Festival di Sanremo 1963.
Tutto ma proprio tutto quello che c’è da sapere su Sanremo 1962, la classifica della decima edizione della kermesse vinta da Tony Renis e Emilio Pericoli con “Uno per tutte”.
Ricordiamo Sanremo 1963 come la prima edizione affidata all’esperto conduttore Mike Bongiorno, affiancato da un quartetto femminile composto da Edy Campagnoli, Maria Giovannini, Rossana Armani e Giuliana Copreni.
Per quanto concerne la parte musicale, si tornò alle venti canzoni in gara, contro le trentadue dell’anno precedente, interpretate da ventuno artisti, tra cui soli quattro i esordienti: Eugenia Foligatti, Gianni Lacommare, Ennio Sangiusto e il Quartetto Radar.
Tra i veterani, invece, annoveriamo i nomi di: Claudio Villa, Milva, Johnny Dorelli, Luciano Tajoli, Wilma De Angelis, Flo Sandon’s, Pino Donaggio, Joe Sentieri, Aurelio Fierro, Tonina Torrielli, Sergio Bruni, Arturo Testa, Cocky Mazzetti, Mario Abbate e Aura D’Angelo.
A trionfare fu “Uno per tutte” della coppia composta dal milanese Tony Renis e dal romagnolo Emilio Pericoli, gli stessi interpreti protagonisti di “Quando quando quando”, uno dei brani di maggiore successo del 1962 e che si aggiudicò la vittoria di “Canzonassima”.
Il pezzo designato per la vittoria convinse per la piacevole frivolezza mista al tocco swing che risultò subito originale, oltre che adatto alla giovane età dei due interpreti. Il tutto in omaggio al mondo dell’avanspettacolo per merito di un testo leggero e spensierato, improntato sulla storia di un dongiovanni che s’innamorava di tutte le donne che incontrava.
Tra gli altri brani di successi ricordiamo “Giovane giovane” del fortunato duo formato da Pino Donaggio e Cocky Mazzetti, un inno alla giovinezza a ritmo di twist, che seguì la fortunata scia lastricata da Edoardo Vianello con “Guarda come dondolo”, oltre che da Peppino Di Capri con “Saint Tropez” e “Speedy Gonzales”.
Di tutte le altre canzoni in concorso, purtroppo, nessuna si rivelò particolarmente degna di nota, complice la scelta di puntare su troppi nomi nuovi e la conseguente assenza di massa da parte di numerosi big, gli stessi che avevano impreziosito le precedenti annate: da Domenico Modugno a Nilla Pizzi, passando per Adriano Celentano, Mina e Gino Paoli.
- Edizione: 13ª Edizione del Festival della Canzone Italiana
- Periodo: Dal 7 Febbraio 1963 al 9 Febbraio 1963
- Sede: Salone delle Feste del Casinò Municipale di Sanremo
- Direttore artistico: Gianni Ravera
- Presentatore: Mike Bongiorno con Edy Campagnoli, Maria Giovannini, Rossana Armani e Giuliana Copreni
- Emittente TV: Secondo Programma (prime due serate), Programma Nazionale (serata finale), Eurovisione
- Emittente radio: Secondo programma
- Orchestra diretta da: –
- Partecipanti: 21 interpreti (20 canzoni in gara)
- Vincitore: Tony Renis – Emilio Pericoli con “Uno per tutte”
- Premio della critica: No
- Trasmesso da:
- Organizzazione: RAI e Casinò di Sanremo
- La Formula: 20 canzoni in gara eseguite da 21 interpreti (Claudio Villa, Milva, Johnny Dorelli, Flo Sandon’s, Pino Donaggio, Luciano Tajoli, Aurelio Fierro, Joe Sentieri, Wilma De Angelis, Sergio Bruni, Arturo Testa, Tonina Torrielli, Cocky Mazzetti, Ennio Sangiusto, Aura D’Angelo, Eugenia Fogliatti, Quartetto Radar, Mario Abbate, Gianni La Commare, Emilio Pericoli e Tony Renis). Vengono presentate 10 canzoni per sera, per i primi due giorni. Al termine di ogni serata la giuria (composta da 412 membri) vota e decide quali sono le cinque canzoni che hanno accesso alla finale e quali vengono eliminate.
Il tredicesimo Festival di Sanremo si svolse al Salone delle feste del Casinò di Sanremo dal 7 al 9 febbraio 1963 con la conduzione di Mike Bongiorno — alla prima di cinque conduzioni sanremesi consecutive e di undici in assoluto fino al 1997 — affiancato da Edy Campagnoli, Maria Giovannini (entrambe in passato già al fianco di Bongiorno come vallette nel quiz Lascia o raddoppia?), Rossana Armani (sorella del futuro celebre stilista Giorgio) e Giuliana Copreni. Le prime due serate vennero trasmesse in diretta dalle 22,15 sul Secondo Programma Radio e in cronaca registrata sul Secondo Programma TV alle 22,35; la serata finale venne trasmessa in contemporanea Radio e Tv dalle ore 21,35. Da notare che le canzoni furono tutte eseguite in anteprima al pianoforte (senza parte cantata) il giorno prima della gara a beneficio dei pochi presenti al night del Casinò di Sanremo, rendendole tecnicamente “non inedite” all’inizio della manifestazione. Questo avvenne per aggirare l’articolo 61 del regolamento SIAE che escludeva dai diritti d’autore “i brani inediti che partecipano ad una gara con classifica”. A suonare il pianoforte fu un giovanissimo Fred Bongusto.
A presiedere la commissione esaminatrice fu chiamato il noto attore e regista Vittorio De Sica, che querelò lo scrittore Giuseppe Marotta (autore di una canzone scartata dalla commissione) il quale lo aveva definito “un ignorante che non saprebbe distinguere un endecasillabo da un manico di ombrello”.
Fu la prima edizione ad essere abbinata al Festival di Castrocaro riservato alle cosiddette “voci nuove”: da regolamento, i primi due classificati (in questo caso Eugenia Foligatti e Gianni La Commare) avrebbero di diritto partecipato al Festival di Sanremo. L’abbinamento durò fino all’edizione del 1966.
Contro ogni previsione (come grande favorita quell’anno veniva data Milva con Ricorda, un brano con testo scritto da Mogol ma con un impianto musicale ormai troppo severo per la sensibilità del pubblico più giovane) a vincere fu la coppia Tony Renis — Emilio Pericoli con Uno per tutte, scritta dallo stesso Renis insieme ad Alberto Testa. La canzone fu al centro di un’accusa di plagio: accusa dalla quale lo stesso Renis, assieme a Testa, si difese raccogliendo in un disco una dozzina di canzoni di epoche diverse, e dimostrando che ciascuna era uguale a quella precedente e che tutte ricordavano la sua.
I dischi del tredicesimo festival vendettero generalmente poco, a parte exploit commerciali come Giovane giovane interpretato da Pino Donaggio e Cocky Mazzetti.
Partecipanti.
| Interprete | Ultime partecipazioni al Festival |
|---|---|
| Arturo Testa | 1962 |
| Aura D’Angelo (Anita Cantalupo) | 1962 |
| Aurelio Fierro | 1962 |
| Claudio Villa (Claudio Pica) | 1962 |
| Cocky Mazzetti (Elsa Agnese Mazzetti, Cocky, Cocki, Cochi Mazzetti) | 1962 |
| Emilio Pericoli | 1962 |
| Ennio Sangiusto (Ennio Reggente) | Esordiente |
| Eugenia Foligatti | Esordiente |
| Flo Sandon’s (Mammola Sandon) | 1962 |
| Gianni La Commare | Esordiente |
| Joe Sentieri (Rino Luigi Sentieri) | 1962 |
| Johnny Dorelli (Giorgio Domenico Guidi) | 1962 |
| Luciano Tajoli | 1962 |
| Mario Abbate (Salvatore Abate) | 1962 |
| Milva (Maria Ilva Biolcati) | 1962 |
| Pino Donaggio (Giuseppe Donaggio) | 1961 |
| Quartetto Radar (Claudio Celli, Gianni Guarnieri, Dino Comolli e Stelio Settepassi) | Esordienti |
| Sergio Bruni (Guglielmo Chianese) | 1962 |
| Tonina Torrielli (Antonietta Torrielli) | 1962 |
| Tony Renis (Elio Cesari) | 1962 |
| Wilma De Angelis | 1962 |
Canzoni e classifica.
• Finalisti:
- 1.”Uno per tutte” (Mogol, A. Testa e T. Renis) Tony Renis – Emilio Pericoli, 90 voti
- 2.”Amor mon amour my love” (W. Malgoni, Pinchi e B. Pallesi) Claudio Villa – Eugenia Foligatti, 77 voti
- 3.”Giovane giovane” (P. Donaggio e A. Testa) Pino Donaggio – Cocky Mazzetti, 71 voti
- 4.”Non costa niente” (G. Calabrese, D. Calcagno e E. Sciorilli) Wilma De Angelis – Johnny Dorelli, 48 voti
- 5.”Ricorda” (C. Donida e Mogol) Milva – Luciano Tajoli, 45 voti
- 6.”Perdonarsi in due” (G. D’Anzi e Pinchi) Tonina Torrielli – Eugenia Foligatti, 19 voti
- 7.”Occhi neri e cielo blu” (M. Panzeri e D. Pace) Aurelio Fierro – Claudio Villa, 16 voti
- 8.”Sull’acqua” (M. Pagano e F. Maresca) Emilio Pericoli – Sergio Bruni, 14 voti
- 9.”Tu venisti dal mare” (F. Rendine e A. Pugliese) Aura D’Angelo – Arturo Testa, 12 voti
- 10.”Non sapevo” (P. Calvi e B. Pallesi) Milva – Gianni Lacommare, 10 voti
• Non finalisti:
- “Com’è piccolo il cielo” (Signori (Franco Mojoli) e Vinicio Garavaglia) Gianni Lacommare – Tonina Torrielli
- “Fermate il mondo” (B. Canfora e D. Verde) Joe Sentieri – Johnny Dorelli
- “La ballata del pedone” (Vittorio Pierantoni e Angelo Giacomazzi) Ennio Sangiusto – Quartetto Radar
- “Le voci” (G. Fallabrino e Luciana Medini) Ennio Sangiusto – Luciano Tajoli
- “Oggi non ho tempo” (C. Lojacono e N. Salerno) Mario Abbate – Quartetto Radar
- “Perché perché” (G. Cichellero) Tony Renis – Cocky Mazzetti
- “Quando ci si vuol bene… (Come noi)” (E. Isola, B. Zambrini e G. Calabrese) Arturo Testa – Joe Sentieri
- “Se passerai di qui” (G. C. Testoni e A. Camis) Wilma De Angelis – Flo Sandon’s
- “Un cappotto rivoltato” (O. Leuzzi e F. Specchia) Aurelio Fierro – Sergio Bruni
- “Vorrei fermare il tempo” (G. Redi e Franchini) Mario Abbate – Flo Sandon’s
Orchestra.
Orchestra diretta dai maestri Pino Calvi e Gigi Cichellero.
Piazzamenti in classifica dei singoli.
| Interprete | Singolo | Pos.Max. |
|---|---|---|
| Tony Renis | Uno per tutte/Le ciliege | 1 |
| Pino Donaggio | Giovane giovane | 2 |
| Claudio Villa | Amor mon amour my love | 6 |
| Milva | Ricorda | 9 |
| Johnny Dorelli | Non costa niente | 13 |
| Tony Renis | Perché perché | 32 |
| Ennio Sangiusto | La ballata del pedone | 40 |
Organizzazione.
- ATA
Direzione artistica.
- Gianni Ravera
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