
All’appello mancano otto paesi (il cast si chiuderà a marzo), ma ecco cosa dicono i bookmakers.
I pronostici sono da prendere con le pinze: se non altro perché fotografano una situazione parziale, considerando che all’appello mancano ancora otto paesi – quelli che ancora devono indicare il nome del proprio rappresentante sono Armenia, Australia, Azerbaigian, Islanda, Portogallo, Serbia, Svezia e Svizzera, e che il cast dei partecipanti alla kermesse si chiuderà a marzo. Però intanto le quote assegnate dagli scommettitori ai concorrenti finora annunciati dell’Eurovision Song Contest 2024 danno un’idea indicativa di chi dal 7 all’11 maggio 2024 potrebbe contendersi a Malmö, in Svezia, la vittoria del festival.
In testa, secondo i dati aggregati da Eurovisionworld, portale di riferimento per gli eurofans (così come si chiamano i fan dell’Eurovision Song Contest), ci sarebbero le ucraine Alyona Alyona & Jerry Heil, in gara con “Teresa & Maria”, il brano è stato scritto e composto dalle due artisti insieme ad Anton Čilibi e Ivan Klymenko, quest’ultimo noto soprattutto per aver curato la produzione di “Stefania” della Kalush Orchestra, la canzone che vinse l’Eurovision Song Contest 2022 a pochi mesi dallo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina. L’anno scorso i TVORCHI, in gara per Kiev, con la loro “Heart of steel” a Liverpool si classificarono sesti: secondo la graduatoria stilata da Eurovisionworld, quest’anno l’Ucraina ha il 16% di probabilità di vincere.
Al secondo posto c’è la Croazia con Bay Lasagna e il suo brano “Rim tim tagi dim”. Secondo le previsioni, ha l’11% di probabilità di vincere.
Le segue Angelina Mango, che in qualità di vincitrice dell’ultimo Festival di Sanremo 2024 rappresenterà a Malmö l’Italia con “La noia”. Secondo le previsioni, ha l’8% di probabilità di ripetere l’impresa che nel 2021 vide i Måneskin trionfare a Rotterdam.
Il belga Mustii, che rappresenterà Bruxelles con “Before the party’s over”, ha il 5% di probabilità di vincere l’Eurovision Song Contest 2024, mentre il portale assegna al britannico Olly Alexander – oltremanica è una star: nel suo curriculum anche collaborazioni con icone come Elton John e Kylie Minogue – con la sua “Dizzy” il 4% di probabilità di vittoria. Gli spagnoli Megara, uno degli ultimi entrati, che a Malmö rappresenteranno la Repubblica di San Marino dopo aver clamorosamente battuto Loredana Berté nella finale di Una voce per San Marino, hanno appena l’1% di probabilità di vincere.
La partecipazione di Israele all’Eurovision Song Contest 2024 è in dubbio, ma un artista palestinese potrebbe rappresentare l’Islanda.
L‘Eurovision Song Contest 2024 è in dirittura d’arrivo e, settimana dopo settimana, tutti i Paesi che parteciperanno alla competizione canora europea stanno scegliendo i propri rappresentanti pronti a volare a Malmö, in Svezia, dal 7 all’11 maggio 2024 per le due semifinali e l’attesa finale che decreterà la canzone e il Paese vincitori. Tradizionalmente gli organizzatori puntano a tenere la politica lontana dall’Eurovision Song Contest, ma soprattutto negli ultimi anni, visto il delicato equilibrio mondiale, non è sempre stato possibile. Se negli ultimi 3 anni la guerra in Ucraina è giunta sul palco dell’Eurovision Song Contest, nel 2024 sarà la guerra in Medio Oriente e il massacro dei civili a Gaza in corso da mesi a fare inevitabilmente capolino all’Eurovision Song Contest e non soltanto nei giorni dell’evento.
Anche quest’anno saranno 37 i Paesi che parteciperanno all’Eurovision Song Contest: non ci sarà più la Romania, come deciso poche settimane fa dal consiglio di amministrazione dell’emittente nazionale TVR, ma al suo posto arriverà il Lussemburgo, tra i Paesi fondatori dell’evento, al suo ritorno in gara dal 1993. 29 Paesi hanno già selezionato il proprio rappresentante per l’Eurovision Song Contest, inclusa l’Italia con Angelina Mango, vincitrice del Festival di Sanremo 2024, mentre i restanti 8 concluderanno le selezioni nelle prossime settimane, inclusi Svezia, Serbia, Portogallo, Islanda e Azerbaigian.
La politica, come dicevamo in apertura, ha già fatto capolino all’Eurovision Song Contest 2024. Il motivo è proprio il conflitto in Medio Oriente e la partecipazione di Israele all’evento, contestata da diversi Paesi che partecipano alla competizione per il ruolo del Paese nel genocidio in corso a Gaza dal 7 ottobre scorso, dopo il massacro compiuto da Hamas. A guidare le pressioni per spingere l’European Broadcasting Union ad escludere Israele, come accaduto per la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina, sono Finlandia, Norvegia e Islanda, anche se nessun Paese ha ufficialmente dichiarato la propria opposizione alla partecipazione di Israele all’evento.
A rappresentare Israele all’Eurovision ci sarà Eden Golan, cantante israeliana con cittadinanza russa, selezionata lo scorso 6 febbraio grazie al talent show HaKokhav HaBa. E qui sono sorti altri problemi: il brano proposto da Golan all’Unione europea di radiodiffusione (EBU/UER), “October Rain”, è diventato subito un caso. Il motivo? Il testo della canzone sarebbe stato giudicato troppo politico dagli organizzatori dell’Eurovision Song Contest 2024, ricco di riferimenti all’attacco di Hamas del 7 ottobre scorso nei confronti di Israele e alle vittime provocate.
Le possibilità a questo punto sono due: rivedere il testo di “October Rain” e rimuovere i riferimenti troppo politici o proporre un’altra canzone da presentare a Malmo entro l’11 marzo 2024. Le trattative sono in corso ormai da giorni dopo il primo NO arrivato da Kan, l’emittente radiofonica e televisiva pubblica di Israele, ma in queste ore dal Ministro della Cultura e dello Sport israeliano Miki Zohar è arrivata un’apertura a modificare il testo per rientrare nei criteri fissati dall’EBU/UER.
Sembra esclusa, invece, la possibilità di proporre un brano alternativo, come confermato dalla stessa KAN: “Va notato che, per quanto riguarda la Israel Broadcasting Corporation, non c’è alcuna intenzione di sostituire la canzone. Se non verrà approvata dall’Unione europea di radiodiffusione, Israele non potrà partecipare alla competizione“.
Se a questo punto la partecipazione di Israele all’Eurovision Song Contest 2024 è ancora in dubbio, a portare sul palco le voci della Palestina potrebbe essere ancora una volta l’Islanda, alla sua 40esima partecipazione all’evento. La selezione per l’artista che rappresenterà a Malmo l’Islanda è già iniziata con l’evento Söngvakeppnin 2024 a cui hanno chiesto di partecipare 118 artisti. L’emittente islandese RÚV ha scelto i 10 finalisti e tra il 17 e il 24 febbraio scorsi, dopo la prima e la seconda semifinale, si è arrivati alla rosa di 5 artisti che si sfideranno nella finale del 2 marzo 2024.
Tra i cinque finalisti c’è anche l’artista palestinese Bashar Murad, da sempre impegnato con la sua musica nel denunciare l’occupazione israeliana e promuovere l’uguaglianza di genere in Medio Oriente. Murad, classe 1993, è il figlio di Said Murad, il fondatore del gruppo musicale palestinese Sabreen nel 1980.
Bashar Murad aveva già fatto parlare di sé proprio all’Eurovision Song Contest nel 2019, quando era salito sul palco dell’evento organizzato proprio a Tel Aviv insieme alla band techno-punk islandese Hatari che quell’anno rappresentava l’Islanda. Il brano portato in gara, Klefi / Samed, parlava apertamente del desiderio di libertà dei Palestinesi e cercava di porre l’attenzione alla sistematica oppressione dei Palestinesi da parte di Israele. Il giovane era riuscito a mostrare in diretta anche la bandiera palestinese, brevemente mentre la regia inquadrava il team islandese durante l’annuncio del punteggio assegnato all’Islanda, gesto che costò al Paese una multa da parte dell’EBU/UER.
L’ufficialità arriverà soltanto il 2 marzo prossimo. Bashar Murad è tra i 5 finalisti col brano “Wild West” insieme a Væb con “Bíómynd”, Hera Björk con “Scared of Heights”, Anita con “Downfall” e Sigga Ózk col brano “Into the Atmosphere”.
Inoltre, il sito Eurovision Insider ha pubblicato sui social il testo di “October Rain”, brano presentato in gara da Israele per l‘Eurovision Song Contest 2024 e affidato a Eden Golan. La canzone è stata ritenuta politica dall’EBU-UER, che ha chiesto alla rappresentativa israeliana di modificare il testo; Israele ha però fatto sapere di non avere nessuna intenzione di cambiare le parole, dal momento che non considera politico il brano, ma solo una manifestazione del sentire popolare. Al momento non c’è ancora una decisione in merito, ma se le due parti non troveranno una qualche forma di accordo, Israele non potrà partecipare a ESC 2024 per violazione del regolamento.
La questione è stata commentata anche dalla testata israeliana Israel Hayom, che parla di una “ballad potente ed emozionante” che la commissione della tv pubblica KAN avrebbe preferito a un brano più dance-pop sicuramente meno ‘problematica’. Stando a Eurovision Indiser, alcuni dipendenti della tv pubblica pensano che October Rain sia stata scelta proprio per essere squalificata dall’EBU e creare, così, un caso politico. L’argomento più adottato da chi difende la posizione di Israele è che in passato ci sono stati brani ‘più politici’ come 1944, presentato da Jamala per l’Ucraina e che vinse ESC 2016 nel quale si faceva riferimento all’occupazione e all’annessione russa della Crimea del 2014 raccontando della deportazione dei tatari di Crimea operata da Stalin.
Tornando a ESC 2024, a essere sotto osservazione il ritornello e la chiosa in ebraico di October Rain. Nel primo, come sottolinea Israel Hayom, c’è la parola “fiori”, “che nel gergo delle forze armate israeliane (IDF) indica i soldati caduti in battaglia, ma che per i telespettatori europei non è necessariamente riconoscibile come elemento politico“.
Gli ultimi tre versi farebbero riferimento alle condizioni dei civili israeliani durante l’attacco di Hamas. La chiusura sarebbe sempre un riferimento ai ragazzi morti nell’attentato del 7 ottobre 2023, durante un Festival musicale: “Sono tutti bravi ragazzi, ognuno di loro“.
Il testo di “October Rain”, la canzone di Israele all’Eurovision Song Contest 2024:
The writers of history
Stand by me
Look into my eyes and you will see
People go but never say goodbye
Someone stole the moon tonight
Took my light
Everything is black and white
Who is the fool who told you?
That boys don’t cry
Hours and hours and flowers
Life is not a game for cowards
Why does time go crazy?
Every day I lose my mind
Clinging to this mysterious journey
Dancing up a storm
We have nothing to hide
Take me home
And I promise you never again
I’m still wet from the October rain
October rain
Live in fantasy
In ecstasy
Everything is meant to be
We will die, but love never will
Hours and hours and flowers
Life is not a game for cowards
Why does time go crazy?
Every day I lose my mind
Clinging to this mysterious journey
Dancing up a storm
We have nothing to hide
Take me home
And leave the world behind
And I promise you never again
I’m still wet from the October rain
October rain
October rain
There is no air left to breathe
There is no place, I am not there day by day
They are all good kids, one by one
October Rain, la traduzione: NB: Si tratta di una traduzione sostanzialmente ‘letterale’, senza connotazioni storiche e culturali, ignote al traduttore.
Chi scrive la storia
è con me
guardami negli occhi e vedrai
che le persone scompaiono ma non dicono addio
Qualcuno ha rubato la luna stasera
Ha portato via la mia luce
E’ tutto in bianco e nero
Chi è l’idiota che ti ha detto
Che i ragazzi non piangono
Ore e ore e fiori
La vita non è un gioco per vigliacchi
Perché viviamo tempi così folli?
Ogni giorno perdo la testa
Aggrappato a questo misterioso cammino
Ballando come un pazzo
Non abbiamo nulla da nascondere
Portami a casa
Lasciati il mondo alle spalle
E ti prometto che non accadrà mai più
Sono ancora bagnato dalla pioggia di ottobre
Pioggia di ottobre
Vivi nella fantasia
In estasi
È destino
Noi moriremo, ma l’amore no
Ore e ore e fiori
La vita non è un gioco per vigliacchi
Perché viviamo tempi così folli?
Ogni giorno perdo la testa
Aggrappato a questo misterioso cammino
Ballando come un pazzo
Non abbiamo nulla da nascondere
Portami a casa
Lasciati il mondo alle spalle
E ti prometto che non accadrà mai più
Sono ancora bagnato dalla pioggia di ottobre
Pioggia di ottobre
Pioggia di ottobre
(In ebraico)
Non c’è più aria per respirare
Non c’è spazio, non sono lì giorno dopo giorno
Sono tutti bravi ragazzi, ciascuno di loro

