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Johnny Kalimeris, Membro Esecutivo del Consiglio di Amministrazione della ERT, ha affermato oggi: “Ero solito affermare che l’Eurovision Song Contest fosse il Festival più democratico a tutti i livelli. E questo perché il pubblico e solo il pubblico era utilizzato per decidere tramite il voto, che si fosse qualificato per la finale, nonché la classifica finale delle canzoni. Quando la re-introduzione delle giurie è stata oggetto di discussione, mi sono espresso tramite il nostro rappresentante nel gruppo di riferimento, e ho trasmesso le mie obiezioni così come i miei sospetti circa l’obiettività del giudizio della giuria. Ho sempre creduto e credo ancora che una parte dell’innocenza del Festival sia stato perso proprio a partire dalle giurie.”
E conclude: “Lo sviluppo più recente della vicenda, vale a dire l’abolizione del sorteggio che ha il compito di decidere l’ordine di esibizione delle canzoni, fa perdere una parte ancora maggiore della già intaccata “innocenza” di cui ho parlato prima e rafforza i sospetti.”
(Tratto da: esctoday)
