
In occasione del 70º anniversario dell’Eurovision Song Contest (1956-2026), è stato annunciato il libro ufficiale definitivo che celebra sette decenni di storia della competizione. Il libro definitivo sull’Eurovision Song Contest arriverà sugli scaffali il 9 aprile 2026.
Il libro intitolato “Eurovision – Seven Decades of Glitz, Glamour and Unforgettable Performances: Douze Points!” (Sette decenni di sfarzo, glamour e performance indimenticabili: Douze Points!), scritto da Paul Lang e pubblicato da Penguin Random House, è definito la risorsa definitiva per i fan, celebra ufficialmente il 70° anniversario dell’Eurovision Song Contest, raccontandone la storia attraverso gli artisti, le canzoni e i momenti che hanno caratterizzato il concorso negli ultimi 70 anni. Include anche una prefazione di Graham Norton, ed è già disponibile per il pre-ordine.
Include approfondimenti con tutti i fatti, le fotografie e i retroscena di sette decenni del fenomeno culturale che ha unito milioni di persone attraverso le generazioni, in tutto il mondo, dai vincitori storici come gli ABBA fino ai successi recenti.
Il libro riporterà alla mente molti ricordi cari, vecchi e nuovi, a chiunque abbia mai visto l’Eurovision Song Contest. È un viaggio a ritroso attraverso gli spettacoli più memorabili, le controversie che hanno scosso il palco e le tendenze della moda nel corso dei decenni.
È stata segnalata anche un’edizione in lingua tedesca intitolata ‘Eurovision Song Contest: 70 Jahre Glitzer, Spaß und magische Momente – Das offizielle Buch’.
Sono disponibili o in arrivo altre pubblicazioni dedicate, come Europe on Stage: ‘ESC – Eurovision Song Contest: The Gift Book (2026)’ e ‘ESC – Das kleinste Buch zum größten Musikereignis’.
Il commentatore della finale dell’Eurovision Song Contest della BBC dal 2009, Graham Norton: “Al centro del fascino duraturo dell’Eurovision c’è l’interesse del pubblico che va ben oltre il semplice divertimento. Non assistiamo passivamente a una spettacolare serata di intrattenimento; gli spettatori sono coinvolti non solo dal vincitore, ma anche da come si comportano gli altri paesi, dalla messa in scena, dalla qualità variabile dei presentatori e, naturalmente, dalle votazioni incredibilmente imprevedibili”.
Paul Lang è uno scrittore di cultura pop del Regno Unito il cui primo ricordo dell’Eurovision è la vittoria dei Bucks Fizz quando aveva sei anni – e da allora ha visto ogni spettacolo, di solito dicendo a tutti gli altri presenti di stare zitti e ascoltare le canzoni. Onestamente, giusto.
Per uno strano scherzo del destino, si è ritrovato con Gina G come padrona di casa per dieci anni, potendo così godersi i Contest dal 2006 al 2016 seduto sul suo divano!
Se glielo chiedete, vi dirà che il suo artista preferito dell’Eurovision Song Contest sono gli ABBA… Ma in realtà è Nicki French.
Ogni fan dell’Eurovision Song Contest ha la sua lista di brani preferiti per sempre; i successi e le ballate che ascolta quando ha bisogno di una carica pop. Ma durante le ricerche per il libro, Paul ha scoperto alcuni “nuovi” preferiti; gemme pop del passato che ora sono entrate nella sua playlist che ascolta a ripetizione.
“C’erano così tanti pezzi forti che non conoscevo bene! Sono tornata a guardare ogni singolo brano presentato all’Eurovision Song Contest (o ho ascoltato quelli di cui è disponibile solo l’audio), il che mi ha un pò deluso, ma ha sicuramente portato alla luce alcuni tesori nascosti. Ora sono completamente ossessionato dal brano ‘Schlager’ di Birthe Kjær “Vi Maler Byen Rød” (Danimarca) del 1989. L’anno scorso ne ha fatto un’interpretazione incredibile al Dansk Melodi Grand Prix, scivolando attraverso l’arena con un abito rosso alto tre metri mentre il pubblico impazziva. Bisogna davvero vederlo per crederci. Ho anche sviluppato una leggera ossessione per “Si” di Gigliola Cinquetti, che sarebbe stata una vincitrice sicura nel 1974 se non fosse stato per un certo quartetto svedese. E mi sono innamorata di “In Your Eyes” di Niamh Kavanagh – il primo singolo del vincitore dell’Eurovision Song Contest che abbia mai comprato, nel 1993 – tutto da capo.”
Non importa quanto tu conosca bene l’Eurovision Song Contest, c’è sempre qualcosa da imparare. E mentre scriveva il libro, Paul ha scoperto un particolare “non lo sapevo” sul concorso, che lo ha lasciato senza parole: “Tornando di nuovo a Gigliola Cinquetti… A quanto pare la RAI ha ritardato la trasmissione del concorso del 1974 perché il Paese stava tenendo un referendum sull’abrogazione o meno delle leggi sul divorzio, e si pensava che l’incantevole ritornello di Gigliola, “Sì”, potesse influenzare gli elettori. Assolutamente folle!”.
Si può dire molto di un fan dell’Eurovision Song Contest da quale sia il suo anno preferito del concorso e perché. Crea legami tra sconosciuti e fiducia quando si tratta di consigli musicali futuri. Come minimo, aiuta a rompere il ghiaccio alle feste dell’Eurovision Song Contest!
Fan del 2016, 2008 e 2004, tu e Paul avete molto di cui parlare se un giorno vi incontraste a un evento dell’Eurovision Song Contest!
“Ho un debole particolare per l’Eurovision 2004: è l’unico a cui abbia mai assistito di persona (sono un fan del tipo ‘guardalo a casa in TV in silenzio reverente’), quindi quelle canzoni mi sono rimaste impresse, e ce n’erano alcune davvero fantastiche. ‘In The Disco’! ‘On Again… Off Again’! ‘It Hurts’! Anche il 2016 è stato un vero favorito, ma è possibile battere un po’ il 2008? Non ne sono sicuro, con ‘Shady Lady’, ‘Secret Combination’, ‘This Is My Life’ e ‘Hero’ tutte nel mix, e questo senza considerare Isis Gee e No Angels all’altro capo della classifica.”
E quali canzoni dell’ultimo Eurovision Song Contest, Basilea 2025, sono ancora in heavy rotation per Paul e fanno da colonna sonora al suo viaggio verso Vienna 2026?
“‘ICH KOMME’ è ancora una canzone fantastica per ballare a Londra. Ho adorato ‘Laika Party’ e sono rimasto deluso quando non si è qualificata. La mia canzone preferita di Basilea 2025 sarebbe stata ‘Balorda Nostalgia’ di Olly, che adoro. Ma dopo aver vinto Sanremo, ha deciso di rifiutare di rappresentare l’Italia con quella canzone. Non l’ho ancora perdonato!”

