
Ermal Meta e Fabrizio Moro hanno pubblicato su Spotify la versione da 3 minuti di “Non mi avete fatto niente”, la canzone che porteranno in gara all’Eurovision Song Contest 2018 in rappresentanza dell’Italia.
La versione pensata per il Festival internazionale non presenta grosse differenze rispetto a quella originale che i due cantautori hanno proposto al Festival di Sanremo lo scorso febbraio sul palco dell’Ariston. È stata solamente ridotta di pochissimi secondi l’introduzione strumentale e accorciato di poco il ritornello finale. Il testo è tutto in italiano, anche per quanto riguarda il ritornello. Di conseguenza, il profondo significato della canzone è rimasto intatto e invariato. Potete ascoltare la nuova versione di “Non mi avete fatto niente” proprio qui sotto:
Come da regolamento, la nuova versione di “Non mi avete fatto niente” è stata editata per rientrare nei parametri imposti dall’organizzazione dell’Eurovision Song Contest, che impone la durata massima delle canzoni di 3 minuti.
La versione originale del pezzo che ha vinto l’ultimo Festival era infatti lunga 3:27, così Moro e Meta hanno lavorato sulll’intro strumentale, accorciandolo, modificando alcune parti nel secondo ritornello, mentre il terzo ritornello è stato alleggerito. Un compito non sempre semplice quello di creare una versione alternativa per l’Eurovision senza snaturare quella originale.
La canzone, che sarà interamente in italiano, è stata composta dai due cantautori in collaborazione con Andrea Febo, ed è nata in seguito all’attentato di Manchester del 22 maggio 2017, durante un concerto della cantante Ariana Grande. Nel testo vengono citati, inoltre, alcuni eventi terroristici, avvenuti in questi ultimi anni, come l’attentato al Bataclan di Parigi del 2015, quello di Nizza o quello di Barcellona del 2017. Nonostante l’orrore di questo accadimenti, la canzone è un inno alla rivalsa contro tutti gli accadimenti terroristici che hanno colpito il mondo negli ultimi anni e tenta di trasmettere un messaggio di speranza e di coraggio in modo tale che si possa convivere in un mondo che vada oltre le religioni e oltre il colore della pelle.
In qualità di BIG 5, l’Italia si esibirà direttamente nella Finale di sabato 12 maggio che andrà in onda su RAI 1.
È possibile ascoltare la versione da tre minuti per l’Eurovision di Lisbona su Apple Music e su Spotify.
Il brano ha anticipato i dischi dei rispettivi cantanti: Ermal Meta ha pubblicato un nuovo album di inediti dal titolo ‘Non abbiamo armi’, che sarà presentato per la prima volta al Forum di Assago il prossimo 28 aprile (sold out), mentre Fabrizio Moro ha rilasciato ‘Parole, rumori e anni’’, una raccolta dei grandi successi della sua carriera, dal 2007 ad oggi.
Ma cosa dicono gli scommettitori a un mese dall’inizio dell’Eurovision Song Contest (in programma dall’8 al 12 maggio a Lisbona) per quanto riguarda i favoriti. Tutte le principali agenzie di scommesse danno come favoritissima alla vittoria la rappresentante di Israele, la cantante Netta Barzilai, che sul palco della manifestazione canterà “Toy” (un pezzo per metà inglese e per metà ebraico): Bet365 e Unibet danno la sua vittoria a 2,75, Bwin a 2,9.
Alle sue spalle troviamo la rappresentante dell’Estonia, Elina Nechayeva, che all’Eurovision Song Contest canterà un brano in italiano, “La forza” (cita l’opera italiana e Verdi). Secondo gli scommettitori il suo trionfo si gioca a 6,00.
Potrebbe ambire al gradino più basso del podio, sempre secondo gli scommettitori, il rappresentante della Repubblica Ceca, Mikolas Josef, in gara con “Lie to me” (interamente in inglese). La sua vittoria è pagata a 8,00 da Bet365, a 9,00 da Unibet e da altre agenzie di scommesse.
Nella classifica degli scommettitori Ermal Meta e Fabrizio Moro si trovano solamente al tredicesimo posto. Bet365 e Unibet danno la vittoria del duo a 41,00, Coolbet addirittura a 45. Più ottimista Betfair Sport, che la dà invece a 34.
La Rai, nel frattempo, ha annunciato i nomi dei due conduttori che commenteranno la serata finale dell’Eurovision Song Contest 2018: si tratta di Federico Russo e di Serena Rossi. Le semifinali andranno in onda martedì 8 e giovedì 10 maggio alle ore 21 su Rai4. La finale sarà invece trasmessa su Rai1 sabato 12 maggio a partire dalle 20.35 (e contemporaneamente su Rai Radio2, con il commento di Ema Stokholma e Carolina Di Domenico).
Ecco nel dettaglio la storia dei revamp per quanto riguarda la partecipazione italiana dal nostro rientro nel 2011 ad oggi.
- 2011 – Raphael Gualazzi – “Madness Of Love”. Per rappresentare l’Italia nel suo trionfale ritorno in gara sul palco di Düsseldorf viene scelta “Follia d’amore”, la canzone vincitrice della sezione Nuove Proposte nel primo Festival targato Morandi. La canzone, originariamente lunga 3:34, viene accorciata e tradotta quasi per metà in inglese in quella che diventerà apparentemente una consuetudine nei primi anni post-rientro. La versione 100% inglese di “Madness Of Love”, con testo scritto dallo stesso Gualazzi, verrà poi inserita nell’edizione speciale dell’album ‘Reality and Fantasy’ come bonus track.
- 2012 – Nina Zilli – “L’Amore è Femmina (Out Of Love)”. Nel 2012, caso unico nella storia della nostra partecipazione nel nuovo millennio, la cantante prescelta (Nina Zilli) esce da una selezione interna successiva a Sanremo ma decide successivamente di sostituire la canzone inizialmente indicata (la sanremese “Per Sempre”) con un’altra, “L’Amore è Femmina”, composta per l’occasione – si scoprirà poi, in quanto il taglio praticato non aveva soddisfatto il team della cantante di Piacenza. “L’Amore è Femmina”era in realtà stata originariamente scritta e pensata in inglese da un team di autori americano/svedese composto da Christian Rabb, Kristoffer Sjökvist, Frida Molander e Charlie Mason (autore anche di “Rise Like A Phoenix” di Conchita Wurst, vincitrice dell’Eurovision Song Contest 2014), presentata a Nina come tale e tradotta in italiano dalla cantante stessa: all’Eurovision Song Contest di Baku fu poi presentata in versione bilingue con il doppio titolo di “L’Amore è Femmina (Out Of Love)”, cogliendo un onorevolissimo nono posto.
- 2013 – Marco Mengoni – “L’essenziale”. La scelta interna della Commissione preposta dalla RAI conduce nel 2013 alla scelta di Marco Mengoni, poi vincitore del Festival di Sanremo con “L’essenziale”. La canzone viene ridotta dai 3:39 originali ai 3:00 della versione definitiva (mai incisa ufficialmente dall’artista, tolta la versione presente nella compilation ufficiale che si ferma a 3:12) con il taglio dell’introduzione strumentale e di metà dell’ultimo ritornello.
- 2014 – Emma – “La mia città”. Nel 2014 la scelta interna di Emma Marrone porta alla selezione di una canzone, “La mia città”, scritta originariamente dalla cantante stessa come parte della ristampa del suo fortunatissimo album ‘Schiena’. Il brano originariamente è lungo 3:31, viene riportato alla lunghezza canone eliminando parte dell’intro, gli interludi strumentali e metà dell’ultimo ritornello.
- 2015 – Il Volo – “Grande Amore”. La vittoria del trio operatic pop generato da Ti lascio una canzone ci porta in dote uno dei tagli più controversi per quanto riguarda la partecipazione italiana: “Grande Amore”, una delle favorite alla vittoria nelle settimane precedenti l’Eurovision Song Contest di Vienna, viene ridotta da 3:45 a 3:00 grazie all’eliminazione di parte dell’intro strumentale, oltre all’eliminazione della seconda strofa (con la fine del primo ritornello che introduce immediatamente il lead-up del secondo) e di un accenno dell’ultimo ritornello. Malgrado la schiacciante vittoria al televoto, la reazione al taglio di Grande Amore fu poco entusiastica ed è finita per passare alla storia come una delle cause della nostra sconfitta (anche se non necessariamente lo fu).
- 2016 – Francesca Michielin – “No Degree Of Separation”. L’impegno di Francesca Michielin in chiave eurovisiva porta a uno stravolgimento di “Nessun grado di separazione”, il brano con cui si era piazzata seconda al Festival: la versione Eurovision recupera 39 secondi sull’originale grazie alla solita smussata dell’intro strumentale, oltre al taglio quasi intero dello special e di parte dell’ultimo ritornello. La versione definitiva presenta un arrangiamento diverso dall’originale, oltre a tornare al bilinguismo (anche se solo nell’ultimo ritornello, tradotto in inglese dalla cantautrice americana Norma Jean Martine): il pubblico europeo non apprezzerà, relegando “No Degree Of Separation” al sedicesimo posto finale complice anche una brutta posizione nella scaletta della finale.
- 2017 – Francesco Gabbani – “Occidentali’s Karma”. E giungiamo così al 2017 e al sesto posto di Francesco Gabbani e della sua “Occidentali’s Karma” con un taglio che anche qui fu criticato (soprattutto a posteriori) sia dagli eurofan sia soprattutto in patria, nella smania di trovare un capro espiatorio che permettesse di assolvere le colpe di una vittoria mancata. Subito dopo la vittoria sanremese, Gabbani e l’autore Luca Chiaravalli avevano annunciato che la canzone sarebbe stata eseguita in italiano ed inglese sul palco di Kiev – propositi andati a sbattere contro il desiderio della delegazione di evitare l’ennesimo ibrido, oltretutto di difficile realizzazione considerando la complessità del testo della canzone. A fare le spese del taglio definitivo sarà invece la seconda strofa, eliminata del tutto, con i due ritornelli quasi uno di seguito all’altro e separati solo dal lead-up (un pò come nel 2015) – espediente forzato dal dovere eliminare per regolamento una frase contenente il marchio registrato Chanel.

