
Palafestival a Sanremo, nuovo incontro esplorativo in Comune: il progetto torna al centro del dibattito tra opportunità e cautela.
Il progetto del Palafestival Sanremo torna a far parlare. Questa mattina, presso il Comune di Sanremo, si è svolto un incontro informale tra il sindaco Alessandro Mager e alcuni emissari di uno studio di progettazione svizzero.Concerti e festival musicali.
Come chiarito dallo stesso primo cittadino e riportato da Sanremonews, si è trattato di un semplice confronto preliminare. “Mi hanno chiesto se l’amministrazione sia interessata a discutere della possibile costruzione del Palafestival”, ha spiegato Mager, sottolineando come non ci siano ancora progetti concreti sul tavolo.
L’obiettivo dell’incontro era quindi sondare le intenzioni del Comune su un tema che ciclicamente torna nel dibattito cittadino.
L’idea del Palafestival rappresenta da anni una delle sfide più ambiziose per la città ligure. Una struttura moderna e polifunzionale potrebbe infatti ospitare non solo il Festival di Sanremo, ma anche congressi, eventi internazionali e manifestazioni durante tutto l’anno.
Un investimento che permetterebbe a Sanremo di rafforzare la propria offerta turistica e culturale, ampliando le opportunità economiche.
Nonostante l’interesse, l’amministrazione mantiene un approccio cauto. Il progetto, infatti, richiede approfondite analisi sotto il profilo economico e urbanistico.
Al momento non esistono ipotesi ufficiali né sulla localizzazione né sulla realizzazione. Tuttavia, il ritorno del tema al centro dell’attenzione conferma quanto il Palafestival resti una priorità strategica per il futuro della città.
Aggiornamento: Sanremo, progetto nuovo Palafestival: incontro positivo tra Corinti, Rosati e il sindaco Mager. Prime ipotesi su capienza, area e sviluppo urbano.
Un nuovo possibile Palafestival per Sanremo torna al centro del dibattito cittadino. Secondo quanto riportato da Sanremonews, nei giorni scorsi si è svolto un incontro informale tra l’architetto Leonardo Corinti, l’imprenditore Cesare Rosati e il sindaco Alessandro Mager. Un confronto definito “molto positivo e proficuo”, che riaccende l’ipotesi di una nuova struttura dedicata agli eventi e legata allo sviluppo del fronte mare.
L’idea progettuale, ancora in fase preliminare, guarda proprio alla valorizzazione dell’area portuale e del cosiddetto piazzale d’acqua. Corinti, però, mantiene il massimo riserbo: «È stato un bell’incontro, siamo molto positivi e adesso vedremo di riaggiornarci nei prossimi mesi». Un primo studio di fattibilità e un render sarebbero già stati presentati all’amministrazione, ottenendo un riscontro incoraggiante.
Il progetto si inserisce in una visione più ampia di riqualificazione urbana. «Dobbiamo andare avanti per capire anche a livello progettuale come integrarci e sviluppare meglio il progetto affinché possa rispondere alle necessità della città», ha spiegato l’architetto. Centrale sarà infatti il coordinamento con altre iniziative già in campo, per evitare sovrapposizioni e costruire una strategia coerente.
Tra le poche informazioni emerse, anche una prima indicazione sulla capienza: circa 4.000 posti, segno di una struttura moderna ma non invasiva. Sul fronte economico, invece, si resta cauti: «Abbiamo già aperto un discorso, però è una fase preliminare», ha precisato Corinti, senza sbilanciarsi sulla natura dei finanziamenti.
Accanto all’architetto, un ruolo chiave è svolto da Rosati, anche se – come sottolineato – «è una cosa diversa» rispetto alle sue operazioni immobiliari tradizionali, trattandosi di un progetto urbanistico legato all’identità della città.
Nei prossimi mesi sono attesi nuovi incontri: il futuro del Palafestival potrebbe prendere forma proprio da qui.
Aggiornamento: Sanremo diventa set della serie Netflix “The Label” con Christian De Sica: riprese tra Ariston, Casinò e hotel storici.
Le luci si riaccendono su Sanremo, che torna protagonista non solo per la musica ma anche per il cinema e le serie TV. Sono iniziate infatti le riprese di The Label, nuova produzione Netflix ambientata proprio nella città dei fiori.
La serie vede tra i protagonisti Christian De Sica, affiancato da Claudio Santamaria e Cristiana Capotondi. La trama è ancora riservata, ma ruota attorno al mondo della musica e del Festival, con un’ambientazione che richiama un immaginario “Sanremo del futuro”.
Alla regia c’è Luca Miniero, mentre tra i volti coinvolti spuntano anche Ornella Muti e Federico Zampaglione.
Le riprese si stanno svolgendo in alcune delle zone più iconiche, tra cui il Teatro Ariston, il Casinò di Sanremo e Corso Imperatrice. Coinvolti anche hotel storici e vie centrali, trasformate per l’occasione in veri e propri set cinematografici.
Non sono mancati disagi alla viabilità, con alcune strade chiuse per consentire le riprese, ma anche grande curiosità da parte di cittadini e turisti.
Le scene girate hanno ricreato l’atmosfera del Festival di Sanremo, con tanto di red carpet, artisti, fan e giornalisti. Oltre 250 comparse sono state coinvolte per rendere ancora più realistica l’ambientazione.
Tra selfie e curiosità, Sanremo si conferma ancora una volta palcoscenico ideale per grandi produzioni, rafforzando il suo legame con il mondo dello spettacolo.
Aggiornamento: Walter Vacchino apre al progetto del Palafestival ma avverte: “No a un doppione dell’Ariston”. Intanto il teatro si prepara a rinnovarsi.
Il Festival di Sanremo potrebbe avere in futuro una nuova casa, ma senza mettere in discussione il ruolo centrale del Teatro Ariston. È questa, in sintesi, la posizione di Walter Vacchino, che ha commentato il progetto del cosiddetto “Palafestival”, una struttura alternativa pensata per ospitare eventi legati alla kermesse.Vacc
hino non è contrario alla realizzazione di un nuovo spazio, ma invita a riflettere sulla sua funzione: “Realizzare una struttura è la parte più semplice, ma bisogna capire come possa vivere e sostenersi” afferma a Sanremonews. Il rischio, secondo lui, è quello di creare un duplicato dell’Ariston: “Se si fa un doppione, un doppione muore”.
Il punto centrale è quindi evitare una sovrapposizione inutile e costruire invece un progetto complementare, capace di portare valore aggiunto alla città di Sanremo. L’Ariston, infatti, non è solo il teatro del Festival, ma una realtà attiva tutto l’anno, tra cinema, spettacoli teatrali, concerti e danza.
In parallelo, lo stesso Ariston si prepara a un importante restyling in vista dei 50 anni da quando ospita il Festival (dal 1977). Sono allo studio interventi per migliorare gli spazi interni e renderli più funzionali: dalla sala stampa alla sartoria, fino al palco e ai camerini. L’obiettivo è adeguare la struttura alle esigenze sempre più grandi di un evento ormai internazionale.
Intanto, sul fronte istituzionale, il progetto del Palafestival resta aperto. A Sanremo si è già tenuto un incontro tra il sindaco Alessandro Mager, l’architetto Leonardo Corini e l’imprenditore Cesare Rosati. L’ipotesi è quella di una struttura polifunzionale sul lungomare, con una capienza di circa 4.000 posti e realizzata attraverso una collaborazione pubblico-privata.
Nonostante queste prospettive, resta forte il legame tra il Festival e l’Ariston, considerato “iconico” anche dalle istituzioni locali, tra cui l’assessore Alessandro Sindoni.
Il futuro del Festival si gioca quindi tra innovazione e tradizione: nuove strutture possibili, ma senza perdere l’identità storica che ha reso Sanremo un simbolo della musica italiana.

