
Dopo la prima giornata di ieri proseguono a pieno ritmo quest’oggi alle ore 10:30 CEST, sul palco della Wiener Stadhalle di Vienna, la seconda giornata di prove individuali della 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2026 che si terrà dal 12 al 16 maggio 2026.
Nel 2026 il più grande concorso musicale del mondo si terrà per la terza volta a Vienna, celebrando il suo 70° anniversario. Dopo il 1967 e il 2015, la strepitosa vittoria di JJ nel 2025 riporta quest’anno l’Eurovision Song Contest di nuovo in Austria, per la terza volta. Il 16 maggio 2026 l’Europa eleggerà la sua canzone dell’anno alla Wiener Stadthalle, nel consueto stile variopinto dell’ESC.
Sul grande palco dell’ESC, a condurre lo spettacolo saranno due volti noti austriaci: Victoria Swarovski che vanta una grande esperienza nella conduzione di grandi show dal vivo ed è erede della famosa azienda di cristalli Swarovski e il pluripremiato attore, sceneggiatore e cabarettista Michael Ostrowski, conosciuto per il suo umorismo e il suo fascino. A condurre la Green Room, Emily Busvine.
Per tutta la settimana dell’ESC, il Rathausplatz di Vienna si trasformerà, come già nel 2015, nella zona di proiezione pubblica più bella del mondo. Ci saranno inoltre numerosi eventi collaterali ufficiali e feste in ogni angolo della città. L’Eurovision Village con proiezioni pubbliche, la Cerimonia di apertura, l’Euro-Club – sede ufficiale delle feste, l’Eurofan House – Il punto di ritrovo dell’ESC, ecc…
In totale saranno 35 i Paesi presenti a Vienna, con il ritorno di Romania, Moldavia e Bulgaria e l’assenza di Paesi Bassi, Spagna, Slovenia, Irlanda e Islanda.
Ogni Paese avrà 2 prove sul palco – ben 70 prove e 9 prove generali di cui 3 saranno dove voteranno le giurie) in totale – nei successivi 14 giorni, ci saranno le prove degli esibizioni di apertura, degli interval act, 3 prove generali per ogni spettacolo, ovviamente, i 3 spettacoli dal vivo il 12, 14 e il 16 maggio 2026.
La prima e la seconda prova si terranno a porte chiuse e non saranno aperte alla stampa. Come l’anno scorso, e soprattutto a differenza degli anni precedenti, tutte le prime e seconde prove individuali di tutti e 35 i partecipanti saranno a porte chiuse, cioè la stampa accreditata non avrà accesso a nessuna anteprima delle prove, né presso l’arena né nell’Online Media Centre. Queste prove si svolgeranno dal 2 maggio 2026 al 9 maggio 2026.
Saranno i restanti 8 Paesi partecipanti (🇲🇪, 🇪🇪, 🇮🇱, 🇧🇪, 🇱🇹, 🇸🇲, 🇵🇱, 🇷🇸) alla Prima Semifinale dell’ESC 2026, in programma per Martedì 12 Maggio 2026 alle 21:00, che oggi effettueranno la loro prima sessione di prove di 30 minuti in ordine di esibizione.
Questo il programma delle prove di oggi (il calendario completo delle prove non è stato ufficializzato dall’EBU, pertanto potrebbero esserci delle modifiche e dei cambiamenti nei prossimi giorni):
10:30-11:00 – 🇲🇪 Montenegro: Tamara Živković – Nova Zora
11:10-11:40 – 🇪🇪 Estonia: Vanilla Ninja – Too Epic To Be True
11:50-12:20 – 🇮🇱 Israele: Noam Bettan – Michelle
12:45-13:15 – 🇧🇪 Belgio: ESSYLA – Dancing on the Ice
13:25-13:55 – 🇱🇹 Lituania: Lion Ceccah – Sólo Quiero Más
14:00-15:00 – Pausa pranzo
15:00-15:30 – 🇸🇲 San Marino: SENHIT – Superstar
15:40-16:10 – 🇵🇱 Polonia: ALICJA – Pray
16:20-16:50 – 🇷🇸 Serbia: LAVINA – Kraj Mene
Come per la giornata di ieri, le prove di oggi saranno a porte chiuse alla stampa e ai fan in modo che gli artisti abbiano lo spazio per rifinire le loro esibizioni e per far sì che si concentrino sulle loro esibizioni senza distrazioni.
Prima della prova sul palco, gli artisti devono essere nel backstage per ricevere le istruzioni dal regista dello spettacolo e dai suoi assistenti. A seguire, è previsto un tempo fisso di prova di 30 minuti per la prima e di 25 per la seconda, per ogni Paese con tre volte (denominati in gergo tecnico “takes”) per verificare la resa delle luci, mettere a punto i livelli del sonoro, provare le inquadrature e la coreografia, oltre che per cronometrare i tempi necessari per l’allestimento del palco. Al termine, dopo il soundcheck di ogni artista, in netto contrasto con gli anni precedenti, all’interno della press room dell’Eurovision Song Contest 2026, anche quest’anno non saranno organizzate Meet & Greet o conferenze stampa ufficiali al termine sia delle prime che delle seconde prove. Ovviamente la maggioranza degli artisti non indosserà l’abito stabilito per la performance finale. Molto probabilmente lo farà alle prossime prove fra qualche giorno.
Per gli appassionati che non vogliono perdere nemmeno un dettaglio, la copertura sarà totale sui canali ufficiali dell’Eurovision Song Contest, dove troveranno le uniche informazioni disponibili. Attraverso un megathread dedicato sul subreddit ufficiale di Eurovision Song Contest, durante la giornata, sarà disponibile un Live Blog in tempo reale. La pubblicazione di foto e video di questa settimana è cambiata rispetto agli anni precedenti: 24 ore dopo ogni prova, saranno pubblicate su Instagram e su Facebook le gallerie fotografiche esclusive in cui sarà possibile avere un primo assaggio di ciò che vedremo durante le serate del 12, 14 e 16 maggio 2026; mentre a pochi pochi giorni dal debutto, verranno rilasciate clip video ‘as-seen-on-TV’ sui canali social ufficiali dei filmati che mostrano la resa televisiva effettiva. Per chi preferisce una visione d’insieme, tutti i video delle prove saranno successivamente raccolti in una compilation completa sul canale YouTube ufficiale del contest.
L’interprete di “Per sempre sì”, effettuerà altre prove del brano durante le tre prove generali della Prima Semi-Finale, quella in cui l’Italia vota e in cui Sal Da Vinci si esibirà fuori gara: calcherà il palco dell’arena di Vienna, per la prima volta alle ore 13:30 CEST di giovedì 7 maggio 2026, per la sua prima sessione di prove della durata di mezz’ora e la seconda prova, questa volta di 20 minuti, si svolgerà sabato 9 maggio 2026 alle ore 13:30 CEST e subito dopo estrarrà la sua posizione di esibizione in finale, che come lo scorso anno potrà essere nella prima metà, nella seconda metà oppure a scelta della produzione, e infine Sal Da Vinci effettuerà le tre prove generali relative alla Finale dell’Eurovision Song Contest 2026 che si svolgeranno venerdì 14 maggio 2026 e sabato 16 maggio 2026. L’annuncio sarà dato su Reddit.
L’ultimo appuntamento che segna l’inizio ufficiale della settimana eurovisiva è fissato per domenica 10 maggio 2026 con la Cerimonia di Apertura dell’Eurovision Song Contest 2026. L’evento sarà trasmesso in diretta e rappresenterà l’unico momento in cui tutti i 35 paesi partecipanti si ritroveranno insieme prima delle semifinali del 12 e 14 maggio e della finale del 16 maggio 2026. Dalle ore 17:00 CEST con il Turquoise Carpet in diretta sul canale YouTube dell’Eurovision Song Contest, tutte le 35 delegazioni in ordine alfabetico sfileranno su un lungo tappeto turchese, che partirà dal Burgtheater per arrivare a Rathausplatz (piazza del Municipio) di Vienna, con l’Austria che uscirà per ultima in qualità di Paese ospitante. L’evento è aperto al pubblico, con un’area che può ospitare fino a 30.000 spettatori nella piazza. La Woodstock Allstar Band accoglierà le delegazioni, mentre l’Orchestra Sinfonica della Radio ORF (RSO) suonerà brani classici e il brano vincitore di JJ del 2025 “Wasted Love”. La Cerimonia includerà un ricevimento ufficiale nelle sale interne del Municipio. All’After Show Party dell’ESC si esibirà la leggenda dell’Eurodance Haddaway. Sempre il 10 maggio, aprirà i battenti l’Eurovision Village sulla Rathausplatz, che rimarrà aperto per tutta la settimana con proiezioni e spettacoli dal vivo. Gli appassionati di moda possono visitare il canale TikTok per dare un’occhiata esclusiva a tutti e 35 i look.
Il calendario completo delle prove è disponibile nel nostro articolo dedicato. Questo il programma della giornata 10:30 CEST – Articolo in continuo aggiornamento:
Dopo mesi di attesa, indiscrezioni e speculazioni sulle scenografie, si è conclusa anche la seconda giornata di prove dell’Eurovision Song Contest 2026. In questo secondo giorno sono stati i restanti 8 Paesi che hanno calcato per la prima volta il palco austriaco. Si è trattato della seconda metà dei partecipanti alla Prima Semifinale.
Seconda giornata di prime prove per l’Eurovision Song Contest 2026 alla Wiener Stadthalle di Vienna e il livello dello spettacolo continua a salire. Tra mantelli di ghiaccio, diamanti giganti, ritorni attesissimi e una valanga di pyro, il secondo giorno ha confermato una cosa, Vienna 2026 punta tutto sulla spettacolarità televisiva e sulle performance memorabili.
Le sessioni si sono svolte rigorosamente a porte chiuse, lontano dagli occhi del pubblico e della stampa: l’unico modo per seguire l’evoluzione dei lavori è stato affidarsi al Live Blog sul subreddit ufficiale della manifestazione, che ha offerto aggiornamenti in tempo reale su quanto è accaduto nel backstage.
10:30-11:00 – 🇲🇪 Montenegro: Tamara Živković – Nova Zora. Ad aprire la seconda giornata di prove alla Wiener Stadthalle è stata Tamara Živković, che porta sul palco una proposta di forte impatto scenico ed una delle performance più teatrali viste finora. Il brano ‘Nova Zora’ viene presentato attraverso una performance, divisa in tre atti segnalati da numeri romani sui maxischermi, “Act I”, Act II” e “Act III”. Sotto il profilo dei costumi, la scelta è orientata verso tonalità dark: un corsetto nero impreziosito da pietre nere e un vistoso colletto a gorgiera nero, completato da un make-up d’impatto con labbra anch’esse molto scure. Il contrasto visivo è garantito dalle quattro ballerine che la affiancano, le quali sfoggiano colletti bianchi su outfit total black. Dopo un incipit a terra, la performance esplode in una coreografia estremamente complessa. La transizione tra i vari atti vede le quattro ballerine muoversi tra formazioni asimmetriche e momenti di sincronia millimetrica, mantenendo una tensione costante che riflette il crescendo della composizione. Per quanto riguarda luci e grafiche, la delegazione montenegrina ha optato per una palette cromatica cupa dominata da tonalità rosso sangue e blu profondo. L’uso dei LED wall è aggressivo, con proiezioni di fenomeni naturali violenti come fulmini e colate di lava, che sottolineano il carattere drammatico della “nuova alba” evocata dal titolo. Un piccolo musical gotico che cattura immediatamente l’attenzione.
📷 Photos Ι 🇲🇪 – 🎥 Video Ι 🇲🇪 © EBU
11:10-11:40 – 🇪🇪 Estonia: Vanilla Ninja – Too Epic To Be True. La seconda sessione della mattinata segna il ritorno su un palco eurovisivo delle Vanilla Ninja (già rappresentanti di Svizzera 2005) con il brano ‘Too Epic To Be True’. Per la rassegna di Vienna, il pezzo vincitore dell’Eesti Laul è stato presentato in una versione rinnovata, caratterizzata da un arrangiamento più rock rispetto alla versione originale. Le tre componenti sfoggiano outfit in tonalità “bianco vaniglia”, riadattati in occasione del palco internazionale. Gli abiti si adattano perfettamente all’atmosfera della canzone, mettendo in risalto il lato rock delle ragazze. La performance evidenzia un uso sapiente dello spazio scenico e un orientamento al coinvolgimento del pubblico in arena ad applaudire e a battere le mani a tempo. La regia si concentra sulla dinamicità del gruppo, specialmente durante il bridge strumentale, concepito come un momento di interazione diretta con chi sarà presente in arena. Il climax tecnico dell’esibizione viene raggiunto nel finale, dove vediamo l’impiego di un imponente comparto pirotecnico per sottolineare la chiusura del brano.
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11:50-12:20 – 🇮🇱 Israele: Noam Bettan – Michelle. La messa in scena di Noam Bettan punta con sull’impatto visivo e scenografico. L’elemento centrale della performance è un’imponente struttura a forma di diamante con pareti esterne ed interne specchiate, posizionata al centro del palco, al cui interno inizia l’esecuzione del brano ‘Michelle’. Il lavoro di regia è studiato per creare un duplice effetto: se per il pubblico in arena la struttura appare come un solido geometrico isolato, per gli spettatori da casa l’uso delle superfici riflettenti interne genera l’illusione ottica di una camera di cristallo infinita. Coerentemente l’outfit di Bettan — composto da giacca e pantaloni di pelle nera abbinati a una camicia in seta — è stato studiato appositamente per reagire ai giochi di luce e ai riflessi generati dalla scenografia. L’azione si sposta rapidamente verso il proscenio quando l’artista viene guidato fuori dalla struttura a diamante da una ballerina solista, alla quale si unisce successivamente un corpo di ballo composto da altri quattro ballerine. I costumi dei ballerini sono delle tute in pelle bicolore crema e bordeaux. La coreografia si concentra su formazioni ravvicinate e su complessi movimenti coordinati delle mani, mantenendo il focus costante sulla figura di Bettan.
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12:45-13:15 – 🇧🇪 Belgio: ESSYLA – Dancing on the Ice. ESSYLA punta su un’estetica glaciale per la performance del brano ‘Dancing on the Ice’, che viene introdotto da un’inquadratura d’apertura studiata per valorizzare la componente eterea dell’artista, enfatizzata dall’uso della macchina del vento che agita un imponente mantello in tessuto semitrasparente. L’effetto visivo del mantello, che richiama una lastra di ghiaccio, domina la prima parte dell’esibizione prima di essere rimosso dai quattro ballerini. L’outfit è total white in pelle stringata caratterizzato da un’armatura decorata con cristalli acuminati e da uno stivale e una scarpa argentata. Tale scelta amplifica l’immagine di “Regina del Ghiaccio” scelta dalla delegazione belga per questa edizione. La produzione ha optato per una narrazione basata sul contrasto tra gli elementi, mettendo in scena un duello visivo tra fuoco e ghiaccio. L’impiego del pavimento LED wall, che simula la rottura di una superficie cristallina sotto i piedi dei performer, viene ulteriormente arricchito dall’uso della macchina della neve. Quest’ultima, testata durante la terza prova, avvolge l’artista in una nevicata artificiale.
📷 Photos Ι 🇧🇪 – 🎥 Video Ι 🇧🇪 © EBU
13:25-13:55 – 🇱🇹 Lituania: Lion Ceccah – Sólo Quiero Más. Il Paese presenta una delle proposte più originali e stratificate viste finora alla Wiener Stadthalle. Con il brano ‘Sólo Quiero Más’, l’artista Lion Ceccah mette in scena un tributo estetico all’età dell’oro del cinema. La prova ha svelato un doppio outfit che spazia da un voluminoso mantello con cappuccio a un completo sartoriale dalle linee gotiche e “spigolose”, completato dal make-up argentato già visto nella selezione nazionale. A metà esibizione, la performance vira verso il genere “high camp”, utilizzando sottotitoli in inglese per sottolineare un momento di rottura drammatica. Questo passaggio è enfatizzato da una transizione cromatica dei LED wall che trasforma l’immagine in bianco e nero, preludio a un “reveal” finale che chiude l’esibizione in modo cinematografico.
📷 Photos Ι 🇱🇹 – 🎥 Video Ι 🇱🇹 © EBU
15:00-15:30 – 🇸🇲 San Marino: SENHIT – Superstar. Senhit e Boy George hanno effettuato la prima prova di ‘Superstar’, brano con cui rappresentano San Marino all’Eurovision Song Contest 2026. La coppia ha trasformato il palco dell’Eurovision Song Contest in una dancefloor, puntando su un’estetica “camp” e sul puro intrattenimento. I due artisti sul palco sono supportati da un corpo di ballo di quattro ballerini che aggiunge dinamismo a una struttura scenica già ricchissima. Per la prima prova, Senhit ha sfoggiato una tuta integrale “mirrorball jumpsuit”, un mosaico di specchi che cattura ogni raggio di luce restituendo riflessi accecanti. Tuttavia, la delegazione sammarinese ha mantenuto un velo di mistero, suggerendo che questo look potrebbe essere solo una delle opzioni al vaglio per la diretta della prima semifinale. Il lighting design vede i riflettori programmati per brillare con i colori dell’arcobaleno e puntati non solo verso i performer, ma anche verso l’esterno per coinvolgere l’intero pubblico della Wiener Stadthalle. L’abbondanza di elementi cromati e specchiati sul palco è studiata appositamente per amplificare il raggio d’azione delle luci, creando un effetto totalmente immersivo. Durante la sessione sono stati testati anche due diversi oggetti di scena che giocano un ruolo chiave nella narrazione, i cui dettagli restano per ora sotto stretto riserbo per preservare l’effetto sorpresa. Il finale vede i due protagonisti percorrere mano nella mano la passerella centrale, dirigendosi simbolicamente verso un tramonto arcobaleno proiettato sui LED wall. A sigillare la prova interviene un massiccio impiego di effetti pirotecnici che esplodono alle spalle degli artisti.
📷 Photos Ι 🇸🇲 – 🎥 Video Ι 🇸🇲 © EBU
15:40-16:10 – 🇵🇱 Polonia: ALICJA – Pray. Dopo la cancellazione dell’edizione 2020, ALICJA approda a finalmente all’ESC e quest’anno a Vienna presenta il brano ‘Pray’. La performance è completamente rivoluzionata rispetto a quella mostrata durante la selezione nazionale polacca di marzo. Se l’abbigliamento dell’artista è rimasto fedele all’originale, tutto il resto è stato ripensato. Il fulcro della messa in scena è un oggetto di scena monumentale che domina il centro del palco. Sebbene la delegazione mantenga il riserbo sui dettagli, è la dinamica tra l’artista, i quattro ballerini e questa struttura a definire l’identità della performance. La regia si distingue per un uso sofisticato dei chiaroscuri, sfruttando i movimenti coreografici per creare giochi di luce e ombre. Particolarmente riuscita è l’introduzione solista dalle tinte gospel, durante la quale la telecamera indugia su inquadrature intime e ravvicinate. I ballerini indossano un outfit classico e di estrema eleganza: camicie bianche scintillanti e pantaloni neri a vita alta con gamba larga con una fascia da smoking.
📷 Photos Ι 🇵🇱 – 🎥 Video Ι 🇵🇱 © EBU
16:20-16:50 – 🇷🇸 Serbia: LAVINA – Kraj Mene. Quella dei LAVINA è una delle proposte più aggressive e visivamente imponenti di questo Eurovision Song Contest 2026. Pur mantenendo lo spirito della vittoria nazionale alla selezione nazionale PZE, la messa in scena di ‘Kraj Mene’ ha subito un’importante evoluzione in termini di scala e impatto scenico. I costumi hanno raggiunto livelli monumentali: il solista Luka si presenta con un mantello nero bordato di pelliccia e un’armatura metallica sulle spalle talmente massiccia da alloggiare due spade. Questo outfit, viene rimosso durante l’esibizione per permettere all’artista maggiore agilità. La spada utilizzata come asta del microfono è stata riprogettata: ora appare più imponente, conficcata in una struttura rocciosa. La performance gioca molto sulla gestualità teatrale di Luka. L’inizio dell’esibizione lo vede accasciato a terra, per poi rialzarsi in un crescendo di tensione sottolineato da inquadrature ravvicinate sulle unghie-artiglio, ora più lunghe, che invitano la telecamera a seguirlo attraverso l’oscurità del palco. Non poteva mancare un uso massiccio e viscerale della pirotecnica. Durante il primo “growl” di Luka, il palco è stato investito da getti di fuoco talmente potenti da far percepire il calore fino alle postazioni stampa nell’arena.
📷 Photos Ι 🇷🇸 – 🎥 Video Ι 🇷🇸 © EBU
Con la potente performance della Serbia cala il sipario su questa seconda giornata di prove alla Wiener Stadthalle.
Per ulteriori approfondimenti e contenuti esclusivi dal backstage, l’appuntamento si sposta sui canali social ufficiali della manifestazione. Nelle prossime ore, i profili Instagram e Facebook pubblicheranno dei brevi video saluti degli artisti che hanno calcato il palco oggi, registrati direttamente nel backstage subito dopo le loro esibizioni, mentre a partire da domani mattina saranno disponibili le prime gallerie fotografiche ufficiali (i cosiddetti “First Look”), che permetteranno di osservare alcuni dettaglio di queste prime sette esibizioni.
Dopo due giorni di prove, Vienna 2026 mostra già chiaramente la sua direzione: performance visive fortissime, ritorni iconici e una produzione che punta al massimo impatto televisivo. E siamo solo all’inizio.
Appuntamento a domani mattina alle ore 10:30 CEST, le prove riprenderanno con il secondo turno di prove, la prima metà dei Paesi impegnati nella Seconda Semifinale dell’Eurovision Song Contest 2026, i primi sette partecipanti (🇧🇬, 🇦🇿, 🇷🇴, 🇱🇺, 🇨🇿, 🇦🇲, 🇨🇭).
L’attesa per la settantesima edizione dell’Eurovision Song Contest è ormai alle stelle.
Le due Semifinali dell’Eurovision Song Contest 2026 andranno in onda martedì 12 e giovedì 14 maggio 2026 in prima serata su Rai 2 e RaiPlay, oltre che in simulcast su Rai Radio 2 e sul canale 202 del digitale terrestre. La finale si terrà sabato 16 maggio 2026 e sarà trasmessa in prima serata su Rai 1 per l’undicesimo anno consecutivo, oltre che su RaiPlay e Rai Radio 2.
Alla conduzione della versione italiana ci saranno la cantante Elettra Lamborghini, al debutto come telecronista, e il veterano Gabriele Corsi, alla sua sesta edizione. Su Radio2 Eurovision la radiocronaca sarà affidata ai confermati Diletta Parlangeli e Matteo Osso, con Martina Martorano inviata da Vienna. Gabriele ed Elettra saranno anche protagonisti di tre imperdibili anteprime, alle 20.15 su Rai 2 e, il giorno della finale, alle 20.35 su Rai 1.
Anche quest’anno Rai Pubblica Utilità garantirà la piena accessibilità dell’evento. Le semifinali e la finale saranno sottotitolate e audio descritte. Inoltre, la finale sarà disponibile anche con la traduzione integrale nella Lingua Italiana dei Segni su un canale dedicato di RaiPlay. Performer sordi e udenti interpreteranno in LIS e ISL le canzoni in gara e quelle degli ospiti, mentre gli interpreti tradurranno quello che dicono i due conduttori.
Aggiornamento: Si stanno definendo gli ultimi dettagli. Vienna è in fibrillazione, pronta a diventare un palcoscenico a cielo aperto. Ma quella che inizierà il 12 maggio a Vienna sarà l’edizione più controversa della storia recente dell’Eurovision. Un festival condizionato da assenze pesanti – Spagna, ma anche Islanda, Irlanda, Paesi Bassi e Slovenia – di chi si è sfilato dopo la conferma della partecipazione di Israele e in protesta con il “doppio standard” adottato, considerato che la Russia è stata esclusa all’indomani dell’invasione dell’Ucraina.
Il direttore Martin Green, in un’intervista su Nos, ha spiegato che, a differenza di Mosca, sospesa dall’EBU, sullo stop a Tel Aviv non c’è stato “consenso”. E ha aggiunto: “Possiamo condannare le azioni dei governi quando le riteniamo sbagliate. Ma credo che ci sia una differenza quando si parla di artisti provenienti da determinati luoghi”. Sulla modifica proposta da alcune emittenti, sull’esclusione automatica di Paesi in guerra (e quindi anche Kiev), il direttore è stato netto: “Qualsiasi proposta che porti all’esclusione o alla punizione dell’Ucraina è per noi fuori discussione”. Quindi niente automatismi: si dovrà discutere caso per caso. Con la possibilità, come avvenuto quest’anno, che non si arrivi a un accordo.
Le assenze – a partire da quella della Spagna – sono anche un danno economico per la kermesse. Perché insieme alla delegazione saranno assenti anche le emittenti pubbliche, come la spagnola Rtve, membro delle storiche Big Five (insieme a Francia, Germania, Italia e Regno Unito). Quest’auto-esclusione, spiega il cantante svedese ed ex produttore dell’Eurovision Christer Björkman, “significherà che il costo per partecipare all’Eurovision il prossimo anno sarà considerevolmente più alto”. Non è solo una questione di quota associativa, perché le emittenti hanno annunciato che non trasmetteranno il festival sulle rispettive reti televisive, facendo così “perdere” all’Eurovision milioni di spettatori.
Un tentativo di portare un artista spagnolo a Vienna, in realtà, c’era anche stato. Con l’invito del festival a Jorge González, finalista del Benidorm Fest, per partecipare all’Euroclub, la festa che si tiene nei giorni che precedono l’evento principale. Tuttavia, il cantante ha declinato l’invito, dichiarando che se la sua delegazione non fosse andata, non ci sarebbe stato nemmeno lui. E così sarà. “Vorrei chiarire alcune informazioni che probabilmente sono state diffuse per errore qualche tempo fa . Ha scritto sui social -. È vero che ho ricevuto un invito dagli organizzatori a partecipare quest’anno. Tuttavia, per ovvie ragioni che tutti conosciamo, ho deciso di rifiutare “, ha chiarito. Pur sentendosi “molto grato e onorato che abbiano voluto includermi”, insiste sul fatto che la sua posizione è assolutamente irremovibile. “Ciononostante, se il mio Paese non partecipa, la mia posizione rimane ferma: sono con la Spagna e, coerentemente con ciò, non ne farò parte”, ha concluso.

