
Palafestival a Sanremo, nuovo incontro esplorativo in Comune: il progetto torna al centro del dibattito tra opportunità e cautela.

Palafestival a Sanremo, nuovo incontro esplorativo in Comune: il progetto torna al centro del dibattito tra opportunità e cautela.

Il Comune di Sanremo alza ulteriormente il livello di protezione su uno dei suoi asset più preziosi: il marchio del Festival della Canzone Italiana – Festival di Sanremo. Le recenti determine dirigenziali pubblicate all’Albo Pretorio delineano una strategia articolata e strutturata che punta a difendere e valorizzare il brand a livello nazionale e internazionale.

Olly, in una recente intervista, ha commentato per la prima volta le voci che mettevano in discussione la legittimità della sua vittoria nella passata edizione del Festival di Sanremo, la prima nuovamente condotta da Carlo Conti.

La Giunta comunale di Sanremo ha approvato quest’oggi, con apposita delibera, la nuova convenzione con la Rai per l’organizzazione e la realizzazione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo per il prossimo triennio, con possibilità di proroga per un ulteriore biennio.

Il Festival di Sanremo 2026 si avvicina, tra cinque mesi si alza il sipario del Teatro Ariston su Sanremo 2026 e la macchina organizzativa è già in funzione. In una recente intervista, il conduttore ha parlato della 76ª edizione del Festival della Canzone Italiana, attesa dal 24 al 28 febbraio 2026.

Il regolamento di Sanremo Giovani 2025 è già uscito, ma per Area Sanremo le iscrizioni non sono ancora aperte.

Il Tg1 delle 20 ha confermato quanto di cui si vociferava da alcuni giorni, il Festival di Sanremo 2026 si svolgerà nella città di Sanremo, da martedì 24 a sabato 28 febbraio 2026, spostandosi di circa due settimane rispetto all’usuale appuntamento a inizio mese.

Secondo Il Sole 24 Ore, l’ultimo incontro tra Rai e il Comune di Sanremo si terrà il 2 settembre 2025. Se non si arriverà ad un accordo definitivo, Rai sceglierà una nuova città per il Festival, tra le ipotesi ci sono Napoli e Torino come prime scelte, e Roma come possibile alternativa.

Il Festival della canzone Italiana rimane (e rimarrà) a svolgersi nella sua storica sede ligure, Sanremo. Dopo settimane di indiscrezioni e ipotesi di trasloco, la Rai e il Comune della città ligure sarebbero vicinissimi a un’intesa per il Festival di Sanremo 2026 e non solo.

Il Festival di Sanremo 2026 potrebbe davvero lasciare la sua storica sede a Sanremo per un’altra città alternativa. Secondo quanto riportato da La Presse, la Rai avrebbe già scelto la città alternativa per ospitare l’edizione 2026 del Festival.

Il futuro del Festival di Sanremo è in bilico. Si avvicina il verdetto che potrebbe cambiare il destino del Festival di Sanremo. Tensioni tra Rai e il Comune di Sanremo rischiano di cambiare per sempre la storia della kermesse. Un’alternativa clamorosa è già pronta. La Rai dovrà decidere se confermare la storica location di Sanremo o cercare una nuova sede per l’edizione 2026 della kermesse, una scelta che sta generando tensioni e dibattiti accesi.

La Rai avrebbe già comunicato informalmente al Comune una deadline fissata all’1 agosto 2025 – a ridosso del prossimo CdA del 30 luglio 2025. Se non si troverà presto un accordo, si potrebbe aprire uno scenario inedito per il futuro del Festival, che potrebbe persino uscire – seppur temporaneamente – dalla storica cornice dell’Ariston.

Dopo la valutazione della proposta, il Comune avvia la fase negoziale per l’organizzazione e la trasmissione delle prossime edizioni.

Il Festival di Sanremo 2026 è ancora lontano, ma i primi scossoni non si fanno attendere. Discografici in polemica con il Comune, che ‘beneficia degli investimenti in modo parassitario’.

Il Festival di Sanremo 2023 continua a far discutere, anche a distanza di oltre un anno; Il Consiglio di Stato ha infatti confermato la multa da circa 175.000 euro inflitta alla Rai per pubblicità occulta a favore di Instagram, in relazione a quanto avvenuto sul palco dell’Ariston durante le serate del Festival.

Alla scadenza del termine per la presentazione delle manifestazioni d’interesse per l’organizzazione e la trasmissione in chiaro del Festival di Sanremo per le edizioni 2026, 2027 e 2028 (con possibile proroga di due anni), è stata presentata una sola candidatura: quella della Rai.

In attesa che, il prossimo 22 maggio, il Consiglio di Stato si pronunci definitivamente sulla legittimità della sentenza del TAR ligure riguardo l’assegnazione mediante bando pubblico dei prossimi Festival di Sanremo, è da segnalare un’importante novità riguardo i marchi legati alla manifestazione canora.

Il Festival dopo Sanremo? Le città che si stanno candidando, chi (per ora) vuole dare asilo alla manifestazione canora in caso di ‘sfratto’.

Con una nota pubblicata sul proprio sito ufficiale il Comune di Sanremo ha dato annuncio del bando di gara per l’assegnazione delle prossime edizioni del Festival della Canzone Italiana, in ottemperanza alla sentenza dello scorso 6 dicembre emessa dal TAR della Liguria.

Il Consiglio di Stato ha respinto l’istanza cautelare presentata dalla Rai contro la sentenza del Tar Liguria che impone al Comune di Sanremo di indire una gara pubblica per l’assegnazione del marchio “Festival della Canzone Italiana” e della gestione dell’evento. A stabilirlo è stata la Quinta sezione, che ha depositato l’ordinanza nella giornata di oggi.