
La RAI ha presentato ufficialemente quest’oggi, alle ore 12.00, in una conferenza stampa di presentazione dello Junior Eurovision Song Contest 2025 presso la Sala Blu di Via Teulada 66 a Roma, la partecipazione italiana alla 23ª edizione dello Junior Eurovision Song Contest si svolgerà il 13 dicembre 2025 presso la ‘Small Hall’ dell’Olympic Palace di Tbilisi, in Georgia, in seguito alla vittoria di Andria Putkaradze nell’edizione precedente.
Al centro dell’evento, la giovane promessa Leonardo Giovannangeli, 11 anni, finalista di The Voice Kids, che porterà sul palco europeo il brano intitolato “Rockstar”.
L’appuntamento è fissato per sabato 13 dicembre 2025, con la diretta da Tbilisi prevista a partire dalle ore 16.40 su Rai 2, RaiPlay e in differita su Rai Gulp alle ore 20.00. A condurre lo show sarà Mario Campa, veterano dell’emittente che arriva così all’ottava edizione di Junior Eurovision.
La canzone dell’undicenne, finalista della scorsa edizione di The Voice Kids, sarà accompagnata da una performance energica sotto la direzione creativa di Claudio Santucci e con le coreografie di Erika Rombaldoni. Giovannangeli competerà con i rappresentanti di Albania, Armenia, Azerbaijan, Croazia, Cipro, Francia, Georgia, Germania, Irlanda, Macedonia del Nord, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, San Marino, Spagna e Ucraina.
Leonardo Giovannangeli è un giovane talento romano, noto al grande pubblico per la sua partecipazione a The Voice Kids. La conferenza stampa ha sottolineato il suo percorso, l’emozione e la preparazione che lo accompagnano verso questa nuova sfida.
“Mi sto preparando al meglio con il mio brano ‘Rockstar’, perché vogliamo che sia perfetta per lo Junior Eurovision. Ho la passione della musica da quanto sono piccolo: ballavo appoggiato ai mobili. Scoprii Micheal Jackson a cinque, sei anni, per poi appassionarmi al canto”, ha dichiarato Leonardo.
Durante l’incontro, il giovane cantante ha parlato con naturalezza della sua passione per la musica, nata quando aveva solo due o tre anni: ballava sulle note dei brani che ascoltava, si appoggiava ai mobili e sognava già di palcoscenici importanti. Crescendo, ha scoperto le icone del pop e del rock: da Michael Jackson ad Alex Baroni, passando per James Brown, Elvis Presley e Little Richard.
Leonardo ha condiviso anche il suo grande sogno: diventare una rockstar, un obiettivo che si lega perfettamente al titolo del brano che porterà sul palcoscenico europeo.
La canzone “Rockstar” è il cuore dell’esperienza eurovisiva di Leonardo. Durante la conferenza, è stato spiegato che il brano è stato scritto da tre autori: Leonardo stesso, la sua maestra di canto Claudia Zennecchia, e il produttore Giancarlo Prandelli.
“Il testo parla di me e del mio sogno di diventare un cantante e una rockstar… Parla anche del fatto che continuo a sognare, anche se questo mondo purtroppo è brutto. Però io continuo a sognare”, ha detto il giovane artista.
Questa dichiarazione è significativa: non si tratta semplicemente di un brano giocoso, ma di una riflessione sincera su speranza, ambizione e difficoltà. La scelta creativa trasmette autenticità e un messaggio potente: non arrendersi, continuare a credere nei propri sogni.
Quando è arrivato il momento di parlare di ciò che lo muove, Leonardo ha offerto una riflessione toccante sul potere della musica: “Penso che la musica unisca perché cantare, suonare, ballare è un modo per esprimere le proprie emozioni… è come un’armonia che si lega fra i nostri cuori … Micheal Jackson, Elvis Presley ed Alex Baroni sono i miti a cui mi ispiro. Per diventare una rockstar come loro, la strada è lunga, ma sicuramente vorrò diventare un cantante, come il brano stesso dice. Continuo a sognare nonostante questo mondo brutto. Metto gli altri concorrenti sullo stesso livello, anche se ammetto che la Francia ha un brano molto forte. Allargando lo sguardo all’Eurovision, da quando ho iniziato a vederlo, mi è piaciuta molto la canzone di Lucio Corsi. Perché il mondo fa schifo? Non ci sono più le persone che si comportano bene, vedo gruppetti di ragazzi che urlano e bestemmiano e non mi piacciono. Preferirei non specificare oltre. Spero che la musica intervenga per unire. La ragazza che gareggia per il San Marino non l’ho sentita, ma ha molto potenziale. Spero di poter visitare la Georgia, sono curioso di vederla. Antonella Clerici e i vari coach mi hanno dato molti consigli”.
Per il giovane partecipante, la musica non è solo intrattenimento, ma un linguaggio universale capace di creare connessioni profonde fra le persone. Il motto dello Junior Eurovision, “United by Music”, per lui non è solo uno slogan, ma una realtà vissuta: la musica è vibrazione, è relazione, è uno strumento potente di espressione e unità.
Leonardo ha dichiarato di aver ascoltato gli altri brani in gara e, pur non volendo “mettere un artista più in alto dell’altro”, ha individuato nella canzone francese un potenziale sfidante. Un commento rispettoso e consapevole, che dimostra anche curiosità per il panorama europeo.
Leonardo ha anche affermato di essere curioso di scoprire la Georgia: non la conosceva prima, ma ha già sentito dire che è un paese bellissimo. L’aspetto interculturale della competizione lo affascina molto.
La produzione italiana sarà curata da Rai Kids, che garantirà una copertura integrale dell’evento. La diretta sarà trasmessa su Rai 2 e garantita anche sui canali digitali come Replay. Inoltre, la RAI ha confermato la resa dello show accessibile, con sottotitoli e audio-descrizione, grazie all’impegno della Direzione Relazioni Internazionali e Affari Europei.
A dare il benvenuto a Leonardo e a portare la sua esperienza ci ha pensato Mario Acampa, conduttore storico che ha seguito diverse edizioni dello Junior Eurovision. Durante la conferenza, Mario ha voluto dare un consiglio al giovane artista.
“Devi semplicemente godertela, perché è un’esperienza che ricorderai tutta la vita. È un’emozione incredibile stare sul palco dell’Eurovision quando sei così giovane.”, ha affermato Mario Acampa, conduttore della diretta italiana per l’ottavo anno consecutivo.
Acampa ha evidenziato l’importanza di vivere la competizione non solo come gara, ma come momento di crescita personale: le emozioni che si provano sul palco, l’incontro con altri ragazzi e la magia di un evento europeo rimangono per sempre nella memoria di chi vi partecipa.
Inoltre, Acampa ha sottolineato il ruolo di tutto il team RAI, non solo nella diretta, ma anche nei momenti di pre-show e after-show previsti per estendere la festa fino alle 19:30, con contenuti esclusivi per il pubblico italiano.
Mario ha evidenziato come lo Junior Eurovision rifletta spesso il “sentire dell’epoca”, le performance, gli show, il ritmo sono in evoluzione. Tuttavia, ha espresso un dispiacere: spesso non c’è abbastanza tempo per presentare a fondo ogni artista e il messaggio dietro le canzoni. Manca, secondo lui, una sorta di spazio “dietro le quinte” da parte dei broadcaster per raccontare la storia di ciascun giovane partecipante: “Sarò felice se uno di questi ragazzi che ho presentato poi partecipasse a Sanremo o all’Eurovision dei grandi. Leonardo è fortissimo, gli consiglio di godersela. Quelle emozioni di essere in Eurovisione così giovani sono indimenticabili ed è sempre tra i momenti più belli della propria vita. Tutta la squadra si esibirà in una bellissima performance. Ringrazio Dante ed il direttore di Rai Kids, sarà un grande show. C’è stata una evoluzione delle dinamiche. Il fatto che ci siano tante performance attaccate impedisce di descrivere nel dettaglio quello che andiamo a vedere, che credo sia la vera esigenza anche del pubblico italiano. Non si ha modo di raccontare il cantante e la canzone, oltre al messaggio. Ascoltiamo una musica sconosciuta e non c’è modo di spiegarla abbastanza. Questo è un peccato. Mi dispiace anche che non ci sia una postazione EBU che permetta di essere lì, come accade nei grandi.”
La conferenza stampa ha messo in luce l’impegno della RAI, in particolare della Direzione Relazioni Internazionali e Affari Europei, nel portare avanti la partecipazione italiana al Junior Eurovision. L’obiettivo è condividere con un pubblico sempre più vasto, e in modo inclusivo, questo momento internazionale per i giovani talenti.
La scelta di garantire sottotitoli e audio-descrizione testimonia la volontà di rendere lo show accessibile a tutti. Non è solo un impegno televisivo: è un atto di responsabilità culturale e sociale.
La partecipazione di Leonardo Giovannangeli allo Junior Eurovision 2025 dimostra come questo contest sia molto più di una competizione musicale:
- Vetrina internazionale: permette ai giovani artisti italiani di farsi conoscere su un palco europeo.
- Esperienza formativa: grazie a un team professionale (coreografi, registi, produttori), i ragazzi imparano cosa significa preparare uno spettacolo di alto livello.
- Valore educativo: il messaggio “United by Music” non è vuoto: come ha detto Leonardo, la musica è un mezzo per esprimere emozioni, creare connessioni e, perché no, promuovere un mondo migliore.
- Inclusione: l’impegno della RAI per la trasmissione accessibile è un segnale positivo per rendere lo show fruibile da tutti.
La conferenza stampa di presentazione della partecipazione di Leonardo Giovannangeli allo Junior Eurovision Song Contest ha delineato chiaramente non solo un progetto musicale, ma un “viaggio”: quello di un ragazzo che sogna in grande, di una TV pubblica che crede nei giovani talenti, e di un’Europa che continua a costruire ponti attraverso la musica.
Il brano “Rockstar” sarà la sua dichiarazione di ambizione, ma anche di autenticità. Il team che lo supporta, la produzione RAI e i professionisti coinvolti sottolineano la serietà dell’impegno. E il concerto a Foggia, nella sua città, è l’emblema di un percorso che è personale, ma anche profondamente condiviso.
Se riuscirà a conquistare il pubblico europeo, Leonardo non porterà solo la voce di un ragazzo: porterà con sé un pezzo dell’Italia, del suo cuore e delle sue radici.
Lo Junior Eurovision Song Contest 2025 si svolgerà il 13 dicembre 2025 presso l’Olympic Palace di Tbilisi, in Georgia, in seguito alla vittoria di Andria Putkaradze nell’edizione precedente. L’evento sarà organizzato dall’EBU (European Broadcasting Union) e dall’emittente GPB.
Lo Junior Eurovision Song Contest 2025 sarà condotto da David Aladashvili, è un presentatore di vari programmi musicali su GPB e ricopre anche il ruolo di direttore artistico del Tbilisi National Youth Palace. Oltre alla sua carriera di presentatore televisivo, David è anche musicista. Ha iniziato a studiare pianoforte all’età di 11 anni e a 15 è stato ammesso alla prestigiosa Tbilisi Special Music School, dove ha ricevuto la borsa di studio presidenziale della Georgia per l’esecuzione pianistica. Da allora, ha studiato alla Juilliard School di New York, ha debuttato alla Carnegie Hall con un recital da solista alla Weill Recital Hall e ha pubblicato numerosi album di grande successo che ha eseguito nei suoi concerti in tutto il mondo; e Liza Tsiklauri, è una presentatrice televisiva e giornalista georgiana. Ha iniziato la sua carriera giornalistica nel 2008 e conduce programmi di informazione dal 2014. Nel corso degli anni ha condotto numerosi importanti eventi nazionali e internazionali, concerti e speciali televisivi, tra cui concerti di gala di Capodanno, la cerimonia di apertura dell’EuroBasket 2022, la cerimonia di premiazione della Cittadinanza Onoraria di Tbilisi e molti altri ancora.
Sarà Rai Kids ad assicurare la produzione televisiva per l’Italia: la finale sarà trasmessa in diretta sabato 13 dicembre su Rai 2 e RaiPlay, con il commento di Mario Acampa. Su RaiPlay saranno disponibili anche contenuti esclusivi nei giorni che precederanno la serata. La trasmissione sarà accessibile con sottotitoli e audiodescrizione per garantire a tutti la possibilità di seguire l’evento.

