
Il Direttore Generale di RĂV, StefĂĄn EirĂksson, ha confermato che lâemittente pubblica islandese RĂV potrebbe ritirarsi dallâEurovision Song Contest 2026 se Israele dovesse partecipare a partecipare alla 70ÂŞ edizione dellâEurovision Song Contest chesi svolgerĂ presso la Wiener Stadthalle a Vienna, in Austria, dal 12 al 16 maggio 2026.Â
RĂV ha confermato la sua intenzione di partecipare allâEurovision Song Contest 2026 a Vienna. Tuttavia, potrebbe ritirarsi qualora Israele fosse autorizzato a partecipare allâedizione del prossimo anno. La decisione dellâEBU-UER sarĂ chiara quando il processo di consultazione con le altre emittenti europee si concluderĂ alla fine dellâanno.
In una intervista stamattina alla radio islandese RĂĄs 2, il direttore generale dellâemittente pubblica islandese RĂV, StefĂĄn EirĂksson, ha affermato: âPenso che sia probabile che se la posizione dellâEBU non cambierĂ e non risponderĂ alle preoccupazioni che provengono da noi, dalla Spagna, dalla Slovenia e da altri, allora ci saranno delle reazioni da parte di queste emittenti. Ma aspettiamo e vediamo. Abbiamo seri dubbi sulla condotta sia dellâemittente pubblica israeliana che del governo israeliano per quanto riguarda lâEurovision, e abbiamo espresso queste preoccupazioni allâinterno dellâEBU, ovvero che le regole della competizione vengano violate.â
Allo stato attuale, lâIslanda dovrebbe partecipare allâEurovision e la RĂV terrĂ il SĂśngvakeppnin per selezionare il candidato islandese. Tuttavia, la partecipazione allâEurovision è subordinata allâesito positivo del processo di consultazione dellâEBU, che secondo StefĂĄn si concluderĂ a novembre o dicembre.
Lâemittente nazionale slovena, RTVSLO, ha annunciato nel fine settimana che non avrebbe partecipato allâEurovision se Israele fosse stato autorizzato a partecipare. La sua direttrice, Ksenija Horvat, ha affermato che RTVSLO aveva pianificato di selezionare il candidato dellâEurovision in un concorso canoro televisivo entro la fine dellâanno, ma che lâiniziativa è stata ora annullata.
Tuttavia, StefĂĄn EirĂksson ha confermato che lâemittente pubblica islandese non ha formalmente richiesto lâesclusione di Israele dal concorso. Inoltre, ha anche notato che, sulla base di conversazioni con colleghi in Europa, è possibile che Israele venga escluso: âSento che il panorama sta cambiando parecchio, ma resta da vedere se cambierĂ in modo tale da escludere Israele dalla competizione nelle prossime settimane o nei prossimi mesi.â
Allâassemblea generale dellâEBU-UER di luglio, si sono sollevate voci critiche sulla partecipazione di Israele. RTVSLO ha confermato nuovamente che non avrebbe partecipato se Israele fosse stato ammesso.
A StefĂĄn è stato anche chiesto quale fosse la differenza tra Israele e, ad esempio, la Russia, che non ha il diritto di partecipare allâEurovision. Ha risposto che lâatteggiamento nei confronti della Russia è completamente diverso da quello nei confronti di Israele, sottolineando che la Russia è stata rapidamente esclusa da altri eventi come le Olimpiadi e altre competizioni sportive, mentre questo non è il caso della partecipazione di Israele.Â
Ha aggiunto che il motivo per cui Russia e Bielorussia sono state espulse dallâEBU è che le emittenti di servizio pubblico di quei paesi avevano violato i principi fondamentali del servizio pubblico, non essendo soggette a un controllo editoriale indipendente: âCiò non vale per lâemittente pubblica israeliana, nonostante abbia dovuto affrontare pesanti accuse da parte del governo israeliano.â
RĂV continua a pianificare la partecipazione allâEurovision Song Contest 2026, utilizzando lo SĂśngvakeppnin per selezionare la propria candidatura per Vienna. Proprio, questâoggi RĂV ha aperto il termine per le iscrizioni per partecipare allo SĂśngvakeppnin del prossimo anno. Come in precedenza, tra le canzoni presentate saranno selezionate dieci canzoni che concorreranno a livello nazionale per decidere quale di esse rappresenterĂ lâIslanda allâEurovision Song Contest, qualora lâIslanda dovesse partecipare.
Da ricordare che la partecipazione o meno di Israele allâEurovision Song Contest 2026, che si terrĂ a Vienna dal 12 al 16 maggio 2026, rimane incerta a causa del prolungarsi della guerra, ma la European Broadcasting Union (EBU-UER) ha annunciato una decisione insolita che consentirebbe ai paesi di ritirarsi dalla competizione a causa del coinvolgimento di Israele, senza subire sanzioni.
Funzionari europei che lavorano con lâEBU-UER hanno spiegato al sito Ynet che gli Stati membri potranno ritirarsi dal concorso senza pagare una penale, ma solo dopo che sarĂ stato deciso se Israele potrĂ competere oppure no. Questa mossa è ritenuta senza precedenti, poichĂŠ negli ultimi anni il termine per i ritiri senza penalità è stato fissato per ottobre. Questâanno, tuttavia, lâEBU-UER ha esteso la possibilitĂ di farlo fino a dicembre, quando si prevede che le emittenti affiliate avranno votato sulla partecipazione di Israele.
La decisione suggerisce due possibili scenari: o lâEBU-UER si sta preparando per la partecipazione di Israele e vuole facilitare il processo per le emittenti che desiderano ritirarsi, o si potrebbe aprire la porta a una significativa ondata di ritiri che potrebbe seriamente mettere a repentaglio lâingresso di Israele anche se questo venisse approvato dalla votazione.
LâEBU-UER ha nominato un supervisore esterno per esaminare la partecipazione di Israele. Si prevede che questo funzionario parlerĂ con varie delegazioni ed esaminerĂ la questione da vicino prima del voto invernale, che determinerĂ se Israele potrĂ prendere parte al concorso.
Un alto funzionario dellâEBU-UER ha dichiarato a Ynet che âse la guerra continua, sarĂ difficile per Israele restare nella competizioneâ. Tuttavia, ha anche sottolineato che âquesta non è una decisione definitivaâ.
Nonostante le forti pressioni sullâEBU-UER per lâespulsione di Israele, solo pochi paesi hanno minacciato di ritirarsi se dovesse partecipare, in particolare la Slovenia e lâIslanda. Ma nessuno degli Stati membri piĂš grandi ha fatto tali minacce. Al contrario, il paese ospitante, lâAustria, ha sostenuto la partecipazione di Israele, mentre la Germania e lâItalia ha addirittura minacciato di ritirarsi in segno di protesta se Israele venisse espulso.
Mettendo da parte lâEurovision, i giornalisti dellâEBU-UER hanno realizzato un video per denunciare la carestia a Gaza, chiedendo ripetutamente a Israele di consentire ai giornalisti stranieri di entrare nella Striscia per coprire quello che sta succedendo. Tuttavia, dopo il massacro del 7 ottobre lâEBU-UER non ha prodotto un video analogo che condannasse lâattacco, nĂŠ i giornalisti in questione si sono espressi pubblicamente contro gli atti di terrorismo di Hamas.
Islanda è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Basilea dal duo musicale islandese VĂB, costituito dai fratelli, cantanti e rapper MatthĂas DavĂð e HĂĄlfdĂĄn Helgi MatthĂasson, e la canzone âRĂAâ (Row), pubblicato il 17 gennaio 2025. I VĂBsono stati annunciati come uno dei dieci concorrenti allo SĂśngvakeppnin 2025, la selezione islandese per scegliere il rappresentante nazionale allâEurovision Song Contest 2025 con la sua canzone eurodance e folktronica in islandese, âRĂAâ. Il duo, è riuscito a superare le semifinali e a giungere in finale. âRĂAâ è stato poi dichiarato il brano vincitore dellâevento, dopo essere stato quello preferito dalla giuria e dal pubblico; dunque, i VĂB si sono guadagnati il diritto di rappresentare la nazione islandese allâEurovision Song Contest 2025. Inoltre, âRĂAâ ha mantenuto il controllo della TĂłnlistinn per sei settimane consecutive, diventando il titolo eurovisivo piĂš longevo al numero uno nella classifica degli anni venti. I VĂB hanno dopodichĂŠ superato le Semifinali e hanno cosĂŹ acceduto alla finale eurovisiva, dove si sono piazzati penultimi al 25Âş posto con 33 punti.
LâIslanda ha debuttato allâEurovision Song Contest 1986. In 36 partecipazioni (28 finali), ancora non è riuscita ha vincere la manifestazione. Come migliori risultati, ha ottenuto due secondi posti, uno nel 1999 con Selma e il suo brano âAll out of luckâ e lâaltro nel 2009 con JĂłhanna e il suo brano âIs it true?â, a 10 anni di distanza lâuno dallâaltro. Ă lâunico paese nordico a non avere ancora vinto lâevento. Nel 2005, per la prima volta dallâintroduzione di una semifinale, non riesce a qualificarsi per la serata finale.

