
L’Eurovision Song Contest 2026 sarà la 70ª edizione dell’annuale concorso canoro. Il concorso si svolgerà presso la Wiener Stadthalle a Vienna, in Austria, dal 12 al 16 maggio 2026, in seguito alla vittoria di JJ con la canzone “Wasted Love” nell’edizione precedente; sarà la terza edizione della manifestazione a svolgersi nella capitale austriaca, dopo quelle del 1967 e 2015.
L’Eurovision Song Contest 2026 si articolerà, come dal 2008, in due semifinali (12 maggio 2026 e 14 maggio 2026) e una finale (16 maggio 2026).
Come già avviene dall’edizione 2023, lo slogan dell’edizione è ‘United by Music’. Il 18 agosto 2025, in occasione della 70ª edizione della manifestazione europea, l’EBU-UER ha presentato una nuova versione grafica del logo ufficiale. Nello stesso giorno è stato svelato anche il logo specifico dell’edizione, costituito dal numero 70, in cui lo zero è stilizzato a forma di cuore per richiamare l’emblema principale del concorso, denominato ‘Chameleon Heart’. Ci si aspetta che il tema visuale renda omaggio ai 70 anni di musica europea, unendo nostalgia e innovazione digitale.
All’indomani della vittoria Austria all’edizione 2025, ospitata dalla città svizzera di Basilea, la delegazione austriaca ha espresso l’interesse dell’emittente pubblica ÖRF a organizzare la manifestazione musicale. A stretto giro ha seguito l’interesse a ospitare l’evento di diverse città tra cui Ebreichsdorf (Comer City), Graz (Stadthalle Graz), Innsbruck (Olympiahalle), Linz-Wels (Messe Wels), Oberwart (Messe Inform), Sankt Pölten (VAZ) e Vienna (Wiener Stadthalle). Le città di Klagenfurt e Salisburgo, invece, hanno annunciato che non avrebbero preso parte al bando, entrambe citando gli alti costi relativi all’organizzazione del concorso.
La ÖRF ha annunciato e presentato il bando per ospitare la manifestazione, tramite il quale tutte le città interessate avrebbero potuto presentare ufficialmente la propria candidatura entro la l’inizio di luglio. Le prime città a confermare le proprie candidature per ospitare l’evento sono state Vienna e Linz-Wels, seguite da Innsbruck, mentre Ebreichsdorf e Oberwart hanno ritirato le loro candidature poiché non rispettavano i criteri per ospitare l’evento. Successivamente anche Graz ritirò la sua candidatura citando gli alti costi relativi all’organizzazione. La candidatura congiunta Linz-Wels è stata successivamente ritirata, dopo che una valutazione tecnica dell’infrastruttura ha fatto emergere che essa non rispettava i requisiti per ospitare l’evento.
La ÖRF ha comunicato che la scelta è stata ristretta alle città di Inssbruck e Vienna, che rispettano tutte le necessità del concorso. Il successivo 20 agosto, sul canale YouTube ufficiale della manifestazione canora, è stato confermato che la sede dell’Eurovision Song Contest 2026 sarebbe stata la Wiener Stadthalle di Vienna.
Il 15 dicembre 2025 è stata ufficializzata la lista definitiva dei Paesi partecipanti a quest’edizione, che ne prevedeva 35. Questo anno si sfideranno 35 paesi e i 35 artisti scelti a rappresentarli. Il paese vincitore e l’artista abbinato riceveranno il ‘microfono di cristallo’, trofeo dell’evento. La vittoria poi darà al paese vincitore la possibilità di ospitare e organizzare l’edizione 2027 dell’Eurovision Song Contest.
Digame ha composto le urne nelle quali sono stati divisi i Paesi partecipanti, determinate in base allo storico delle votazioni. La loro composizione è stata così definita:
- Urna 1: Albania, Bulgaria, Croazia, Montenegro, Serbia, Svizzera
- Urna 2: Australia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Norvegia, Svezia
- Urna 3: Armenia, Azerbaigian, Georgia, Israele, Polonia, Ucraina
- Urna 4: Belgio, Cechia, Lussemburgo, Moldavia, Portogallo, Romania
- Urna 5: Cipro, Grecia, Lettonia, Lituania, Malta, San Marino
Presso il Municipio di Vienna, si è svolto il sorteggio (presentato da Alexandra Maritza Wachter e Cesár Sampson) per determinare in quale metà di quale semifinale si sarebbero esibiti gli stati e la semifinale in cui avrebbero avuto il diritto di voto gli stati già qualificati alla finale. Nel sorteggio è stato inoltre esplicitato che entrambe le semifinali sarebbero state composte da 15 stati e che l’ordine di esibizione esatto sarebbe stato stabilito dalla produzione del programma e approvato dal supervisore UER e dal Gruppo di Controllo.
Finalmente tutti i paesi in gara hanno selezionato l’artista ed il brano con il quale si contenderanno l’ambito microfono di cristallo. In base all’esito del sorteggio, le semifinali sono state quindi così composte:
Prima Semifinale, 12 maggio 2026 – 21:00 CEST. Durante la prima semifinale del 12 maggio 2026 si esibiranno 15 paesi e voteranno anche Germania e Italia (pre-qualificati in Finale) – i cui artisti si esibiranno nel corso della serata – e il “Resto del mondo”:
• Prima metà:
- 🇭🇷 Croazia: LELEK – “Andromeda” (Filip Lacković, Lazar Pajić, Tomislav Roso, Zorica Pajić)
- 🇫🇮 Finlandia: Linda Lampenius x Pete Parkkonen – “Liekinheitin” (Flamethrower) (Antti Riihimäki, Lauri Halavaara, Linda Lampenius, Pete Parkkonen, Vilma Alina Lähteenmäki)
- 🇬🇪 Georgia: Bzikebi (ბზიკები) – “On Replay” (Giga Kukhianidze, Liza Japaridze)
- 🇬🇷 Grecia: Akylas (Ακύλας) – “Ferto” (Φέρτο, Bring it) (Akylas Mytilinaios, Orfeas Nonis, Theofilos Pouzbouris, Thomas Papathanasis)
Moldova: Satoshi – “Viva, Moldova!” (Trăiască, Moldova!) (Vlad Sabajuc)- 🇵🇹 Portogallo: Bandidos do Cante – “Rosa” (Rose) (Duarte Farias, Francisco Pereira, Francisco Pestana, Francisco Raposo, Gonçalo Narciso, Gui Alface, José Carlos Coelho Almeida Tavares, Luis Aleixo, Miguel Costa)
- 🇸🇪 Svezia: FELICIA – “My System” (Mitt System) (Audun Agnar Guldbrandsen, Emily Harbakk, Felicia Eriksson, Julie Bergan, Theresa Rex)
• Seconda metà:
- 🇧🇪 Belgio: ESSYLA – “Dancing on the Ice” (Dansen op het IJs, Danser Sur La Glace) (Alice Van Eesbeeck, Barbara Petitjean, Emil Stengele, Nicolas d’Avell)
- 🇪🇪 Estonia: Vanilla Ninja – “Too Epic to Be True” (Liiga eepiline et olla tõsi) (Sven Lõhmus)
- 🇮🇱 Israele: Noam Bettan (נועם בתן) – “Michelle” (מישל) (Nadav Aharoni, Noam Bettan, Tzlil Klifi, Yuval Raphael)
- 🇱🇹 Lituania: Lion Ceccah – “Sólo quiero más” (I just want more, Aš tiesiog noriu daugiau) (Aurimas Galvelis, Tomas Alenčikas)
- 🇲🇪 Montenegro: Tamara Živković (Тамара Живковић) – “Nova zora” (Нова зора, New dawn) (Boris Subotić)
- 🇵🇱 Polonia: ALICJA – “Pray” (Módl się) (Alicja Szemplińska, Sinclair Alan Malcolm, Weronika Gabryelczyk)
- 🇸🇲 San Marino: SENHIT [ft. Boy George, che tuttavia non è accreditato] – “Superstar” (Anderz Wrethov, Boy George, John Emil Johansson, Jonathan Bellini, Kill J, Senhit, Thomas Stengaard)
- 🇷🇸 Serbia: LAVINA (ЛАВИНА) – “Kraj mene” (Крај мене, Next to me) (Andrija Cvetanović, Bojan Ilić, Ivan Jegdić, Luka Aranđelović, Nikola Petrović, Pavle Aranđelović, Pavle Samardžić)
Paesi del “Big 5” che votano durante la prima semifinale. Solo dieci paesi passeranno alla finale, mentre tra i Big Four si esibiranno fuori concorso, ma con diritto di voto:
- 🇩🇪 Germania: Sarah Engels – “Fire” (Feuer) (Dario Schürmann, Luisa Heinemann, Raphael Lott, Sarah Engels, Valentin Boes)
- 🇮🇹 Italia: Sal Da Vinci – “Per sempre sì” (Forever yes) (Alessandro La Cava, Eugenio Maimone, Francesco Sorrentino, Federica Abbate, Federico Mercuri, Giordano Cremona, Salvatore Michael Sorrentino)
Seconda Semifinale, 14 maggio 2026 – 21:00 CEST. Durante la seconda semifinale del 14 maggio 2026, invece si esibiranno 15 paesi e voteranno anche Austria, Francia e Regno Unito (pre-qualificati in Finale) – i cui artisti si esibiranno nel corso della serata – e il “Resto del mondo”:
• Prima metà:
- 🇦🇲 Armenia: SIMÓN (Սիմոն) – “Paloma Rumba” (Պալոմա Ռումբա) (David Tserunyan, Eva Voskanyan, Lilit Navasardyan, Roza Kostandyan)
- 🇦🇿 Azerbaigian: JIVA – “Just Go” (Sadəcə çıx) (Fuad Javadov)
Bulgaria: DARA (Дара) – “Bangaranga” (Бангаранга) (Anne Judith Wik, Cristian Tarcea, Darina Yotova, Dimitris Kontopoulos)- 🇨🇿 Cechia: Daniel Žižka – “CROSSROADS” (Daniel Žižka, Viliam Béreš)
- 🇱🇺 Lussemburgo: Eva Marija – “Mother Nature” (Eva Marija Kavaš Puc, Julie AagaardMaria Broberg, Thomas Stengaard)
Romania: Alexandra Căpitănescu – “Choke Me” (Sufocă-mă) (Alexandra Căpitănescu, Călin-Alexandru Grăjdan, Elvis SilitrăȘtefan Condrea)- 🇨🇭 Svizzera: Veronica Fusaro – “Alice” (Charlie McClean, Veronica Fusaro)
• Seconda metà:
- 🇦🇱 Albania: Alis – “Nân” (Mother) (Alis Kallaçi, Desara Gjini)
- 🇦🇺 Australia: Delta Goodrem – “Eclipse” (Delta Goodrem, Ferras Alqaisi, Jonas Myrin, Michael Fatkin)
- 🇨🇾 Cipro: Antigoni (Αντιγόνη) – “JALLA” (Τζ’ Άλλα; Κι άλλα, More) (Antigoni Buxton, Charalambous Kallona, Connor Mullally-Knight, Demetris Nikolaou, Klejdi Lupa, Paris Kalpos, Trey Qua)
- 🇩🇰 Danimarca: Søren Torpegaard Lund – “Før vi går hjem” (Before we go home) (Clara Sofie Fabricius, Søren Torpegaard Lund, Thomas Meilstrup, Valdemar Littauer Bendixen)
- 🇱🇻 Lettonia: Atvara – “Ēnā” (In the shadow) (Jānis Jačmenkins, Liene Stūrmane)
- 🇲🇹 Malta: AIDAN – “Bella” (Sabiħa, Beautiful) (Aidan Cassar, Joep van den Boom, Sarah Bonnici)
- 🇳🇴 Norvegia: JONAS LOVV – “YA YA YA” (Jonas Lovv Hellesøy, Sondre Skaftun)
- 🇺🇦 Ucraina: LELÉKA – “Ridnym” (Рідним, To relatives) (Adama Cefalu, Jakob Hegner, Viktoriia Leleka, Yaroslav Dzhus)
Paesi del “Big 4” che votano durante la prima semifinale. Solo dieci paesi accederanno in finale, mentre tra i Big Four si esibiranno fuori concorso, ma con diritto di voto:
- 🇦🇹 Austria: COSMÓ – “Tanzschein” (Dance license) (Benjamin Gedeon, Elias Stejskal, Ella Stern)
- 🇫🇷 Francia: Monroe – “Regarde !” (Look !) (Christopher Cohen, Fred Savio, Fredie Marche, Maxime Morise)
- 🇬🇧 Regno Unito: LOOK MUM NO COMPUTER – “Eins, zwei, drei” (one, two, three) (Julie Aagaard, Lasse Midtsian Nymann, Sam Battle, Thomas Stengaard)
Grand Finale, 16 maggio 2026 – 21:00 CEST. Infine, nel corso della finalissima del 16 maggio 2026, si contenderanno la vittoria le venti proposte qualifiicate (i primi 10 classificati durante la prima semifinale, i primi 10 classificati durante la seconda semifinale) più i Big Four (ovvero Francia, Germania, Italia e Regno Unito; con il Paese ospitante ammesso di diritto, Austria), per un totale di 25 finalisti.
- 🇦🇹 Austria: COSMÓ – “Tanzschein” (Dance License) (Benjamin Gedeon, Elias Stejskal, Ella Stern)
- 🇫🇷 Francia: Monroe – “Regarde !” (Look !)(Christopher Cohen, Fred Savio, Fredie Marche, Maxime Morise)
- 🇩🇪 Germania: Sarah Engels – “Fire” (Feuer) (Dario Schürmann, Luisa Heinemann, Raphael Lott, Sarah Engels, Valentin Boes)
- 🇮🇹 Italia: Sal Da Vinci – “Per sempre sì” (Forever yes) (Alessandro La Cava, Eugenio Maimone, Francesco Sorrentino, Federica Abbate, Federico Mercuri, Giordano Cremona, Salvatore Michael Sorrentino)
- 🇬🇧 Regno Unito: LOOK MUM TO NO COMPUTER – “Eins, zwei, drei” (one, two, three) (Julie Aagaard, Lasse Midtsian Nymann, Sam Battle, Thomas Stengaard)
- i primi 10 classificati durante la prima semifinale
- i primi 10 classificati durante la seconda semifinale
Anche l’edizione 2026 dell’Eurovision Song Contest parlerà italiano. Oltre a Sal Da Vinci, in rappresentanza dell’Italia, alla Wiener Stadthalle di Vienna ci sarà anche l’italo-eritrea Senhit che, per la terza volta, difenderà i colori della Repubblica di San Marino con il brano Superstar, il pop anthem che ha appena vinto il “San Marino Song Contest”: l’icona degli anni Ottanta, il britannico Boy George, sarà sul palco di Vienna a dare il supporto alla sua partecipazione e la cantante svizzera Veronica Fusaro, scelta appunto dalla Svizzera per rappresentare il Paese alla prossima edizione della kermesse europea con il brano “Alice”, ha infatti origini calabresi: suo padre è originario di Acri, nel Cosentino, dove vivono ancora alcuni suoi parenti.
Sal Da Vinci sarà l’artista più maturo in concorso, 57 anni, mentre la francese Monroe la più giovane, 17 anni.
Ci sono anche alcuni “ritorni” come le Vanilla Ninja per l’Estonia (che tornano in gara dopo aver partecipato nel 2005) ed il trio Bzikebi per la Georgia che rappresenterà il Paese caucasico dopo aver vinto il Junior Eurovision nel 2008.
Ben 21 dei 25 brani in gara ha il testo prevalentemente in inglese, mentre il francese è stato scelto dalla Francia e da Israele che ha, nel suo testo, anche parti in inglese ed ebraico. Tuttavia permane la tendenza degli ultimi anni, ovvero di artisti che hanno deciso di portare la propria lingua nazionale all’Eurovision Song Contest, essi sono: l’Italia, l’Albania, l’Austria padrona di casa, la Croazia, la Danimarca, la Finlandia, la Grecia, la Lettonia, la Moldavia, il Montenegro, il Portogallo e la Serbia. Mentre la Lituania ha la particolarità di contenere ben quattro lingue all’interno del suo brano: inglese, francese, lituano e spagnolo.
Le semifinali dell’Eurovision Song Contest 2026 saranno trasmesse in diretta martedì 12 e giovedì 14 maggio in prima serata su Rai 2, mentre la Finalissima di sabato 16 maggio andrà in onda su Rai 1 dieci anni dopo il debutto sulla rete ammiraglia. Su Rai Radio2 e sul Canale 202 del Digitale terrestre come sempre gli ascoltatori potranno trovare il commento in simulcast delle tre serate: Eurovision Song Contest 2026 sarà anche trasmesso su RaiPlay.
Il 28 giugno 2025 sono stati annunciati i membri dello staff organizzativo dell’evento: Michael Krön (già produttore del campionato europeo di calcio 2024) sarà il produttore esecutivo dell’evento, mentre la regia sarà affidata a Stefan Zechner (capo delegazione dell’Austria all’Eurovision Song Contest). Ad essi si aggiungono Daniel Hack come direttore artistico, Christine Tichy come produttore tecnico, Oliver Lingens come responsabile dell’evento, Iris Keutter come responsabile delle finanze e Martin Szerencsi come responsabile legale.
Il 16 dicembre 2025 è stata presentata la scenografia, curata dal tedesco Florian Wieder (già ideatore di altre otto scenografie della manifestazione). Il palcoscenico, ispirato al movimento della secessione viennese, è evidenziato da un enorme struttura centrale a LED che viene circondato da un arco di luci e da una struttura elaborata rialzata.
Il 29 gennaio 2026, sono stati annunciati i conduttori dell’evento: la cantante, presentatrice e imprenditrice austriaca Victoria Swarovski e l’attore, sceneggiatore e presentatore austriaco Michael Ostrowski.
Il sistema di voto del concorso è stato nuovamente modificato, riprendendo in parte il modello adottato fino all’edizione 2022: durante le semifinali sarà reintrodotto il voto delle giurie nazionali, che si affiancherà al televoto per determinare i paesi finalisti, 10 per ogni semifinale; il medesimo meccanismo sarà applicato anche per la serata finale. La composizione delle giurie nazionali verrà ampliata da cinque a sette membri, con l’obbligo di includere due giurati di età compresa tra i 18 e i 25 anni e prevedendo una gamma più estesa di qualifiche professionali rispetto alle edizioni precedenti. Per quanto riguarda il televoto, il numero massimo di voti esprimibili da ciascuna utenza tramite pagamento online è stato ridotto da 20 a 10. È inoltre stato introdotto un nuovo regolamento volto a vietare alle emittenti partecipanti l’impiego di “campagne promozionali sproporzionate”, in particolare quelle condotte da terze parti, come governi locali o aziende pubblicitarie.
Verso l’evento:
.Melfest WKND 2026. La quinta edizione del Melfest WKND si è tenuta il 6 e il 7 marzo 2026 presso il Nalen di Stoccolma ed è stata presentata da James Stephenson e Miss Tobi. Come da tradizione, l’evento si è tenuto come precursore della finale del Melodifestivalen. Vi hanno partecipato: Albania, Lettonia, Montenegro.
Hanno partecipato inoltre le Dolly Style (partecipanti a Melodifestivalen 2015, 2016, 2019 e 2025), Caroline af Ugglas (partecipante a Melodifestivalen 2007, 2009 e 2013) e Laila Adèle (partecipante a Melodifestivalen 2006 e 2026).
.Eurovision Party SKG 2026. La terza edizione dell‘Eurovision Party SKG 2026 si è tenuta il 12 marzo 2026 presso il WE Club di Salonicco e sarà presentato da Eirini Kakouri (Ειρήνη Κακούρη) e Giorgos Velentzas (Γιώργος Βελέντζας). Vi parteciperanno: Albania, Bulgaria, Malta.
Hanno partecipato inoltre Klavdia (rappresentante della Grecia all’Eurovision Song Contest 2025), Kaleen (rappresentante dell’Austria all’Eurovision Song Contest 2024), Alexandra Sieti – Αλεξάνδρα Σιετή, RIKKI, STYLIANOS (Στυλιανός) e ZAF (partecipanti a Ethnikos Telikos/Εθνικός Τελικός 2026).
.Nordic Eurovision Party 2026. La terza edizione del Nordic Eurovision Party si è tenuta il 21 marzo 2026 presso il Rockefeller di Oslo. Vi parteciperanno: Albania, Australia, Austria, Bulgaria, Cipro, Germania, Grecia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Moldavia, Montenegro, Norvegia, Romania, San Marino, Svizzera,
Hanno partecipato inoltre Elisabeth Andreassen (vincitrice dell’Eurovision Song Contest 1985 come parte delle Bobbysocks, rappresentante della Svezia all’Eurovision Song Contest 1982 e della Norvegia all’Eurovision Song Contest 1994 e 1996), Jørgen Olsen (vincitore dell’Eurovision Song Contest 2001 come parte degli Olsen Brothers), Poli Genova (rappresentante della Bulgaria all’Eurovision Song Contest 2011 e 2016), i SunStroke Project (rappresentanti della Moldavia all’Eurovision Song Contest 2010 e 2017), Lindsay Dracass (rappresentante del Regno Unito all’Eurovision Song Contest 2001), Guri Schanke (rappresentante della Norvegia all’Eurovision Song Contest 2007), Aliona Moon (rappresentante della Moldavia all’Eurovision Song Contest 2013), Ovi (rappresentante della Romania all’Eurovision Song Contest 2010 e 2014), Ilinca (rappresentante della Romania all’Eurovision Song Contest 2017), Mathilde SPZ (partecipante al Melodi Grand Prix 2024), Mileo (partecipante al Melodi Grand Prix 2024 e 2026), Silke e Leonardo Amor (partecipanti al Melodi Grand Prix 2026), Piera & Máijá (vincitori del Sámi Grand Prix 2025).
.Eurovision in Concert 2026. La sedicesima edizione dell‘Eurovision in Concert si terrà presso l’AFAS Live di Amsterdam l’11 aprile 2026 e sarà presentata da Cornald Maas e Krista Siegfrids (rappresentante della Finlandia all’Eurovision Song Contest 2013). Vi parteciperanno: Albania, Armenia, Australia, Austria, Azerbaigian, Belgio, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Moldavia, Montenegro, Norvegia, Polonia, Cechia, Romania, San Marino, Serbia, Svezia, Ucraina.
Parteciperanno inoltre Lenny Kuhr (vincitrice dell’Eurovision Song Contest 1969), Kyle Alessandro (rappresentante della Norvegia all’Eurovision Song Contest 2025) e Shkodra Elektronike (rappresentanti dell’Albania all’Eurovision Song Contest 2025).
.London Eurovision Party 2025. La diciassettesima edizione del London Eurovision Party si terrà presso l’Here at Outernet di Londra il 19 aprile 2026 e sarà presentata da Sissal (rappresentante della Danimarca all’Eurovision Song Contest 2025), Cesár Sampson (rappresentante della Austria all’Eurovision Song Contest 2018) e Tia Kofi. Vi parteciperanno: Albania, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Moldavia, Montenegro, Norvegia, Romania, San Marino, Svezia, Svizzera, Ucraina.
Parteciperanno inoltre Sissal (rappresentante della Danimarca all’Eurovision Song Contest 2025) e Aliona Moon (rappresentante della Moldavia all’Eurovision Song Contest 2013).
Eurovision Pre-Party Bucharest 2026. La prima edizione dell‘Eurovision Pre-Party Bucharest 2026, realizzato da eMagic in collaborazione con TVR, AIMR e OGAE Romania, si terrà presso l’Arenele Romane di Bucarest il 18 aprile 2026. Vi parteciperanno: Bulgaria, Grecia, Malta, Romania.
Parteciperanno inoltre Jamala (vincitrice dell’Eurovision Song Contest 2016), Ruslana (vincitrice dell’Eurovision Song Contest 2004), Paula Seling (rappresentante della Romania all’Eurovision Song Contest 2010 e 2014), Ovi (rappresentante della Romania all’Eurovision Song Contest 2014) e Monica Anghel (rappresentante della Romania all’Eurovision Song Contest 1996 e 2002)
.Eurovision Spain Pre-Party 2025. La decima edizione dell’evento era originariamente prevista per il 3 e 4 aprile 2026 presso la Sala La Riviera di Madrid. Tuttavia, in seguito al ritiro della Spagna, l’organizzazione ha annunciato la cancellazione dell’evento come segno di protesta contro la continua presenza di Israele alla manifestazione europea.
.Eurovision 2026: A Little Bit More. Parallelamente ai pre-eventi ospitati da organizzazioni di terze parti, l’EBU-UER tiene un’iniziativa denominata Eurovision… A Little Bit More. Gli artisti partecipanti hanno l’opportunità di cantare da casa i loro brani in gara, cover di altri brani o loro altri brani originali, che sono presentati sul canale YouTube ufficiale dell’evento dal 21 marzo 2026.
Data | Partecipanti | Brani | #EurovisionALBM (the Eurovision 2026: A Little Bit More playlist ):
- 21 marzo 2026. Tamara Živković – Euphoria (After Dark) – Loreen cover | Montenegro 🇲🇪
- 25 marzo 2026. LELEK – Wild Dances (Ruslana Cover)
- 26 marzo 2026. Satoshi – Viva Moldova! (Hardstyle Remix)
- 27 marzo 2026. Atvara – Fly On The Wings Of Love (Olsen Brothers Cover)
- 28 marzo 2026. Eva Marija – Ne Partez Pas Sans Moi (Céline Dion cover)
- 29 marzo 2026. Alis – Nân (Piano Version)
- 30 marzo 2026. JIVA – Just Go (Rock Version)
- 31 marzo 2026. FELICIA – Främling (Carola cover)
- 1º aprile 2026. Akylas – Rise like a Phoenix (Conchita Wurst cover); Alexandra Căpitănescu – Fuego (Eleni Foureira Cover)
- 2 aprile 2026. SENHIT – Superstar (Acoustic Version)
- 3 aprile 2026. Delta Goodrem – Eclipse (Steve Anderson Remix)
- 4 aprile 2026. Tamara Živković – Nova Zora (English Version)
- 6 aprile 2026. JIVA – We Could Be the Same (maNga Cover)
- 7 aprile 2026. LELEK – Andromeda (Choral Version)
- 8 aprile 2026. LELÉKA – Ridnym (Live with Strings & Bandura); Little Antigoni – My Number One (Helena Paparizou Cover); Eva Marija – Mother Nature (Folk Version)
- 9 aprile 2026. Alexandra Căpitănescu – Choke Me (Live Version)
- 10 aprile 2026. FELICIA – My System (Acoustic Version); Alis – The Code (Nemo Cover); Lion Ceccah – Congratulations (Cliff Richard Cover)
- 11 aprile 2026. JONAS LOVV – Arcade (Duncan Laurence Cover); SENHIT – Occidentali’s Karma (Francesco Gabbani Cover)
- 13 aprile 2026. ESSYLA – Dancing on the Ice (Piano Version); Atvara – Ēnā (Acoustic Version); Satoshi – Rim Tim Tagi Dim (Baby Lasagna Cover)
- 14 aprile 2026. Delta Goodrem – Tattoo (Loreen Cover); Lion Ceccah – Sólo quiero más (Live Orchestral Version); LAVINA – Kraj mene (English Version)
- 15 aprile 2026. Tamara Živković – Nova Zora (Orchestral Version); Monroe – Regarde ! (Piano Version)
- 16 aprile 2026. Sarah Engels – Nel blu, dipinto di blu (Domenico Modugno Cover)
- 17 aprile 2026: Linda Lampenius x Pete Parkkonen – Liekinheitin (Orchestral Version)
Paesi non partecipanti:
• Andorra: È stato annunciato che l’emittente catalana TV3 era in trattative con l’emittente pubblica andorrana RTVA con una proposta di collaborazione per un potenziale ritorno del principato per l’edizione 2026, valutando anche la possibilità di utilizzare il programma televisivo catalano ‘Eufòria’ come metodo di selezione del rappresentante nazionale. Tuttavia, successivamente, l’emittente RTVA ha confermato che il paese non sarebbe tornato a partecipare in quest’edizione.
• Bielorussia: In seguito alla sospensione dell’emittente bielorussa BTRC dall’EBU-UER, avvenuta il 1º luglio 2021 e successivamente estesa a tempo indeterminato il 23 aprile 2024, la nazione non dispone dei diritti di partecipazione e trasmissione del concorso canoro.
• Bosnia ed Erzegovina: Lejla Babović, ex capo delegazione bosniaca, ha rilasciato un’intervista in cui ha spiegato le ragioni per cui l’emittente BHRT non è ancora in grado di tornare in gara, rimarcando inoltre la situazione ancora pendente dalle sanzioni da parte dell’EBU-UER, per mancato pagamento dei debiti; ciononostante la Babović ha affermato che esiste comunque la possibilità di un ritorno al concorso se l’emittente riuscisse a saldare il debito entro novembre 2025, seguito poi dal successivo impegno di trovare una proposta adeguata agli standard della manifestazione europea.
• Canada: Il governo canadese ha proposto nel suo bilancio federale del 2025 di collaborare con l’emittente nazionale, la Canadian Broadcasting Corporation (CBC), per organizzare un possibile debutto alla manifestazione canora. In caso di debutto, la partecipazione del Paese richiederebbe un invito diretto da parte dell’EBU-UER, poiché l’emittente canadese è attualmente membro associato all’ente paneuropeo; una situazione analoga si verifica annualmente con l’Australia, che partecipa all’Eurovision Song Contest su invito dell’EBU-UER, nonostante non sia un membro attivo dell’organizzazione. Nonostante l’interesse dimostrato, il paese non è stato infine incluso nella lista ufficiale dei partecipanti pubblicata dall’EBU-UER.
• Irlanda: Nonostante un’iniziale conferma, l’emittente pubblica irlandese RTÉ ha dichiarato che non avrebbe partecipato all’edizione 2026 se a Israele fosse stato ancora consentito di prendere parte alla manifestazione canora, e che avrebbe atteso l’esito della prossima assemblea generale EBU-UER, prevista per il mese di dicembre 2025, per prendere una decisione in merito alla propria partecipazione. In seguito alla conferma della partecipazione di Israele durante l’assemblea generale dell’EBU-UER a Ginevra, la delegazione nazionale ha annunciato il boicottaggio dell’evento, confermando il suo ritiro per la prima volta dal 2002.
• Islanda: nonostante l’iniziale conferma del Söngvakeppnin 2026 come metodo di selezione del rappresentante nazionale, Stefán Jón Hafstein, presidente del consiglio d’amministrazione dell’emittente RÚV, ha dichiarato che la partecipazione dalla nazione era “incerta”, in parte dovuta anche dalla presenza di Israele e al suo coinvolgimento nella guerra di Gaza. In seguito alla conferma della partecipazione di Israele durante l’assemblea generale dell’EBU-UER svoltasi a Ginevra nel mese di dicembre 2025, la delegazione nazionale ha annunciato il boicottaggio dell’evento, confermando il suo ritiro per la prima volta dal 2002. L’emittente pubblica islandese RÚV ha annunciato anche la cancellazione del Söngvakeppnin 2026.
• Kazakistan: Kemelbek Oişybaev, presidente del consiglio di amministrazione dell’emittente KA, ha dichiarato che durante l’assemblea generale dell’EBU-UER tenutasi a Londra all’inizio di quel mese, il direttore generale dell’ente Noel Curran ha reagito positivamente alla proposta di invitare la nazione alla competizione, e che la questione di un possibile debutto sarebbe stata discussa alla successiva riunione dell’EBU-UER, prevista per il mese di settembre. In caso di debutto, la partecipazione del Paese richiederebbe un invito diretto da parte dell’EBU-UER, poiché l’emittente kazaka è attualmente membro associato all’ente paneuropeo; una situazione analoga si verifica annualmente con l’Australia, che partecipa all’Eurovision Song Contest su invito dell’EBU-UER, nonostante non sia un membro attivo dell’organizzazione. Nonostante l’interesse dimostrato, il paese non è stato infine incluso nella lista ufficiale dei partecipanti pubblicata dall’EBU-UER.
• Macedonia del Nord: Aleksandra Jovanovska, giornalista e membro della delegazione macedone alla manifestazione europea, ha annunciato che l’emittente MRT è ancora interessata a un ritorno al concorso. In un’intervista al programma Makedonija nautro, ha inoltre affermato che diversi artisti hanno espresso il loro interesse a rappresentare il Paese in caso di ritorno, rimarcando tuttavia, che la mancanza di un format di selezione adeguato e gli alti costi di partecipazione, sono i principali ostacoli che impediscono il ritorno alla manifestazione europea. Successivamente MRT ha confermato che non avrebbe preso parte all’evento, citando difficoltà finanziarie e la necessità di concentrarsi sull’organizzazione di festival e competizioni locali, valutando con certezza e sicurezza un possibile ritorno nell’edizione 2027.
• Paesi Bassi: Nonostante un’iniziale conferma con la relativa apertura di candidature per una selezione interna, il giorno dopo l’iniziale scadenza per confermare la partecipazione al concorso, l’emittente AVROTROS ha confermato di essere in ancora trattative con l’EBU-UER in merito alla partecipazione di Israele, e che dichiarava la propria ancora “incerta”. Successivamente, la stessa emittente ha diffuso un comunicato dichiarando il ritiro dalla manifestazione qualora a Israele fosse stato ancora consentito di partecipare. In seguito alla conferma della partecipazione di Israele durante l’assemblea generale dell’EBU-UER a Ginevra, la delegazione nazionale ha annunciato il boicottaggio dell’evento, confermando il suo ritiro per la prima volta dal 2002.
• Russia: In seguito all’espulsione a tempo indeterminato di tutte le emittenti televisive russe dall’EBU-UER, avvenuta il 26 maggio 2022, la nazione non dispone dei diritti di partecipazione e trasmissione del concorso canoro.
• Slovacchia: Filip Púchovský, portavoce della nuova emittente radiotelevisiva di stato STVR, ha dichiarato che l’emittente avrebbe rivalutato la propria partecipazione al concorso per la prima volta dal 2012, e che potrebbe tornare se riesce ad assicurarsi condizioni “economiche ed artistiche” favorevoli. Tuttavia, successivamente, l’emittente SVRT ha confermato che il paese non sarebbe tornato in quest’edizione, non escludendo una possibile partecipazione in futuro.
• Slovenia: L’emittente RTV SLO ha dichiarato che avrebbe riconsiderato la propria partecipazione al concorso se l’EBU-UER non avesse risposto adeguatamente alle preoccupazioni relative alla trasparenza del sistema voto, facendo inoltre riferimento alla vittoria di Israele nel televoto durante la finale dell’edizione precedente. Successivamente, il portale online Evrovizija.com ha riportato che Ksenija Horvat, direttrice generale dell’emittente slovena, si era dichiarata insoddisfatta della gestione delle controversie da parte dell’EBU-UER durante le edizioni 2024 e 2025, sottolineando come le richieste dell’emittente all’ente paneuropeo fossero state «più o meno ignorate». In seguito, la Horvat ha proposto — e ottenuto — la cancellazione di un programma originariamente pensato per selezionare possibili partecipanti per l‘EMA, la selezione nazionale utilizzata per scegliere il rappresentante sloveno. Il giorno seguente, RTV SLO ha diffuso un comunicato dichiarando che, in assenza di una risposta adeguate da parte dell’EBU-UER, l’emittente si sarebbe ritirata dalla manifestazione europea qualora a Israele fosse stato ancora consentito di partecipare. In seguito alla conferma della partecipazione di Israele durante l’assemblea generale dell’EBU-UER a Ginevra, la delegazione nazionale ha annunciato il boicottaggio dell’evento, confermando il suo ritiro per la prima volta dal 2000.
• Spagna: nonostante la conferma del Benidorm Fest 2026 come metodo di selezione del rappresentante nazionale, Ernest Urtasun, ministro della cultura spagnolo, ha dichiarato che la nazione dovrebbe ritirarsi dalla manifestazione canora se ad Israele sarà permesso di continuare a partecipare. Il giorno seguente, l’emittente RTVE ha dichiarato che una decisione relativa alla partecipazione sarà presa dopo la prossima assemblea generale EBU-UER, prevista per il mese di dicembre. Successivamente, in seguito a una votazione del consiglio amministrativo dell’emittente, è stato deciso che la nazione si sarebbe ritirata dalla manifestazione europea qualora a Israele fosse stato ancora consentito di partecipare. In seguito alla conferma della partecipazione di Israele durante l’assemblea generale dell’EBU-UER a Ginevra, la delegazione nazionale ha annunciato il boicottaggio dell’evento, confermando il suo ritiro per la prima volta nella sua storia dal debutto del 1961. RTVE ha confermato che il Benidorm Fest 2026 si sarebbe svolto comunque nelle date previste (10, 12 e 14 febbraio 2026) in quanto manifestazione canora caratterizzata da identità autonoma.
Controversie.
• Israele: L’emittente IPBC ha confermato la partecipazione di Israele all’edizione 2026 del concorso. Tuttavia lo scoppio della guerra Israele-Hamas, e l’interferenza del governo israeliano sull’esito del televoto nell’edizione precedente (che ha visto la vittoria della proposta israeliana nel televoto nonché la seconda posizione nella classifica finale), hanno spinto diverse emittenti partecipanti a presentare ulteriori richieste all’EBU-UER per escludere Israele dal concorso. In particolare, le emittenti di Irlanda (RTÉ), Paesi Bassi (AVROTROS/NPO), Slovenia (RTV SLO) e Spagna (RTVE) hanno annunciato il loro ritiro dalla competizione qualora Israele non fosse stato escluso, mentre altre emittenti hanno dichiarato l’intenzione di partecipare solo se l’UER avesse soddisfatto determinate condizioni. A causa di ciò, il gruppo di controllo della manifestazione ha esteso la scadenza di conferma, prima della quale le emittenti possono ritirare l’intenzione di partecipazione senza incorrere in una sanzione finanziaria, dal 13 ottobre 2025 a metà dicembre per consentire un’ampia consultazione con le emittenti sulla partecipazione israeliana. Una riunione straordinaria in cui si sarebbe dovuto votare sulla partecipazione israeliana al concorso era prevista per il mese di novembre, ma è stata annullata in seguito all’attuazione di un accordo di cessate il fuoco e di un piano di pace volto a porre fine alla guerra, posticipando la decisione al mese di dicembre. Il 4 dicembre 2025, in seguito ai risultati di una votazione relativa al nuovo sistema di voto durante l’assemblea generale dell’EBU-UER a Ginevra, che ha de facto permesso la partecipazione di Israele alla manifestazione senza procedere ad ulteriori votazioni, le emittenti di Irlanda (RTÉ), Paesi Bassi (AVROTROS/NPO), Slovenia (RTV SLO) e Spagna (RTVE) hanno ufficialmente annunciato il loro boicottaggio e il conseguente ritiro dall’evento; il 10 dicembre 2026, con un comunicato ufficiale, anche l’emittente islandese RÚV ha annunciato il ritiro dal concorso. In seguito alla conferma della partecipazione israeliana, Nemo e Charlie McGettigan, rispettivamente vincitori delle edizioni 2024 e 1994, hanno deciso di restituire i propri trofei come gesto di protesta nei confronti della scelta adottata dell’ente paneuropeo. Altri ex partecipanti, come l’italiano Marco Mengoni, hanno invece espresso il proprio sostegno alle nazioni che hanno aderito al boicottaggio della manifestazione.
• Portogallo: Con la pubblicazione del regolamento del Festival da Canção 2026, l’emittente portoghese RTP non ha confermato ufficialmente la partecipazione del Portogallo alla manifestazione europea, limitandosi solamente ad indicare che la canzone vincitrice “rimane abilitata a rappresentare l’emittente al concorso canoro”. La decisione finale sulla partecipazione è stata quindi rinviata a dopo l’assemblea generale dell’EBU-UER, svoltasi a Ginevra nel dicembre dello stesso anno. Il successivo 4 dicembre 2025 l’emittente ha annunciato la presenza del Portogallo all’Eurovision Song Contest 2026. Tuttavia, nel corso del mese di dicembre, quattordici dei sedici concorrenti selezionati per la finale nazionale portoghese hanno dichiarato l’intenzione di boicottare la partecipazione alla manifestazione europea in caso di vittoria a causa della presenza di Israele al concorso.
L’Eurovision Song Contest 2026 si preannuncia come un’edizione storica, non solo perché celebra il 70º anniversario della kermesse, ma anche per il clima di forte rinnovamento (e tensione) che la circonda. Al boicotaggio con defezione di 5 paesi storici — Spagna, Islanda, Irlanda, Paesi Bassi e Slovenia — per protesta contro la decisione dell’EBU-UER di confermare la partecipazione di Israele nonostante le tensioni internazionali, si aggiungono il rinvio per motivi logistici e di sicurezza dell’atteso Eurovision Song Contest Live Tour, che avrebbe dovuto portare i protagonisti in giro per l’Europa prima di maggio, e le dimissioni del direttore generale dell’emittente austriaca ÖRF, Roland Weissmann, accusato di molestie sessuali.
Aggiornamento: L’Eurovision Song Contest 2026 “profuma” d’Italia.
L’11 marzo, con l’annuncio dell’artista armeno Simón e della sua canzone “Paloma Rumba”, la lista dei partecipanti all’Eurovision Song Contest 2026, giunto alla 70ª edizione, è stata completata e vedrà in gara 35 emittenti, con i ritorni di Bulgaria, Moldavia e Romania.
Anche l’edizione 2026 dell’Eurovision Song Contest parlerà italiano. Oltre a Sal Da Vinci, in rappresentanza dell’Italia, alla Wiener Stadthalle di Vienna ci sarà infatti l’italo-eritrea Senhit che, per la terza volta, difenderà i colori di San Marino con il brano Superstar, il pop anthem che ha appena vinto il “San Marino Song Contest”: l’icona degli anni Ottanta, il britannico Boy George, sarà sul palco di Vienna a dare il supporto alla sua partecipazione.
Sal Da Vinci, portabandiera dell’Italia porterà all’Eurovision la canzone “Per Sempre sì”, prima classificata alla 76ª edizione del Festival di Sanremo, in cerca del nono piazzamento consecutivo in top 10 per il nostro paese. Nel frattempo “Per sempre sì” risulta il brano più ascoltato su Spotify, con 11 milioni di streams, tra i 35 che saranno in gara a Vienna. Sal Da Vinci si esibirà fuori concorso durante la prima semifinale del 12 maggio, in onda su Rai 2, per poi competere nella finalissima del 16 maggio alla Wiener Stadthalle di Vienna, trasmessa in prima serata su Rai 1.
“Portare l’Italia all’Eurovision è per me un grande onore e una responsabilità che accolgo con profondo rispetto – dichiara Sal Da Vinci. Nel corso della mia carriera ho avuto la fortuna di esibirmi su molti palchi internazionali e di incontrare pubblici diversi, ma ogni volta che si ha l’occasione di condividere la musica italiana davanti al mondo la sensazione resta unica. La nostra tradizione musicale ha una storia straordinaria: è fatta di melodie, parole e sentimenti che da sempre riescono ad attraversare i confini e a parlare al cuore delle persone. Essere oggi tra gli artisti chiamati a portare avanti una parte di questo patrimonio mi riempie di orgoglio. Salirò su quel palco con gratitudine e con il desiderio di raccontare ciò che la canzone italiana sa fare meglio: trasformare le emozioni in brani capaci di viaggiare lontano. Perché quando una melodia nasce con verità non appartiene più soltanto a chi la canta: diventa di tutti e trova la strada per arrivare ovunque”.
La diciassettenne francese Monroe, classe 2008, sarà la più giovane cantante in concorso. Tra gli artisti accreditati, il meno giovane è il nostro Sal Da Vinci, nato il 7 aprile 1969 (57 anni), mentre la finlandese Linda Lampenius, grande favorita della vigilia in duetto con Pete Parkkonen, è di poco più giovane. Sal Da Vinci sarà inoltre l’artista italiano più maturo ad avere rappresentato l’Italia al concorso, superando il concittadino Peppino Di Capri, in gara sul palco di Roma 1991 a 51 anni.
La girl band delle Vanilla Ninja ripete l’esperienza eurovisiva, questa volta in rappresentanza della loro Estonia, ventun anni dopo avere portato in top 10 la Svizzera nel 2005. Il trio georgiano dei Bzikebi (le “Vespe”), ormai cresciuti, debutta invece all’Eurovision dopo avere vinto la versione Junior del concorso nel 2008 con la canzone “Bzz”.
Anche le lingue delle canzoni riflettono un equilibrio tra identità e universalità: più della metà delle canzoni, 21 canzoni su 35, hanno il testo del tutto o prevalentemente in inglese, mentre il francese è stato scelto da Francia e Israele, che lo combina all’ebraico. Oltre all’Italia, Albania, Austria, Croazia, Danimarca, Finlandia, Grecia, Lettonia, Moldavia, Montenegro, Portogallo e Serbia canteranno nella loro lingua nazionale. Il lituano Lion Ceccah combinerà l’idioma nazionale con inglese, francese e spagnolo, nell’unico motivo quadrilingue del 2026.
Solo l’Italia di Sal Da Vinci quest’anno canterà in italiano.
Le semifinali dell’Eurovision Song Contest 2026 saranno trasmesse in diretta martedì 12 e giovedì 14 maggio in prima serata su Rai 2, mentre la Finalissima di sabato 16 maggio andrà in onda su Rai 1 dieci anni dopo il debutto sulla rete ammiraglia. Su Rai Radio2 e sul Canale 202 del Digitale terrestre come sempre gli ascoltatori potranno trovare il commento in simulcast delle tre serate: Eurovision Song Contest 2026 sarà anche trasmesso su RaiPlay.
È stato diffuso dai profili ufficiali del contest canoro il video di presentazione del cantante che rappresenterà l’Italia. «La mia canzone in tre emozioni? Amore, felicità e rispetto, Cià uagliù!».
Dopo la vittoria al Festival di Sanremo 2026, Sal Da Vinci ha annunciato tutte le date del suo tour estivo: i biglietti sono disponibili dalle ore 14.00 di oggi, venerdì 13 marzo. La tournée partirà il 18 luglio all’Arena della Regina di Cattolica e attraverserà l’Italia toccando festival e arene tra i più prestigiosi della stagione. Un percorso musicale che accompagnerà l’artista per tutta l’estate e che culminerà con due grandi concerti evento il 25 e 26 settembre 2026 all’Arena Flegrea di Napoli, prima dell’avvio del tour nei teatri italiani previsto da ottobre.
Prima del tour estivo, Sal Da Vinci è atteso a Vienna, dove tra il 12 e il 16 maggio rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest 2026. Ovviamente, porterà sul palco la sua “Per sempre sì”.
I biglietti per il tour estivo di Sal Da Vinci sono disponibili dalle ore 14 di oggi, venerdì 13 marzo. Ecco tutte le date:
- 18 luglio – Cattolica (RN) – Arena della Regina
- 21 luglio – Cervere (CN) – Anima Festival
- 27 luglio – Este (PD) – Este Music Festival
- 30 luglio – Agrigento – Live Arena
- 1 agosto – Francavilla al Mare (CH) – Piazza Sant’Alfonso (evento gratuito)
- 7 agosto – Giovinazzo (BA) – Levante Arena
- 8 agosto – San Pancrazio (BR) – Forum Eventi
- 12 agosto – Cirò Marina (KR) – KrimiSound Festival
- 18 agosto – Sabaudia (LT) – Arena del Mare BCC Roma
- 20 agosto – Forte dei Marmi (LU) – Villa Bertelli
- 3 settembre – Roma – Roma Summer Fest (Cavea Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone)
- 25 settembre – Napoli – Arena Flegrea
- 26 settembre – Napoli – Arena Flegrea
Aggiornamento: Sal Da Vinci virale nel mondo, “Per sempre sì” conquista social e streaming dopo Sanremo. A
due settimane dalla fine del Festival di Sanremo, il vincitore Sal Da Vinci continua a far parlare di sé anche nel resto del mondo. Il brano Per sempre sì, che ha trionfato all’Ariston, sta infatti conquistando ascolti e reazioni sui social in diversi Paesi, confermandosi uno dei fenomeni musicali del momento.
Secondo quanto riportato da Billboard Italia, “Per sempre sì” è attualmente la canzone del Festival più ascoltata all’estero. Il brano sta registrando ottimi risultati su piattaforme come Spotify, con ascolti significativi in Paesi come Estonia, Germania e Regno Unito, ma anche in aree meno prevedibili come Arabia Saudita ed Emirati Arabi.
Particolarmente interessante è il dato relativo alla Corea del Sud, dove negli ultimi mesi l’interesse per la musica italiana è cresciuto sensibilmente. Secondo alcune analisi, gli ascolti di brani italiani nel Paese asiatico sarebbero aumentati di circa il 30% rispetto allo scorso anno.
Il successo del brano è alimentato anche dalle numerose video reaction dei fan internazionali dell’Eurovision Song Contest, che da anni seguono con attenzione il Festival di Sanremo per scoprire il possibile rappresentante italiano.
Il fenomeno “Per sempre sì” si sta diffondendo anche attraverso cover e reinterpretazioni pubblicate online. In rete circolano già versioni del brano in diverse lingue, tra cui tedesco, inglese, francese, rumeno, turco e spagnolo.
Particolare curiosità ha suscitato anche una versione giapponese del pezzo, diffusa su TikTok dall’account @memologia. Il video, accompagnato da animazioni in stile anime e generato con l’intelligenza artificiale, è diventato rapidamente virale sui social.
Nel dibattito seguito alla vittoria di Sal Da Vinci a Sanremo è intervenuto anche Morgan, che ha difeso il brano durante la trasmissione Peppy Night.
Il musicista ha sottolineato il valore della costruzione armonica della canzone: “Penso che Sal Da Vinci sia stata una bellissima idea, un evento importante, non banale”, ha dichiarato.
Secondo Morgan, l’impianto musicale del brano richiama persino la tradizione colta italiana, citando il compositore Domenico Scarlatti.
Nel frattempo cresce l’attesa per la partecipazione italiana al prossimo Eurovision Song Contest, che si terrà a Vienna. Secondo alcuni bookmaker internazionali, Sal Da Vinci potrebbe posizionarsi intorno al nono posto.
Tuttavia, considerando la crescente popolarità della canzone nel mondo e la sua diffusione sui social, non è escluso che “Per sempre sì” possa sorprendere e ottenere un risultato ancora migliore.

