Partecipazioni – Ordine di esordio dei partecipanti per anno

Active Members (as opposed to Associate Members) of the European Broadcasting Union are eligible to participate; Active Members are those who are located in states that fall within the European Broadcasting Area, or are member states of the Council of Europe. Active Members include media organisations whose broadcasts are often made available to at least 98% of households in their own country which are equipped to receive such transmissions. Associate Member broadcasters may be eligible to compete, dependent on approval by the contest’s Reference Group.

The European Broadcasting Area is defined by the International Telecommunication Union as encompassing the geographical area between the boundary of ITU Region 1 in the west, the meridian 40° East of Greenwich in the east, and parallel 30° North in the south. Armenia, Azerbaijan, Georgia and Ukraine, and the territory of Iraq, Jordan and Syria lying outside these limits are included in the European Broadcasting Area.

Eligibility to participate in the contest is therefore not limited to countries in Europe, as several states geographically outside the boundaries of the continent or which span more than one continent are included in the Broadcasting Area. Countries from these groups have taken part in past editions, including countries in Western Asia such as Israel and Cyprus, countries which span Europe and Asia like Russia and Turkey, and North African countries such as Morocco. Australia became the first country to participate from outside the European Broadcasting Area in 2015, following an invitation by the contest’s Reference Group. 

EBU Members who wish to participate must fulfil conditions as laid down in the rules of the contest, a separate copy of which is drafted annually. A maximum of 44 countries can take part in any one contest. Broadcasters must have paid the EBU a participation fee in advance to the deadline specified in the rules for the year in which they wish to participate; this fee is different for each country based on its size and viewership. 1 PDF, 2 PDF, 3 PDF

The European Broadcasting Area, shown in red

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Participation since 1956

Participation since 1956: Verde – Entered at least once; Giallo – Never entered, although eligible to do so; Rosa: Entry intended, but later withdrew; Verde Chiaro – Competed as a part of another country, but never as a sovereign country 

Fifty-two countries have participated at least once. These are listed here alongside the year in which they made their debut:

La tabella riassume per anno l’esordio di ciascun paese nella manifestazione:

Anno Esordio
1956 Belgio Belgio, Francia Francia, Germania OvestGermania (1956 Germania OvestGermania Ovest)a , Italia, Lussemburgo Lussemburgo, Paesi Bassi Paesi Bassi, Svizzera Svizzera
1957 Austria Austria, Danimarca Danimarca, Regno Unito Regno Unito
1958 Svezia Svezia
1959 Monaco Monaco
1960 Norvegia Norvegia
1961 Finlandia Finlandia, Jugoslavia Jugoslaviab, Spagna Spagna (1961 Flag of Spain (1945–1977).svgSpagna franchista)
1964 Flag of Portugal.svg Portogallo (1964 Flag of Portugal.svg Estado Novo)
1965 Irlanda Irlanda
1971 Malta Malta
1973 Israele Israele
1974 Grecia Grecia (1979 State Flag of Greece (1863-1924 and 1935-1973).svg Regno di Grecia)
1975 Turchia Turchia 
1980 Marocco Marocco
1981 Cipro Cipro
1986 Islanda Islanda
1993 Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina (1999 Flag of Bosnia and Herzegovina (1992–1998).svg Repubblica di Bosnia ed Erzegovina), Croazia Croazia, Slovenia Slovenia

(1992 Jugoslavia Repubblica Federale di Jugoslavia)

1994 Estonia Estonia, Lituania Lituania, Polonia Polonia, Romania Romania, Russia Russia, Slovacchia Slovacchia, Ungheria Ungheria
1996 Macedonia del Nord Macedonia del Nord (2018 Macedonia del Nord ERI di Macedonia)c
2000 Lettonia Lettonia
2003 Ucraina Ucraina
2004 Albania Albania, Andorra Andorra, Bielorussia Bielorussia,  Serbia e Montenegro
2005 Bulgaria Bulgaria, Moldavia Moldavia
2006 Armenia Armenia
2007 Georgia Georgia, Montenegro Montenegro, Rep. Ceca Repubblica Ceca, Serbia Serbia
2008 Azerbaigian Azerbaigian, San Marino San Marino
2015 Australia Australiad
  • a) Represented West Germany until 1990; East Germany never competed. Presented on all occasions as ‘Germany’, except in 1967 as ‘Federal Republic of Germany’ and 1976 as ‘West Germany’.
  • b) Represented the Socialist Federal Republic of Yugoslavia until 1991, and the Federal Republic of Yugoslavia in 1992.
  • c) Presented as the ‘Former Yugoslav Republic of Macedonia’ before 2019. 
  • d) Initially announced as a one-off participant to commemorate the contest’s 60th anniversary; has since gained participation rights until 2023.
La trasmissione di tutte le edizioni dell'Eurovision nel mondo

La trasmissione di tutte le edizioni dell’Eurovision nel mondo

Europa: In Europa la maggioranza degli stati ha preso parte almeno una volta all’Eurovision Song Contest, tuttavia alcuni di essi si sono ritirati in via definitiva dalla manifestazione, e questi stati sono: AndorraBosnia ed ErzegovinaLussemburgoMonacoSlovacchia e Turchia.

L’unico stato sovrano europeo a non aver ancora partecipato è il Liechtenstein, per cui era previsto il debutto nell’edizione del 2019, in occasione dei 300 anni del principato, non avvenuto a causa della morte del direttore dell’emittente 1 FL TV, Peter Kölbel.

AfricaL’unico stato africano ad aver preso parte all’Eurovision è stato il Marocco, nella solaedizione del 1980; la Tunisia avrebbe dovuto prender parte all’edizione del 1977, tuttavia si è ritirata senza ragioni ufficiali.

America: Nessun paese americano ha preso parte direttamente all’Eurovision Song Contest.

Il Canada ha preso parte a due edizioni dell’Eurovision Young Dancers, tuttavia nessuna sua emittente è un membro effettivo dell’EBU-UER, e inoltre il paese non ha manifestato particolare interesse nell’ESC, anche se è degna di nota la vittoria della cantante canadese Céline Dionper la Svizzera nel 1988.

Gli Stati Uniti, che hanno trasmesso l’evento per la prima volta nel 2016, hanno mandato Justin Timberlake ad esibirsi come interval act nella finale dell’edizione 2016 e faranno la stessa cosa con Madonna 3 anni dopo. Molti eurofan hanno individuato un parallelo con l’Australia; infatti la cantante australiana Jessica Mauboy si era esibita durante l’edizione del 2014, anticipando il debutto dell’anno successivo, ma è pur vero che in Australia l’evento sia molto seguito da tempo.

Asia: Dei paesi asiatici nessuno, tranne Israele, ha ancora preso parte alla manifestazione. Il Libanoha tentato di partecipare nel 2005, ma dopo il rifiuto di trasmettere l’esibizione di Shiri Maimon, rappresentante israeliana, è stato costretto a ritirarsi.

Nel 1987 l’Unione Sovietica tentò la partecipazione, ma fu ritenuta un’idea troppo radicale e vicina all’occidente, tuttavia, dopo il crollo dell’URSS, la Russia e le altre nazioni del blocco orientale hanno preso parte alla manifestazione. L’ultimo debutto è stato quello dell’Azerbaigian (2008).

Il Qatar ha espresso interesse nella partecipazione, ma trovandosi fuori dall’area UER è difficile che possa debuttare.

Il Kazakistan, che tramite Khabar TV è entrato a far parte dell’UER nel 2016 e ha debuttato al JESC 2018 come il Galles, sembra essere interessato, tuttavia non ci sono notizie riguardanti il suo ingresso nella manifestazione.

La Cina, che ha mandato in onda l’ESC per la prima volta nel 2015 e ha successivamente mostrato interesse per l’edizione 2016, ma la sua partecipazione è considerata improbabile in quanto fuori dall’area UER.

Oceania. Dal 2015 partecipa, come Paese invitato, l’Australia, dove l’evento è trasmesso dal 1983. In caso di vittoria non potrà mai organizzare la manifestazione nell’isola oceanica, tuttavia SBS avrà la possibilità di collaborare con un’emittente attiva nell’Unione europea di radiodiffusione.

Stati non sovrani: La Scozia, il Galles e Gibilterra hanno tentato la partecipazione all’Eurovision Song Contest, ma essendo parte del Regno Unito (BBC), gli è stato impedito. Il Galles tuttavia ha debuttato all’Eurovision Choir of the Year 2017 e partecipa allo Junior Eurovision Song Contest dal 2018 (fatta eccezione per il 2020), mentre la Scozia ha debuttato all’Eurovision Choir 2019 di Göteborg.

La Groenlandia (KNR) e le isole Fær Øer (KF) hanno a loro volta tentato di entrar a far parte dell’UER per partecipare alla manifestazione, ma essendo parte del Regno di Danimarca (DR) non ne è stato programmato l’ingresso separatamente dalla nazione scandinava.

La Catalogna (TVC) rispetta effettivamente i criteri per entrare a far parte dell’Unione europea di radiodiffusione in quanto l’emittente televisiva è considerata un membro indipendente dell’ITU. Tuttavia l’assemblea dell’UER ha rifiutato nel 2019 il suo ingresso, rendendo impossibile il debutto al concorso.

Il Kosovo è un altro dei più papabili debuttanti, tuttavia visto lo status del paese e il suo parziale riconoscimento, è stato necessario che l’UER si riunisse per deliberare in merito. Il voto finale sull’ingresso dell’emittente kosovara Radio Televizioni i Kosovës (RTK) nel mese di giugno del 2019 ha negato alla televisione di diventare membro dell’UER. Lo stato ha però preso parte all’Eurovison Young Dancers nel 2011.