canzoni-artisti appartenenti alla categoria Giovani, con votazione della giuria demoscopica.
Verrà stilata la graduatoria e resa nota al pubblico.
Della categoria Giovani, le 3 (tre) canzoni-artisti più votate saranno ammesse alla Quarta Serata.

Quarta Serata (venerdì 3 marzo 2006)
Interpretazione-esecuzione delle 12 (dodici) canzoni-artisti, quattro per categoria, appartenenti alle categorie Donne, Uomini e Gruppi, con sistema di votazione misto (giuria demoscopica e televoto).
Gli artisti proporranno la propria canzone in una versione liberamente rivisitata (per una durata massima di tre minuti e mezzo), affiancati da artisti ospiti italiani e/o stranieri, che non potranno essere artisti in competizione in altre categorie o già previsti tra gli ospiti al Festival.
Interpretazione-esecuzione delle 6 (sei) canzoni-artisti appartenenti alla categoria Giovani, con sistema di votazione misto (giuria demoscopica e televoto).
Per ogni categoria, verranno stilate le graduatorie, in base alla somma dei voti complessivamente ricevuti nelle varie serate, e le stesse saranno rese note al pubblico.
Le 2 (due) canzoni-artisti più votate, per ciascuna delle quattro categorie, per un totale di 8 (otto) canzoni, saranno ammesse alla Serata Finale.

Serata Finale (sabato 4 marzo 2006)
Interpretazione-esecuzione delle 8 (otto) canzoni-artisti, due per categoria, appartenenti alle quattro categorie Uomini, Donne, Gruppi e Giovani.
Nella Serata Finale, attraverso il solo sistema del televoto, il pubblico televisivo decreterà le canzoni-artisti vincitrici nella rispettiva categoria e successivamente proclamerà la canzone vincitrice assoluta del 56° Festival di Sanremo.

Dal Regolamento Ufficiale del 56° Festival di Sanremo pubblicato su www.rai.it

Nuove regole per il 2006. Diciotto big divisi in tre gironi da sei (uomini, donne, gruppi) con durissime eliminatorie (alla finale arriveranno in due), scelto dal duo Gianmarco Mazzi-Giorgio Panariello, 12 giovani votati da giurati di età inferiore ai 36 anni, giurie demoscopiche fino a giovedì, voto misto (giurie e televoto) venerdì, solo televoto il sabato per scegliere il vincitore dei gironi e quello assoluto, possibilità di diffondere con ogni mezzo (radio, tv, internet) un assaggio di trenta secondi di ogni brano prima dell’inizio del Festival.

Queste le principali caratteristiche di Sanremo 2006 che andrà in scena al teatro Ariston dal 27 febbraio al 4 marzo.

Si comincerà, come in altre edizioni, di lunedì, con pausa il mercoledì per una importante partita di calcio. Abolita la categoria classic, il 56° Festival ospiterà 12 giovani di cui tre scelti dalla commissione fra quelli segnalati da SanremoLab-Accademia (l’ex chiacchierata Accademia di Sanremo).

Le novità più rilevanti sono costituite dal fatto che per la prima volta i motivi in gara non saranno del tutto inediti, il che potrebbe dar luogo a una sorta di “campagna elettorale” prima del Festival (i discografici dell’Afi hanno già espresso perplessità) e l’estrema durezza della gara, non solo per i giovani, ma anche per i big: in ogni girone arriveranno alla finale due su sei. Ma non è trascurabile neppure la scelta di mettere il limite dei 36 anni per i giurati del settore giovani. Per stoppare la tendenza delle giurie “generaliste” a premiare i melodici tradizionali punendo generi come il rock o il rap.

3/2/06 Sfumata definitivamente la possibilità di diffondere 30 secondi dei brani prima del Festival (ma già dalla prima serata si potranno scaricare sul telefonino o sul web, cosa mai avvenuta prima), quest’anno il meccanismo della gara “sarà molto avvincente”, sottolinea Mazzi. I Big partiranno in 6 e arriveranno in 2 alla finale (nel 2005 si passava da 5 a 3).”Abbiamo scelto il meglio”, assicura riferendosi ai brani, che sabato saranno giudicati solo dal televoto.

•SANREMO 2007 (57a Edizione). Dal 27 febbraio al 3 marzo 2007

  • Presentano: Pippo Baudo con Michelle Hunziker
  • Canzone vincitrice: “Ti regalerò una rosa”, cantata da Simone Cristicchi

– Curiosità: ad aprire la serata finale del Festival è Mike Bongiorno che, in quest’edizione, viene superato da Baudo nel numero di Festival condotti. Dopo una simpatica gag i due presentatori intonano insieme “La coppia più bella del mondo”

– La scenografia é caratterizzata da videowall ed animazioni, con il ritorno dell’orchestra sul palco

– Emozioni: Michelle Hunziker canta “Adesso tu” dell’ex marito Eros Ramazzotti, dedicando la canzone alla loro figlia. Nel corso delle varie serate si esibirà anche in numeri di musical già da lei interpretati in teatro, come Cabaret e Tutti insieme appassionatamente

– Due le categorie in ara: “Giovani” e “Campioni”

– I vincitori: per la categoria Campioni, Simone Cristicchi (che si merita anche il Premio della critica) con “Ti regalerò una rosa”, suggestiva canzone sulla follia. Per la categoria Giovani, Fabrizio Moro con la sua “Pensa”, brano sulla mafia

– La sorpresa: il terzo posto di Piero Mazzocchetti, cantante dal sapore lirico, vera e propria star in Germania ma ancora pressoché sconosciuto al grande pubblico italiano

– Il DopoFestival è presentato da Piero Chiambretti con l’imitatrice Gabriella Germani, la modella Marina Dior, il cantante Gennaro Cosmo Parlato e Momo, esclusa dalla gara, con il suo tormentone Fondanela

– Tra le altre canzoni del Festival: La Paranza (Daniele Silvestri), Il terzo fuochista (Tosca),Amami per sempre (Amalia Gré), Meglio così (Johnny Dorelli)

“Non potevo farne a meno. Con tutto il rispetto nei confronti di chi mi ha preceduto, ogni volta dicevo: ‘Ma mi chiameranno un giorno?’ E adesso ci sono e bando alle ipocrisie, sono felice di esserci”.
Pippo Baudo
Il “57°Festival della Canzone Italiana” vede il ritorno, sia nella direzione artistica che nella conduzione delle serate, di Pippo Baudo, che per la 12ª volta sarà alla guida della kermesse canora, affiancato quest’anno da Michelle Hunziker.
Cinque serate di musica e spettacolo in programma dal 27 Febbraio al 3 Marzo 2007 in diretta su RAIUNO in Eurovisione dal Teatro Ariston di Sanremo.
Per valorizzare al meglio le canzoni e permettere al pubblico di apprezzarne la qualità e affezionarsi ad esse, l’edizione di quest’anno ha alcune importanti novità.
Le prime due serate di martedì 27 e mercoledì 28 sono da considerare parallele perché servono a introdurre nella gara i 20 Campioni e i 14 Giovani: divisi metà la prima e metà la seconda, due puntate perciò tutte da seguire.
Quest’anno i 20 Campioni non sono più divisi in categorie e il regolamento della gara non prevede più le eliminazioni. Ciascun artista, infatti, interpreterà il proprio brano tre volte nel corso delle cinque serate. La prima esecuzione avverrà martedì 27 febbraio o mercoledì 28 febbraio.
La seconda giovedì 1 marzo, nella quale i 20 artisti della Sezione Campioni saranno accompagnati da ospiti italiani o internazionali e riproporranno le canzoni in gara con un arrangiamento speciale. La terza esecuzione sarà quella della serata finale di sabato 3 marzo.
Venerdì 2 marzo serata speciale dedicata alla grande Canzone Italiana con l’esibizione dei più prestigiosi artisti del panorama musicale del nostro Paese e proclamazione del vincitore del “57° Festival della Canzone Italiana – Sezione Giovani”.
Sabato 3 marzo la canzone vincitrice del “57° Festival della Canzone Italiana – Sezione Campioni” sarà decretata dalla somma dei voti di tre giurie: la giuria demoscopica che voterà in tutte le serate, il pubblico che si esprimerà attraverso il televoto a partire da giovedì 1 marzo, e la giuria di qualità solo il sabato.
Le graduatorie stilate nel corso delle prime 3 serate non saranno divulgate, nella quarta serata sarà resa nota la classifica finale della Sezione Giovani mentre nella serata finale sarà annunciata la graduatoria della Sezione Campioni.

I CANTANTI IN GARA
Protagonisti della 57ª edizione del Festival della Canzone Italiana saranno 20 Campioni (Al Bano, Leda Battisti, Marcella e Gianni Bella, Fabio Concato, Simone Cristicchi, Johnny Dorelli, Francesco e Roby Facchinetti, Amalia Grè, Mango, Piero Mazzocchetti, Paolo Meneguzzi, Milva, Nada, Paolo Rossi, Antonella Ruggiero, Daniele Silvestri, Stadio, Tosca, Velvet, Zero Assoluto) e 14 Giovani (Marco Baroni, Patrizio Baù, Pier Cortese, Romina Falconi, FSC, Sara Galimberti, Grandi Animali Marini, Jasmine, Elsa Lila, Mariangela, Fabrizio Moro e i tre provenienti da Sanremolab – Accademia della Canzone di Sanremo: Stefano Centomo, Khorakhanè e Pquadro).

LE CINQUE SERATE
– Prima serata (martedì 27 febbraio): si esibiranno 10 (dieci) canzoni-artisti per la sezione Campioni e 7 (sette) canzoni-artisti per la sezione Giovani, con votazione della giuria demoscopica. Le 4 (quattro) canzoni-artisti della sezioni Giovani più votate saranno ammesse alla Quarta Serata. Le altre 10 (dieci) canzoni- artisti per la sezione Campioni e le altre 7 (sette) canzoni –artisti per la sezione Giovani saranno presentati attraverso videoclip.
– Seconda serata (mercoledì 28 febbraio): si esibiranno 10 (dieci) canzoni –artisti per la sezione Campioni e 7 (sette) canzoni – artisti della sezione Giovani, con votazione della giuria demoscopica. Le 4 (quattro) canzoni della sezioni Giovani più votate saranno ammesse alla Quarta Serata. Saranno riproposti i videoclip (senza votazione) delle 10 (dieci) canzoni-artisti della sezione Campioni e delle 4 (quattro) canzoni-artisti ammesse della sezione Giovani, in competizione nella prima serata.
– Terza serata (giovedì 1 marzo): si esibiranno i 20 (venti) artisti della sezione Campioni, che proporranno la propria canzone in una versione “riadattata”, affiancati da artisti-ospiti italiani e/o stranieri. Le 20 (venti) canzoni- artisti della sezione Campioni saranno votati con sistema di votazione misto (giuria demoscopica e televoto).
– Quarta serata (venerdì 2 marzo): si esibiranno gli 8 (otto) finalisti della Sezione Giovani, con votazione della giuria demoscopica, del pubblico attraverso il televoto e della giuria di qualità. Nel corso della serata sarà proclamato il vincitore del “57° Festival della Canzone Italiana- sezione Giovani”. La quarta serata vede anche la partecipazione di superospiti italiani.
Inoltre, saranno riproposte le 20 (venti) canzoni-artisti della sezione Campioni, attraverso videoclip in versione ridotta.
– Quinta serata (sabato 3 marzo): si esibiranno i 20 (venti) artisti della sezione Campioni votati dalla giuria demoscopica, dal pubblico attraverso il televoto e dalla giuria di qualità. In base alla somma di tutti i voti ottenuti nelle serate precedenti, sarà stilata la graduatoria definitiva e annunciato il vincitore del “57° Festival della Canzone Italiana – sezione Campioni”.

La direzione musicale del “57° Festival della Canzone Italiana” è firmata dal Maestro Pippo Caruso, la scenografia è di Gaetano Castelli e la regia di Gino Landi.
Il gruppo di autori della 57ª edizione del Festival è composto da: Furio Andreotti, Sergio Bardotti, Giulio Calcinari, Riccardo Cassini, Claudio Fasulo, Enrico Magrelli.
Il Direttore Artistico Pippo Baudo, per la scelta degli artisti in gara, si è avvalso della collaborazione di due distinte Commissioni Artistiche: per la Sezione Giovani Carolina Di Domenico (Vj), Stefano Mainetti (musicista e compositore di colonne sonore per la tv) e Federico Moccia (autore televisivo e scrittore), per la Sezione Campioni Paolo Buonvino (musicista e compositore di colonne sonore per film), Patrizia Ricci (giornalista e autrice televisiva) e Dario Salvatori (giornalista e conduttore radio-tv).

PREMI
Saranno assegnati premi agli artisti interpreti, ai compositori della musica e agli autori dei testi delle canzoni. Inoltre, nel corso di una delle cinque serate sarà attribuito, d’intesa con il Direttore Artistico, il riconoscimento della città di Sanremo a un grande artista della musica italiana contemporanea.

IL SISTEMA DI VOTAZIONE
Il meccanismo di votazione sarà affidato ad una giuria demoscopica, diversa per ciascuna serata, dislocata nelle venti sedi Rai: la classifica definitiva di questa giuria, una per sezione, risulterà dalla media delle votazioni nelle diverse serate, per la definizione della canzone vincitrice con un peso uguale al 50%.
Da giovedì 1 marzo (terza serata) si potrà votare anche attraverso il sistema del televoto: attraverso telefonia fissa e telefonia mobile (sms). La media dei risultati delle serate in cui sarà attivo il televoto avrà un peso del 30%.
Venerdì 2 marzo e sabato 3 marzo, rispettivamente serata conclusiva della sezione Giovani e della sezione Campioni, è prevista una terza giuria: la giuria di qualità, nominata dall’Organizzazione, e formata da esperti nel campo della musica, cultura e spettacolo che opererà in composizione diversa nella quarta serata (Giovani) e nella quinta (Campioni). Per la classifica generale conclusiva delle due distinte sezioni, i valori espressi peseranno il 20%.

DOPOFESTIVAL
Dopo 3 anni di assenza dalla kermesse sanremese ritorna il Dopofestival condotto da Piero Chiambretti. Quattro appuntamenti in diretta su RAIUNO il 27, 28 febbraio l’1 e il 2 marzo che seguiranno le serate di gara del “57° Festival della Canzone Italiana”, con commenti a caldo, interviste, ospiti e dibattiti. Aurore del programma è Tiberio Fusco mentre la regia è affidata a Massimo Fusi.

BAUDO, OGNI SERATA DIVERSA DALLA PRECEDENTE
29 gennaio 2007 (Fonte: ANSA) – ”Ogni serata sarà completamente diversa dalla precedente. In stile, presenze e ascolti delle musiche. Abbiamo voluto un casting più largo, non ci saranno le eliminazioni e il voto sarà segreto fino all’ultima sera”: così Pippo Baudo presenta il suo 12.mo festival di Sanremo nella prima conferenza stampa ufficiale cui partecipano Michelle Hunziker, Piero Chiambretti e il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce. ”Sara’ un festival giovane,il 45% degli artisti in gara sono giovani”, ha aggiunto Baudo.
”Bisogna tornare al festival della Canzone italiana. Negli ultimi tempi si sono rafforzate le parti accessorie, a scapito dei cantanti. Sarà uno spettacolo molto moderno, con una scenografia che si muove a seconda del tipo di canzone che viene presentata. Il festival della canzone italiana si può fare solo a Sanremo. Non deve essere un festival commerciale, ma un festival artistico”: così Pippo Baudo alla presentazione della 57.ma edizione del festival di Sanremo.
Ci sarà anche Penelope Cruz tra i superospiti stranieri del Festival di Sanremo: lo ha annunciato Pippo Baudo alla presentazione della 57.ma edizione del festival. Candidata all’Oscar per ‘Volver’ di Almodovar, l’attrice spagnola salirà sul palco dell’Ariston insieme ad altre star come Norah Jones, Joss Stone, John Legend e gli Scissor Sisters.
Antonio Cornacchione, Ficarra e Picone, Flavio Insinna, Max Tortora e, forse, anche Luciana Littizzetto: sono i comici chiamati da Pippo Baudo a movimentare le cinque serata del festival di Sanremo che parte il 27 febbraio prossimo. ”Spero che Luciana sia dei nostri – ha detto Baudo in conferenza stampa – Ma arrivera’ senz’altro… ci vogliamo troppo bene e ci dobbiamo baciare di nuovo”.

LE OPZIONI PER IL VOTO
29 gennaio 2007 (Fonte: AGI) – Sarà Rai-Trade a gestire i servizi di televoto e suonerie al 57.mo Festival della canzone italiana al teatro Ariston di Sanremo. Telefonia fissa: i telespettatori potranno esprimere la preferenza telefondando al numero 164777 per gara dei campioni e 164778 la gara dei giovani e, seguendo le istruzioni al telefono, potranno votare per la canzone preferita. Il televoto dei campioni sarà aperto da giovedì 1 marzo fino a sabato 3 marzo e non si potranno esprimere più di sette voti al giorno. Il televoto dei giovani sarà aperto venerdi’ 2 marzo e sarà chiuso in giornata. Sara’ Rai-Trade a raccogliere i dati che verranno elaborati in tempo reale nel corso delle serate. Digitale terrestre: i possessori di un decord DTT collegato alla linea telefonica potranno esprimere il voto attraverso il telefono del decoder. Telefonia mobile: la preferenza sarà trasmessa inviando un Sms al 48444 con il codice della canzone di loro preferenza. Anche qui si potranno esprimere al massimo sette voti per le due categorie. Suonerie: durante il Festival saranno comunicati i codici per scaricare le suonerie delle rispettive canzoni in concorso. Inviando un Sms al 48411 con il nome del cantante si potranno ricevere le cover delle canzoni presenti al Festival. I dati: Rai-Trade rendera’ noti i risultati al termine della gara dei giovani (venerdì 2 marzo) e dei campioni (sabato 3 marzo): il televoto del pubblico influira’ per il 30% dei voti complessivi.

LOGO KERMESSE ULTIMA OPERA DI LELE LUZZATI
29 gennaio 2007 (Fonte: AGI) – Il logo del Festival di Sanremo è l’ultima opera di Lele Luzzati, il grande artista scomparso recentemente. Il logo trasmette la continuità di un mondo ricco di colori e di gioia che l’autore ha sempre evidenziato nelle sue opere. Luzzati è deceduto per infarto il 26 gennaio scorso, a Genova. Il ricordo di Luzzati è stato fatto da Pippo Baudo con una certa emozione.

Le cinque serate. Prima Serata (martedi’ 27 febbraio 2007)
Interpretazione-esecuzione di 10 canzoni-artisti, sezione Campioni, con votazione della giuria demoscopica.
Interpretazione-esecuzione di 6 canzoni-artisti, sezione Giovani, con votazione della giuria demoscopica.
Per ogni sezione verrà stilata graduatoria, che sarà “secretata” e non sarà resa nota.
Le 4 canzoni-artisti sezione Giovani piu’ votate saranno ammesse alla Quarta Serata.
Presentazione nel corso della Serata delle altre 10 canzoni-artisti sezione Campioni e 6 canzoni-artisti sezione Giovani, senza votazione, attraverso videoclip realizzati dall’Organizzazione, che ne stabilirà la durata.

Seconda Serata (mercoledi’ 28 febbraio 2007)
Interpretazione-esecuzione di 10 canzoni-artisti, sezione Campioni, con votazione della giuria demoscopica.
Interpretazione-esecuzione di 6 canzoni-artisti, sezione Giovani, con votazione della giuria demoscopica.
Per ogni sezione verrà stilata graduatoria, che verrà “secretata” e non sarà resa nota.
Le 4 canzoni-artisti sezione Giovani piu’ votate saranno ammesse alla Quarta Serata.
Le 10 canzoni-artisti della sezione Campioni e le 4 canzoni-artisti ammesse della sezione Giovani in competizione nella Prima Serata verranno riproposte, senza votazione, attraverso videoclip realizzati dall’Organizzazione, che ne stabilirà la durata.

Terza Serata (giovedi’ 1 marzo 2007)
Interpretazione-esecuzione delle 20 canzoni-artisti, sezione Campioni, che saranno votate dalla giuria demoscopica e dal pubblico attraverso il sistema del televoto.
Gli artisti proporranno la propria canzone in versione “riadattata”, diversa da quella già eseguita nelle Serate precedenti (per una durata massima di 3’ e 40”), affiancati da artisti ospiti italiani e/o stranieri, che non potranno essere già in competizione o comunque tra gli ospiti al Festival.
In base alla somma dei voti complessivamente ricevuti nelle varie Serate, verrà stilata nuova graduatoria della sezione Campioni, che verrà “secretata” e non sarà resa nota.

Quarta Serata (venerdi’ 2 marzo 2007)
Interpretazione-esecuzione delle 8 canzoni-artisti sezione Giovani ammesse, che saranno votate dalla giuria demoscopica, dal pubblico attraverso televoto e dalla giuria di qualità, formata da esperti scelti nel campo della musica, della cultura e dello spettacolo.
In base ai voti complessivamente ricevuti nelle varie Serate verrà stilata la graduatoria definitiva e la canzone-artista piu’ votata sarà proclamata vincitrice del 57° Festival della Canzone Italiana – sezione Giovani. Verranno premiate anche le canzoni–artisti classificatesi seconda e terza.
La Serata prevede la partecipazione di superospiti italiani, che si alterneranno con i finalisti della sezione Giovani. I superospiti italiani verranno invitati in quanto artisti di chiara fama, tenendo presente anche le classifiche discografiche di vendita a partire dal gennaio 2006.
All’interno della Serata verranno riproposte le 20 canzoni-artisti sezione Campioni in forma ridotta (la durata verrà stabilita dall’Organizzazione) attraverso videoclip tratti dalle Serate precedenti.
Il televoto rimane attivo per i Campioni.

Serata Finale (sabato 3 marzo 2007)
Interpretazione-esecuzione delle 20 canzoni-artisti sezione Campioni, che saranno votate dalla giuria demoscopica, dal pubblico attraverso televoto e dalla giuria di qualità.
In base alla somma dei voti complessivamente ottenuti nelle varie Serate verrà stilata la graduatoria definitiva e la canzone-artista piu’ votata sarà proclamata vincitrice del 57°Festival della Canzone Italiana-sezione Campioni.
Verranno premiate anche le canzoni-artisti classificatesi seconda e terza.

Dal 27 Febbraio al 2 Marzo 2007
Dopofestival 2007 (Rai1 in diretta al termine delle serate di Sanremo 2007)

Ecco la commissione Artistica dei Campioni. 2 gennaio 2007 (Fonte: Ansa e Sanremo.Rai.it) – L’organizzazione del Festival ha nominato i tre componenti della Commissione artistica per la Sezione Campioni del prossimo festival di Sanremo, che affiancheranno il direttore artistico Pippo Baudo. Si tratta di Paolo Buonvino, musicista e compositore di colonne sonore per film, Patrizia Ricci, giornalista e autrice televisiva, e Dario Salvatori, giornalista e conduttore radio-tv. Da oggi in via Asiago sono iniziati gli ascolti degli artisti della sezione Campioni. Entro il 7 gennaio Baudo renderà noti i nomi dei 20 Big in gara.
Paolo Buonvino, musicista compositore siciliano (1968), si è diplomato in pianoforte al conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria ed ha studiato Disciplina della Musica presso l’Università di Bologna. Buonvino è un apprezzato compositore di colonne sonore per film. Dapprima assistente di Franco Battiato, inizia a comporre colonne sonore per il cinema apportando al genere una rinnovata sensibilità schiettamente mediterranea. Negli ultimi anni ha composto le musiche per i film di Gabriele Muccino: “Ecco fatto” (1998), “Come te nessuno mai” (1999), “L’ultimo bacio” (2000), “Ricordati di me” (2002); Ha scritto inoltre per Roberto Faenza “L’amante perduto” (1999); Giovanni Veronesi “Manuale d’amore” (2004) e “Manuale d’amore2” (2007) ; Carlo Verdone “Il Mio Miglior Nemico” (2006); Michele Placido “Romanzo Criminale” 2005, Paolo Virzi “N io e Napoleone” (2006) e molti altri. Sue sono le musiche di alcune miniserie televisive di successo come “La Piovra 8” e “La Piovra 9″ regia Giacomo Battiato,”Padre Pio” e “Ferrari” regia di Carlo Carlei, “Paolo Borsellino” regia di Gianluca Tavarelli. Oltre a comporre colonne sonore, Buonvino ha al suo attivo diverse collaborazioni con artisti pop quali Carmen Consoli, Mango, Elisa ed altri ancora.
Patrizia Ricci
Nata a Milano il 18/07/59. Per oltre 20 anni e’ stata collaboratrice per il settimanale “Sorrisi & Canzoni “. Per 2 anni ha diretto il settimanale “Tutto Musica e spettacolo”. Autrice di programmi televisivi tra cui Wild West con Alba Parietti. Attualmente collabora con il settore comunicazione della Provincia di Milano.
Dario Salvatori
Giornalista, conduttore radio-tvm scrittore. E’ direttore artistico di Radioscrigno, la struttura radiofonica per il recupero e la valorizzazione del patrimonio storico della Rai. In tv ha partecipato a numerose trasmissioni tra cui “L’altra Domenica”, “Quelli della notte”, “Canzonissime”, “Ieri, oggi e domani”, “Domenica In”, “Speciale per me”. E’ responsabile di un master sulla radiofonia presso l’Universita’ La Sapienza di Roma. Come scrittore ha pubblicato molto libri sulla musica e la cultura giovanile. Quest’anno sono usciti: “Il grande dizionario della canzone italiana” (Rizzoli) e “Rock around the clock” (Donzelli).

Ecco la commissione Artistica dei Giovani. Carolina Di Domenico, Stefano Mainetti e Federico Moccia sono i tre componenti della commissione artistica per la sezione Giovani del 57/mo Festival di Sanremo. Lo annuncia la Rai in una nota. I tre componenti della commissione, nominati dall’organizzazione del festival, affiancheranno il direttore artistico, Pippo Baudo, fornendo il proprio parere in merito alla scelta delle canzoni-artisti. La commissione artistica e il direttore artistico si riuniranno da domani in Via Asiago per procedere all’ascolto delle canzoni e scegliere 9 dei 12 artisti della sezione Giovani che parteciperanno al festival insieme ai 3 artisti provenienti da Sanremo-Lab.

Scade venerdi’ prossimo il termine ultimo per la presentazione delle domande per le selezioni degli artisti che parteciperanno alla Sezione Giovani del Festival di Sanremo, aperta quest’anno a dodici cantanti, i cui nomi saranno comunicati entro la vigilia di Natale. Lo ha annunciato, stamani, il capo-struttura di Raiuno, Gianpiero Raveggi, al Teatro Ariston di Sanremo, a margine della presentazione di ’50 Canzonissime’ . ”Coloro che aspirano a partecipare alla Sezione Giovani del Festival – ha detto Raveggi – dovranno far pervenire il materiale necessario entro venerdi’ prossimo, perche’ la commissione possa mettersi subito al lavoro ascoltando i brani. I nomi degli artisti selezionati saranno resi noti entro la vigilia di Natale”. ”Riguardo i big – ha concluso Raveggi – i nomi dei partecipanti saranno comunicati alla vigilia della Befana. In merito ai tempi, il Festival del 2007 sara’ un po’ piu’ corto rispetto a quello delle ultime edizioni, per lasciare spazio al Dopofestival. Contiamo, dunque, di chiudere le serate, tra mezzanotte e mezzanotte e un quarto, per dare modo a Chiambretti di partire subito con il suo Dopofestival”.CHI SONO I “COMMISSARI”. Carolina Di Domenico (Napoli, 5 aprile 1979) è una VJ e conduttrice televisiva italiana.
Attualmente lavora ad MTV, dove nell’autunno 2005 ha presentato A night with, un programma di monografie e approfondimento musicale, tutti i lunedì alle 21.
È cresciuta a Roma dall’età di un anno. Ha una sorella maggiore di 5 anni, Veronica, ed un fratello minore, Ludovico.
Ha studiato al liceo linguistico dove si è diplomata nel 1998 con una valutazione finale di 60/60. In seguito si è iscritta alla facoltà di Sociologia, indirizzo Comunicazione di massa, dell’Università di Roma “La Sapienza”, dove le restano 7 esami alla laurea.
Da piccola ha studiato danza classica ed ha trascorso alcuni anni nell’Accademia nazionale di danza. Ha iniziato a lavorare dando ripetizioni e organizzando feste per bambini. È appassionata di fotografia, cinema e musica; ha seguito un corso di ritrattistica, pratica yoga e frequenta gli incontri di improvvisazione teatrale. È tifosa della A.S. Roma.
Tramite un’agenzia di spettacolo ha partecipato ad alcuni spot pubblicitari. Ha recitato nella fiction televisiva Distretto di Polizia nell’episodio “Il sequestro” della seconda serie, e nel film “Eccomi qua” per la regia di Giacomo Ciarrapico.
Ha condotto la trasmissione Disney Club insieme a Giovanni Muciaccia per quattro stagioni, dal 1999 al 2003. Per questo programma è stata candidata e ha vinto due volte il Telegatto.
Viene introdotta ufficialmente come VJ di MTV Italia in occasione dell’MTV Day 2003. In seguito ha presentato i programmi di classifiche Dancefloor Chart e Hitlist Italia.
Il 12 gennaio 2004 è entrata a far parte dei conduttori di Total Request Live, trasmissione di punta dell’emittente musicale, meglio nota come TRL. Insieme a Federico Russo ha affiancato i conduttori storici del programma Marco Maccarini e Giorgia Surina, di cui erano destinati a raccogliere l’eredità. Dopo le prime puntate nello studio di Milano, dove hanno avuto l’onore di intervistare anche George Michael, lo show è andato in trasferta a Venezia, Napoli e Roma, vedendo ospiti richiesti come Avril Lavigne e Vasco Rossi.
Nella stagione 2004-2005 Carolina e Federico hanno preso le redini del trasmissione e a Milano hanno riempito Piazza Duomo con ospiti del calibro di Green Day, Elton John, Fiorello, Renzo Arbore, i Maroon 5 e i Blue. Sono anche tornati in trasferta a Roma in occasione degli MTV Europe Music Awards, dove tra gli altri hanno ospitato Gwyneth Paltrow, poi Napoli, Genova e ancora Roma.
A partire da ottobre 2005 Carolina conduce A night with, un programma di monografie e approfondimento musicale. Sempre su MTV, ha presentato altri programmi come Club Generation, Knock-Out Special Sunday e l’MTV Day 2004 e 2005. Dal settembre 2006 è alla conduzione di Hitlist Italia.Stefano Mainetti (Roma, 8 Agosto 1957). Dall’età di sei anni studia chitarra classica con il M° M.Ricchi ed il M° G.Cioccolini sotto la cui guida completa gli studi nel ‘76. Dopo il Liceo, frequenta L’Università ed il Conservatorio, seguendo il corso di composizione prima con il M° A.Renzi poi con il M° E.Pradella, diplomandosi nel 1983.
Contemporaneamente studia pianoforte con il M° D.Morelli, orchestrazione con il M° F.Piersanti, direzione d’orchestra con il M° C.Croci.
Ha partecipato a concorsi nazionali ed internazionali di chitarra classica (due volte secondo premio a Recanati nel ‘72 e nel ‘73).“OSCAR GIOVANILE” Roma ‘83, per la sigla del “TG L’UNA” Raiuno. Premio “AGIMUS” ’96 miglior colonna sonora originale per il corto “SERA”, Stefano Mainetti è uno dei due compositori che ha realizzato il CD “ABBA’ PATER” nel quale la voce e il canto del Santo Padre si miscelano con musiche originali.
Migliore Colonna Sonora al XVIII “FANTAFESTIVAL” 1998 per il film “TALOS THE MUMMY”; ha insegnato teoria musicale e chitarra classica, per poi dedicarsi alla composizione di colonne sonore (circa 230 progetti tra cinema, teatro e televisione) prima in Italia, rappresentato dalla “DIBERTI & C.”, poi negli Stati Uniti dove ha realizzato le musiche per diversi film, fra i quali “THE SHOOTER” di Ted Kotcheff (Rambo) “SILENT TRIGGER” e “TALOS THE MUMMY” entrambi di Russel Mulcahy (Highlander). Socio SIAE dal ‘91.
Sua la colonna sonora della serie televisiva “ORGOGLIO” miglior tema dell’anno per la fiction Italiana al Festival di Ravello 2005.Federico Moccia (nato a Roma nel 1963) è uno scrittore di molto successo nel campo giovanile.
Federico è figlio di Giuseppe Moccia, meglio conosciuto come Pipolo, del duo Castellano& Pipolo sceneggiatori di importanti film degli anni ’60,’70,’80. Lavora per il cinema come sceneggiatore e per la televisione come autore di testi per grosse produzioni dell’area intrattenimento.
Nel 1992 ha scritto il suo primo libro, Tre metri sopra il cielo, da cui è stato tratto poi il film. In un primo momento ebbe dei problemi nel trovare una casa editrice che fosse disposta a pubblicare il suo libro, poi la Feltrinelli decise di pubblicarlo, ma con una tiratura di sole poche copie. In seguito accadde un fenomeno piuttosto strano: le poche copie del libro vennero fotocopiate dai giovani lettori che si appassionavano sempre di piu. Notando l’enorme successo, la Feltrinelli propose all’autore una nuova edizione e infatti nel 2004 uscì la seconda edizione. Quest’ultima ebbe un enorme successo.
Federico Moccia, con il libro Tre metri sopra il cielo, ha vinto il Premio Torre di Castruccio, sezione Narrativa 2004 e il Premio Insula Romana, sezione Giovani Adulti 2004. Il romanzo è stato venduto in tutti i paesi d’Europa e persino in Giappone e Brasile.
Nel 2006 esce il suo secondo romanzo Ho voglia di te sempre edito da Feltrinelli.

SANREMO 2008 (58a Edizione). Dal 25 febbraio al 1º marzo 2008

  • Presentano: Pippo Baudo con Piero Chiambretti, Bianca Guaccero e Andrea Osvárt
    Canzone vincitrice: “Colpo di fulmine”, cantata da Giò Di Tonno e Lola Ponce

– Due le categorie in gara: “Campioni” e “Giovani”

– Sono trascorsi 50 anni da “Nel blu dipinto di blu”, e il Festival la ricorda con Gianni Morandi

– Squalifica: all’indomani della prima esibizione, Loredana Bertè è squalificata perché la parte musicale del suo brano “Musica e parole” è la stessa de “L’ultimo segreto”, inciso da Ornella Ventura nel 1988 e scritto dagli stessi autori della canzone della Bertè (Radius e Avogadro). Alla Bertè è comunque concesso di eseguire fuori gara il suo pezzo anche nelle altre serate, ad eccezione della finale

– Commozione: Loredana Bertè riceve il Premio della Critica assegnato nel 1982 alla sorella Mia Martini per il brano “E non finisce mica il cielo” e mai ritirato

– Le star: tra gli ospiti internazionali di questa edizione Ben Harper, Lenny Kravitz, Leona Lewis e i Duran Duran

– Gli ascolti: le prime due serate non vanno bene e Pippo Baudo, nella conferenza stampa del 27 febbraio, si sfoga contro l’imbarbarimento dei costumi televisivi pur di avere audience a tutti i costi

– Bambini a Sanremo: Marc Yu, bambino prodigio di soli 9 anni soprannominato Piccolo Mozart, si esibisce sul palco dell’Ariston eseguendo il “Volo del calabrone”. Simpatica anche la gag con Pippo Baudo in cui i due improvvisano “Donna Rosa”

– Il Dopo Festival è condotto da “Elio e le Storie Tese”, che rivisitano a modo loro alcuni dei brani in gara, Lucilla Agosti e Lucia Ocone, che propone imitazioni di Mina, Sergio Cammariere, Loretta Goggi e Barbra Streisand

– Tra le altre canzoni del Festival: Cammina nel sole (Gianluca Grignani), L’amore non si spiega(Sergio Cammariere), Ricordi (Finley), L’amore (Sonohra), A ferro e fuoco (Mario Venuti), Il solito sesso (Max Gazzè), Vita tranquilla (Tricarico)

trentaquattro cantanti partecipanti saranno divisi in due sezioni: 20 Campioni e 14 Giovani.

La direzione artistica dell’evento è curata da Pippo Baudo, la regia da Gino Landi, la scenografia è stata disegnata da Gaetano Castelli, mentre l’orchestra è diretta dal maestro Pippo Caruso.

La Scenografia del Festival. Gaetano Castelli e la nuova scenografia del Festival di Sanremo. “Ho pensato a una scena ‘magica’”, ha spiegato lo scenografo, “capace di muoversi e interagire con i conduttori e con il loro carattere”.

Le 5 serate. Prima serata – Lunedì 25 Febbraio. 10 campioni e 7 giovani di cui 4 ammessi alla quarta serataSeconda serata – Martedì 26 Febbraio. 10 campioni e 7 giovani di cui 4 ammessi alla quarta serata Terza serata – Giovedì 28 Febbraio. 20 campioni duettano con artisti italiani o stranieri Quarta serata – Venerdì 29 Febbraio. Finale degli 8 giovani ed esibizione superospiti italiani Serata finale – Sabato 1 Marzo
Finale dei 20 campioni e proclamazione del vincitore

La Commissione Artistica dei Campioni

18 dicembre 2008 (Fonte: Rai) – L’organizzazione del Festival ha nominato i tre componenti della Commissione Artistica per la Sezione Campioni del 58° Festival della Canzone Italiana.MARINO BARTOLETTIMarino Bartoletti è nato a Forlì il 30 gennaio del 1949. Giornalista professionista dal ‘74, laureato in giurisprudenza con una tesi sulla Responsabilità penale del direttore di giornale, muove i primi passi nel mondo della carta stampata all’età di 19 anni, collaborando alle pagine locali del Resto del Carlino, poi nel 1971 entra a far parte della redazione del “Guerin Sportivo” diretto da Gianni Brera e nel 1973 è assunto al “Giorno”, dove rimane per quasi un decennio seguendo come inviato le maggiori manifestazioni sportive(Olimpiadi, Mondiali di calcio e di Formula Uno e così via).Dopo una breve parentesi all’ “Occhio” di Maurizio Costanzo, la sua carriera si sviluppa intensissima su due fronti: televisivo (nel 1982 viene chiamato – dopo una prima, breve collaborazione con la RAI – a condurre Il Processo del Lunedì) e della carta stampata (torna al Guerin Sportivo come inviato di punta).

 

Nel 1982 Aldo Biscardi gli affida la conduzione del “Processo del Lunedì” e poi nel 1984 Tito Stagno lo sceglie per la conduzione della “Domenica Sportiva”. La sua esperienza prosegue poi in Fininvest, dove crea le prime trasmissioni sportive del gruppo (in particolare “A tutto campo”), fino al 1987, quando assume la direzione del “Guerin Sportivo”, portandolo a record di tiratura e di vendita mai più ripetuti.
Nel 1990 torna in Fininvest, dove fra l’altro idea e conduce “Pressing”, in compagnia di Kay Sandvick, che poi affiderà a Raimondo Vianello.
Nel 1993 è di nuovo in Rai con quella che forse è la sua più fortunata creatura, “Quelli che il Calcio”, per la quale punta sulla verve di Fabio Fazio. In coppia con Gene Gnocchi torna anche a condurre il “Processo del Lunedì” e quindi, a fine ’94, viene designato alla direzione della Tgs, la testata giornalistica sportiva della Rai: è lui a riportare sulla tv di Stato il Giro d’Italia e i Mondiali di Formula Uno e di motociclismo.
Lasciato l’incarico all’inizio del 1997, mantiene i suoi impegni in video con Quelli che il calcio e si dedica successivamente anche alla radio lanciando, la domenica mattina, Vip Parade, trasmissione di musica, sport e ricordi. Nell’estate del 1997 fonda Calcio 2000, un mensile che racconta le grandi storie dello sport.
Nel 1999 – andando oltre le sue formazione professionale di matrice sportiva – guida su commissione del “Sole 24 Ore” il gruppo di lavoro che realizza “Radio 24”, prima emittente italiana di sola informazione, e in più è il curatore e l’ideatore dell’“Enciclopedia Panini del Calcio Italiano”. Nel 2001, dopo otto edizioni consecutive, lascia la conduzione di “Quelli che il calcio” e assume la direzione editoriale delle attività multimediali di HdPnet, new media company del gruppo Rcs. Nel 2002 viene nominato direttore scientifico dell’Enciclopedia Treccani dello Sport.
In questi anni si è aggiudicato tutti i premi più prestigiosi di giornalismo, non solo sportivo. È Commendatore al merito della Repubblica Italiana. Tra i suoi grandi hobby, la musica leggera italiana degli Anni 60, il ciclismo e l’ippica. È membro della commissione interministeriale per la riforma dello Sport nella scuola.
E’ sposato con Carla, ha due figlie.FEDERICA GENTILEFederica nasce a Roma il 18 Marzo 1969.Sin dall’adolescenza, quasi per caso, si innamora della comunicazione in tutte le sue sfumature, e dedica alla radio e al teatro tutto il tempo libero a disposizione. Durante il terzo anno di liceo scientifico, comincia quindi a collaborare con una piccola radio di Bracciano, il paese che si affaccia sull’omonimo lago in provincia di Roma, dove trascorre le domeniche assieme a Mauro sotto il nome di Bonnie & Clide.

 

Quello stesso anno (era il 1985) entra a far parte della Compagnia Arca di Noè, una sorta di laboratorio teatrale composto interamente da giovani (la maggior parte dei quali diventati poi attori e doppiatori professionisti), dove per cinque anni partecipa come attrice a spettacoli rappresentati in vari teatri della Capitale (La bottega del caffè di C. Goldoni; Le armi e l’uomo di G.B. Shaw, Sarto per signora di G. Feydeau, L’allegra verità di N. Coward).
Terminato il Liceo nel 1988 si iscrive all’Università, Facoltà di Sociologia. Nello stesso tempo comincia a collaborare con qualche quotidiano (Il Tempo e Qui giovani, nei settori cronaca, spettacolo e televisione) e azzarda qualche esperienza redazionale per i programmi televisivi Io Confesso e Specchio della Vita, prodotti dalla Videa S.p.a. e in onda, rispettivamente, su Raitre e su Telemontecarlo (all’epoca si chiamava ancora così!).
Dopo qualche mese trascorso in Spagna per imparare la lingua (sono una delle sue passioni, anche se parla molto bene “solo” inglese e spagnolo), nel 1989 approda alla Rai, dove prosegue quasi ininterrottamente la sua attività di presentatrice e autrice radiofonica (poche le parentesi su altre emittenti) e – in seguito – televisiva. In radio alterna programmi musicali a contenitori di attualità, più orientati su tematiche “sociali”.
In televisione, invece, si dedica ai temi del lavoro e dell’economia.
All’attività radiotelevisiva affianca poi quella dal vivo, con la partecipazione – in qualità di moderatrice – a convegni su temi economici e la presentazione di serate, premiazioni, conventions, concerti ed eventi di beneficienza.
Nel corso degli anni mantiene vivo anche l’interesse accademico. Si trasferisce per qualche mese negli Stati Uniti per frequentare corsi di Mass Communication and Interpersonal Communication e Journalism with Broadcast Specialization alla UCLA di Los Angeles, mentre in Italia collabora con la cattedra di “Sociologia della comunicazione” presso Facoltà di Sociologia dell’Università “La Sapienza” di Roma, tiene seminari per il corso di perfezionamento in Scienze della Comunicazione e si dedica allo studio della radio come mezzo di comunicazione.
Suoi i saggi: La radio, voce del Dizionario della comunicazione, a cura di Mario Morcellini e Michele Sorice, Editori Riuniti, 1999; e La radio, scritto con Geraldina Roberti e pubblicato nel volume AA.VV. (a cura di Mario Morcellini), Il MediaEvo, a cura di Mario Morcellini, Roma Carocci 2000.
Le attività principali che svolge nel tempo libero sono legate allo sport (è guida subacquea professionista, ma ama molto anche il cielo, come si vede), al cinema (divora ogni film in circolazione) e soprattutto al volontariato, come Volontario del Soccorso presso la Croce Rossa Italiana. Una passione, questa, che trasferisce anche sul lavoro non appena possibile, con la partecipazione a manifestazioni di beneficenza e l’attenzione continua al mondo del no profit. Non esitate a segnalarle eventi ed iniziative. Saprà come rendersi utile!PAOLO BUONVINO. Paolo Buonvino, musicista compositore siciliano (1968), si è diplomato in pianoforte al conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria ed ha studiato Disciplina della Musica presso l’Università di Bologna.

 

Buonvino è un apprezzato compositore di colonne sonore per film. Dapprima assistente di Franco Battiato, inizia a comporre colonne sonore per il cinema apportando al genere una rinnovata sensibilità schiettamente mediterranea.
Negli ultimi anni ha composto le musiche per i film di Gabriele Muccino: “Ecco fatto” (1998), “Come te nessuno mai” (1999), “L’ultimo bacio”, (2000), “Ricordati di me” (2002); Ha scritto inoltre per Roberto Faenza “L’amante perduto” (1999); Giovanni Veronesi “Manuale d’amore” (2004)e “Manuale d’amore2″ (2007) ; Carlo Verdone “Il Mio Miglior Nemico” (2006); Michele Placido “Romanzo Criminale” 2005, Paolo Virzi “N io e Napoleone” (2006) e molti altri. Sue sono le musiche di alcune miniserie televisive di successo come “La Piovra 8″ e “La Piovra 9″ regia Giacomo Battiato,”Padre Pio” e “Ferrari” regia di Carlo Carlei, “Paolo Borsellino” regia di Gianluca Tavarelli.
Oltre a comporre colonne sonore, Buonvino ha al suo attivo diverse collaborazioni con artisti pop quali Carmen Consoli, Mango, Elisa ed altri ancora.

 

La Commissione Artistica dei Giovani Dicembre 2007 – L’Organizzazione del Festival ha nominato i tre componenti della Commissione Artistica per la Sezione-Giovani del “58 Festival della Canzone Italiana”. Sono Stefano Mainetti, Mariolina Simone e Bruno Biriaco che, affiancheranno il Direttore Artistico, Pippo Baudo, fornendo il proprio parere in merito alla scelta delle Canzoni e degli Artisti. La Commissione Artistica e il Direttore Artistico si sono riuniti in Via Asiago dal 29 novembre per procedere all’ascolto delle Canzoni e scegliere 9 dei 12 artisti per la Sezione Giovani che parteciperanno, insieme ai 3 Artisti provenienti da Sanremo-Lab, al “58 Festival della Canzone Italiana”.STEFANO MAINETTI
Roma 8 Agosto ‘57. Dall’età di sei anni studia chitarra classica con il M° M.Ricchi ed il M° G.Cioccolini sotto la cui guida completa gli studi nel ‘76. Dopo il Liceo, frequenta L’Università ed il Conservatorio, seguendo il corso di composizione prima con il M° A.Renzi poi con il M° E.Pradella, diplomandosi nel 1983. Contemporaneamente studia pianoforte con il M° D.Morelli, orchestrazione con il M° F.Piersanti, direzione d’orchestra con il M° C.Croci. Ha partecipato a concorsi nazionali ed internazionali di chitarra classica (due volte secondo premio a Recanati nel ‘72 e nel ‘73).“OSCAR GIOVANILE” Roma ‘83, per la sigla del “TG L’UNA” Raiuno. Premio “AGIMUS” ’96 miglior colonna sonora originale per il corto “SERA”,Stefano Mainetti è uno dei due compositori che ha realizzato il CD “ABBA’ PATER” nel quale la voce e il canto del Santo Padre si miscelano con musiche originali. Migliore Colonna Sonora al XVIII “FANTAFESTIVAL” 1998 per il film “TALOS THE MUMMY”; ha insegnato teoria musicale e chitarra classica, per poi dedicarsi alla composizione di colonne sonore (circa 230 progetti tra cinema, teatro e televisione) prima in Italia, rappresentato dalla “DIBERTI & C.”, poi negli Stati Uniti dove ha realizzato le musiche per diversi film, fra i quali “THE SHOOTER” di Ted Kotcheff (Rambo) “SILENT TRIGGER” e “TALOS THE MUMMY” entrambi di Russel Mulcahy (Highlander). Socio SIAE dal ‘91. Sua la colonna sonora della serie televisiva “ORGOGLIO” miglior tema dell’anno per la fiction Italiana al Festival di Ravello 2005.MARIOLINA SIMONE
E’ nata ad Isernia sotto il segno del Capricorno. Dopo la maturità scientifica, si iscrive alla facoltà di Lettere e Filosofia, con indirizzo “Cinema e Spettacolo”. Appassionata di Arte in tutte le sue forme, appena ha un po? di tempo libero va al cinema, dipinge e realizza fotografie in bianco e nero. Ha anche scritto un libro di poesia contemporanea, “Prisma”, per la casa editrice Libroitaliana. Nel 1999, dopo alcune esperienze in emittenti locali, arriva alla sua prima conduzione importante con “Coloradio Giallo”, programma musicale di TMC2, in diretta per tre ore dal lunedì al venerdì. Il successo ottenuto spinge l?emittente a produrre “Videodedica”, quattro strisce quotidiane dove Mariolina è autrice e conduttrice, in onda dal 1999 al 2000. Dal 2000 al 2001 presenta “4U” e “4U estate”, in diretta tutti i giorni alle 18.00. Nell?agosto 2001 lascia TMC 2 ed inizia a lavorare come presentatrice presso il canale satellitare Coming Soon, per il quale realizza i programmi settimanali “Home Cinema” e “Preview” e conduce la diretta quotidiana di “Rivali”. Da ottobre 2003, sempre per Coming Soon, scrive e conduce il programma settimanale “Free to Chat” e l?appuntamento quotidiano “Melting Pop”.BRUNO BIRIACO
Compositore e direttore d’orchestra, nasce a Roma il 29 Maggio 1949; qui coltiva i suoi interessi musicali studiando pianoforte e composizione. DeButta sulla scena giovanissimo, come batterista, affermandosi subito come uno dei musucisti più rappresentativi del Jazz italiano degli anni ’70. Partecipa a festivals e rassegne insieme ai migliori musucisti italiani e stranieri (Franco D’Andrea, Giovanni Tommaso, Gianni Basso, Frank Rosolino, Chet Baker, Johnny Griffin, Slide Hampton, George Coleman, Bob Berg) e successivamente fa parte del “PERIGEO”, il maggior gruppo di Jazz-Rock italiano degli anni ’70, col quale registra sei album per la RCA italiana. Debutta come arrangiatore costituendo i “Saxes Machine”, un gruppo di cinque sassofoni più sezione ritmica ispirato alle grandi orchestre del Jazz, con i quali si esibirà in Italia e all’estero: Festival del Jazz di Anversa ’78, Varsavia ’79, Festival Internazionale della Musica di Cartagine ’81. Sempre con i” Saxes Machine” nel 1980 tiene a Copenaghen una serie di concerti per conto della Radiotelevisione danese. In campo sinfonico dirige l’Orchestra Sinfonica Abbruzzese in due tournee, nel ’91 e ’92, sulla grande musica da film italiana. Dal 1983 collabora con la Televisione per la quale cura, come Maestro, le colonne musicali di importanti produzioni della RAI: “Domenica Inn” ’84/’85, “Proffimamente non stop 3″ con la regia di Enzo Trapani (Raiuno 1987), “Io Jane tu Tarzan” (Raiuno 1989), “Piacere Raiuno” ’89, ’90, ’91, Domenica Inn ’93/94′, “Luna Park” ’94, ’95, ’96, “Colorado” ’97, “In Bocca al Lupo” ’98, ’99 e ‘2000, “Numeri Uno” 2002 e “Destinazione Sanremo ‘2002 con Pippo Baudo.

SANREMO 2009 (59a Edizione). Dal 17 al 21 febbraio 2009

  • Presentano: Paolo Bonolis e Luca Laurenti e con la partecipazione di diversi co-conduttori nella cinque giornate: Maria De FilippiPaul SculforAlessia PiovanNir LaviEleonora AbbagnatoThyago AlvesGabriella PessionDavid GandyIvan Olita. La direzione artistica dell’evento viene curata da Paolo Bonolis, la regia da Stefano Vicario, la scenografia è disegnata da Gaetano Castelli e l’orchestra diretta dal maestro Bruno Santori.
  • 26 i cantantii in gara, 16 Artisti e 10 Proposte.
  • Canzone vincitrice: “La forza mia”, cantata da Marco Carta

-Novità: tra i molti cambiamenti introdotti da Paolo Bonolis, al timone del Festival per la seconda volta, c’è il ritorno della Giuria Demoscopica in sala nel corso delle prime due serate. Proprio come avveniva negli anni ’50

– Due le categorie in gara: “Artisti” e “Proposte”

– Il casus: quante polemiche per la canzone di Povia “Luca era gay”

– Fa discutere il bacio tra l’attore Massimiliano Varrese e un’attrice in abito da sposa durante l’esibizione di Povia. Il loro è il bacio più lungo della storia del Festival, scavalcando quello storico del 1980 tra Olimpia Carlisi e Roberto Benigni

– Dopo sette anni Roberto Benigni torna al Festival di Sanremo, sorprendendo tutti ancora una volta: durante il monologo il comico sfoggia tutta la sua sottile satira, prendendo di mira, tra gli altri, politici e cantanti ma riesce anche a commuovere recitando un brano tratto dal “De profundis” di Oscar Wilde

– Due le idee di conduzione: le donne delle serate (Alessia Piovan, Eleonora Abbagnato, Gabriella Pession, Maria De Filippi) e l’esordio dei “valletti” (Paul Sculfor, Nir Lavi, Thyago Alves, Ivan Olita, David Gandy)

– SanremoWeb: introdotto un concorso collaterale che si svolge unicamente sul sito ufficiale della manifestazione. I video con i brani dei 90 giovani artisti esordienti sono votati dai visitatori del sito tramite il televoto. La vincitrice è Ania con “Buongiorno gente”

– Incursioni: durante l’intervista di Bonolis a Hugh Hefner, il magnate dell’editoria che ha creato la celebre rivista Playboy, irrompe sul palco una donna vestita solo di un perizoma nero e con un bodypainting che le da l’aspetto di una tigre per protestare contro l’uso delle pellicce

– Nella quarta serata i cantanti appartenenti alla Sezione Artisti ripropongono i loro brani insieme a big della musica italiana e straniera. Vediamo così sul palco dell’Ariston Lucio Dalla, Pino Daniele, Burt Bacarach, Zucchero, Riccardo Cocciante, Lelio Luttazzi, Gino Paoli

– Il tormentone: ogni sera Luca Laurenti spera di poter incontrare una delle donne che affiancano Bonolis sul palco, ma immancabilmente si ritrova di fronte… una “donna con la barba”, ovvero il modello scelto come “valletto” della serata

– Curiosità: il 59° é il primo Festival prodotto nel formato panoramico 16:9 dalla RAI (solo sul digitale terrestre)

– In occasione dei 69 anni dalla nascita di Fabrizio De André, la Premiata Forneria Marconi, insieme agli attori Claudio Santamaria e Stefano Accorsi, rende omaggio al cantautore con l’esecuzione di due suoi brani

– L’apertura e la chiusura del Festival sono affidate alla straordinaria voce di Mina che intona ilNessun Dorma sulle immagini dei momenti più significativi della storia del Festival e della musica

– Tra le altre canzoni del Festival: Come foglie (Malika Ayane), Sincerità (Arisa), Come in ogni ora (Karima), Vivi per miracolo (Gemelli Diversi), Il mio amore unico (Dolcenera), E io verrò un giorno là (Patty Pravo)

 

(Tratto da: Festival di Sanremo – Sito ufficiale)