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🇨🇭 ESC 2025: L’Eurovision Song Contest 2025 gara a due tra Basilea e Ginevra

Ginevra e Basilea: sono queste le due città finaliste del processo di selezione della SSR, ma una sola ospiterà l’edizione 2025 dell’Eurovision Song Contest. La decisione finale sarà presa alla fine di agosto.

Queste sono le due opzioni ora che l’emittente svizzera ha ridotto il gruppo iniziale di quattro candidature alle due finali ancora in lizza per ospitare l’Eurovision Song Contest 2025.

Secondo quanto comunicato un mese fa dalle sue autorità, Ginevra ha tutte le carte in regola per organizzare un’edizione 2025 di successo. Il tutto utilizzando infrastrutture come il Palexpo, la rete ferroviaria, l’aeroporto e gli hotel. Da parte sua Basilea si candida con la St. Jakobshalle per ospitare l’evento e con lo stadio di calcio St. Jakob-Park per consentire a 20.000 persone supplementari di seguire l’Eurovision Song Contest sul grande schermo.

Già una settimana prima della vittoria della Svizzera all’Eurovision Song Contest 2024, la Swiss Broadcasting Corporation (SRG SSR) e una task force di dodici membri hanno iniziato a lavorare su un possibile ESC svizzero 2025. Lunedì dopo la vittoria di Nemo, la task force ha iniziato la pianificazione dell’Eurovision Song Contest 2025.

Nell’ultima settimana di maggio, l’Host City Bid Book era pronto e inviato alle città interessate a ospitare l’Eurovision Song Contest 2025. L’Host City Bid Book è un catalogo completo di requisiti per ospitare l’Eurovision Song Contest come un’arena adatta, un collegamento aeroportuale e il finanziamento.

Le città interessate a ospitare l’Eurovision Song Contest hanno avuto tempo fino alla fine di giugno per presentare alla SSR i loro dossier di candidatura sulla base di un ampio catalogo di requisiti. Criteri come la concezione della sala, i collegamenti con i trasporti pubblici, la sostenibilità, la ricettività alberghiera, i concetti di sicurezza e di smaltimento dei rifiuti, gli investimenti, l’esperienza nell’organizzazione di eventi, il sostegno e la motivazione complessiva della città in questione, come pure molti altri fattori, sono stati determinanti per la valutazione dei dossier presentati.  

I dossier presentati dalle città di Ginevra, Basilea, Zurigo e Berna/Biel sono stati esaminati in dettaglio nelle scorse settimane da un gruppo di lavoro del team principale del progetto Eurovision e poi ulteriormente approfonditi durante colloqui con le delegazioni delle città in occasione di visite in loco. L’esame si è basato su criteri qualitativi e quantitativi, nonché sull’impegno e sulla creatività delle città candidate, al fine comune di organizzare un’edizione memorabile dell’Eurovision Song Contest 2025. 

La società di revisione e di consulenza PricewaterhouseCoopers (PwC) ha accompagnato l’accurata valutazione dei dossier presentati. Il comitato di pilotaggio dell’Eurovision Song Contest 2025, sotto la responsabilità del direttore generale della SSR Gilles Marchand, ha seguito le raccomandazioni del team principale del progetto decidendo ieri a favore dei due dossier delle città che rispondono meglio ai criteri richiesti, ossia Ginevra e Basilea (e non Biel/BiennaZurigo) e che ora andranno approfonditi. 

Reto Peritz e Moritz Stadler, produttori esecutivi dell’Eurovision Song Contest 2025, hanno personalmente informato le città della selezione e del successivo procedimento per le due città finaliste Ginevra e Basilea. Il team di progetto rimarrà in contatto con Zurigo e Berna/Biel e sarà lieto di sostenere in loco le due città in caso di eventuali eventi previsti nell’ambito del concorso, come per esempio proiezioni pubbliche. 

La decisione finale verrà presa alla fine di agosto, secondo Edi Estermann, responsabile dei media presso SRG SSR.

La candidatura per ospitare l’Eurovision Song Contest rappresenta un grande investimento per le città, ma anche la prospettiva di creare un elevato valore aggiunto per il settore alberghiero, della ristorazione, del turismo e dell’economia locale in generale: uno studio dell’Università di Liverpool ha mostrato che l’organizzazione del concorso ha generato un valore aggiunto di 62 milioni di euro alla città inglese. Nel maggio 2023, a Liverpool sono state occupate 175’000 camere d’albergo e sono stati creati 600 posti di lavoro. 

Ma l’Eurovision Song Contest del maggio 2025 deve però prima di tutto essere una grande festa, non solo per la città organizzatrice, ma anche per la diversità, la musica e la cultura, al fine di riunire le persone e promuove un senso di appartenenza e di comunità.

Basilea.  La St. Jakobshalle di Basilea (St. Jakobshalle Basel) si trova al margine sud-orientale della città sulle rive del fiume Reno, al centro di un parco e di un paesaggio ricreativo dal design unico. Con le sue dimensioni generose (una superficie di 20.000 metri quadrati), un totale di dodici sale e un design architettonico audace, la struttura offre un forum per eventi di ogni tipo. Sono possibili tutti i tipi di eventi sportivi, così come concerti, mostre, assemblee generali, eventi di spettacolo, produzioni televisive e congressi. L’edificio è un luogo di incontro per giovani e meno giovani e gode di una reputazione riconosciuta a livello internazionale. Oggi è una delle arene più moderne e multifunzionali d’Europa ed è facilmente raggiungibile in autobus, tram o S-Bahn nelle immediate vicinanze.

La sua posizione strategica nel “triangolo di confine” vicino sia alla Francia che alla Germania l’ha storicamente resa un centro per il commercio e gli scambi. Lo status di Basilea come centro culturale, commerciale e turistico garantisce un’ampia gamma di opzioni di alloggio.

La città ha una popolazione di circa 200.000 persone, il che la rende la terza città più grande della Svizzera, dopo Zurigo e Ginevra.

Basilea ha un efficiente sistema di trasporto pubblico, tra cui tram e autobus che collegano varie parti della città e le regioni circostanti. La vicinanza della città all’aeroporto di Basilea-Mulhouse-Friburgo, situato appena fuori città e che serve Svizzera, Francia e Germania, facilita i viaggi internazionali.

Basilea sarà rappresentata nella gara, con la St. Jakobshalle che funge da sede e lo stadio più grande stadio della Svizzera, lo St. Jakob-Park Basel (Joggeli), con una capacità di 40.000 spettatori per i concerti, come area di visione pubblica.

L’arena polifunzionale al coperto è nota per ospitare una varietà di eventi, tra cui competizioni sportive, concerti, spettacoli televisivi e altri grandi raduni.

La St. Jakobshalle ha una disposizione flessibile dei posti a sedere, che le consente di ospitare diversi tipi di eventi. La capienza può variare, ma può ospitare fino a 12.400 spettatori per i concerti.

L’arena ospita lo Swiss Indoors Basel, un torneo annuale di tennis che attrae i migliori giocatori da tutto il mondo e ospita altri eventi sportivi come basket, pallamano e pallavolo.

È un luogo di concerti popolare, che attrae star e band musicali internazionali. Artisti come Madonna, Queen e Rihanna si sono esibiti lì.

Ginevra. La città in cui ha sede l’European Broadcasting Union (Unione Europea di Radiodiffusione / EBU-UER) è una città globale di spicco situata sulle rive del Lago di Ginevra (Lac Léman) nella parte sud-occidentale della Svizzera, molto vicina al confine con la Francia. Questo permetterebbe di trovare hotel e appartamenti a prezzi accessibili proprio in Francia. 

La città ha una popolazione di circa 200.000 persone, il che la rende la seconda città più popolata della Svizzera dopo Zurigo e la seconda piazza finanziaria più importante della Svizzera dopo Zurigo.

Ginevra ha un efficiente sistema di trasporto pubblico che include tram, autobus e battelli. La città promuove anche la bicicletta e le passeggiate come modalità di trasporto eco-compatibili. L’aeroporto internazionale di Ginevra (GVA) è ben collegato alle principali città del mondo e si trova a breve distanza dal centro città. La posizione centrale della città in Europa la rende un importante snodo ferroviario, con collegamenti con città in tutta la Svizzera e nei paesi limitrofi.

Ginevra è un fulcro centrale per la diplomazia internazionale e ospita numerose organizzazioni internazionali, tra cui la sede europea (Palais des nations) dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR), l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), l’Organizzazione internazionale del lavoro (OIT) e molte altre.

Ginevra vuole ospitare l’Eurovision Song Contest 2025 presso il centro congressi ed esposizioni Palexpo (International Exhibition and Convention Centre palexpo).

Il Palexpo vanta sette sale interconnesse, offrendo spazi flessibili e versatili che possono essere adattati a vari requisiti dell’evento. L’area espositiva totale supera i 106.000 metri quadrati, rendendolo uno dei più grandi centri espositivi in ​​Europa.

Quasi 32.000 metri quadrati in grado di ospitare quasi 15.000 spettatori possono essere resi disponibili per l’Eurovision Song Contest 2025. Tutti e tre i centri congressi di Palexpo possono ospitare più di 2.000 giornalisti.

Varie fiere, conferenze, eventi sportivi e mostre culturali si svolgono al Palexpo durante tutto l’anno e ospiteranno l’ultimo fine settimana del campionato europeo di pallamano maschile del 2028.

Verdetto entro fine agosto. Ora si attende il verdetto finale che, stando all’emittente radiotelevisiva SRG SSR e dall’EBU-UER, arriverà entro agosto, sotto una pioggia di polemiche e critiche provenienti dal mondo politico e non solo. Si contesta il fatto che le città contribuiscano con fondi propri al concorso musicale.

Le due città saranno valutate in base a una serie di criteri. Il più importante è la sede, che dovrebbe ospitare almeno 10.000 spettatori ed essere disponibile per i preparativi per sei-otto settimane. La città dovrebbe anche avere sistemazioni alberghiere per migliaia di delegati, giornalisti e spettatori. È obbligatorio anche un centro stampa per 1.500 giornalisti presso o vicino alla sede principale.

Queste le reazioni delle quattro città che erano candidate per ospitare l’Eurovision Song Contest.

Ginevra e Basilea si contenderanno la finale 2025 dell’Eurovision Song Contest. La decisione è arrivata questa mattina dalla SSR. Goia e soddisfazione a Basilea e a Ginevra per il passaggio alla fase finale del processo di selezione della sede 2025 dell’Eurovision Song Contest. Le altre due, Zurigo (delusione) e Berna/Bienne (rassegnazione), sono state dunque scartate. Le città sono state scelte perché mostrano maggiore entusiasmo per l’evento rispetto a Zurigo e Berna/Bienne.

«Alla fine si è trattato di sfumature», ha detto il portavoce della SSR Edi Estermann al “Regionaljournal Zürich-Schaffhausen” della radio svizzerotedesca SRF1.

La decisione non è stata facile – «Avevamo quattro eccellenti dossier sul tavolo», ha sottolineato, smentendo il fatto che le minacce referendarie contro Eurovision possano aver influito sulla decisione. «Non è stato un criterio decisivo», ha precisato Estermann.

«Siamo felici di vedere Ginevra tra i finalisti», ha annunciato il sindaco di Ginevra, Christina Kitsos (PS). Ora si farà il possibile per convincere il comitato di selezione dell’entusiasmo della candidatura ginevrina. «Ginevra è nella posizione migliore per organizzare questo grande evento. Ginevra, città di mondo, crocevia di idee, culture e pace, si trova in una posizione ideale per ospitare questo grande evento», ha dichiarato fiduciosa Kitso. La città era stata la prima a mostrare la sua disponibilità per ospitare l’edizione 2025. Se Ginevra si aggiudicherà la candidatura, il centro espositivo Palexpo, proprio accanto all’aeroporto, diventerà la sede dell’evento. Anche qui i costi sono stimati in circa 30 milioni di franchi.

Dal canto suo, il governo di Basilea si è rallegrato per la decisione di Eurovision annunciata venerdì dalla SSR. «Siamo riusciti a dimostrare che a Basilea un’ampia maggioranza politica, ma anche sociale, sostiene la candidatura. Questo dimostra che Basilea è ben posizionata per ospitare grandi eventi internazionali. », ha dichiarato il presidente del Governo Conradin Cramer a Keystone-ATS. Nella seconda fase della candidatura, Basilea intende ora perfezionare ulteriormente il concetto di realizzazione. La città si candida con la St. Jakobshalle per ospitare l’evento, il cui tetto dovrà essere rinforzato per poter sospendere l’infrastruttura necessario allo show. Lo stadio di calcio St. Jakob-Park sarà invece utilizzato per consentire a 20’000 persone supplementari di seguire l’Eurovision sul grande schermo. Il governo stima costi per 30-35 milioni di franchi.

A Zurigo, che figurava tra le favorite, la delusione è invece palpabile:«Lla città si rammarica profondamente di tale decisione», si legge in un comunicato. Le autorità si dicono «convinte» di aver presentato «una candidatura forte». «Siamo quindi delusi dalla decisione della SSR», afferma la sindaca Corine Mauch.

Da parte loro, i sindaci di Berna e Bienne ritengono che due sono i motivi che hanno giocato a loro sfavore: il fatto che l’evento si sarebbe svolto nella nuova Festhalle di Berna che è ancora in costruzione e le minacce di referendum contro il credito a sostegno della candidatura.

Recentemente un sondaggio condotto da Sotomo e pubblicato dal Blick, ha mostrato come il 46% dei 24.720 partecipanti all’indagine in Svizzera fosse piuttosto favorevole ad ESC. Di contro, il 49% aveva espresso il proprio disappunto.

Un evento poco voluto – Settimana scorsa sono state diverse le prese di posizione. A cominciare dal presidente Marcel Dettling intervistato dal Tages-Anzeiger, che ha invocato il referendum. Secondo lui «sarebbe meglio donare il denaro a coloro che sono stati gravemente colpiti dalle intemperie invece di buttarlo per un imbarazzante evento arcobaleno».

A Berna il partito UDC aveva “minacciato” di chiamare alle urne i cittadini contro il credito cantonale di circa 30 milioni di franchi. A Zurigo, la Federazione dei contribuenti (Bund der Steuerzahler) aveva lanciato una raccolta firme per opporsi al credito da 20 milioni di franchi concesso dalla Città, sulla scia dei Giovani dell’Udc che si erano schierati solo il giorno prima a sfavore della manifestazione. Una posizione condivisa pure dall’Unione democratica federale che, sempre settimana scorsa, aveva annunciato di voler portare avanti una raccolta firme a livello nazionale contro i crediti concessi per l’evento da tutte le città.

Sembrano dunque lontane le parole del consigliere federale Beat Jans che il 12 maggio scorso, in occasione della vittoria di Nemo a Malmö, la aveva definita come «un colpo di fortuna per la Svizzera». Dal canto suo, il consigliere federale Albert Rösti, per placare un po’ gli animi, si era espresso sostenendo come l’Eurovision rappresenti «un’occasione importante per la Svizzera, per presentarsi all’Europa e al mondo» e che, per ammortizzare i costi, potrebbero essere coinvolti sponsor privati. Aveva poi bollato l’opposizione politica come semplice presa di posizione ideologica.

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