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🇦🇹 ESC 2026: This is Vienna calling …. Stasera 1ª Semi-Finale dell’ESC 2026

first semi final

Al via questa sera la Prima Semi-Finale della 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2026, la competizione canora più seguita d’Europa (e non solo) – è tra gli eventi non sportivi più seguiti al mondo ed è il secondo spettacolo televisivo più visto al mondo dopo il Super Bowl, l’atto finale del campionato di football americano – che quest’anno si svolgerà presso la Wiener Stadthalle a Vienna, in Austria, dal 12 al 16 maggio 2026, in seguito alla vittoria di JJ con “Wasted Love” nell’edizione precedente; sarà la terza edizione della manifestazione a svolgersi in Austria, dopo quelle del 1967 e 2015. Una vittoria che ha segnato il ritorno del Paese ai vertici della competizione e che oggi si traduce in un’edizione celebrativa, affidata a una macchina organizzativa già collaudata.Si riparte, da questa sera, a Vienna va in scena l’Eurovision Song Contest 2026, tra musica, spettacolo e polemiche. Un’edizione che promette spettacolo ma che si celebra in uno dei momenti più complessi della storia recente del contest, tra polemiche per la partecipazione di Israele, che ha portato a grandi ritorni e ritiri eccellenti, allarme sicurezza e il solito strascico di polemiche.

Dobbiamo ricordare che l’edizione dei 70 anni avrebbe dovuto essere una festa col record di partecipanti e invece passerà alla storia per essere quella col minor numero di partecipanti dal 2003, quando il concorso peraltro si svolgeva in un’unica serata. Soltanto il ritorno in gara di Bulgaria, Moldavia e Romania ha infatti portato a 35 i Paesi in concorso. Il motivo è semplice, cinque emittenti pubbliche hanno annunciato il ritiro dalla manifestazione in protesta contro la presenza e la partecipazione di Israele: si tratta di Irlanda (RTÉ), Islanda (RÚV), Paesi Bassi (AVROTROS/NPO), Slovenia (RTV SLO) e Spagna (RTVE). È importante precisare che ll’Eurovision Song Contest non partecipano formalmente i Paesi, ma le emittenti pubbliche aderenti all’EBU, la European Broadcasting Union, e sono quindi le televisioni pubbliche nazionali – e non i governi – ad aver annunciato il ritiro.

La partecipazione di KAN, l’emittente pubblica israeliana, ha confermato la partecipazione di Israele all’edizione 2026 del concorso; tuttavia lo scoppio della guerra Israele-Hamas con il successivo genocidio nella Striscia di Gaza, e l’interferenza del governo israeliano sull’esito del televoto nell’edizione precedente (che ha visto la vittoria della proposta israeliana nel televoto nonché la seconda posizione nella classifica finale), hanno spinto diverse emittenti partecipanti a presentare ulteriori richieste all’EBU per escludere Israele dal concorso. In particolare queste emittenti hanno annunciato il loro ritiro dalla competizione qualora Israele non fosse stato escluso, mentre altre emittenti hanno dichiarato l’intenzione di partecipare solo se l’EBU avesse soddisfatto determinate condizioni. A causa di ciò, il gruppo di controllo della manifestazione ha esteso la scadenza di conferma, prima della quale le emittenti possono ritirare l’intenzione di partecipazione senza incorrere in una sanzione finanziaria, dal 13 ottobre a metà dicembre per consentire un’ampia consultazione con le emittenti sulla partecipazione israeliana.

Una riunione straordinaria in cui si sarebbe dovuto votare sulla partecipazione israeliana al concorso era prevista per il mese di novembre, ma è stata annullata in seguito all’attuazione di un accordo di cessate il fuoco e di un piano di pace volto a porre fine alla guerra, posticipando la decisione al mese di dicembre. Il 4 dicembre 2025, in seguito ai risultati di una votazione a maggioranza relativa al nuovo sistema di voto durante l’assemblea generale dell’EBU a Ginevra, che ha de facto permesso la partecipazione di Israele alla manifestazione senza procedere ad ulteriori votazioni, in quanto, come più volte ricordato dall’EBU, l’emittente pubblica non è controllata dal Governo – che anzi ha cercato proprio per questo di chiuderla – e pertanto non viola alcuno standard o codice etico. 

L’emittenti pubbliche di Irlanda (RTÉ), Islanda (RÚV), Paesi Bassi (AVROTROS/NPO), Slovenia (RTV SLO) e Spagna (RTVE) hanno ritenuto la presenza di Israele incompatibile con i valori del concorso “a causa della sua condotta nella guerra a Gaza, per la crisi umanitaria e la continua uccisione di giornalisti” e per consiguiente hanno ufficialmente annunciato il loro boicottaggio e il conseguente ritiro dall’evento. Inoltre, la convinzione che l’EBU non abbia affrontato in modo sufficiente la questione della partecipazione israeliana e l’impatto geopolitico sul concorso.

RTVE, l’emittente pubblica spagnola, ha anche ritenuto insufficienti le misure adottate contro le possibili manipolazioni del voto.

Non tutti hanno scelto il blackout totale. Spagna, Irlanda e Slovenia hanno deciso di non trasmettere l’Eurovision 2026 in televisione. La RTV slovena, ad esempio, manderà in onda una rassegna intitolata “Voices of Palestine”, composta da documentari e film palestinesi. Paesi Bassi e Islanda invece, pur ritirandosi dalla gara, continueranno a trasmettere l’evento ai propri spettatori.

Nelle ultime settimane si era parlato anche di un possibile ritiro del Portogallo. All’interno della RTP – la televisione pubblica portoghese – diversi dipendenti e artisti avevano chiesto il boicottaggio del contest e alcuni musicisti avevano persino minacciato di rinunciare a rappresentare il Paese.  Alla fine però la RTP ha confermato la partecipazione e il Portogallo sarà regolarmente in gara nella prima semifinale.

In seguito alla conferma della partecipazione israeliana, Nemo e Charlie McGettigan, rispettivamente vincitori delle edizioni 2024 e 1994, hanno deciso di restituire i propri trofei come gesto di protesta nei confronti della scelta adottata dell’ente paneuropeo. Altri ex partecipanti, come l’italiano Marco Mengoni, hanno invece espresso il proprio sostegno alle nazioni che hanno aderito al boicottaggio della manifestazione.

L’assenza di queste emittenti pubbliche nell’edizione dei 70 anni fa molto rumore, soprattutto perché mancherà uno dei Big 5, nonché Paese fondatore, come la Spagna, che è anche il quinto Paese maggiormente contribuente. E mancherà l’emittente pubblica dei Paesi Bassi, maggior contributore economico fra i Paesi non ammessi direttamente alla finale.

Delle cinque emittenti pubbliche, tre hanno annunciato un boicottaggio completo, cioè senza nemmeno mandare in onda la rassegna, quelle di Slovenia (prima volta dal 1985), Spagna (prima volta dal 1961) ed Irlanda (prima volta dal 1963), che non vogliono trasmettere un programma dove si dà spazio ad Israele. RÚV, l’emittente pubblica islandese, trasmetterà comunque l’evento, che normalmente ha uno share superiore all’80% e lo stesso farà il consorzio dei Paesi Bassi, pur dirottando lo show su un canale secondario.

Le grandi polemiche seguite al secondo posto dello scorso anno da parte di Yuval Raphael per Israele, hanno convinto EBU ad intervenire sul fronte delle campagne promozionali. Per stessa ammissione di Israele, il plebiscito al televoto è stato favorito da una forte campagna di promozione del tutto proporzionata attuata da una terza parte ma supportata da una agenzia governativa. Una pratica sino alla scorsa edizione ancora lecita, utilizzata del resto da moltissimi Paesi nel corso degli anni.

Casi storici le due vittorie dell’Ucraina ad Eurovision Song Contest 2004 e dell’Azerbaigian ad Eurovision Song Contest 2011, favorite entrambe da un massiccio “investimento promozionale” operato per conto delle due tv da una società di marketing ucraina. Ma anche la celebre vicenda dei pacchetti di schede telefoniche acquistate in blocco per votare gli azeri smascherata da un video e riferita all’Eurovision Song Contest 2013. O ancora, più recentemente, il caso diverso ma ugualmente rumoroso delle “scommesse gonfiate” per favorire la scalata nelle odds di Destiny (Malta 2021), per la quale fu aperta anche una inchiesta.

Ma basta ricordare semplicemente i ripetuti inviti al voto della diaspora che negli anni è arrivato dalle ambasciate di alcuni Paesi dell’Est. Si è deciso di intervenire però soltanto a partire dall’edizione 2026, principalmente per dare una risposta alle polemiche nate attorno alla partecipazione di Israele e soprattutto agli effetti della sua campagna promozionale, fenomeno ingestibile e ritenuto potenzialmente crescente.

Per cui, dal 2026, questo tipo di campagne, anche se effettuate da realtà esterne, qualora vengano ritenute sproporzionate, comporteranno sanzioni per la tv che ne beneficia. Nel dettaglio, si legge: “Le televisioni e gli artisti in gara non sono autorizzati a impegnarsi attivamente, facilitare o contribuire a campagne promozionali di terze parti che potrebbero influenzare l’esito del voto e, come delineato nel Codice di Condotta aggiornato, qualsiasi tentativo che possa influenzare indebitamente i risultati comporterà sanzioni”.

Anche queste modifiche sono state approvate a maggioranza dall’assemblea generale dell’EBU.

La posizione della RAI. La Rai ha fatto sapere che “in qualità di membro dei Big Five, è da sempre tra i Paesi che hanno creduto e investito nell’Eurovision Song Contest, contribuendo in modo significativo, anche economicamente, al suo sviluppo e al suo successo internazionale. Negli ultimi anni il nostro impegno è cresciuto costantemente, a testimonianza del valore che attribuiamo a un evento che rappresenta la più longeva manifestazione musicale internazionale, capace di unire culture diverse in una celebrazione comune. L’impegno di Rai all’interno della competizione è conferma della volontà di rafforzare il ruolo dell’Italia nella promozione di musica, cultura e spettacolo a livello internazionale. 

In questa ottica Rai, nel dibattito all’interno di EBU, ha sostenuto la partecipazione del broadcaster pubblico israeliano Kan alla prossima edizione.

In una lettera inviata al quotidiano l’Avvenire il consigliere d’amministrazione Rai ribadisce la posizione dell’azienda specificando che “Rai ha chiesto a più riprese che il Contest viennese non chiuda gli occhi su Gaza: magari ospitando un artista palestinese in uno degli interval acts, gli spazi televisivi al di fuori della competizione che comunque arricchiscono lo show e hanno anch’essi grandissima visibilità”.

Posizione condivisa dal direttore del Prime Time Williams di Liberatore nella conferenza stampa di presentazione dell’evento: “La posizione della Rai è partecipare ma anche fare moral suasion, sarebbe il caso di invitare un artista palestinese come ospite, per partecipazione e inclusione”, ha detto, ma “decide ÖRF, il broadcaster ospite”.

L’emittente pubblica austriaca ha fatto sapere che all’interno dell’arena “potranno essere ospitate tutte le bandiere nazionali, compresa quella palestinese; aggiungendo che non verranno coperti eventuali fischi durante le esibizioni, né si interverrà con applausi artificiali”.

Da una parte oltre 1.100 artisti hanno firmato una lettera della campagna “No Music for Genocide”, sostenuta da Brian Eno, Roger Waters, Macklemore, Peter Gabriel, Massive Attack ed ex vincitori Eurovision come Emmelie de Forest. Come già detto, Nemo, vincitore nel 2024 per la Svizzera, ha persino restituito il trofeo all’EBU in segno di protesta.

Dall’altra parte, più di 1.000 celebrità e professionisti dell’intrattenimento hanno firmato una lettera a sostegno della presenza di Israele, promossa dalla “Creative Community for Peace”. Tra i firmatari figurano Gene Simmons, Boy George, Sharon Osbourne e altri artisti internazionali.

Le tensioni attorno alla presenza israeliana stanno avendo effetti anche sull’organizzazione dell’evento. A Vienna la polizia austriaca si sta preparando a grandi manifestazioni sia contro sia a favore della partecipazione di Israele. Sono previste misure di sicurezza straordinarie, controlli rafforzati e perfino una no-fly zone per i droni attorno alla Wiener Stadthalle. Secondo Reuters, le autorità considerano l’Eurovision Song Contest 2026 una delle sfide di sicurezza più complesse affrontate dalla città negli ultimi anni.

A presentare l’ESC 2026 in Austria saranno Victoria Swarovski, cantante pop, conduttrice televisiva, imprenditrice e pilota di rally, che ha costruito una carriera indipendente dal celebre impero di famiglia; Michael Ostrowski, attore, cabarettista, regista e sceneggiatore di grande successo, amato dal pubblico per la sua vena comica e la versatilità; e dalla conduttrice radiofonica Emily Busvine dalla Green Room.

Ogni anno, per una notte, il cuore di mezzo mondo batte al ritmo del pop. È arrivata l’ora della 70ª Eurovision Song Contest, la più grande gara canora internazionale, vista da quasi 204 milioni di spettatori.

La gara si articola in tre serate: le due Semifinali e la finalissima con la proclamazione del vincitore: 1ª semifinale: martedì 12 maggio 2026, 21:00 (CEST), 2ª semifinale: giovedì 14 maggio 2026, 21:00 (CEST) e Finale: sabato 16 maggio 2026, 21:00 (CEST). Sono 35 i Paesi con il ritorno di Romania, Moldavia e Bulgaria e l’assenza di Paesi Bassi, Spagna, Slovenia, Irlanda e Islanda. In gara 29 solisti, di cui sedici donne e tredici uomini, un duetto misto – quello finlandese – un trio misto, i georgiani Bzikebi, e tre gruppi, due maschili e uno femminile, le croate LELEK.

Anche quest’anno 35 Paesi (le voci degli artisti sul palco sono tutte obbligatoriamente dal vivo. Ma cantano sopra delle basi preregistrate) si sfideranno all’ultima nota, con il loro carico di allegria, temi social, follia e divertimento. I brani sono spesso in inglese o nelle lingue d’origine. Il Contest canoro più atteso dell’anno finalmente prende vita!.

Il cast dell’Eurovision Song Contest 2026 mescola artisti emergenti e volti già noti, con un equilibrio sempre più evidente tra identità nazionale e sonorità internazionali. Tra i nomi più riconoscibili spiccano il ritorno delle Vanilla Ninja per l’Estonia, la presenza di Delta Goodrem per l’Australia e la collaborazione tra Senhit e Boy George per San Marino. Accanto a loro, una nuova generazione di artisti provenienti da tutta Europa (e non solo), a conferma di un contest sempre più globale.

Oggi inizia la nuova edizione 2026 dell’Eurovision Song Contest: a Vienna, organizzata da ÖRF (il servizio pubblico austriaco), dopo la vittoria dell’Austria dell’anno scorso, con trentacinque Paesi in gara. Si torna nella capitale austriaca per la terza volta, confermando il legame stretto tra il Paese e la manifestazione, e dopo quelle del 1967 e 2015; e si è classificata per nove volte all’ultimo posto. La gara entra nel vivo con la prima semifinale.

Un’edizione molto particolare, molto speciale e in un contesto internazionale molto delicato che si svolgerà in tre serate all’interno della Wiener Stadthallela più grande location per eventi dell’Austria ed è anche una delle dieci arene più importanti d’Europa. Per la seconda volta ospiterà lo spettacolo dal vivo, poiché ha già dimostrato in modo convincente di essere il luogo ideale per eventi di questa portata, ospitando l’Eurovision Song Contest 2015. Con una capienza di 16.000 posti a sedere, l’arena è pronta ad accogliere i fan provenienti da tutta Europa (e non solo). Il cuore del centro eventi è il padiglione D, che è anche la più grande location per eventi dell’Austria, che sul tetto è in funzione circa 3.000 pannelli fotovoltaici, uno dei più grandi impianti fotovoltaici urbani, con una superficie pari a 21 campi da tennis. Con una lunghezza di 92 m, un’altezza di 17 m ed elementi di tribuna flessibili, il padiglione è incredibilmente versatile e può essere utilizzato nelle versioni più disparate. Dall’alto, i 10.000 m² costituiscono il tetto più grande dedicato all’intrattenimento; nella zona interna del tetto è possibile montare sul soffitto quasi 100 tonnellate di attrezzature tecniche per grandi eventi all’avanguardia.

Il designer tedesco Florian Wieder, che vive a Los Angeles, è responsabile del palco dell’ESC già per l’ottava volta. Dopo il 2012, il 2015 (a Vienna), dal 2018 al 2020, nonché nel 2024 e nel 2025, anche nel 2026. Wieder non vanta solo anni di esperienza nell’ambito dell’ESC, da 30 anni collabora con superstar internazionali come Beyoncé, Robbie Williams, U2, Adele ed Ed Sheeran.

Il concept attinge al linguaggio visivo della Secessione viennese, un’associazione di artisti fondata nel 1897 a Vienna attorno a Gustav Klimt, che incarna la rottura delle vecchie convenzioni. Non si tratta di citazioni storiche, ma della traduzione contemporanea di un atteggiamento: il coraggio di rinnovarsi, l’apertura alla creatività radicale e una nuova libertà di progettazione. Il cuore del palco è una superficie LED a forma di foglio piegato. In quanto “foglio bianco”, è un simbolo di origine, potenziale e progettazione condivisa. Un arco sinuoso, che simboleggia il movimento musicale e il legame emotivo, abbinato a una struttura scenica dorata dall’aspetto abbozzato, completa il design. La combinazione di questi elementi mira a unire il DNA dell’Eurovision Song Contest con quello della città ospitante Vienna.

La Green Room – l’area in cui gli artisti attendono durante gli spettacoli dal vivo, prima la loro grande esibizione e poi il risultato delle votazioni – si ispira a un tradizionale caffè viennese, sono state dichiarate patrimonio culturale immateriale dall’UNESCO, proprio perché simboleggiano un pezzo di storia del Paese. È inoltre collegata direttamente al palcoscenico da una passerella attraverso il pubblico, rendendo dunque tutto molto più coinvolgente, con gli spettatori che potranno vedere da vicino i protagonisti della manifestazione. Per lo show, i registi Michael Kögler (tra cui Hahnenkammrennen di Kitzbühel ed ESC 2015 a Vienna) e Robin Hofwander (tra cui ESC 2025 a Basilea) si ispirano all’estetica di Hollywood: verranno utilizzate telecamere ARRI, normalmente impiegate per produzioni cinematografiche. 

Tim Routledge, già autore dello spettacolo di luci dell’ESC 2023 a Liverpool e dell’ESC 2025 a Basilea, è responsabile dello spettacolo di luci. La sigla dell’ESC 2026 sarà composta da Dorothee Freiberger (membro del team di produzione di “Rise Like a Phoenix”, il brano vincitore di Conchita Wurst nel 2014 e della sigla dell’ESC 2015 di Vienna) e Martin Gellner (membro del team di produzione di “Hans Zimmer Live”). I due riprendono temi scelti da “Il flauto magico” di Mozart unendo così il classico orchestrale a elementi musicali contemporanei.

Dietro il 70° anniversario dell’Eurovision c’è una macchina produttiva gigantesca: 250 persone coinvolte nella produzione, 60 giorni di lavoro on-site con turnazioni 24 ore su 24, 28 telecamere live, 365 monitor TV e oltre 17.500 stacchi camera. 

L’impianto scenico utilizza tecnologie completamente energy efficient: 3.107 corpi illuminanti LED e laser, oltre 28mila LED controllabili singolarmente e 80 verricelli ad alta velocità per le moving lights, una prima assoluta nella storia del contest.

I LED video sviluppano più di 49 milioni di pixel, mentre la rete dati da 100 GB trasporta 4,2 TB di dati al secondo, per un totale stimato tra i 5 e i 6 Petabyte nelle due settimane dell’evento.

A fare gli onori di casa ci sarà anche Auri, mascotte ufficiale ideata da ÖRF: soltanto la quarta mascotte nella storia dell’Eurovision Song Contest dopo Eurocat (1990), Eurobird (1991) e Lumo (2025).

L’Austria ospita l’Eurovision Song Contest per la terza volta, mentre l’intera città si trasformerà in un gigantesco palcoscenico accessibile a residenti e turisti. Undici anni dopo l’ulitma volta esattamente nello stesso posto, la Wiener Stadthalle. Nel 1966 Udo Jürgens conquistò la prima vittoria per l’Austria all’ESC con il successo mondiale “Merci, Chérie” e l’anno seguente si tenne nella Hofburg di Vienna. Ci sono voluti ben 48 anni prima che Conchita Wurst vincesse trionfalmente a Copenhagen nel 2014 con “Rise like a Phoenix”. Nel 2015 tutta l’Austria era in fermento per l’Eurovision Song Contest e in particolare Vienna, la città ospitante. Le coppie omosessuali raffigurate sui semafori, create all’epoca, non solo si sono diffuse qui, ma anche a livello internazionale. Questa edizione del megaevento ha inaugurato una nuova era per l’ESC e ha creato molti standard che rendono il Song Contest così spettacolare e popolare oggi. Nel 2025 il controtenore JJ (Johannes Pietsch), formatosi all’Opera di Stato di Vienna, è riuscito a conquistare soprattutto la giuria di esperti aggiudicandosi il titolo con la canzone “Wasted Love”.

Gli organizzatori dell’Eurovision Song Contest 2026 si sono impegnati a rendere questa edizione un evento all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità ecologica.  L’Eurovision Song Contest 2026 vuole diventare un progetto di riferimento e di apprendimento per grandi eventi sostenibili. L’emittente televisiva austriaca ORF punta a ottenere una doppia certificazione: “Green Event” (come già nel 2015) e “Green Producing in Film und Fernsehen” (Produzione ecologica nel cinema e nella televisione). L’attenzione è rivolta alla mobilità, all’energia, ai rifiuti e agli acquisti sostenibili. 

Grazie all’ottima accessibilità di Vienna alla rete ferroviaria europea, il viaggio in treno è considerato più rispettoso del clima rispetto all’auto o all’aereo. Un’automotrice delle Ferrovie Federali Austriache (ÖBB) sarà anche marchiata con il design dell’Eurovision. All’interno della città, Vienna convince con una fitta rete di trasporti pubblici e distanze particolarmente brevi.

L’elettricità della sede degli spettacoli dal vivo, la Wiener Stadthalle, proviene in gran parte dall’impianto fotovoltaico interno. Per la prima volta nella storia del Song Contest, il concetto di illuminazione sarà realizzato interamente con tecnologie LED e laser efficienti dal punto di vista energetico e del calore residuo. Per il catering saranno utilizzate solo aziende certificate dal punto di vista ambientale che utilizzano il più possibile alimenti stagionali, biologici e prodotti in modo equo. A ciò si aggiungono sistemi di bicchieri riutilizzabili e di separazione dei rifiuti di facile utilizzo e la priorità dei contenuti digitali rispetto ai prodotti stampati.

L’Eurovision Song Contest sarà una festa della musica per tutt*. Tutti i brani saranno prodotti con interpretazione in lingua dei segni e messi a disposizione delle emittenti partecipanti per la messa in onda. Una scelta che è stata adottata per la prima volta nella storia dell’ESC nel 2015 a Vienna e che da allora è diventata uno standard. La televisione austriaca trasmette gli spettacoli con sottotitoli e traduzione nella lingua dei segni austriaca, nonché con audiodescrizione.

La dimensione internazionale dell’evento è confermata dal pubblico in arrivo a Vienna. Sono stati venduti 95 mila biglietti con fan da 75 Paesi. Il 42 per cento dei biglietti è stato acquistato da pubblico internazionale e Vienna si prepara al più grande pubblico live dell’Eurovision degli ultimi anni, con arrivi anche da Stati Uniti, Australia, Canada, Brasile, Messico, Giappone, Sudafrica, Emirati Arabi Uniti, Hong Kong e Nuova Zelanda. 

Con il motto “United by Music”, Vienna si impegna a promuovere un modello di evento aperto e inclusivo. Anche chi non possiede un biglietto potrà seguire il festival grazie a quasi 30 maxi-schermi distribuiti in tutta la città, oltre a un ricco programma di eventi collaterali. 

Per tutta la settimana dell’ESC, il Rathausplatz di Vienna si trasformerà nel centro nevralgico e il principale punto di incontro per i fan provenienti da tutta Europa, che come già nel 2015, dove verrà allestito l’ Eurovision Village, con una capienza di 15.000 persone, con la zona di proiezione pubblica più bella del mondo. Ci saranno inoltre numerosi eventi collaterali ufficiali e feste in ogni angolo della città. Vienna è un’ospite cosmopolita e tollerante: d’altronde parliamo della capitale mondiale della musica, dove tutte le persone sono benvenute.

Chiunque, anche chi non possiede un biglietto, può infatti godersi lo spettacolo grazie ai circa 30 schermi presenti in tutta la città e ai numerosi eventi collaterali. Saranno inoltre messi a disposizione 500 biglietti gratuiti destinati a organizzazioni sociali per permettere la partecipazione a persone con difficoltà economiche. 

Il countdown è ufficialmente iniziato e tutta Vienna sarà presto in festa per l’Eurovision, che potrà essere vissuto da tutti, non solo da chi possiede un biglietto per gli spettacoli ma anche dai residenti e da chi visiterà la città semplicemente per immergersi nell’atmosfera. Il ricco programma di eventi collaterali ufficiali comprende: l’Eurovision Village, la grande piazza eurovisiva, con proiezioni pubbliche, sarà posizionata al Rathausplatz di Vienna, questo spazio ad accesso gratuito offrirà concerti, trasmissioni in diretta, DJ set e attività interattive per tutta la settimana e che ospiterà anche la Cerimonia d’Apertura e il Turquoise Carpet, che attraverserà il centro città dal Burgtheater al Municipio (Rathausplatz) di Vienna, l’unico momento in cui tutte le 35 delegazioni appariranno insieme all’esterno della Wiener Stadthalle. Queste saranno accolte con la musica dell’Orchestra Sinfonica della Radio ORF e il brano vincitore di JJ del 2025 “Wasted Love”. All’After Show Party dell’ESC si esibirà la leggenda dell’Eurodance Haddaway. 

Oltre ai tre show, Vienna offrirà numerosi punti d’incontro per i fan, come l’Euro-Club – sede ufficiale delle feste, after-party ufficiali e spettacoli dei partecipanti anche proiezioni pubbliche dei tre spettacoli live dell’Eurovision Song Contest il 12, 14 e 16 maggio 2026 sarà invece al PraterDOME, uno dei più importanti club viennesi; e l’Eurofan House – il punto di ritrovo dei fan dell’ESC, dove andranno in scena incontri speciali con gli artisti, sarà localizzata al Wien Museum in Karlplatz e la grande novità per i fan: una rete di caffè a tema sparsi per la città. 20 popolari caffè di Vienna – sempre per richiamare il tema della green room – saranno trasformati in Eurofan Cafès, dove ciascun Caffè dovrà offrire cibi e bevande in tema col paese assegnato ed organizzare eventi che riflettano l’identità culturale dello stesso. All’Italia è stato assegnato insieme all’Estonia l’Eiles Cafè in Josefstädter Strasse 2. A questi si aggiungeranno eventi come mercati alimentari internazionali (l’Eurovision Market Contest presso il nuovo spazio Marktraum del Naschmarkt, che mercoledì 13 maggio dalle 14:00 alle 19:00 ospiterà le specialità culinarie dei Paesi partecipanti e musica dal vivo), crociere musicali sul Danubio (Disco Cruise: Ogni giorno, navi dedicate trasformeranno il Danubio in una pista da ballo galleggiante con i grandi successi della storia del contest.) e attività sui mezzi pubblici (WL x Eurovision Tram: Sulla linea 49 circolerà un tram speciale dotato di karaoke e jam session per cantare tra una fermata e l’altra), che parteciperanno anch’essi ai festeggiamenti.  

La presenza in gara di Israele, oltre ad aver portato ad un boicottaggio parziale dell’evento ha convinto l’Austria a blindare la manifestazione, come già negli ultimi due anni. La Città di Vienna e la Radiotelevisione austriaca (ÖRF), in qualità di organizzatori dell’Eurovision Song Contest, hanno elaborato un piano di sicurezza completo per questo mega-evento. In stretta collaborazione con la polizia di Vienna, il Ministero dell’Interno austriaco e la Wiener Stadthalle, tale piano copre tutte le fasi dell’evento musicale, affinché quello che è probabilmente lo spettacolo musicale più variegato al mondo si svolga senza intoppi e in un’atmosfera rilassata (arrivo e sicurezza delle e degli artisti, delle delegazioni, dei rappresentanti dei media e delle e dei fan, svolgimento degli spettacoli dal vivo e gestione delle aree ufficiali di public viewing e gestione del flusso delle visitatrici e dei visitatori dopo la grande finale).

Sebbene non siano state identificate minacce specifiche, il livello di allerta è massimo, vige uno standard di sicurezza pari a quello degli aeroporti. Per accedere alla struttura, tutte le persone vengono sottoposte a un accurato controllo di sicurezza. Questo comprende scansioni, cani da fiuto e telecamere di sorveglianza; anche le attrezzature di produzione vengono controllate minuziosamente. Ogni giorno sono in servizio 500 addetti alla sicurezza nei dintorni della Wiener Stadthalle, sia in divisa che in borghese.

Vige una rigorosa politica di divieto di accesso con borse. Sono ammessi solo piccoli oggetti personali come cellulari, portafogli, chiavi ecc., nonché contenitori trasparenti di formato massimo A6. Non è consentito portare all’interno della sede borse, zaini, marsupi e borsette.

Tutte le bandiere portate devono essere conformi alle norme di sicurezza austriache in materia di protezione antincendio. Per andare sul sicuro, è possibile prenotarle anche nel negozio online ufficiale dell’Eurovision e ritirarle direttamente alla Wiener Stadthalle dopo il controllo dei biglietti.

È sottoposto a severi controlli anche l’ambito digitale. Tutti i biglietti sono nominativi e sono validi solo in formato elettronico sul cellulare: uno screenshot del biglietto non è sufficiente. Senza un documento d’identità valido non è possibile accedere alla sede. Il codice QR del biglietto appare solo circa 48 ore prima dello spettacolo. 

L’infrastruttura tecnica della Wiener Stadthalle è particolarmente protetta. Ciò include anche le catene di approvvigionamento. Già da mesi le attività rilevanti per la sicurezza vengono monitorate attentamente e le informazioni vengono scambiate all’interno del Cybersecurity Coordination Group.

L’Eurovision Song Contest 2026 a Vienna si preannuncia come un evento imperdibile per gli amanti della musica. La città, con la sua atmosfera vivace e la sua ricca offerta culturale, saprà conquistare i cuori dei fan provenienti da tutto il continente. Preparatevi a vivere un’edizione all’insegna della musica, dello spettacolo e della gioia di stare insieme.

Quest’anno a Vienna l’Italia sarà rappresentata da Sal Da Vinci con ‘Per sempre sì’, vincitore della 76/a edizione del Festival di Sanremo. Tra i 35 che saranno in gara a Vienna il brano è anche il protagonista dello streaming: ha conquistato la vetta della classifica globale con oltre 24.2 milioni di stream, distanziando nettamente tutti gli altri concorrenti. L’Italia arriva a questa edizione con una continuità di risultati significativa: dopo otto piazzamenti consecutivi in Top 10, Sal Da Vinci cercherà il nono risultato utile di fila per il nostro Paese.

L’Italia, però, è protagonista anche in altri modi. La presenza italiana sarà però molto più ampia grazie ad artisti e storie legate al nostro Paese. In gara per San Marino ci sarà Senhit con ‘Superstar’: nata e cresciuta a Bologna da famiglia eritrea, già protagonista eurovisiva per il San Marino, torna sul palco dell’Eurovision dopo aver vinto il San Marino Song Contest. A Vienna sarà accompagnata da Boy George, in una delle presenze più attese dell’edizione. Tra i legami italiani di Eurovision 2026 ci sono anche Sarah Engels, in gara per la Germania, con radici siciliane; Veronica Fusaro, svizzera di nascita ma italiana da parte di padre; e Leléka, rappresentante dell’Ucraina, che ha collaborato con il compositore italiano Stefano Lentini.

Tre appuntamenti in diretta da Vienna con la cantante Elettra Lamborghini, al debutto come telecronista, e Gabriele Corsi, alla sua sesta edizione, alla conduzione. Su Radio2 Eurovision la radiocronaca sarà affidata ai confermati Diletta Parlangeli e Matteo Osso, con Martina Martorano inviata da Vienna.

Le due semifinali andranno in onda martedì 12 e giovedì 14 maggio 2026 in prima serata su Rai 2 e RaiPlay, oltre che su Rai Radio 2, sul canale 202 del digitale terrestre, su RaiPlay sound e in streaming su Rainews.it. La finale si terrà sabato 16 maggio 2026 e sarà trasmessa in prima serata su Rai 1 per l’undicesimo anno consecutivo, oltre che su RaiPlay e Rai Radio 2.

Anche quest’anno Rai Pubblica Utilità garantirà la piena accessibilità dell’evento. Le semifinali e la finale saranno sottotitolate e audio descritte. Inoltre, la finale sarà disponibile anche con la traduzione integrale nella Lingua Italiana dei Segni su un canale dedicato di RaiPlay. Performer sordi e udenti interpreteranno in LIS e ISL le canzoni in gara e quelle degli ospiti, mentre gli interpreti tradurranno quello che dicono i due conduttori.

Diretta disponibile anche su San Marino RTV dalle ore 21 con il commento di Gigi Restivo e Anna Gaspari (canale 831 DTT, canale 520 Sky, canale 93 TivùSat), in contemporanea su Radio San Marino (anche in streaming). Diretta dalle ore 21 anche su RSI La2 (canale 99 del DTT nella provincia autonoma di Bolzano e a Trento tramite il servizio RAS), commento di Ellis Cavallini e Gian-Andrea Costa. Tutte e tre le serate vengono trasmesse anche su Rai 4K (canale 210 di TivùSat e canale 101 del DTT tramite HbbTV, per tutte le smart tv compatibili e connesse ad internet).

La competizione sarà trasmessa dalle emittenti e radio nazionali delle nazioni partecipanti (🇦🇱 Albania – RTSH (RTSH 1HD, RTSH Muzikë), 🇦🇲 Armenia – AMPTV (Channel One), 🇦🇺 Australia – SBS, 🇦🇹 Austria – ORF (ORF 1), 🇦🇿 Azerbaijan – İctimai (İctimai TV (ITV)), 🇧🇪 Belgium – RTBF, 🇧🇬 Bulgaria – BNT (BNT1, BNT4), 🇭🇷 Croatia – HRT (HTV1), 🇨🇾 Cyprus – CyBC (CyBC 1, CyBC HD), 🇨🇿 Czechia – ČT (ČT2 (Semi-Finals), ČT1(Grand Final)), 🇩🇰 Denmark – DR (DR1), 🇪🇪 Estonia – ERR (ETV, ETC+, ETV2), 🇫🇮 Finland – YLE (TV1), 🇫🇷 France – FT (France 4 (Semi-Finals), France 2 (Grand Final)), 🇬🇪 Georgia – GPB (Channel 1), 🇩🇪 Germany – ARD/SWR (ONE (ARD) (Semi-Finali), Das Erste (ARD) (Grand Final)), 🇬🇷 Greece – ERT (ERT1), 🇮🇱 Israel – Kan (KAN11, MAKAN33, KAN KIDS80), 🇮🇹 Italy – RAI (RAI DUE (Semi-Finali), RAI UNO (Grand Finale)), 🇱🇻 Latvia – LSM (LTV1), 🇱🇹 Lithuania – LRT (LRT television), 🇱🇺 Luxembourg – RTL (RTL Luxembourg), 🇲🇹 Malta – PBS (TVM), 🇲🇩 Moldova – TRM (TV Moldova 1, Radio Moldova, Radio Moldova Muzical), 🇲🇪 Montenegro – RTCG (1), 🇳🇴 Norway – NRK (NRK 1, NRK TV (digital app)), 🇵🇱 Poland – TVP (TVP1), 🇵🇹 Portugal – RTP (RTP1), 🇷🇴 Romania – TVR (TVR 1), 🇸🇲 San Marino – SMRTV (San Marino RTV), 🇷🇸 Serbia – RTS (RTS 1), 🇸🇪 Sweden – SVT (SVT1 and SR), 🇨🇭 Switzerland – SRG SSR (SRF2, RTS2, RSI LA1), 🇺🇦 Ukraine – Suspilne (Suspilne Kultura), 🇬🇧 United Kingdom – BBC (BBC One), oltre che in Islanda (su RÚV (RÚV 2, RÚV), Paesi Bassi (NOS, NTR (NPO1)), Macedonia del Nord (su MRT (MRT1, MRT2)), Kosovo su (RTK); in diretta streaming su NBC (Peacock) negli Stati Uniti e sul canale YouTube dell’Eurovision Song Contest.

Dopo il Turquoise Carpet e la lunga sfilata dei 35 Paesi in gara alla Wiener Stadthalle è tutto pronto per la Prima delle Semifinali dell’Eurovision Song Contest 2026, che designerà i primi dieci Paesi che parteciperanno alla serata Finale di sabato 16 maggio 2026. Quest’oggi, martedì 12 maggio 2026 alle 21:00 in prima serata su Rai 2 e RaiPlay, oltre che su Rai Radio 2 e sul canale 202 del digitale terrestre e in lingua originale sul canale YouTube ufficiale dell’Eurovision. A condurre la trasmissione televisiva la coppia Elettra Lamborghini e Gabriele Corsi mentre per Rai Radio 2 il commento in simulcast quest’anno sarà a cura di Diletta Parlangeli e Matteo Osso, con Martina Martorano inviata da Vienna.

Alla Finale del 16 maggio 2026 sono già ammesse 🇮🇹 Italia (che è rappresentata da Sal Da Vinci e dalla sua  “Per sempre sì”), 🇬🇧 Regno Unito, 🇫🇷 Francia, 🇩🇪 Germania – le cosidette Big Five/Four (quest’anno Big Four in assenza della Spagna che si è ritirata in segno di protesta contro la partecipazione di Israele), qualificate di diritto, più 🇦🇹Austria, vincitrice lo scorso anno dell’ultima edizione della manifestazione. Oltre a queste i primi 10 Paesi classificati di questa Prima Semi-Finale e i primi 10 Paesi classificati della seconda Semi-Finale.

Come nelle scorse edizioni e per la terza volta i “Big 5” (quest’anno “Big 4”: Francia, Germania, Italia, Regno Unito) più il Paese ospitante, ovvero l’Austria, benché ammessi direttamente in Finale, durante le Semifinali si esibiranno integralmente anche per il pubblico televisivo durante la loro Semi-Finale di voto. Dal 2016 questa esibizione avveniva integralmente per il pubblico in sala e le giurie il giorno precedente, ed in televisione veniva proposto esclusivamente un breve estratto. Dal 2024 invece, anche i telespettatori potranno godere della performance completa degli artisti già finalisti.

Anche questo avverrà non più alla fine delle esibizioni semifinaliste, ma nel corso della serata, come fosse un numero di intervallo (la loro esibizione integrale diventa parte della scaletta). Ovviamente, non potranno essere votate in alcun modo poiché già qualificate.

L’EBU – l’European Broadcasting Union – ha annunciato una profonda revisione del sistema di voto per rafforzare “fiducia, trasparenza e integrità” dopo le polemiche e i dibattiti che hanno accompagnato le ultime edizioni della competizione. Tra le novità più importanti di questa edizione ci sono il ritorno delle giurie professionali nelle semifinalierano state abolite nel 2023, lasciandole solo per la finale. I recenti risultati del concorso, che hanno premiato brani di qualità discutibile e possibili manipolazioni, hanno portato alla decisione di reintrodurle. Ma con alcune modifiche sostanziali; il dimezzamento del numero massimo di voti per ogni utente; e nuove regole contro campagne promozionali considerate eccessive o sostenute da governi e soggetti terzi.

La modifica più significativa riguarda proprio le semifinali. Dopo alcune edizioni decise esclusivamente dal televoto, nel 2026 rientrano le giurie professionali. Il sistema tornerà quindi a un equilibrio vicino al 50% televoto e 50% giuria, come già accade nella finale. Secondo l’EBU, il cambiamento serve a garantire “maggiore equilibrio musicale e artistico” nella scelta dei Paesi qualificati, premiando non solo le performance più popolari ma anche quelle considerate più solide dal punto di vista tecnico e creativo.

Le giurie sono state ampliate per ciascun Paese, i giurati passano da 5 a 7 membri con profili più vari, tra giornalisti e critici musicali, insegnanti di musica, coreografi e registi teatrali e professionisti dell’industria musicale. Per la prima volta ogni panel deve inoltre includere almeno due giurati di età compresa tra i 18 e i 25 anni, una scelta pensata per rispecchiare i gusti di un pubblico più variegato e che riflette il crescente peso del pubblico giovane nel fenomeno Eurovision Song Contest.

Oltre a questo, anche in considerazione dei bug riscontrati nelle precedenti edizioni, è stato inserito un ulteriore meccanismo di controllo. Insieme con la società Once, EBU ha varato un sistema che consenta un migliore controllo del televoto e una migliore prevenzione di eventuali voti fraudolenti o coordinati attraverso il rilevamento di schemi di voto sospetti. Meno voti per ogni spettatore. Dal 2026 il numero massimo di voti consentiti per ogni metodo di pagamento (SMS, telefonata o voto online) è ridotto da 20 a 10. Una scelta che punta a limitare i cosiddetti “super televoti” e a incoraggiare gli spettatori a distribuire le proprie preferenze tra più artisti invece di concentrare decine di voti su un solo Paese. Il “Rest of the World Vote”, introdotto negli ultimi anni per permettere di votare anche ai fan fuori dall’Europa, è attivo e continua ad assegnare un pacchetto di punti equivalente a quello di una nazione partecipante.

Le nuove regole arrivano dopo un’ampia consultazione interna avviata dall’EBU dopo l’edizione 2025, una delle più discusse degli ultimi tempi sul fronte geopolitico e mediatico. Nel nuovo regolamento vengono rafforzati anche i limiti alle campagne promozionali considerate sproporzionate, soprattutto se sostenute da governi, agenzie statali o soggetti terzi. Le emittenti partecipanti e gli artisti non potranno “facilitare o contribuire” a campagne esterne che possano alterare il risultato della gara. In caso di violazioni sono previste sanzioni.

A ridosso di questa edizione 2026, l’EBU ha emesso un avvertimento formale al broadcaster israeliano KAN per video promozionali che istruivano il pubblico a votare 10 volte per Israele, chiedendone la rimozione.

Parallelamente sono stati introdotti controlli tecnici più avanzati per individuare votazioni coordinate o fraudolente. L’EBU lavorerà insieme a Once, partner ufficiale del televoto, per monitorare eventuali pattern sospetti.

Nella Semi-Finale di Martedì 12 maggio 2026 si esibiranno Sal Da Vinci (Italia) e Sarah Engels (Germania). Nella Semi-Finale di Giovedì 14 maggio 2026 si esibiranno LOOK MUM NO COMPUTER (Regno Unito), Monroe (Francia) e COSMÓ (Austria).

Ad aprire le danze, dando il via alla Prima Semi-Finale questa sera, sarà la Moldavia con Satoshi e la loro energica ‘Viva, Moldova!’, seguita dalla svedese FELICIA, i finlandesi Linda Lampenius x Pete Parkkonen con ‘Liekinheitin’, è tra i concorrenti più attesi, si esibirà in posizione numero 7; San Marino con SENHIT (feat. Boy George) è in posizione numero 13 con ‘Superstar’, seguito dalla Polonia con ALICJA e la sua ‘Pray’; la parata dei semifinalisti del martedì sarà chiusa da Serbia con LAVINA e la sua “Kraj Mene”. Si esibiranno fuori gara anche l’italia con Sal Da Vinci (posizionato tra la canzone numero 6 della Georgia e la numero 7 della Finlandia) e la Germania con Sarah Engels (posizionata tra la canzone numero 10 dell’Israele e la numero 11 del Belgio).

A livello globale, Eurovision Song Contest è sempre il più grande spettacolo musicale al mondo, anche solo per la gigantesca macchina e per il pubblico globale. Ma anche quest’anno c’è stato un cambio radicale nel modo in cui questa macchina viene guidata: prove chiuse, più difficile intervistare gli artisti, meno coinvolgimento dei fan nelle settimane precedenti ad alimentare l’attesa. 

Sono 35 i Paesi in gara che si contendono il primo posto (e così la possibilità di ospitare la prossima edizione) in tre serate, due Semifinali (martedì e giovedì) ma in Finale ne vedremo solo 25: ai 20 passati indenni dalle Semifinali (10 finalisti della Prima Semi-Finale + 10 finalisti della Seconda Semi-Finale) si uniranno a i cinque paesi che accedono direttamente alla Finale, i “Big four” (come da tradizione saltano le eliminatorie Francia, Germania, Regno Unito e Italia, il Paese vincitore, Austria). 

Il meccanismo del concorso resta quello classico. I paesi partecipanti sono 35: 30 si sfidano nelle due semifinali, in programma il 12 e il 14 maggio 2026, mentre i cosiddetti “Big 5” (quest’anno “Big 4”: Italia, Francia, Germania, Regno Unito), insieme alla nazione ospitante – quest’anno l’Ausreia, vincitrice dell’edizione 2025 – sono qualificati di diritto alla finale del 16 maggio 2026. Dalle semifinali passeranno 20 artisti, 10 per ciascuna serata, portando a 25 il totale dei finalisti. Il sistema di voto è diviso in due fasi. Nelle semifinali decide per metà dal televoto del pubblico per metà dai voti delle giurie nazionali ampliate a 7 membri, inclusi giovani tra 18-25 anni; stesso sistema di voto in finale, il punteggio si compone per metà dai voti delle giurie nazionali e per metà dal televoto. È confermato anche il voto online a pagamento da parte del “resto del mondo”, ossia dei paesi non partecipanti, che viene conteggiato come un set di punti autonomo.

L’esibizione di ogni artista sarà preceduta da una postcard, una clip video di presentazione, che per l’Eurovision Song Contest 2026 combinano filmati reali girati in diverse località dell’Austria con registrazioni in studio degli artisti, sovrapponendoli per creare scene fantasiose e di grande impatto visivo. Gli artisti appariranno in una varietà di ambientazioni: da una seggiovia sopra montagne innevate a figure in miniatura che vagano tra boschi e prati tra piante giganti, fino a passeggiate con lo skyline di città spettacolari. Questa tradizione ha anche un legame speciale con l’Austria. La prima postcard (cartolina) fu inventata nel 1869 da Emanuel Herrmann.

Rispetto alle edizioni precedenti, però, ci sono cambiamenti significativi sul piano organizzativo e comunicativo. Le prove sono ora a porte chiuse, accessibili solo alle delegazioni ufficiali. Come lo scorso anno, un nuovo protocollo per garantire il benessere e la sicurezza di artisti e staff, che limita le riprese nelle aree backstage e crea spazi “protetti” per i partecipanti. Tutti – musicisti, tecnici, media – sono tenuti a firmare un codice di condotta per poter partecipare all’evento. È una reazione alle critiche degli anni scorsi, un tentativo di controllare meglio l’ambiente del concorso, ma anche un segno di una crescente chiusura. 

Fino a pochi anni fa le prime prove erano aperte alla stampa, adesso nemmeno noi commentatori possono assistervi. È un ritorno alla comunicazione top-down della vecchia TV pubblica. Ma l’Eurovision Song Contest ha fatto il salto proprio aprendosi, diventando virale grazie al coinvolgimento dei fan. Spegnere questa rete spontanea di diffusione è un errore. 

Il meccanismo resta quello consolidato. Due semifinali selezionano i 20 finalisti che si aggiungono ai Paesi già qualificati: Italia, Francia, Germania e Regno Unito – i cosiddetti Big 5 (ma quest’anno manca la Spagna che si è ritirata) – insieme all’Austria, in finale in quanto paese Paese ospitante.

La finale vede così in gara 25 artisti. Il sistema di voto combina giurie nazionali e televoto, con il contributo anche del pubblico internazionale, che negli ultimi anni ha assunto un peso sempre più rilevante.

Le due semifinali distribuiscono i Paesi in modo da garantire equilibrio geografico e televisivo. La prima serata apre ufficialmente la competizione, mentre la seconda definisce il quadro completo dei finalisti. Come ogni anno, anche l’ordine di uscita gioca un ruolo chiave nella percezione delle performance e nelle dinamiche di voto.

Il pubblico italiano potrà televotare nella semifinale di questa sera, martedì e nella finale, quando scenderà in campo anche una super giuria di sette componenti. Solo dieci paesi per ogni Semifinale saranno ammessi alla finalissima di sabato 16 maggio 20265, in onda alle 21:00 sugli schermi di Rai 1.

A rappresentare l’Italia è Sal Da Vinci con il brano ‘Per sempre sì’, dopo la vittoria al Festival di Sanremo. Come membro dei Big, l’Italia è già qualificata alla finale, ma presenterà comunque il brano durante una delle semifinali – la prima – entrando così subito nel racconto della gara.

Stasera 12 maggio 2026 si terrà in diretta alle ore 21:00 CEST e in prima serata su Rai 2 (per entrare nell’atmosfera festivaliera Gabriele Corsi, con una anteprima, alle 20.15 sempre su Rai 2) la Prima Semi-Finale dell’Eurovision Song Contest 2026 nel corso della quale sono in gara 15 canzoni che si sfideranno per uno dei 10 posti disponibili per la Finale del 16 maggio 2026 in diretta su Rai 1 e in contemporanea su Rai Radio2 (Rai Pubblica Utilità sottotitolerà e audiodescriverà la diretta, disponibile anche in streaming su RaiPlay e diffusa in tutto il mondo grazie a Rai Italia) e sul Canale 202 del Digitale terrestre il commento Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini, mentre per Rai Radio 2 il commento in simulcast quest’anno sarà a cura di Diletta Parlangeli e Matteo Osso, con Martina Martorano inviata da Vienna. Senza commento e senza interruzioni pubblicitarie sul canale YouTube ufficiale e sul sito ufficiale www.eurovision.tv.

Il conto alla rovescia è finalmente terminato. Come accade dall’edizione 2023, lo slogan dell’edizione è “United by Music” e il logo dell’evento, denominato ‘Unity Shapes Love’, disegnato dal direttore artistico dell’edizione Artur Deyneuve, raffigura il principale logo della manifestazione (un cuore) arrangiato per emulare un effetto retinato, che simboleggia “milioni di persone unite dall’Eurovision Song Contest, per ascoltare e festeggiare insieme”.

La serata va in onda questa sera in diretta da Vienna, presetata dalla cantante, conduttrice televisiva, imprenditrice e pilota di rally austriaca, Victoria Swarovski e dall’attore, sceneggiatore, regista e conduttore televisivo austriaco, Michael ostrowski (rappresentante del proprio Paese nell’edizione 1991 della manifestazione), che presenteranno tutte le serate dell’evento, mentre la conduttrice radiofonica giornalista, attrice e conduttrice austriaca Emily Busvine sarà alla Green Room.

I 70 anni del concorso saranno celebrati a dovere. Saltato il progetto di un tour internazionale con gli artisti del passato e i primi 10 classificati del 2026, Eurovision celebrerà il suo compleanno in grande stile sul palco della Wiener Stadthalle. In tutti e tre gli show, questa celebrazione sarà al centro.

L’apertura della serata inaugurale si aprirà con un viaggio nel tempo dal titolo “70 Years of Love”, un vero e proprio film che, attraverso la vita di Toni, racconto visivo e musicale costruito attorno alla vita del protagonista che attraverserà i 70 anni dell’Eurovision Song Contest, dagli anni Cinquanta ad oggi. Entrerà dunque in scena un coro composto da 70 elementi, uno per ogni anno del concorso, che interpreterà “L’amour Est Bleu”, in una versione corale rivisitata di uno dei brani più iconici nella storia del concorso, che fu eseguito proprio a Vienna nel 1967 quando la capitale austriaca ospitò l’Eurovision Song Contest per la prima volta. Sul palco tornerà 59 anni dopo, ancora a Vienna, Vicky Leandros, quarta proprio con quel brano nel 1967 e poi vincitrice nel 1972 con “Après toi” in rappresentanza del Lussemburgo.

Nell’interval act, durante il televoto, il siparietto “Kangaroo”, non mancherà una buona dose di ironia, si giocherà sull’equivoco geografico più celebre dell’Eurovision Song Contest contemporaneo. I due conduttori Victoria Swarovski e Michael Ostrowski , affiancati da Go-Jo, che lo scorso anno a Basilea ha rappresentato l’Australia con il brano “Milkshake man”, proveranno a far capire una volta per tutte la differenza tra i due Paesi: l’Austria e l’Australia. A chiudere il segmento, il gruppo austriaco di danza e acrobatica Zurcaroh rievoca il Wiener Prater di inizio Novecento. 

L’Eurovision Song Contest è una gara canora tra paesi europei non necessariamente appartenenti alla UE come Israele e Azerbagian. Dal 2015 partecipa alla gara anche l’Australia. Un evento che si conferma non solo spettacolo televisivo, ma esperienza inclusiva e condivisa, capace di parlare a tutti i pubblici e di unire milioni di spettatori nel segno della musica.

Nel corso della serata si esibiranno e avranno diritto a votare i seguenti artisti – con le rispettive canzoni – per i rispettivi paesi, e si giocano l’accesso alla Finale di sabato 16 maggio 2026:

01.🇲🇩 Moldova: Satoshi – Viva, Moldova! (Andrei Vulpe, Cătălin Temciuc, Vasile Advahov, Vlad Sabajuc – Vlad Sabajuc)

02.🇸🇪 Sweden: FELICIA – My System (Audun Agnar, Emily Harbakk, FELICIA, Julie Bergan, Theresa Rex – Audun Agnar, Emily Harbakk, FELICIA, Julie Bergan, Theresa Rex)

03.🇭🇷 Croatia: LELEK (Inka Večerina Perušić, Judita Štorga, Korina Olivia Rogić, Lara Brtan, Marina Ramljak) – Andromeda (Filip Lacković, Lazar Pajić, Zorja – Tomislav Roso)

04.🇬🇷 Greece: Akylas – Ferto (Akylas, TEO.x3, papatanice – Akylas, Orfeas Nonis)

05.🇵🇹 Portugal: Bandidos do Cante (Duarte Farias, Francisco Raposo, Francisco Pestana, Luís Aleixo, Miguel Costa) – Rosa (Duarte Farias, Francisco Raposo, Francisco Pestana, Luís Aleixo, Miguel Costa – Bluay, Duarte Farias, Francisco Raposo, Francisco Pestana, Gonçalo Narciso, Gui Alface, Kasha, Luís Aleixo, Miguel Costa)

06.🇬🇪 Georgia: Bzikebi (Giorgi Shiolashvili, Mariam Tatulashvili, Mariam Kikuashvili) – On Replay (Giga Kukhianidze – Lizi Japaridze)

» 🇮🇹 Italy: Sal Da Vinci – Per Sempre Sì (Alessandro La Cava, Eugenio Maimone, Federica Abbate, Federico Mercuri, Giordano Cremona, Sal Da Vinci – Alessandro La Cava, Federica Abbate, Francesco Da Vinci) (non in gara, accede direttamente alla finale)

07.🇫🇮 Finland: Linda Lampenius x Pete Parkkonen – Liekinheitin (Antti Riihimäki, Lauri Halavaara, Pete Parkkonen, Vilma Alina – Pete Parkkonen, Vilma Alina)

08.🇲🇪 Montenegro: Tamara Živković – Nova Zora (Boris Subotić – Boris Subotić)

09.🇪🇪 Estonia: Vanilla Ninja (Kerli Kivilaan, Lenna Kuurmaa, Piret Järvis-Milder) – Too Epic To Be True (Sven Lõhmus – Sven Lõhmus)

10.🇮🇱 Israel: Noam Bettan – Michelle (Nadav Aharoni, Tslil Klifi – Nadav Aharoni, Noam Bettan, Tslil Klifi, Yuval Raphael)

» 🇩🇪 Germany: Sarah Engels – Fire (Dario Schürmann, Luisa Heinemann, Raphael Lott, Valentin Boes – Dario Schürmann, Luisa Heinemann, Raphael Lott, Sarah Engels, Valentin Boes) (non in gara, accede direttamente alla finale)

11.🇧🇪 Belgium: ESSYLA – Dancing on the Ice (ESSYLA, Emil Stengele, Nicolas d’Avell – Barbara Petitjean, ESSYLA)

12.🇱🇹 Lithuania: Lion Ceccah – Sólo Quiero Más (Aurimas Galvelis, Tomas Alenčikas – Tomas Alenčikas)

13.🇸🇲 San Marino: SENHIT – Superstar (Anderz Wrehov, George Alan O’Dowd, John-Emil Johansson, Julie Aagaard, Senhit Zadik Zadik, Thomas Stengaard – Anderz Wrehov, George Alan O’Dowd, John-Emil Johansson, Julie Aagaard, Senhit Zadik Zadik, Thomas Stengaard)

14.🇵🇱 Poland: ALICJA (Alicja Szemplińska) – Pray (Alicja Szemplińska, Sinclair Alan Malcolm, Weronika Gabryelczyk – Alicja Szemplińska, Sinclair Alan Malcolm, Weronika Gabryelczyk)

15.🇷🇸 Serbia: LAVINA (Andrija Cvetanović, Bojan Ilić, Luka Aranđelović, Nikola Petrović, Pavle Aranđelović, Pavle Samardzić) – Kraj Mene (Andrija Cvetanović, Bojan Ilić, Luka Aranđelović, Nikola Petrović, Pavle Samardzić, Pavle Aranđelović – Andrija Cvetanović, Bojan Ilić, Ivan Jegdić, Luka Aranđelović, Nikola Petrović, Pavle Samardzić, Pavle Aranđelović)

Oltre a questi 15 paesi, avranno diritto di voto anche i seguenti paesi: 🇮🇹 Italia e 🇩🇪 Germania, che hanno già avuto accesso diretto alla Finale di Sabato 16 Maggio 2026 perchè facenti parte dei cosiddetti “Big 4″, i quattro paesi leader dell’EBU-UER, l’ente organizzatore che accedeno di diritto alla Finale, paese vincitore dell’edizione precedente tenutasi a Basilea il 13, 15, 17 maggio 2025. Come già noto, quest’anno, Sal Da Vinci, primo classificato di Sanremo 2026 con “Per Sempre Sì” salirà sul palco solo in occasione della serata Finale di sabato. Come da novità di regolamento da due anni fa, nonostante l’Italia sia già di diritto in Finale, Sal Da Vinci si esibirà anche durante la Prima Semi-Finale, quella di martedì 12 maggio 2026. Sal Da Vinci non ci sarà presente in questa fase delle Semifinali, poiché già di diritto inseriti nella grande serata Finale del 16 maggio 2026.

L’attesa è finita. Martedì 12 maggio 2026 comincia la 70esima edizione dell’Eurovision Song Contest, con trentacinque Paesi in gara. Si torna per la terza volta alla capitale austriaca di Vienna, in Austria. Il concorso sarà trasmesso dalle emittenti nazionali dei paesi partecipanti, sulla piattaforma di streaming Peacock negli Stati Uniti, e in molti paesi anche sul canale YouTube dell’Eurovision. Bar e locali in molte città europee trasmetteranno la finale durante feste a tema. Durante e subito dopo le semifinali e la finale, gli spettatori dei paesi partecipanti possono votare telefonicamente, via sms o tramite l’app dell’Eurovision – ma non per il proprio paese, come recita la regola aurea del concorso. Come quella secondo cui si può votare solo nella semifinale a cui partecipa il proprio paese. 

Gli spettatori da casa attraverso il meccanismo del Televoto potranno contribuire a decidere quale sarà la canzone vincitrice, votando – secondo le disposizioni consultabili sul sito http://www.rai.it/eurovisionsongcontest – nella prima semifinale in diretta martedi 12 maggio 2026 e nel corso della Finale in diretta sabato 16 maggio 2026.

Non è possibile votare dall’Italia nella seconda semifinale perché il nostro Paese non si esibisce. Dunque il pubblico italiano potrà votare solo nella prima semifinale la propria canzone preferita, ma non quella di Sal Da Vinci e, questa volta, nemmeno quella di Germania, già di diritto all’ultimo atto. Nella finale, invece, resta solo il divieto di votare per ‘Per sempre sì’.

Il vincitore è scelto tramite un mix complesso di voto popolare e punteggi assegnati da giurie composte da professionisti del settore musicale di ciascun paese partecipante.

Gli spettatori negli Stati Uniti e in altri paesi non partecipanti possono votare online su http://www.esc.vote o con l’app. Il voto congiunto del “resto del mondo” vale quanto quello di un singolo paese.

Inoltre, il Pubblico nazionale italiano e la Giuria Nazionale, non possono votare la canzone in gara che rappresenta l’Italia. Nel caso in cui i telespettatori italiani (residenti in Italia o all’estero con sim italiana) provassero secondo qualsiasi modalità ad esprimere il proprio voto per la canzone in gara che rappresenta l’Italia il relativo sistema di ricezione del voto non recepirà e quindi conteggerà il voto e nessun importo sarà addebitato all’utente.

Questi i numeri: 894.001 DA FISSO – 475.475.0 DA MOBILE (sms)

Si può esprimere il voto anche mediante APP ufficiale “EUROVISION SONG CONTEST” (IOS e Android).

A ciascuna canzone in gara sarà attribuito un codice numerico e i telespettatori potranno esprimere la loro preferenza digitando il codice numerico corrispondente alla canzone scelta sulla tastiera nel caso di chiamata da Fisso o inviando il codice corrispondente alla canzone scelta tramite SMS o tramite APP: Eurovision Song Contest. 

Il risultato delle due semifinali è determinato dalla Votazione del pubblico che è così suddiviso: 

voto del pubblico nazionale: i telespettatori di tutti i Paesi partecipanti sono invitati a votare i loro brani preferiti, attraverso il Televoto previsto nella maggior parte dei Paesi Partecipanti e il voto online a pagamento previsto in alcuni Paesi Partecipanti che aderiscono all’iniziativa; i voti ricevuti sia dal Televoto che dal voto online a pagamento verranno sommati e il brano che avrà ricevuto il maggior numero di voti sarà il primo classificato, il brano con il secondo maggior numero di voti sarà il secondo classificato e cosi via fino all’ultimo brano.

Il voto del pubblico internazionale denominato RDM (Resto del mondo), attraverso il voto on line a pagamento. Il totale dei voti espressi dal Pubblico del RDM è considerato come la votazione di un unico Paese. I paesi in cui si terrà la votazione del RDM verranno stabiliti da EBU. Il pubblico del RDM può votare per tutti i brani di ogni serata. L’accesso alla votazione del RDM è riservato ai Paesi non partecipanti.

Nel corso della Seconda semifinale, giovedì 14 maggio 2026, si esibiranno e avranno diritto a votare i seguenti artisti – con le rispettive canzoni – per i rispettivi paesi. Si esibiranno anche il Regno Unito, la Francia e l’Austria:

01.🇧🇬 Bulgaria: DARA – Bangaranga (Anne Judith Stokke Wik, Darina Yotova, Dimitris Kontopoulos, Monoir – Anne Judith Stokke Wik, Darina Yotova, Dimitris Kontopoulos, Monoir)

02.🇦🇿 Azerbaijan: JIVA – Just Go (Fuad Javadov – Fuad Javadov)

03.🇷🇴 Romania: Alexandra Căpitănescu (Alexandra Căpitănescu, Bogdan Stoican, Luca Șofron, Matei Cohal, Thomas Cîrcotă) – Choke Me (Alexandra Căpitănescu, Călin Grăjdan, Majii, Ștefan Condrea – Alexandra Căpitănescu, Majii)

04.🇱🇺 Luxembourg: Eva Marija – Mother Nature (Eva Marija Puc, Julie Aagaard, Maria Broberg, Thomas Stengaard – Eva Marija Puc, Julie Aagaard, Maria Broberg, Thomas Stengaard)

05.🇨🇿 Czechia: Daniel Zizka – CROSSROADS (Daniel Žižka, Viliam Béreš – Daniel Žižka)

» 🇫🇷 France: Monroe – Regarde ! (Christopher Cohen, Fred Savio, Fredie Marche, Maxime Morise – Fredie Marche) (non in gara, accede direttamente alla finale)

06.🇦🇲 Armenia: SIMÓN – Paloma Rumba (Lilit Navasardyan (LI’LITH) – David Tserunyan, Eva Voskanyan, Rosa Linn)

07.🇨🇭 Switzerland: Veronica Fusaro – Alice (Charlie McClean, Veronica Fusaro – Charlie McClean, Veronica Fusaro)

08.🇨🇾 Cyprus: Antigoni (Antigoni Buxton) – JALLA (Antigoni Buxton, Claydee Lupa, Connor Mullally-Knight, Paris Kalpos, Trey Qua – Antigoni Buxton, Charalambous Kallona, Claydee Lupa, Connor Mullally-Knight, Demetris Nikolaou, Paris Kalpos, Trey Qua)

» 🇦🇹 Austria: COSMÓ – Tanzschein (Benjamin Gedeon, Elias Stejskal, Ella Stern – Benjamin Gedeon, Elias Stejskal, Ella Stern) (non in gara, accede direttamente alla finale)

09.🇱🇻 Latvia: Atvara – Ēnā (Jānis Jačmenkins, Liene Atvara – Jānis Jačmenkins, Liene Atvara)

10.🇩🇰 Denmark: Søren Torpegaard Lund – Før Vi Går Hjem (Clara Sofie Fabricius, Søren Torpegaard Lund, Thomas Meilstrup, Valdemar Littauer Bendixen – Clara Sofie Fabricius, Søren Torpegaard Lund, Thomas Meilstrup, Valdemar Littauer Bendixen) 

11.🇦🇺 Australia: Delta Goodrem – Eclipse (Delta Goodrem, Ferras AlQaisi, Jonas Myrin, Michael Fatkin – Delta Goodrem, Ferras AlQaisi, Jonas Myrin, Michael Fatkin)

12.🇺🇦 Ukraine: LELÉKA – Ridnym (Adama Cefalu, Jakob Hegner, Viktoriia Leleka – Adama Cefalu, Viktoriia Leleka)

» 🇬🇧 United Kingdom: LOOK MUM NO COMPUTER – Eins, Zwei, Drei (Julie Aagaard, LOOK MUM NO COMPUTER (He/Him), Lasse Nymann, Thomas Stengaard – Julie Aagaard, LOOK MUM NO COMPUTER (He/Him), Lasse Nymann, Thomas Stengaard) (non in gara, accede direttamente alla finale)

13.🇦🇱 Albania: Alis – Nân (Alis Kallacej – Deasara Gjini)

14.🇲🇹 Malta: AIDAN (Aidan Cassar) – Bella (Aidan Cassar, Joep van den Boom, Sarah Bonnici – Aidan Cassar)

15.🇳🇴 Norway: JONAS LOVV – YA YA YA (Jonas Lovv, Sondre Skaftun – Jonas Lovv, Sondre Skaftun)

Per la finale iI 20 Paesi in gara qualificati per la Finale unitamente ai 5 Paesi denominati “Big 5”, quest’anno “Big 4”, e al Paese vincitore dell’ultima edizione (Austria) saranno valutati dalle 35 Giurie Nazionali e dai telespettatori attraverso il Televoto, previsto nella maggior parte dei Paesi partecipanti, e il Voto online a pagamento, previsto in alcuni Paesi partecipanti (tra cui l’Italia) e nel resto del mondo.

Le Giurie Nazionali voteranno e le prime 10 canzoni in graduatoria riceveranno un punteggio (punti da 12 a 1) secondo il seguente schema: · 12 punti alla canzone che avrà ottenuto il miglior punteggio; · 10 punti alla canzone che avrà ottenuto il secondo miglior punteggio; · 8 punti alla canzone che avrà ottenuto il terzo miglior punteggio; · 7 punti alla canzone che avrà ottenuto il quarto miglior punteggio; · 6 punti alla canzone che avrà ottenuto il quinto miglior punteggio; · 5 punti alla canzone che avrà ottenuto il sesto miglior punteggio; · 4 punti alla canzone che avrà ottenuto il settimo miglior punteggio; · 3 punti alla canzone che avrà ottenuto l’ottavo miglior punteggio; · 2 punti alla canzone che avrà ottenuto il nono miglior punteggio; · 1 punto alla canzone che avrà ottenuto il decimo miglior punteggio. 

La somma dei voti di ciascuna delle Giurie Nazionali dei 35 Paesi partecipanti – comunicati in diretta attraverso un collegamento audio/video con i singoli Paesi – determinerà la Classifica globale delle Giurie. Successivamente alla Classifica delle Giurie Nazionali, verranno sommati i Voti del pubblico determinando la Classifica Finale che decreterà la canzone vincitrice.

Con la Prima Semi-Finale in programma questa sera, 12 maggio 2026, prenderà ufficialmente il via la 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest, quest’anno ospitato dalla Wiener Stadthalle di Vienna, in Austria, e che culminerà sabato 16 maggio 2026 con la serata conclusiva. Sal Da Vinci rappresenta l’Italia alla competizione canora europea con il singolo sanremese “Per sempre sì”. 

La prima occasione per vedere Sal Da Vinci esibirsi all’Eurovision Song Contest 2026 sarà questa sera, martedì 12 maggio 2026 durante la Prima Semi-Finale. Questo perché – come annunciato – in occasione delle Semifinali i paesi qualificati di diritto alla Finale: i “Big 5” (quest’anno “Big 4”, ovvero Italia, Francia, Germania, Regno Unito e il Paese ospitante, l’Austria; sono invitati a esibirsi integralmente in diretta, fuori gara (finora protagonisti solo di un breve estratto nelle serate settimanali). Sal Da Vinci sarà nuovamente protagonista sul palco durante la finale del 16 maggio 2026. 

RAI farà le cose in grande trasmettendo in prima serata su Rai 2 e RaiPlay, oltre che su Rai Radio 2 e sul canale 202 del digitale terrestre e RaiPlay Sound le 2 Semifinali del 12 e 14 maggio 2026 (in onda alle 21:00 e precedute rispettivamente da due anteprime alle 20:15) e la Finale del 16 maggio 2026 (alle 20.40) in prima serata su Rai 1 per l’undicesimo anno consecutivo, oltre che su RaiPlay e Rai Radio 2, commentate da Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini, con il commento in simulcast per Rai Radio 2 a cura di Diletta Parlangeli e Matteo Osso, con Martina Martorano inviata da Vienna. Grande attenzione all’accessibilità: Rai Pubblica Utilità garantirà sottotitoli e audiodescrizione per tutte le serate; la finale sarà inoltre disponibile su RaiPlay con traduzione integrale in Lingua dei Segni Italiana, con performer sordi e udenti che interpreteranno le canzoni in LIS e ISL, affiancati da interpreti per la traduzione dei conduttori.  

Come si vota, il meccanismo è (quasi) sempre lo stesso: Il vincitore è determinato dalla somma delle classifiche di ciascuno dei Paesi in concorso. Ciascun Paese si esprime attraverso il televoto e una giuria composta da sette esperti appartenenti a qualche titolo al panorama musicale, con due differenti set di voti. Televoto e giuria hanno sempre lo stesso peso, ma non è più effettuata la media ponderata delle due classifiche. Giurie e televoto assegnano, per ciascun Paese, ognuna un set diverso di punti.

Dal 2023 possono votare anche i telespettatori di tutto il mondo, al di fuori dei Paesi partecipanti, potranno votare per 24 ore prima di ogni Semi-Finale e della Finale e il voto si suddivide equamente nelle giurie nazionali dei Paesi in gara (composta da 5 membri) e il Televoto. Durante le Semifinali e la finale voterà  giurie nazionali e televoto, con il contributo anche del pubblico internazionale, che negli ultimi anni ha assunto un peso sempre più rilevante. Anche le votazioni per la Finale si apriranno poco prima dell’esecuzione della prima canzone e rimarranno aperte per tutta la durata delle esibizioni e fino a 40 minuti dopo l’esecuzione della canzone finale. Tutti gli spettatori dei Paesi partecipanti e non partecipanti potranno votare utilizzando l’App ufficiale dell’Eurovision o collegandosi direttamente al sito www.esc.vote. Sia l’App che il sito web forniranno automaticamente il metodo di voto corretto per tutti i Paesi eleggibili. Inoltre, i telespettatori dei Paesi partecipanti potranno votare per telefono e/o via SMS. I numeri pertinenti saranno visualizzati sullo schermo di ciascuna emittente partecipante e su http://www.esc.vote.. È la regola fondamentale dell’Eurovision Song Contest: nessuno, né la giuria né il pubblico da casa, può votare per il proprio Paese in gara.

Tutte le votazioni sono gestite da Once, il partner dell’European Broadcasting Union (EBU-UER) per le votazioni, e supervisionate da E&Y, l’osservatore indipendente delle votazioni.

Durante le Semifinali i paesi finalisti, 10 per ogni Semi-Finale, sarà determinato dalla somma del voto delle giurie nazionali e dalla votazione del pubblico che è così suddiviso: voto del pubblico nazionale di tutti i Paesi partecipanti . Inoltre, per la seconda volta nella storia del concorso, anche i telespettatori dai paesi non partecipanti potranno votare durante l’evento attraverso la piattaforma online del concorso. I loro voti saranno aggregati a quelli del televoto e saranno presentati come un unico set di 58 punti (la stessa quantità a disposizione di ciascun singolo paese) denominato “Resto del mondo”.

L’Eurovision Song Contest, che ha in gara paesi extraeuropei come l’Australia, ragiona sempre più a livello globale.

Come sempre ogni paese non si può votare e vota in una sola delle due Semifinali. I “Big 5/4″ (Francia, Germania, Italia, Regno Unito) e il Paese ospitante (la Austria) sono ammessi direttamente alla serata finale, ma per regolamento devono obbligatoriamente votare in una delle due Semifinali. All’Italia toccherà questo martedì sera, 12 maggio 2026, nella Prima Semi-Finale insieme a Germania; mentre la sera di  giovedì 14 maggio 2026, tocca a Regno Unito, Francia e Austria. In base a quanto espresso nel paragrafo che precede e conformemente a quanto indicato più avanti, la sessione di Televoto per la Prima Semi-Finale sarà attiva per quanto concerne l’Italia.

A decidere chi saranno i 10 finalisti sarà le Giurie Nazionali (composte da quest’anno da 7 membri e non più da 5 di cui 2 di età tra i 18 e i 25 anni) e tramite televoto, il pubblico dei 15 Paesi partecipanti, nonché quelli di Italia e Germania (già qualificate alla finale), e per la seconda volta in assoluto, potranno votare anche gli spettatori che seguiranno lo show da paesi idonei, che non partecipano alla competizione di quest’anno. Tutti gli spettatori dei paesi non partecipanti potranno votare utilizzando l’app ufficiale dell’Eurovision Song Contest (scaricando l’applicazione ufficiale dell’Eurovision Song Contest, disponibile sia per iOS che per Android.) o attraverso il sito www.esc.votegià attivo utilizzando una carta di credito. Sia l’app che il sito Web forniranno automaticamente il metodo di voto corretto per tutti i paesi idonei. Alle 10 canzoni che hanno ricevuto il maggior numero di voti dal “Resto del Mondo” verranno assegnati punti utilizzando la stessa scala e avranno lo stesso peso di un altro paese votante. 

Ieri sera si è svolta la seconda prova della Prima Semi-Finale in cui hanno espresso il proprio voto la giurie dei 15 Paesi partecipantii (composte da quest’anno da 7 membri e non più da 5 di cui 2 di età tra i 18 e i 25 anni) e di Italia e Germania, che verrà sommato al risultato del televoto secondo il seguente rapporto: 50,7% televoto e 49,3 % giurie nazionali.

Per quanto riguarda il Televoto, si potrà votare dai telespettatori dei 15 paesi partecipanti alla Prima Semi-Finale insieme ai due dei Paesi pre-qualificati per la Finale definiti Big 4, ossia da Italia e Germania; si potrà votare dai telespettatori dei 15 paesi partecipanti alla Seconda Semi-Finale insieme a tre dei Paesi pre-qualificati per la Finale definiti Big 4, ossia da Regno Unito, Francia e il paese organizzatore, Austria.

Il risultato della Finale è determinato: per il 50,7% dalla Votazione del pubblico; per il 49,3 % dal voto delle Giurie Nazionali (composte da quest’anno da 7 membri e non più da 5 di cui 2 di età tra i 18 e i 25 anni nominati da ciascuna emittente di ogni Paese partecipante).

I telespettatori italiani e la Giuria Nazionale possono votare la canzone in gara che rappresenta l’Italia.

Potremo votare anche noi, attraverso diverse possibilità:

Per maggiori informazioni, rimandiamo al regolamento Rai.

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