SANREMO 1959 (9a Edizione)

Festival di Sanremo 1959.

Tutto ma proprio tutto quello che c’è da sapere su Sanremo 1959, la classifica dell’edizione della kermesse vinta da Domenico Modugno e Johnny Dorelli con “Piove (ciao ciao bambina)”.

La rassegna fu presentata per la prima e unica volta dal conduttore Enzo Tortora, affiancato dall’attrice Adriana Serra. La formula vincente dell’anno precedente non venne alterata, così la rivoluzione lasciò spazio alla consacrazione: la vecchia guardia continuò a perdere colpi e il gradimento del pubblico si spostò verso le voci nuove, così l’interesse nei confronti della manifestazione toccò i massimi livelli storici.

Tanti i debutti: da Wilma De Angelis a Betty Curtis, passando per Fausto Cigliano, Miranda Martino, Arturo Testa e Anna D’Amico, oltre alle altrettante numerose conferme di: Nilla Pizzi, Gino Latilla, Claudio Villa, Julia De Palma, Achille Togliani, Natalino Otto, Tonina Torrielli, Aurelio Fierro, Teddy Reno e i due vincitori Domenico Modugno e Johnny Dorelli, che riconquistano il titolo con “Piove (ciao ciao bambina”.

Per rappresentare l’Italia all’Eurofestival venne scelto nuovamente il Mimmo nazionale che, questa volta, non riuscì ad andare oltre il sesto posto, diventando, però, uno degli interpreti più importanti della manifestazione canora europea. 

“Quando canta lui sembra che indossi un abito su misura, mentre noi altri sembriamo vestiti dai grandi magazzini” dichiarò uno sportivo Teddy Reno, tra i primi sostenitori di Modugno. Il fenomeno di Mister Volare era destinato a proseguire nel tempo e ad estendersi sempre più a livello internazionale. 

“Piove (ciao ciao bambina)” divenne di fatto una delle canzoni più suonate dalle radio e dai jukebox sul finire degli anni ’50. Tra le altre proposte musicali di questa edizione che passeranno alla storia, ricordiamo anche “Nessuno” del duo Wilma De Angelis e Betty Curtis, resa celebre qualche anno più tardi dall’interpretazione di Mina a “Canzonissima”, e la controversa “Tua” eseguita da una criticatissima Julia de Palma, rea di aver interpretato il pezzo in maniera troppo sensuale e decisamente avanguardista per quei tempi.

  • Edizione: 9ª Edizione del Festival della Canzone Italiana
  • Periodo: Dal 29 Gennaio 1959 al 31 Gennaio 1959
  • Sede: Salone delle Feste del Casinò Municipale di Sanremo
  • Direttore artistico: Edoardo Fosco
  • Presentatore: Enzo Tortora e Adriana Serra
  • Emittente TV: Nazionale, Eurovisione
  • Emittente radio: Secondo programma
  • Orchestra diretta da:
  • Partecipanti: 17 interpreti (10 canzoni finaliste, 20 canzoni in gara)
  • Vincitore: Domenico Modugno – Johnny Dorelli con “Piove (ciao ciao bambina)”
  • Premio della critica: No
  • Trasmesso da: 
  • Organizzazione: RAI e Casinò di Sanremo
  • La Formula: 20 canzoni in gara eseguite da 17 interpreti (Nilla Pizzi, Achille Togliani, Gino Latilla, Teddy Reno, Claudio Villa, Betty Curtis, Jula De Palma, Anna D’Amico, Fausto Ciglino, Miranda Martino, Arturo Testa, Tonina Torrielli, Natalino Otto, Johnny Dorelli e Domenico Modugno). Vengono presentate 10 canzoni per sera, per i primi due giorni. Al termine di ogni serata la giuria (composta da 205 elementi) vota e decide quali sono le cinque canzoni che hanno accesso alla finale e quali vengono eliminate. Durante la terza sera vengo eseguite nuovamente le dieci canzoni finaliste, sempre in doppia esecuzione.

Il nono Festival di Sanremo si svolse al Salone delle feste del Casinò di Sanremo dal 29 al 31 gennaio 1959 in contemporanea Radio e Tv dalle ore 22 con la conduzione di Enzo Tortora affiancato da Adriana Serra, celebre annunciatrice Rai di quegli anni. Proprio a Sanremo, in pieno svolgimento del Festival, Tortora annunciò la separazione dalla moglie Lina Reillo.

Per la seconda edizione consecutiva vinse la coppia Domenico Modugno – Johnny Dorelli con la canzone Piove (ciao ciao bambina), che secondo alcuni conteneva velati riferimenti alla Legge Merlin del 1958 che aveva disposto la chiusura delle case di tolleranza.

Notizie e dettagli. Il pubblico aveva appena premiato, a suon di milioni di voti, la tradizionalista Nilla Pizzi come la trionfatrice di Canzonissima, ma inevitabilmente Domenico Modugno (accompagnato al festival dalla sposina, la soubrette Franca Gandolfi), divenuto ormai un fenomeno internazionale, era destinato a bissare il successo dell’anno precedente.

Piove (ciao ciao bambina) risultò un altro clamoroso successo mondiale, in un’edizione in cui emersero ancora Johnny Dorelli – interprete anch’egli della canzone vincitrice – e spuntarono fuori Arturo Testa e Jula de Palma, seppur per una gloria piuttosto effimera.

Da notare, infine, il successo di vendite di Nessuno, ma nella versione urlata di Mina.

Tra gli esclusi, spiccarono le assenze di Flo Sandon’s e Carla Boni, vincitrici del Festival del 1953: una nuova clausola del regolamento vietava infatti la presenza in gara di artisti legati da vincoli di parentela o matrimonio. Ciò portò quindi all’esclusione delle due cantanti, all’epoca consorti rispettivamente di Natalino Otto e Gino Latilla.

La regia televisiva dell’evento sanremese era affidata a Vittorio Brignole.

Il “caso” Jula de Palma. Clamoroso, per l’epoca, lo scalpore suscitato dall’esibizione di Jula De Palma: la sua interpretazione di Tua, in abito attillato e particolarmente appassionata, infastidì alcuni alti funzionari della Rai che la giudicarono eccessivamente sensuale, troppo esplicita nell’allusione al rapporto fisico con l’uomo oggetto della canzone: l’indignazione fu cavalcata da alcune associazioni cattoliche e dalla stampa vaticana, tanto che la De Palma ricevette più di cinquemila lettere di improperi e venne persino aggredita per la strada. Malgrado l’accoglienza lusinghiera della giuria del Festival, che la classificò al quarto posto, e gli ottimi riscontri di vendite, il disco venne censurato e scattò il divieto di radiotrasmetterlo. La De Palma, comunque, prima di conoscere una discreta fortuna in Sudamerica, sarà nuovamente presente a Sanremo l’anno successivo e persino in quello successivo ancora senza alcun problema, segno che l’eco dello “scandalo”, in capo a un anno, si era già spenta. Da notare inoltre che le polemiche non sfiorarono minimamente l’altra interprete della canzone, Tonina Torrielli.

Partecipanti.

Interprete Ultime partecipazioni al Festival
Achille Togliani 1954
Anna D’Amico Esordiente
Arturo Testa Esordiente
Aurelio Fierro 1958
Betty Curtis (Roberta Corti) Esordiente
Claudio Villa (Claudio Pica) 1958
Domenico Modugno 1958
Fausto Cigliano Esordiente
Gino Latilla (Gennaro Latilla) 1958
Johnny Dorelli (Giorgio Guidi) 1958
Jula de Palma (Iolanda Maria Palma) 1957
Miranda Martino Esordiente
Natalino Otto (Natale Codognotto) 1958
Nilla Pizzi (Adionilla Negrini Pizzi) 1958
Teddy Reno (Ferruccio Merk Ricordi) 1953
Tonina Torrielli 1958
Wilma De Angelis Esordiente

Canzoni e classifica.

• Finalisti – 3ª Serata, 10 Marzo 1956: Le 10 canzone eseguite nel corso della terza serata.

  • 1.”Piove (ciao ciao bambina)” () Domenico Modugno – Johnny Dorelli, 57 voti
  • 2.”Io sono il vento” (G. C. Testoni e G. Fanciulli) Arturo Testa – Gino Latilla, 48 voti
  • 3.”Conoscerti” (G. D’Anzi) Teddy Reno – Achille Togliani, 27 voti
  • 4.”Tua” (B. Pallesi e W. Malgoni) Jula de Palma – Tonina Torrielli, 18 voti
  • 5.”Lì per lì” (L. Beretta e G. Viezzoli) Teddy Reno – Aurelio Fierro, 14 voti
  • 6.”Sempre con te” (R. Murolo) Fausto Cigliano – Nilla Pizzi, 13 voti
  • 7.”Avevamo la stessa età” (D. Calcagno e M. Marini) Natalino Otto – Aurelio Fierro, 12 voti
  • 8.”Nessuno” (A. De Simone, E. Capotosti e V. Mascheroni) Betty Curtis – Wilma De Angelis, 10 voti
  • 9.”Una marcia in Fa” (M. Panzeri e V. Mascheroni) Johnny Dorelli e Betty Curtis – Gino Latilla e Claudio Villa, 9 voti
  • 10.”Un bacio sulla bocca” (A. Testa e G. Cichellero) Claudio Villa – Betty Curtis, 3 voti

• Non finalisti: 1ª Serata, 8 Marzo 1956: Le 10 canzone eseguite nel corso della prima serata. Ι 2ª Serata, 9 Marzo 1956: Le 10 canzone eseguite nel corso della seconda serata.

  • “Adorami” (G. C. Testoni e U. Fusco) Tonina Torrielli – Nilla Pizzi
  • “Così così” (V. Vancheri) Anna D’Amico – Natalino Otto
  • “Il nostro refrain” (Sante Simeone e D. Olivieri) Nilla Pizzi – Tonina Torrielli
  • “La luna è un’altra luna” (R. De Giusti, Biri, A. Testa e C. A. Rossi) Natalino Otto – Gino Latilla
  • “La vita mi ha dato solo te” (B. Casalini e M. De Martino) Jula de Palma – Miranda MartinoLa vita mi ha dato solo te
  • “Ma baciami” (D. Panzuti, A. Godini e P. Rizza) Teddy Reno – Achille Togliani
  • “Né stelle né mare” (G. C. Testoni e F. Fabor) Arturo Testa – Fausto Cigliano
  • “Partir con te” (P. Calvi) Claudio Villa – Johnny Dorelli
  • “Per tutta la vita” (A. Testa e P. Spotti) Wilma De Angelis – Jula de Palma
  • “Tu sei qui” (A. Testa e S. Birga) Achille Togliani – Arturo Testa

Regolamento. Vengono presentate dieci canzoni per sera, per i primi due giorni. Al termine di ogni serata i giurati votano e decidono quali sono le cinque canzoni che hanno accesso alla finale e quali vengono eliminate. Durante la terza sera ha luogo la finale.

I giurati erano 205 così suddivisi (per ogni serata 205 giurati diversi): 95 presi fra il pubblico presente in sala e 110 fra gli abbonati delle undici maggiori testate giornalistiche, dislocati nelle 11 redazioni.

Inoltre, le canzoni venivano cantate nella stessa sera da due interpreti diversi.

Orchestra.

Diretta dai maestri Gianni Ferrio e William Galassini