ESC 2016 – Italia: Francesca Michielin al Tg1 (videochat)

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Rivediamo la videochat del Tg1 con Francesca Michielin che è andata in onda oggi venerdì 8 aprile 2016 alle 16:30, dove risponde alle domande di Vincenzo Mollica e dei fan inviate via web.

Francesca si prepara all’Eurovision Song Contest 2016: “Sto pian piano conoscendo tutti, li conoscerò ad Amsterdam e Londra. Sto studiando e cogliendo l’opportunità dell’ESC per conoscere i vari usi e costumi. La sto vivendo come una scuola, un modo per conoscere culture diverse e apprezzarle”. Nessun grado di separazione: “Son stata fortunata a poter portare sul palco dell’Ariston un brano autobiografico, c’è questa famosa scatola dalla quale esco. Io l’ho vissuto come un brano collettivo ed è bello quando le canzoni vengono vissute in maniera trasversale. Mi piace quando mi arrivano diverse interpretazioni”. 

“Il Nice To Meet You – prosegue – è stata un’esperienza del terzo tipo, una cosa pazzesca. A livello di gestione di se stessi è complesso: sali sul palco, canti e non puoi chiedere opinioni ai musicisti. Sei solo tu, i sei strumenti ed un pubblico attento e particolare. Una volta ho scritto su Twitter che mi piacciono gli Oreo, i biscotti. E ad ogni tappa del tour, arrivavano vagonate di Oreo. Non potevo mangiarne così tanti, devo stare in forma per l’Eurovision. A ottobre tornerò in tour con una band”.

La Michielin ha cantato anche la nuova siglia delle SuperChicche: “Ho realizzato un sogno che avevo sin da piccola. Quando ero bambina guardavo sempre leSuperChicche, queste tre ragazze con i vestitini colorati. Loro sono ragazze normali che vanno a scuola, poi al pomeriggio diventano super-eroine e salvano il mondo dal male. Mi ha sempre appassionato, alle elementari facevamo i gruppi d’ascolto. Mi farà strano vedere la nuova serie con la mia voce che apre tutto”.

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I social: “Il mio rapporto è buono, adesso ho anche Snapchat, un nuovo social divertente. È come se gli artisti potessero scendere dal piedistallo ed essere alla portata di tutti. Si può condividere la quotidianità. Li uso, con moderazione ma li uso”.

L’università: “Mi sono iscritta a Beni Culturali alla Ca Foscari a Venezia. E sto facendo un corso che è improntato più sull’aspetto cinematografico e musicale. Uno dei miei sogni nel cassetto è quello di scrivere colonne sonore per i film. Quella per SpiderMan 2 era stata un battesimo. A me piacerebbe continuare a lavorare per il cinema e, un giorno, scrivere un intera colonna sonora. E poi studio perché la cultura aiuta sempre a difendersi, quando lavori con la musica devi saperne più possibile”.

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